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In Italia il nuovo governo “Conte Bis” parte con il piede sbagliato in materia di nuove tecnologie

By 7 Settembre 2019 No Comments

Ci aspettiamo per il bene comune che non si parli solo di CyberSecurity, ma della modificazione biologica e psicologica che le “nuove tecnologie stanno portando”, del pericolo posto in essere dall’utilizzo delle radiofrequenze, di applicazioni che portano alla “dipendenza”, che ci espongono a rischi concreti e documentati

di Gabriele Andreoli

Al primo consiglio dei ministri il nuovo Governo Conte ha esercitato la Golden Power sugli operatori telefonici, in relazione agli apparati di rete per quanto riguarda fornitori non europei, finalizzata a proteggere la sicurezza nazionale. Il nuovo governo dovrà però affrontare la più complicata questione riguardante la sicurezza da un punto di vista medico di queste nuove tecnologie e di quelle esistenti e in uso.

Non mi interesso di politica, nel senso più vasto del termine, ma di politiche umanitarie. Mentre i governi più attenti si fanno domande sul 5G e sull’impatto che le nuove tecnologie stanno avendo prendendo contromisure, preoccupano le dichiarazioni del neo Ministro dell’Innovazione e della Digitalizzazione Paola Pisano. “In futuro potrò dire ai miei figli che ho contribuito ad attirare in città aziende che danno lavoro a molte persone. Aziende che si occupano di tecnologie del futuro. E queste sono il driver del cambiamento della nostra società”. Da madre di tre figli la dott.sa Pisano forse dovrebbe chiedersi anche quale impatto avrà questa sua posizione da un punto di vista medico e dei diritti umani, prima che economico. O invece di essere ricordata come chi ha portato lavoro, forse sarà additata come chi spalleggiando le multinazionali ha contribuito al diffondersi di tecnologie nocive per il solo profitto di pochi. Creare lavoro e promuovere la tecnologia non può e non deve essere fatto a discapito della salute e della sicurezza, e questo è esattamente quello che sta accadendo come abbiamo visto negli editoriali precedenti, come decine di indagini, commissioni, libri e documenti scientifici provano. Ignorare questa mole di studi e ricerche significa non comprendere le nuove tecnologie e non essere capaci di sviluppare il giusto rapporto benefico con esse.


 Ci aspettiamo per il bene comune che non si parli solo di CyberSecurity ma della modificazione biologica e psicologica che le “nuove tecnologie stanno portando”, del pericolo posto in essere dall’utilizzo delle radiofrequenze, di applicazioni che portano alla “dipendenza”, che ci espongono a rischi concreti e documentati. Bisogna che le nuove tecnologie diventino “human friendly (al servizio e per il bene dell’uomo) e non strumento di coercizione e massimizzazione del profitto per il benessere di pochi. Ci auguriamo di poter essere utili a questo e a ogni altro governo, ente, multinazionale istituto perchè si possa creare un futuro a misura d’uomo.  Collaborare dunque per il bene comune occuparsi seriamente dei problemi posti in essere dall’abuso delle tecnologie esistenti prima di lanciarsi verso un futuro che cosí sta imponendosi come una dittatura tecnologica che in pochi anni ha distrutto il tessuto sociale e messo a rischio le democrazie e milioni di persone. 

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