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Il mondo in marcia a Parigi contro il terrorismo

redazione

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In risposta all’orrore di mercoledì scorso, quando i fratelli Said e Cherif Kouachi hanno sterminato 12 persone all’interno della redazione Charlie Hebdo, il mondo intero marcia a Parigi in nome della libertà

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Roma, 11 gennaio – “Oggi Parigi è la capitale del mondo”. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande ai suoi ministri riuniti all’Eliseo poco prima di unirsi alla popolazione nel giorno della grande marcia contro il terrorismo. Centinaia di migliaia in marcia per le strade di Parigi a sostegno dei valori di uguaglianza, fraternità e libertà di pensiero e di espressione. Presenti anche i superstiti delle stragi al giornale Charlie Hebdo e al negozio ebraico. Insieme al presidente Hollande il premier Matteo Renzi, Angela Merkel, David Cameron, Benyamin Netanyahu , Abu Mazen e Nicolas Sarkozy e con loro anche la Comunità islamica. In testa al corteo, che ha preso le mosse nel primo pomeriggio da boulevard Voltaire, ci sono i giornalisti sopravvissuti all’attacco a Charlie Hebdo assieme ai familiari delle vittime di questo attacco e quello al minimarket kosher. Dopo circa mezz’ora e 200 metri percorsi insieme, i Capi di Stato intervenuti si sono congedati e la marcia ha continuato il suo percorso con una partecipazione  tra 1,3 e 1,5 milioni di persone, secondo gli organizzatori. Un’organizzazione che ha richiesto  opportune quanto imponenti misure di sicurezza: oltre 5mila agenti e 1350 militari schierati. La strage contro il Charlie Hebdo ha messo in luce le falle dei sistemi di sicurezza francesi ed europei e in concomitanza con l’inizio della marcia di Parigi un incontro dei ministri dell’Interno europei sta cercando di individuare proposte per evitare simili orrori in futuro. Per il ministro francese Cazeneuve è fondamentale “condividere le informazioni su combattenti stranieri ma anche sulle reti e le filiere terroristiche organizzate”. Lo scambio di informazioni, ha aggiunto, “deve applicarsi anche agli spostamenti” e alle transazioni finanziarie di cui “beneficiano i combattenti”. Il mondo intero sta assistendo alla manifestazione parigina:migliaia di persone in piazza in risposta al brutale assassinio delle dodici vittime di mercoledì scorso, che marciano in un percorso che va da Place de la Republique a Place de la Nation (circa tre chilometri). Un modo per esorcizzare la paura e combattere la divisione, una risposta unitaria al terrorismo che urla a gran voce che il mondo civile in toto supporta e difende i valori dei giornalisti, delle persone e dei poliziotti che sono morti. Si vedono anche sventolare bandiere di Paesi arabi e musulmani all’interno del corteo per dire ‘no’ al terrorismo anche da parte del mondo musulmano.  Le immagini delle tv hanno mostrato fra l’altro vessilli algerini, palestinesi e turchi.  “Abbiamo in atto il monitoraggio di aree e soggetti a rischio, la nostra allerta è massima” riferisce Angelino Alfano ministro degli Interni in Italia che risulta essere nel mirino del terrorismo, secondo l’Nsa, “non esiste in questo momento un paese a rischio zero”. “In queste ore – ha aggiunto Alfano – stanno riunendosi in tutta Italia comitati presieduti dai Prefetti per valutare gli obbiettivi sensibili e verificare se ci sono nuove modalità per proteggerli”.

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