Il reddito di cittadinanza e la manovra economica dimentica i giovani italiani costretti ad espatriare per carenza di lavoro

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Joe Cossari, italo australiano impegnato nella difesa dei nostri connazionali all’estero.  Un numero in crescita quello dei giovani italiani costretti ad emigrare per mancanza di lavoro in patria, quasi pari a quello della prima ondata di emigrazione verso l’Australia del dopoguerra

Di Joe Cossari


Ho tanta speranza nei nuovi arrivati al Governo ma, purtroppo, continuo a sentire e vedere cose che ho vissuto e che vivo da più di trent’anni: “ Il totale distacco tra il Governo Italiano e noi italiani residenti permanenti e temporanei all’estero!”.
Sento ancora parlare di Consolati e questo mi rende afflitto, sconsolato! Sconsolato perché dopo tanti anni sembra che gli argomenti che erano utilizzati dalla sinistra siano ripresi anche dal nuovo Governo!
Parlano di reddito di cittadinanza, escludendo noi Italiani all’estero, ho letto che gli Italiani all’estero anche se ritorneranno nella loro Patria non avranno diritto al reddito di cittadinanza!!
Quindi, ragazzi che hanno lasciato la loro Patria non per colpa loro ma per mancanza di lavoro, scegliendo di non essere un peso ma andando a cercarsi un’occupazione in un altro Paese, qualora per qualsiasi motivo dovessero rientrare in Patria non sarebbe premiati ed aiutati per quanto fatto ma puniti…. Complimenti a chi ha pensato questa riforma del sussidio e complimenti a chi pensa ancora che il problema dei residenti permanenti e temporanei all’estero siano i Consolati e le strutture inutili esistenti, che da anni servono solo a parcheggiare i trombati e gli amici degli amici della politica italiana che non hanno mai prodotto nulla di utile per noi Italiani residenti all’estero!!
Consiglio a tutti gli interessati di affrontare i veri problemi dei residenti permanenti e temporanei all’estero che di tutto hanno bisogno tranne di parole inutili ed identiche ai Governi precedenti!
Gli Italiani all’estero hanno bisogno che si creino accordi bilaterali che possano agevolare la loro vita all’estero; comparazioni delle lauree, parificazioni degli studi, un dottore è un dottore in ogni parte del mondo!!! Un fisioterapista è un fisioterapista in tutto il mondo e potrei elencarne mille esempi di lavori che dovrebbero avere un entrata automatica nelle strutture,  senza essere soggetti a corsi ed altro nei paesi ospitanti ma questo non accade, perché nessuno ha lavorato per creare questi tipi di accordi e ha perso tempo parlando delle solite stupidaggini, Consolati, Enti, Riforme, Castelli dorati per incantare la gente, che però, nulla hanno a che fare con i problemi reali degli Italiani residenti permanenti e temporanei all’estero.
Oggi guardo con sconsolatezza i nuovi connazionali arrivare qua in Australia, costretti a lavori umili, e ad essere ‘spolpati’ perché per mantenere i loro visti sono obbligati  ad iscriversi a corsi a scuole e quant’altro, a lasciare il 65% della loro superannuation alle tasse Australiane dopo la modifica di legge, dove ovviamente, i nostri vecchi rappresentanti non contano nulla, hanno accettato con inchino questa ingiustizia senza dire una parola!
Potrei andare avanti per ore a parlare dei bisogni reali degli italiani residenti e temporanei all’estero ma, probabilmente, sarebbero parole al vento visto che ancora oggi sento, sconsolatamente parlare ancora di Riforme di Consolati, di strutture senza senso e mi rincresce che chi ne parla siano le persone che dicevano ciò che dico io in questo comunicato non più di qualche mese fa!!!
Chiudo augurandomi, che i rappresentanti di questo nuovo Governo cambino marcia e si prodighino per creare situazioni e soluzioni per noi Italiani all’estero sia permanenti che temporanei!

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