Il Frecciarossa sparirà dalla Basilicata? Dipende dalla Puglia e da Italo

By 15 Novembre 2018Italia, Primo piano

La regione lucana paga tre milioni di euro l’anno a Trenitalia per un collegamento quotidiano col centro e nord Italia, che mediamente ha 220 passeggeri a viaggio.

di Vito Nicola Lacerenza

L’11 dicembre 2016 la Regione Basilicata ha iniziato con Trenitalia un progetto di sperimentazione che prevede il passaggio del treno Frecciarossa 1000 per tre stazioni lucane: Potenza centrale, Metaponto e Ferrandina (località vicinissima a Matera). Le tre fermate fanno parte della tratta Milano-Taranto, un percorso di importanza strategica per una regione notoriamente isolata come la Basilicata. Che, nonostante  sia scarsamente popolata, ha garantito per due anni un’utenza di 220 passeggeri al giorno. Un vero è proprio  record se si considera che c’è solo un treno d’andata e uno per il ritorno. Il buon esito del progetto, ha spinto la Regione Basilicata ad estendere la sperimentazione fino al 2018, pagando 3 milioni di euro l’anno. Il prossimo 8 dicembre, però, la sperimentazione giungerà a termine e non potrà essere rinnovata automaticamente, “senza prendere in considerazione l’offerta di NTV”, l’altra azienda dei trasporti che, insieme a Trenitalia, utilizza coi treni Italo le linee ferroviarie ad alta velocità in Italia.


L’assessore ai Trasporti della Regione Basilicata Carmine Miranda Castelgrande, il quale ha  spiegato come per legge “non è possibile assegnare direttamente un progetto da tre milioni di euro l’anno a un’azienda senza indire una gara d’appalto”. «Oltre al Frecciarossa ci sono anche i treni Italo»- ha detto l’assessore lucano- «e poi la questione va valutata insieme alla Regione Puglia, con cui la Basilicata ha un rapporto di coopartecipazione nel progetto di sperimentazione», perché Taranto, capolinea del tragitto, è una città pugliese. Per tale ragione la Puglia è tenuta a coprire il 25% delle spese annuali per il Frecciarossa, ma al momento la regione non ha versato la sua quota. Il persistere dell’insolvenza obbligherebbe la Basilicata ad escludere Taranto dalla tratta. Ma per il momento è solo un’ipotesi. Maggiori chiarimenti sono attesi nei prossimi giorni. «Quel che è certo- ha precisato  l’assessore ai Trasporti Castelgrande- è che la Regione Basilicata ha tutta l’intenzione di garantire il servizio», anche in vista dell’importante appuntamento di Matera Capitale della Cultura 2019, appuntamento che richiamerà senza dubbio un numeroso pubblico da ogni parte d’Italia e dall’estero.

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