La fiaccolata a Modena per i bimbi di Bibbiano si trasforma in una grave aggressione ai danni di Andrea Nanetti

By 28 Luglio 2019Featured, Italia, Primo piano

Lo hanno accerchiato in 8 insultandolo e malmenandolo con calci e spintoni, facendolo finire al pronto soccorso. Così la manifestazione pacifica a favore dei minori di Bibbiano si trasforma in odio contro ‘l’avversario politico’. Qui di seguito il comunicato di Sergio Bevilacqua, capogruppo Consiliare d’Opposizione del Comune di Cavriago

“L’aggressione di Andrea Nanetti dopo una pacifica manifestazione a sostegno di quelle che possiamo GIÀ definire LE VITTIME DI “BIBBIANO” è sintomo di una forma di demenza politica sostenuta da ideologie false e perverse. Le primordiali manifestazioni violente, hanno un unico vero antidoto: IL PENSIERO DEMOCRATICO, a destra e a sinistra. Di questo fa parte la DEMOCRAZIA AMMINISTRATIVA, infranta bellamente da forze prepotenti istituzionalmente, che non esitano a perpetuare errori amministrativi (incarichi di assessorati a persone prive di competenze specifiche per le deleghe) e istituzionali (manipolazioni delle comunicazioni in periodo elettorale) per non cedere il potere, così infrangendo gli elementari principi della DEMOCRAZIA. Da questo ceppo malato si scatenano gli arbitrii speculativi, la violenza e le aggressioni fisiche, cioè l’ORRORE. Il problema vero non è il FASCISMO, su cui la storia ci ha resi edotti, ma L’ANTIDEMOCRAZIA, che ha tanti volti diversi e, principalmente, l’arbitrio nella gestione della cosa pubblica, il non rispetto delle sue regole sostanziali, che non sono sempre quelle scritte (leggi, statuti, regolamenti,…), che spesso invecchiano e devono essere cambiate per seguire i tempi. Paradossale che in provincia di Reggio Emilia il partito che si esprime in questo modo non democratico sia proprio quello che porta nel suo nome tale aggettivo. Vergogna. BASTA BUGIE, BASTA VIOLENZA! VIVA LA DEMOCRAZIA AMMINISTRATIVA”.

Un episodio che rende ancora più evidente la decadenza morale di alcuni gruppetti che fanno riferimento alle posizioni del partito onnipresente nella zona del modenese. Qual è la colpa di Nanetti agli occhi degli otto aggressori che si autodefiniscono antifascisti? Andrea Nanetti è un attivista di centro destra, già consigliere comunale di Correggio per il Pdl e recentemente candidato dalla Lega per le amministrative. Noto per il suo impegno in difesa delle vittime dell’amianto, durante l’aggressione a Modena, dalla quale ha riportato ematomi ed abrasioni,  è stato insultato con frasi ingiuriose per aver fatto un selfie con il ministro degli Interni Matteo Salvini : “Dai, fallo ora il selfie con Salvini. Fai il furbo ora? Ti spacchiamo, fascio-leghista, leghista e salvinista”. Nanetti è riuscito miracolosamente a sfuggire in tempo alla furia di questi ‘squadristi’ che nulla hanno da invidiare ad altri del passato. Ma soprattutto, in questo delirio ideologico che fa dimenticare qualsiasi possibile confronto democratico, che posto ha l’orrore perpetrato in Val d’Enza ai danni di minori inconsapevoli cui è stata rubata l’infanzia con conseguente distruzione della famiglia di origine?

Intanto l’episodio violento, denunciato da Nanetti al 113 che è subito intervenuto,  è attenzionato dalla Digos che ne chiarirà tutti gli aspetti. 

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