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Diritti umani

La Lidu onlus celebra la Giornata Internazionale dei Diritti Umani con “I diritti umani violati delle vittime di reato”

Tiziana Primozich

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Due giorni di incontri e dibattito in modalità webinar, il 10 – ore 17,30 e il 12 – ore 10,30, per mettere al centro le troppo spesso dimenticate vittime di reato. Una iniziativa nata in collaborazione con l’Associazione Libere Donne di Crotone. Gli incontri saranno anche in diretta Facebook sulla pagina Lidu – Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo

La Lega italiana dei Diritti dell’Uomo in collaborazione con l’Associazione Libere Donne di Crotone, l’Osservatorio Vittime, Rete Dafne ed il Gruppo Facebook Amore Criminale, il 10 e 12 dicembre 2020 ha in programma due webinar per celebrare la Giornata Internazionale dei Diritti Umani. Mai come in questo ultimo anno di emergenza sanitaria si è verificato un aumento esponenziale di violenza all’interno delle mura domestiche, e ormai da tempo assistiamo a giorni alterni a reati gravissimi, fino a quello di omicidio le cui vittime sono donne e spesso anche minori. “I diritti umani violati delle vittime di reato” è il titolo dei due incontri organizzati per fare il punto sui familiari che sopravvivono ai propri cari vittime di reato, che troppo spesso affrontano da soli il dolore e sono anch’essi vittime dello stesso carnefice che ha privato della vita un figlio/a o un parente stretto.

I due giorni di convegno hanno come obiettivo principale creare una rete di solidarietà e percorsi comuni a favore di tutte le vittime di reati, che vedono chi resta affrontare lunghi processi dove spesso è il carnefice, l’imputato, ad avere diritti riconosciuti e benefici di legge. Mentre i sopravvissuti si scontrano con la dura realtà non solo dell’immensa perdita.

La Lidu onlus grazie all’impegno dell’associazione Libere Donne e dell’avv. Gianmarco Cesari, è riuscita a raggiungere ben 17 famiglie, 17 madri ‘coraggio’ che ancora oggi lottano per avere giustizia nelle aule dei Tribunali, che non hanno ricevuto aiuto e sostegno psicologico o economico dalle istituzioni preposte e che il più delle volte affrontano processi lenti dove le vittime sono messe sotto torchio a garanzia dei diritti degli imputati.

I relatori dei due incontri, il presidente della Lidu onlus Eugenio Ficorilli, Caterina Villirillo presidente assoc. Libere donne di Crotone e mamma di Giuseppe Parretta assassinato da un malavitoso a soli 18 anni, Gianmarco Cesari avvocato e presidente commissione Lidu onlus, il Giudice Marco Bouchard presidente Onorario di Rete Dafne, il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia dott. Vittorio Ferraresi, Sabrina Massa coordinatrice Gruppo Amore Criminale su Fb (oltre 25mila iscritti), l’avvocato Emanuele Procopio, la Prof. Annamaria Giannini, psicologa e Professore Ordinario di Psicologia generale all’università La Sapienza, il prof. Augusto Balloni, presidente della S.I.V. Società Italiana di Vittimologia, l’Avvocato Jessica Tassone, si confronteranno con le esigenze ed i drammi nelle vite delle 17 famiglie che racconteranno il loro dolore ed il difficile iter processuale che affrontano.

Al centro le ipotesi di modifica sui riti alternativi per evitare sconti di pena a chi commette reati puniti con l’ergastolo, come anche la necessità di migliorare il Fondo di Garanzia per le Vittime dei reati violenti. Perché nel confronto giudiziario vittima – carnefice lo Stato metta al primo posto i diritti violati delle vittime di reato.

Le madri che hanno aderito all’iniziativa insieme a Caterina Villirillo sono: Giovanna Zizzo madre di Laura uccisa a 11 di età dal padre Roberto Russo; Vera Squatrito mamma della 20enne Giordana di Stefano uccisa con 48 coltellate dal suo ex fidanzato; Gigliola Bono madre di Monia Del Pero uccisa dal suo ex fidanzato a 19 anni; Valeria Scoleri moglie di Stefano d’Arca assassinato a Crotone; Federica Pagani, moglie di Pietro Raccagni morto a 53 anni durante una rapina nella sua abitazione; Filomena Lamberti che a 53 anni è stata sfigurata con l’acido dal marito; Barbara Bartolotti sopravvissuta al femminicidio messo in atto dal collega Giuseppe Perrone che le ha inferto coltellate, calci e pugni per poi darle fuoco; Grazia Biondi vittima per anni di gravi maltrattamenti dell’ex marito; Linda Moberg massacrata di botte dall’ex marito; Rossella Fede presidente dell’associazione Codice Rosso di Scicli; Agnese Manfuso gambizzata dall’ex in un parcheggio; e poi ancora vittime di maltrattamenti e violenza Giorgia Luzi, Lucien Regina Scapin e Mihaela Maria Fagadau.

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