Italiani nel Mondo

Il rito democratico – The rite of Democracy

By 31 Maggio 2019 No Comments

di emigrazione e di matrimoni

di emigrazione e di matrimoni

Il rito democratico

Il nostro sistema elettorale ci da un risultato che riflette la volontà degli elettori, come pretende qualsiasi moderno sistema democratico nel mondo.

Di Gianni Pezzano

L’ Europa ha appena vissuto un weekend di elezioni per il parlamento europeo ed è giusto che facciamo qualche pensiero di cosa vuol dire questo rito, che è l’essenza fondamentale della Democrazia, in qualsiasi sua forma.


I cittadini si presentano al seggio elettorale e fanno il loro segno per esprimere il loro consenso con il programma presentato da uno dei partiti o gruppi indicati sulla scheda elettorale. Però, di tanto in tanto qualcuno mette in dubbio la legittimità della procedura e vale la pena capire cosa succede nel seggio alla chiusura del voto.

Pochi sanno che i maggiori partiti inviano i loro rappresentati allo spoglio e dopo aver partecipato al rito in questo ruolo,   vogliamo descrivere ai lettori la procedura seguita in un’urna elettorale in Italia. Ma dobbiamo anche dire che, dopo avere assistito a vari spogli anche in Australia, la procedura seguita cambia poco da paese a paese, in particolare tra le democrazie avanzate e moderne.

I sigilli

Nel caso italiano il primo atto compiuto dal presidente al momento della chiusura del seggio è di applicare un sigillo all’urna contenente i voti degli elettori, per assicurare il pieno rispetto dei tempi. Durante tutto il corso di questa procedura le persone presenti, sia da parte del Ministero dell’Interno   che i rappresentanti di lista, non possono uscire dalla stanza del seggio fino alla fine dello spoglio per garantire chiarezza e trasparenza del conteggio dei voti.

Dopo il controllo dei numeri degli elettori presentatisi, nel corso del giorno le schede elettorali in eccesso e non utilizzate sono contate per assicurare che non ne manchino e infine queste schede sono rinchiuse in una busta che è sigillata e i sigilli sono firmati da tutti i presenti, compresi i rappresentanti di lista. Questa busta è poi consegnata al responsabile del palazzo dove di solito ci sono più urne e sezioni elettorali.

Da quel momento le uniche schede elettorali presenti nella sezione sono quelle contenute nello scatolone sigillato. Così non c’è più il sospetto di una sostituzione di schede nel corso dello spoglio.

Il conteggio

Il prossimo passo nel rito è di aprire lo scatolone per il conto delle schede elettorali. Nel caso del seggio dove eravamo presenti, le schede sono state separate in base al partito votato dal cittadino individuale e il primo scarto di schede vuote o nulle viene effettuato.

Il secondo passo è costituito dal conto totale delle schede per assicurare che il numero delle schede corrisponda al conteggio del numero di cittadini presentatisi in seggio nel corso della giornata di voto. Nel seggio in cui ci trovavamo i due numeri erano identici al primo conto. Però a volte capita una piccola differenza e questo deve essere risolta prima di procedere alla fase più importane della procedure, la verifica del voto, la distribuzione delle preferenze e lo scarto di eventuali altre schede invalide.

Il conto è semplice ed efficace. Il presidente del seggio, affiancato dai rappresentati di lista, legge a voce alta ogni scheda e ciascuna è registrata in due registri appositi. Questo controllo conferma la visione al momento dell’apertura delle schede, ma in alcuni casi le schede vengono contestate perché incomplete o scorrette, e queste vengono messe da parte per una decisione finale dopo la fine del conto dei voti regolari.

Bisogna fare notare che il concetto principale del controllo delle schede è di rispettare l’intenzione del cittadino. Piccoli sbagli non cancellano la validità del voto se la scheda dimostra una chiara intenzione di voto per partito e/o canditi individuali. In questo momenti il presidente non decide da solo, ma in consultazione e collaborazione con gli altri, compresi i rappresentanti di lista.


