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Moda

La rinascita di via Veneto con “Roma è di Moda”

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Via Veneto ha ripreso a brillare con la sfilata spettacolo “Roma è di Moda” ideata da Stefano Dominella, con la direzione artistica di Guillermo Mariotto, la regia di Rossano Giuppa e fortemente voluta dall’assessore al Turismo, Grandi Eventi, Sport e Moda, Alessandro Onorato.

di Gisella Peana

 Via Veneto ha ripreso a brillare con la sfilata spettacolo “Roma è di Moda” ideata da Stefano Dominella, con la direzione artistica di Guillermo Mariotto, la regia di Rossano Giuppa e fortemente voluta dall’assessore al Turismo, Grandi Eventi, Sport e Moda, Alessandro Onorato.

Il grande schermo nel palco ha mostrato le immagini più belle del periodo della dolce vita, quando i grandi attori dell’epoca, sia italiani che internazionali, frequentavano assiduamente via Veneto. Non poteva mancare nel filmato l’iconica attrice Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, interpreti indimenticabili del film “La Dolce Vita” di Federico Fellini. Un salto nel passato che ha fatto sognare chi non ha vissuto quel meraviglioso periodo della storia del nostro cinema italiano.

Nel palco si sono avvicendati momenti di moda e di spettacolo. Cento gli abiti che hanno sfilato sul palco di 30 metri alle spalle di Porta Pinciana: dalla collezione del giovane Federico Firoldi, designer il cui imperativo è salvare il pianeta con l’Upcycling, all’eco-couture di Alessandro Consiglio che realizza anche lui abiti con materiali di riciclo. Ancora a sfilare le creazioni di Guillermo Mariotto, realizzate con l’utilizzo della gomma riciclata da Ecopneus, società partner dello spettacolo che opera per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero di pneumatici fuori uso. Lineapiù Italia, azienda leader nei filati di ricerca che ha aperto eccezionalmente le porte del suo archivio storico svelando inediti incanti da indossare. E infine Francesca Liberatore che ha presentato una selezione di ‘Iconic pieces’ del suo universo, in una continua ricerca tra tradizione e contemporaneità. In passerella anche 14 abiti creati dai couturier che hanno scritto le pagine più importanti dell’alta moda italiana e che, partendo da Roma, hanno lanciato il made in Italy nel mondo: da Antonelli a Irene Galitzine, da Fabiani a Valentino, da Lancetti a Sarli.

Diversi gli artisti che si sono esibiti sul palco: la drag queen Fabio Nocerino che ha interpretato Anita Ekberg, indossando l’abito originale dell’attrice creato per il film La Dolce Vita. Special guest il re dei paparazzi Rino Barillari, vestito da Papa, per il divertente gioco di parole: PapaRazzi. Il fotografo della dolce vita di via Veneto ha ricordato, commosso, quegli anni: “Sono orgoglioso di essere un paparazzo, Ferrari, Pizza e Paparazzi sono le parole italiane più conosciute nel mondo”. L’etoile Alessio Rezza con i ballerini del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, hanno danzato una coreografia sul tema dell’inclusione creata da Giovanni Castelli. Sul palco anche Nancy Brilli e Paola Minaccioni, che indossava l’abito della Magnani nel film ‘Risate di gioia’, hanno interpretato brani tratti da opere legate a Federico Fellini, Ennio Flaiano e Anna Magnani.

Ma l’ospite d’onore di ‘Roma è di moda‘, presentato da Pino Strabioli con Ema Stokholma, vestita in Gattinoni con un abito anni Novanta indossato da Kate Moss, è stato Brunello Cucinelli, che ha portato sul palco 12 creazioni della maison indossate dai suoi collaboratori. Il designer e imprenditore di Solomeo ha incantato la platea con un discorso sulla dignità del lavoro e dei lavoratori, sulla conservazione e valorizzazioni di luoghi e città, sull’importanza di tornare a credere in noi e nel nostro Paese.

“Questo invito è un dono – ha detto Cucinelli – ho portato con me i ragazzi e le ragazze con cui lavoro e dove proviamo a lavorare rendendo il lavoro dignità morale ed economica, perché questa è la nostra necessità. Mi rivolgo specialmente ai giovani, ai quali viene detto se non studi vai a lavorare, noi padri abbiamo inculcato la paura al lavoro, è importante che invece si abbandoni la paura e si vada nella direzione della speranza. Non è logico vivere una vita senza speranza. Adriano imperatore diceva ‘Non ho mai conosciuto qualcuno che dopo un complimento non si sia sentito migliore’. Pensate se noi riuscissimo ad essere gentili, per bene, amabili, educati, aperti al mondo, tolleranti e rispettosi per ogni essere umano: io vorrei vivere così. Da una parte ci deve essere il profitto e dall’altra il dono”.

A proposito di moda sostenibile, il designer umbro ha detto: “Proprio in questo momento penso che sia necessario il coraggio di riparare e riutilizzare, perché abbiamo bisogno di ritrovare un equilibrio con il creato. Platone, Socrate e anche Jean-Jacques Rousseau discutevano di un contratto sociale, nei nostri tempi il contratto sociale deve essere con il creato, con la terra, con l’acqua, con gli animali. Credo che stiamo andando verso un secolo d’oro e lo dico davvero”. “Gli ateniesi dicevano che se il portone di casa tua è pulito la città sarà pulita, noi abbiamo bisogno di tornare insieme a custodire i nostri luoghi, le nostre città e i nostri paesi. Questo è un appello: facciamo una settimana della custodia delle nostre cose. Alla domanda ‘Fin quando esisterà Roma?’ Adriano rispose fin quando esisteranno uomini coraggiosi a difenderla, fin quando ci saranno architetti e ingegneri che progetteranno la nostra Roma vivrà e comunque perirà con l’ultimo uomo sulla terra –  e, rivolgendosi all’assessore Onorato, Cucinelli ha proseguito – Voi siete nella città eterna più bella del mondo”. Ha concluso con l’appello a tutto il Paese: “Noi Italiani siamo un popolo speciale, cerchiamo di tornare a credere in noi. Però abbiamo bisogno che i nostri collaboratori guadagnino qualche euro in più, lavorino in luoghi più carini e debbano essere considerati anime pensanti, perché questo fa la differenza”.

A chiudere la serata l’assessore Alessandro Onorato che, dopo aver donato al designer umbro una medaglia del Comune di Roma, ha detto: “Abbiamo riacceso i riflettori su via Veneto ed è solo l’inizio.
Grazie a questa serata abbiamo dimostrato che, non solo un rilancio della strada teatro della Dolce Vita è possibile, ma che proprio da qui possano partire nuove idee e nuove suggestioni. Con questo evento di oggi chiudiamo un mese di luglio davvero straordinario per la moda a Roma. Dopo lo show unico di Valentino a Trinità dei Monti e la sfilata di Altaroma, per la prima volta in piazza del Campidoglio, 
Roma ha finalmente ritrovato la sua vocazione di Capitale dei grandi eventi e della moda.”

L’evento ha rievocato il passato ma con lo sguardo verso il futuro. Il futuro del pianeta ma anche il futuro di Roma, che ha dimostrato la chiara volontà di voler riportare la moda là dove è nata e cresciuta. Come Milano e Firenze, anche la Capitale ha infatti il suo ruolo strategico nel settore. Grazie alle fashion week di Altaroma è ormai la culla del nuovo e dei giovani talenti, il trampolino di lancio dei designer di domani. Roma è di Moda ha riacceso i riflettori sui tesori da custodire e sulle glorie intramontabili che Roma ha saputo regalare al mondo intero.

Credit Photo Pietro Piacenti

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