In Liberia il popolo ruba il sessanta percento dell’energia elettrica

By 6 dicembre 2018Mondo, Primo piano

Solo il dodici percento della popolazione paga la corrente mentre gli altri ricorrono ad allacci abusivi. Alcuni ricavano elettricità  dalle radici della manioca. In Africa sono 500mila senza elettricità

di Vito Nicola Lacerenza


«Voglio rendere l’elettricità così economica che solo i ricchi potranno permettersi il lusso di usare le candele»- ha detto l’inventore della lampadina a incandescenza, Thomas Edison. Che, grazie alla sua invenzione, ha permesso anche alle persone meno abbienti di usufruire della corrente elettrica. In Liberia però, al giorno d’oggi, usufruire dell’elettricità in casa è quasi impossibile, sia per i ricci che per i poveri. Entrambi sono costretti a ricorrere agli allacciamenti abusivi per dotare le abitazioni di elettricità e non per il suo costo eccessivo, ma per l’incapacità dell’ente energetico nazionale liberiano di soddisfare il fabbisogno della popolazione. Le autorità hanno cercato di aumentare la produzione di energia elettrica e potenziarne le distribuzione, ma il “furto massivo” di corrente, perpetrato dal 60% della popolazione, causa alle casse dello Stato liberiano perdite annuali di 30 milioni di euro; una vera e propria “sferzata” per la fragile economia del Paese africano, dove soltanto il 12%  dei cittadini usufruisce dell’energia elettrica, il più delle volte prodotta artigianalmente dalle radici delle piante di manioca.

Ma non è soltanto la Liberia a soffrire della carenza di energia elettrica. Sono 500 milioni le persone che in Africa non hanno accesso alla corrente, di cui gode soltanto un africano su dieci. Delle 54 nazioni africane, soltanto il Sud Africa, il Ghana, Camerun, la Namibia, il Senegal, la Costa d’Avorio e il Gabon riescono a soddisfare il 50% del fabbisogno elettrico. Tutti gli altri, invece, coprono meno del 20% della domanda. Rispetto a tale problema, la Liberia è particolarmente penalizzata perché gran parte delle infrastrutture energetiche sono state distrutte durante 14 anni di guerra civile, terminata nel 2003. Inoltre, negli ultimi anni, la popolazione africana è cresciuta in maniera esponenziale, aumentando ancor di più la domanda di energia elettrica. Per far fronte all’emergenza umanitaria, l’ex presidente americano Barack Obama ha lanciato un piano di investimenti miliardario chiamato “Iniziativa Energetica in Africa”, per offrire assistenza finanziaria e tecnologie agli enti energetici africani.

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