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Attualità

In Spagna carcere per chi fa sesso senza il consenso della donna

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Il governo iberico vuole approvare una legge che rende obbligatorio l’assenso della donna prima di un rapporto sessuale dopo lo stupro di una ragazza da parte di cinque uomini.

di Vito Nicola Lacerenza

La vicepresidente del governo spagnolo, Carmen Calvo, ha presentato una proposta di legge che riconosce come reato di violenza sessuale qualunque atto sessuale avvenuto senza l’esplicito consenso della donna. La stessa vicepresidente ha dichiarato di voler imitare la Svezia, dove questa norma è già vigente. Ma ad aver spinto il governo a prendere provvedimenti in merito ai reati a sfondo sessuale è stato un caso di cronaca che ha scosso l’opinione pubblica spagnola. Nel 2016 una ragazza è stata violentata da cinque uomini durante una festa nella città di Pamplona. I giudici hanno dovuto verificare se i colpevoli, nel commettere il reato, avessero sottomesso la vittima con la forza e con minacce oppure avessero approfittato del suo stato di semicoscienza.

Nel primo caso la legge spagnola prevede una pena detentiva fino a 15 anni per il reato di “violenza sessuale”, mentre nell’altro può assegnare al reo un massimo di  12 anni di carcere per il crimine di “abuso sessuale”. I cinque violentatori di Pamplona sono stati condannati a 9 anni di reclusione per il reato di abuso sessuale, dopo che la vittima ha ammesso di aver ingerito molto alcol durante la festa  e di non aver subito da parte degli aggressori né minacce né percosse. La sentenza ha lasciato insoddisfatta gran parte della società civile spagnola. Moltissimi si sono chiesti se il fatto che cinque uomini circondino una ragazza col chiaro intento di stuprarla non costituisca, già di per sé, una minaccia. È stata proprio tale perplessità a muovere il governo spagnolo verso l’introduzione  del consenso verbale obbligatorio della donna prima di un rapporto sessuale con un uomo.

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