A questo punto è uscito il primo numero di voti per ciascun partito/gruppo, cioè gruppi e singole preferenze.

Di seguito le schede contestate sono controllate per determinare la validità o meno di ciascuna. Nel seggio in cui ci trovavamo alcune schede contestate sono state poi giudicate valide e assegnate ai rispettivi partiti/gruppi e le altre sono state messe in una busta sigillata dopo essere state documentate nel registro e contate come “bianche o nulle”.

Il passo finale è il controllo dei conteggi dei registri per assicurare che siano identici, come anche conforme con il conto finale per garantire che il numero totale delle schede, siano valide che invalide, sia uguale al numero totale dei cittadini che hanno votato.

Mentre i responsabili del seggio hanno regolato la documentazione dello spoglio i rappresentanti di lista hanno avvisato i loro uffici dei risultati di quel seggio. In questi casi i rappresentanti spesso hanno moduli da riempire e inviare con un’app dal cellulare oppure da portare a mano nei rispettivi uffici, così i partiti hanno un’idea precisa del proprio andamento elettorale come anche quello dei diretti avversari.

Considerazioni

Nell’osservare queste azioni, sia degli addetti ai lavori che dei rappresentati di lista, si capisce che in termini generali è difficilissimo svolgere brogli elettorali dallo spoglio ed il motivo è legato a due fattori.

Il primo è la lettura a voce alta di ciascun voto e la registrazione in due registri appositi che sono poi firmati da tutti gli addetti ministeriali ai lavori e i rappresentanti di lista. Visto che sono tutti atti ufficiali le conseguenze personali di qualsiasi atto illecito sarebbe pesante. Però non è l’unico controllo del rito.


La presenza dei rappresentanti della lista non vuol dire solo la presenza di osservatori al rito, vuol dire anche che i partiti sono informati in tempo reale dell’esito del voto, e quindi qualsiasi variazione tra la pubblicazione ufficiale del risultato e gli archivi dei partiti sarebbe palese nell’immediato.

Naturalmente e in ogni caso le schede sono soggette ad ulteriori controlli nei giorni dopo il voto e qualsiasi contestazione si svolge sempre alla presenza dei rappresentanti delle liste e quindi di partiti e gruppi rappresentati sulla scheda elettorale.

Per questi motivi è difficile immaginare qualsiasi manipolazione nazionale del voto per ottenere un risultato falso, perché bisognerebbe avere la partecipazione di così tanta gente da renderlo praticamente impossibile. Ed è la prova che alla fine il nostro sistema elettorale ci da un risultato che riflette la volontà degli elettori, come pretende qualsiasi moderno sistema democratico nel mondo.

Il rito della democrazia è essenziale perché è la garanzia non solo dei nostri diritti costituzionali ma è anche il migliore modo di rendere omaggio al sacrificio di chi ha pagato il prezzo più alto in difesa di questi diritti nel corso degli anni. Certo, la Democrazia ha difetti e lo sentiamo ogni giorno ai bar e sui social, però, come disse Churchill, le alternative sono molto, ma molto peggio.

 


di emigrazione e di matrimoni

The rite of Democracy

Our electoral system gives us a result that reflects the will of the electors as demanded by any modern democratic system in the world.

By Gianni Pezzano

Europe had just experienced a weekend of elections for the European Parliament and it is proper that we ponder the meaning of the rite that is the very essence of Democracy in any form.

The citizens go to the polling booths to express their approval with the programme presented by one of the parties or groups indicated on the ballot paper. However, from time to time someone puts in doubt the legitimacy of the procedure and it is worth the effort understanding what happens in the polling booth at the close of voting.

Few know that the main parties send their representatives for the counting and after having participated in this role we want to describe to our readers the procedure followed in a polling booth in Italy. But we must also say that, after having witnessed a number of elections in Australia as well, the procedure followed changes little from country to country, especially amongst the modern advanced democracies.

