“Il primo a chiamarsi Francesco”

By 7 ottobre 2015Italia

La vita di raccontata in un Recital


Di Francesca Rossetti

Franco Romeo-Elisabetta Viviani e Dario Baldan Bembo, 7 ottobre- Papa Francesco è senz’altro un uomo speciale, sia per il ruolo che ricopre sia per il carattere franco ed aperto che da quando è stato eletto al Pontificato, il 13 marzo 2013, ha contribuito a renderlo un volto amico e famigliare per tutti. Come sappiamo è di origine italiana ma nato in Argentina e per conoscere meglio la sua vita un gruppo di artisti molto noti, , e hanno realizzato uno straordinario musical a lui dedicato, “”, scritto da due autori di Mediaset, Adriano Bonfanti e Gigi Reggi che ha debuttato in anteprima nazionale lo scorso 2 maggio al Palapark di Bordighera (IM) ed è tutt’ora in tour per vari teatri del Nord Italia. Ecco cosa ci hanno raccontato in merito iniziando con la splendida Elisabetta Viviani che, alla bravura e professionalità, aggiunge una solarità da tutti riconosciutale.

Elisabetta, con questo recital Lei è tornata praticamente al teatro, a recitare: come si trova?


“Benissimo. Anche perchè Dario e Franco, oltre che colleghi, sono ottimi amici. E’ vero, io ho cominciato facendo l’attrice (teleromanzi in TV, teatri con grandissimi attori)e in questo recital ho un ruolo bellissimo : quello di rendere al pubblico, attraverso dei monologhi, l’emozione della poesia che traspare da questo straordinario Papa. Mi trovo bene, forse perchè sono una persona romantica e un pò sognatrice”. 

A Dario Baldan Bembo, autore e compositore di brani di successo internazionale (Aria, Soleado, per non parlare della celeberrima “L’Amico è…”) che ha firmato le musiche e canta le canzoni del recital, chiedo se e quanto sia stato difficile il suo compito.

“No, affatto” risponde pronto “anche perchè con Franco Romeo, che ha scritto i testi, c’è stata un’empatia sin da subito, da quando abbiamo composto la canzone “Papa e Papà”, ispirata alla figura di questo Papa, straordinario nella sua semplicità e per il quale nutro grande venerazione. Dobbiamo al successo di questa canzone se gli autori hanno deciso di scrivere un recital per noi. Tornando alle canzoni, la più grande soddisfazione è sentirmi dire che sono “coinvolgenti e convincenti”. E questo lo sentiamo sopratutto nel gospel finale “E pace sia!”, continuamente accompagnato dai battiti di mano del pubblico”

A Franco Romeo , voce narrante dello spettacolo, chiedo se è stato difficile l’adattamento teatrale del testo.

“Assolutamente no. Gli autori Bonfanti e Reggi ci hanno consegnato un copione molto dettagliato nelle varie scene che si susseguono. Mi sono limitato a qualche piccola variazione o aggiunta, come quella dei due bambini alla fine, che simboleggiano le nuove generazioni cui trasmettere il messaggio di pace di Papa Francesco. Il mio è un ruolo bello e impegnativo e cioè di voce narrante, di raccontare con monologhi ma anche dialoghi con Elisabetta, la vita di Papa Francesco, le sue origini italiane, l’emigrazione dei suoi antenati in Argentina, fino alla sua proclamazione a Pontefice, avvenuta il 13 Aprile 2013″

Un grande in bocca al lupo ai Nostri e per info su date e location

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