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Attualità

Inaugurato in Cina il ponte più lungo del mondo

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Lungo cinquanta chilometri, quasi tutto sotto il mare, costruito in nove anni, è costato oltre venti miliardi di euro. Non mancano le critiche, ma i tecnici garantiscono che il ponte resisterà a tifoni e terremoti.

di Vito Nicola Lacerenza

Il presidente della Cina Xi Jinping ha inaugurato il ponte che collega le città di Macao e  Zhuhai all’isola di Hong Kong. L’opera attraversa il fiume delle Perle estendendosi per una lunghezza di 50 km, di cui 7 realizzati a 44.5 km di profondità. Per realizzare l’immensa opera il governo cinese ha speso una cifra pari a 20 miliardi di euro e ha impiegato circa 9 anni per terminare i lavori ed effettuare il collaudo della struttura in grado, secondo gli ingegneri che l’hanno realizzata, di resistere a tifoni e terremoti. Per garantire a pieno la sicurezza degli automobilisti i tecnici hanno dovuto considerare non solo i pericoli rappresentati dalle calamità naturali ma anche dagli umani. Autisti imprudenti, in preda ad attacchi di sonno oppure terroristi al volante di un auto bomba. Tutti loro potranno essere identificati in tempi record dalla polizia tramite 48 videocamere di ultimissima generazione  installate lungo il ponte e collegate ai computer dei reparti anti-terrorismo, che  pattuglieranno le strade 24 ore su 24.

Incorrere in qualche pericolo sul ponte più lungo del mondo sembra quasi impossibile, eppure questo è già stato  soprannominato “il ponte della morte”. Diciotto operai hanno perso la vita durante la realizzazione dell’immensa costruzione e altre centinaia sono rimasti gravemente feriti. La tragedia però sembra non aver offuscato l’entusiasmo del governo cinese, il quale ha sottolineato come l’opera servirà a far fiorire i rapporti commerciali tra Hong Kong e le città situate sull’altra sponda del fiume delle Perle. Ma moltissimi osservatori nutrono dubbi al riguardo poiché il ponte, per ragioni di sicurezza, può essere attraversato da un numero limitato di veicoli. Si stima meno di 9.000 al giorno. Inoltre per utilizzare il ponte occorre munirsi di uno speciale permesso che consente alla polizia di monitorare e  controllare il flusso del traffico. Insomma “il ponte della morte” ha i suoi difetti. A dirlo è sopratutto il WWF che per 9 anni ha denunciato gli effetti nefasti che l’opera ha avuto sulla fauna del fiume delle Perle, popolato da diversi esemplari di delfini cinesi. Questa specie animale è da tempo in via d’estinzione e la costruzione del ponte sembra aver aggravato la situazione. Il WWF ha registrato un calo del numero di esemplari, che nell’arco di un decennio è passato da 148 a 47.

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