“La Fleur – Il Fiore Proibito” un’esperienza immersiva tra pubblico ed attori

By 29 Aprile 2019Cinema & Teatro

Francesco Formaggi, Alessandro D’Ambrosi e Riccardo Brunetti sono gli autori di “LA FLEUR – IL FIORE PROIBITO” un’esperienza totalizzante di teatro immersivo dove attori e pubblico condividono azione e scena. Teatro Garbatella. Piazza Giovanni da Triora, 15

di Andrea Cavazzini

“La Fleur – Il Fiore Proibito” rappresenta un modo diverso dall’abituale di fruire di una drammaturgia di uno spettacolo,  sicuramente più efficace di quello tradizionale. Un grande lavoro che coinvolge oltre 30 bravissimi attori che si alternano ogni sera, che vede al centro della storia le vicende della spregiudicata famiglia Andolini, i “padroni di Roma” eredi della banda della Magliana. , tra affari loschi e corruzione.


Grazie agli spazi del Teatro Garbatella trasformati in vero e proprio set cinematografico dove la cura del dettaglio è maniacale e nulla è lasciato al caso. Straordinario il lavoro di Ilaria Passabì, insieme a Raffaele Settembre e Martino Gianninco unitamente ai costumi di Sandra Albanese e lo splendido gioco luci curato da Simone Palma. Storie e personaggi si intrecciano, lasciando al pubblico la libertà di seguire le proprie intuizioni nella storia che gli viene raccontata senza ricorrere al palcoscenico e alla platea.

Una storia che si gioca su più livelli tra il bar, stanze diverse, laboratori di raffinazione, scale, dove lo spettatore all’inizio spaesato viene catapultato in una dimensione malavitosa che all’inizio fa difficoltà a metabolizzare; è difficoltoso seguire la trama perché risulta complesso rimanere in contatto con uno solo dei personaggi, si è puntualmente distratti da un’altra vicenda che si svolge nella stanza affianco o nel cortile.

Poi gli eventi prendono il sopravvento e capita improvvisamente di essere “agganciato” da una convincente chimica che promuove “viaggi multidimensionali” alla ricerca di ottimi “promoter” per ampliare il business. Nella cerchia di “gentiluomini e gentildonne “ fanno bella mostra anche un assessore capitolino e due ispettori di polizia al soldo della famiglia Andolini. 

Una rivoluzione copernicana della Quarta Parete, ma anche il sottile gusto del voyeurismo che si impossessa di ogni singolo spettatore che celato dietro una mascherina segue le vicende che animano la storia, tra delinquenti incalliti, corrotti e vittime. Per quasi tre ore l’ebbrezza di sentirsi dentro un film di Tarantino o di De Palma chiari riferimenti degli autori di “LA FLEUR”, prende il sopravvento in un quadro a tinte noir strizzando l’occhio al Pulp e il sottile gioco psicologico invita a esplorare, rincorrere e incuriosire lo spettatore.

La prima sessione di spettacoli terminerà questa sera alle ore 20.30 per riprendere giovedì 2 fino a venerdì 19 maggio.

Prenotazioni: cell. 388.815.11.80

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