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La Russia invia due cacciabombardieri in Venezuela. Salgono le tensioni con gli USA

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La settimana scorsa una nave da guerra Americana ha raggiunto il Mar Nero avvicinandosi alle acque territoriali russe. La Russia ha annunciato l’inizio di esercitazioni militari congiunte col Venezuela.

di Vito Nicola Lacerenza

Nei giorni scorsi due aerei da guerra russi sono atterrati nell’aeroporto di Maiquetia, vicino alla capitale venezuelana Caracas. Si tratta dei super tecnologici cacciabombardieri Tu-160, orgoglio dell’aviazione russa. Questi velivoli da combattimento, già usati durante il conflitto in Siria, viaggiano ad una velocità due volte superiore a quella del suono e sono in grado di lanciare missili convenzionali nucleari e di trasportare missili da crociera. Ma, per il trasporto di mezzi e armamenti pesanti, è più indicato l’aereo russo An-124 mentre il personale militare viaggia sull’Il-16. Anche quest’ultimi due velivoli sono stati inviati in Venezuela dalla Russia, che ha annunciato di voler dare inizio ad operazioni militari congiunte con l’esercito venezuelano. I legami politici ed economici tra Russia e Venezuela, esistenti da tempo, si sono maggiormente intensificati. Il Paese latino, che da anni è sprofondato in una terribile recessione, ha disperata necessità del sostegno economico della Russia, mentre quest’ultima ha bisogno del Venezuela per uscire dall’isolamento politico iniziato nel 2014.

Data in cui, in seguito all’invasione dell’Ucraina ad opera dell’esercito russo, la Russia si è vista colpita da pesanti sanzioni economiche imposte da USA e Europa, che, per evitare altre operazioni militari della Russia, hanno dispiegato vicino ai confini russi numerosi contingenti militari. Appena una settimana fa, il cacciatorpediniere americano Donald Cook ha raggiunto il Mar Nero, avvicinandosi alle acque territoriali russe. Alla luce dell’escalation militare in corso, l’arrivo dei cacciabombardieri russi in Venezuela è apparso agli osservatori come una reazione all’invio del cacciatorpediniere USA nel Mar Nero. Si tratta, però, di semplici supposizioni, alimentate dal fatto che  i cacciabombardieri Tu-160  sono atterrati in Venezuela a solo una settimana di distanza dal faccia a faccia avvenuto tra  il presidente russo Vladimir Putin e il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Inoltre il governo russo ha reso noto la sua intenzione di condurre esercitazioni navali vicino alle coste del Venezuela, nei cui porti ormeggeranno a breve cacciatorpedinieri russi.

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