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Arte & Cultura

Il ventiseienne vibonese Ivan Fiorillo e il suo libro rivelazione

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Tempo di lettura: 3 minuti

“L’acqua è blu, ma non a scuola” di Ivan Fiorillo a “Un libro al mese. Visti da Vicino”. Un libro pieno di risposte che incuriosisce e scuote.

Vibo Valentia Capitale Italiana del libro 2021, ospita un giovane figlio, Ivan Fiorillo, autore di un testo intrigante, L’acqua è blu, ma non a scuola.

L’ introduzione emozionata è di Concetta Silvia Patrizia Marzano, presidente dell’associazione organizzatrice “L’Isola che non c’è”. Parla di un ragazzo, l’autore, presenza costante in associazione fino a quando impegni di istruzione e lavoro non lo hanno portato altrove.

L’assessore alla cultura Daniela Rotino Araneo, nei saluti di rito, manifesta l’orgoglio della città e la sua curiosità per il libro.

La parola va al professore Giuseppe Pagnotta, consigliere dell’associazione che conduce la presentazione. Dell’autore mette in evidenza sensibilità e attenzione, la passione per l’ approfondimento di ogni argomento.

Laureato in scienze e tecnologie della comunicazione, Ivan prosegue gli studi universitari.

Si laurea in Quaternario Preistoria ed Archeologia a Ferrara e attualmente frequenta un master in Gestione dei beni culturali e gestisce un podcast.

Dopo un breve scambio di battute con l’autore, il professore legge parte del rapporto Censis sulla situazione sociale del paese. Dati preoccupanti che rendono di estrema importanza gli studi di Ivan Fiorillo, ha sottolineato, poiché nostre vite sono intrise di convinzioni in realtà sbagliate.

False conoscenze su cui non abbiamo mai riflettuto e delle quali non siamo neppure consapevoli.

Il lavoro di Ivan rivela le miscredenze più diffuse, dal momento della nascita a quello della smentita.

Convinzioni innocue, ma anche pericolose, di cui non si comprende la continua a diffusione.

Il dialogo tra il professor Pagnotta e Ivan Fiorillo si è sofferma sul mondo dell’istruzione e dell’educazione. Ivan racconta del suo lavoro di ricerca su materiali didattici cartacei e digitali.

Un primo risultato, dice, è arrivato proprio dai libri di scuola nei quali errate convinzioni continuano a essere presenti. Nella parte conclusiva del volume, ogni misconcezione scoperta è stata analizzata insieme a esperti del settore.

Una disamina attenta e precisa, quella del professore Pagnotta, che si è conclusa con la domanda su una delle convinzioni analizzate, “ma insomma l’acqua di che colore è?”

Ivan ha spiegato che è stato dimostrato che l’acqua è blu e che trasparenza che noi vediamo è data dalla bassa concentrazione delle molecole. Eppure a scuola si insegna che l’acqua è incolore, inodore, insapore. Inutile, ha detto, sottolinearlo alle case editrici che lo riportano nei loro libri.

Tra i numerosi interventi anche quello del vice sindaco Domenico Primerano.

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