The seals

In the Italian case the first act carried out by the president of the polling booth at the close of voting is to apply a seal to the ballot box with the ballot papers to ensure full respect of the times. During this whole procedure the people present, whether the electoral officials or the representatives of the political parties or groups cannot leave the polling booth until the end of the count to guarantee clarity and transparency of the counting of the votes.

After a check of the number of voters who attended during the day the excess unused ballot papers are counted to ensure that none are missing and finally these papers are enclosed in a bag which is sealed and signed by all those present, including the party/group representatives. This bag is then handed to the person responsible for the building in which there are usually more than one polling station.


From that moment the only ballot papers in the station are those contained in the sealed ballot box. In this way there is no longer any suspicion of substitution of ballot papers during the count.

The count

The first step in the rite is to open the ballot box to count the votes. In the case of the section where we were the papers were separated into parties according to the vote expressed by the individual citizens and the first removal of blank or invalid votes were carried out then.

The second step was the count of total count of the ballot papers to ensure that the number of papers corresponded to the number of citizens who came to the station over the day. In the section in which we were present the numbers were identical at the first count. However, at times a small difference may occur and this must be resolved before proceeding to the most important phase of the procedure, the verification of the vote, the distribution of preferences and the removal of any other invalid papers.

The count is simple and effective. The president of the section, flanked by the representatives of the parties/groups, reads each paper aloud and each is recorded in two specific registers. This check confirms the vision at the time of the opening of the ballot papers but in some cases they are contested because they are incomplete or incorrect and these are set aside for a final decision after the counting of the valid votes.

We must point out that the main concept of the check of the ballot papers is respect for the intention of the citizen. Small mistakes do not invalidate the vote if the paper shows a clear intention to vote for a party and/or individual candidates. In these moments the president does not decide alone but in consultation and collaboration with the others, including the party/group representatives.

At this point the first number of votes has been determined for each party/group and the individual preferences.

Subsequently the contested ballot papers are examined to determine the validity or not of each. In the section where we were some were judged valid and assigned to the respective parties/groups and the others were placed in a sealed bag after having been documented in the registers and counted as “blank or invalid”.

The final phase was the check of the counts in the registers to ensure they were identical and that they also conformed to the final count to ensure that the total number of ballot papers, whether valid or invalid, was the same as the total number of citizens who had voted.

While the officials of the section finalized the documentation of the count the representatives of the parties/groups advised their offices of the section’s results. In these cases the representatives often have forms to fill in and send via mobile phone App or to take by hand to the respective offices so that the party has a precise idea of its electoral performance and those of the direct rivals.

Considerations

Watching these actions, whether by the electoral officials or the representatives of the parties/groups we can understand that it is extremely hard to carry out electoral fraud on the count and the reason is tied to two factors.

The first is the reading aloud of each vote and the recording of each in the two specific registers which are then signed by the electoral officials and the party/group representatives. Since these are official documents the personal consequences for any illicit act would be severe. However this is not only check of the rite.

The presence of the representatives of the parties/groups not only means the presence of observers for the rite, it also means that the parties are informed in real time of the outcome of the vote and therefore any variation between the publication of the official results and the archives of the parties would be revealed immediately.

Naturally and in any case the ballot papers are subject to further checks in the days following the votes and any contestation is always carried out in the presence of representatives of the candidates and therefore of the parties and groups represented on the ballot paper.

For these reasons it is hard to imagine any national manipulation of the vote to obtain a false result because it would need the participation of such a large number of people as to make it practically impossible. And this is the proof that in the end our electoral system gives us a result that reflects the will of the electors as demanded by any modern democratic system in the world.

The rite of Democracy is essential because it guarantees not only our constitutional rights but it is also the best way to pay homage to all those who paid the ultimate price in defence of these rights over the years. Certainly Democracy has its faults and we hear then everyday at the bar and on the social media, however, as Churchill said the alternatives are much, much worse.

Lascia un commento