Il maltrattamento di bambini costa agli Stati 209 miliardi di dollari

By 2 giugno 2015Diritti umani

: nuovo studio sull’ impatto delle violenze sui nei paesi dell’.

 


129143943-638x425Roma, 2 giugno – Secondo una nuova ricerca commissionata dall’UNICEF, l’abuso e la violenza sui bambini costa ai paesi dell’ Asia Orientale e Pacifico 209 miliardi di dollari l’anno, equivalenti al 2% del PIL della regione. Questa è la prima stima sui costi del infantile nella regione ed è stata realizzata da un team di esperti a livello globale utilizzando una metodologia già impiegata e collaudata in Australia e negli Stati Uniti. “Noi tutti sappiamo che la violenza sui bambini deve essere fermata perché è moralmente sbagliato. Questa indagine mostra che rimanere inermi davanti alla violenza è un costo economico importante per i paesi e le comunità”, ha dichiarato Daniel Toole Direttore regionale dell’UNICEF. “I Governi devono agire subito per fermare le violenze sui bambini, sia per i bambini stessi sia per il benessere delle future generazioni.” L’impatto sociale ed economico del sui bambini comporta anche un ulteriore peso sui già stressati sistemi sanitari, disabilità e morte, e maggiori livelli di violenza e criminalità. E’ difficile per i bambini che hanno subìto violenza e abuso crescere ed essere membri produttivi della società, allo stesso tempo i loro paesi rischiano di perdere i potenziali benefici che questi bambini potrebbero apportare alle loro comunità. La ricerca segue gli studi precedenti sulla prevalenza del di bambini. Esamina le diverse tipologie di e per ognuna di esse il costo sulle economie. Secondo lo studio, i costi associati ad abuso psicologico sono pari a 65,9 miliardi di dollari, quelli relativi ad abuso fisico sono pari a 39,6 miliardi di dollari; abuso sessuale: 39,9 miliardi di dollari; abbandono: 32,4 miliardi di dollari; essere testimoni di violenza domestica: 31 miliardi di dollari e morte a causa di : 500 milioni di dollari. Dallo studio è emerso che:

–          Nei paesi a basso reddito, il 35% dei maschi ha subìto violenza fisica, mentre il 22% delle femmine ha subìto violenza sessuale.

–          Nei paesi ad alto reddito, il 42% delle ragazze ha subìto violenza psicologica e il 32% dei ragazzi è stato testimone di violenza domestica.

–          Il 25% dei disturbi mentali tra i maschi nei paesi a basso reddito è attribuibile a abuso fisico durante l’infanzia.


–          Il 31% dei disturbi mentali tra le ragazze nei paesi a più basso reddito è attribuibile ad abusi sessuali durante l’infanzia.

–          La percentuale del PIL perduto a causa di maltrattamenti su bambini è più alta nei paesi a più alto reddito, pari al 3,45%, di cui la parte più ampia (1,26%) è dovuta ad abuso psicologico.

Ulteriori ricerche in Cambogia, supportate dall’UNICEF, hanno dimostrato che oltre il 50% dei bambini ha avuto esperienza di almeno una forma di violenza prima dei 18 anni. Circa un quarto dei bambini della Cambogia è stato abusato psicologicamente e circa il 5% ha subìto una qualche forma di abuso sessuale. L’UNICEF lavora con i governi nella regione per agire sulla base di questi risultati. In Cambogia, abbiamo supportato un’indagine che per la prima volta ha fornito stime a livello nazionale sulla portata della violenza sui bambini. Questo studio  darà al Governo cambogiano la possibilità di prevenire e rispondere alle violenze sui bambini. “Stiamo supportando il Governo della Cambogia per prevenire la violenza sui bambini sin dal primo momento in cui essa si verifica, e  per migliorare i servizi per tutti i ragazzi e le ragazze che hanno subìto violenza,” ha dichiarato Rana Flowers Rappresentante UNICEF in Cambogia. “Questa ricerca ci consente di dimostrare la vastità dei problemi della Cambogia e ci aiuta a dare maggiore impulso al cambiamento.” Tutti i governi nella regione hanno firmato la Convenzione della Nazioni Unite sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che li impegna a protegge i bambini da violenza, abuso e maltrattamento. Ci sono ancora tante cose da fare per adempiere a questi impegni, compresi maggiori investimenti sui servizi sociali. “Tutti i bambini hanno il diritto di vivere liberi dalle violenze, che minacciano il loro sviluppo fisico e mentale e inibiscono la crescita delle loro società e delle loro economie,” ha continuato Daniel Toole. “La violenza contro i bambini spesso avviene dietro porte chiuse, ma è prevenibile quando le persone camminano insieme e dicono ad alta voce e chiaramente che questa è una cosa inaccettabile.”

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