“Hot Party” in chiesa. In Canada così rivalutano le antiche chiese abbandonate

By 3 agosto 2018Mondo, Primo piano

Molti luoghi di culto sconsacrati in Quebec sono venduti a privati che li utilizzano per organizzare feste erotiche con “suore sexy” e disc jockey vestiti da Gesù.

di Vito Nicola Lacerenza


La regione canadese del Quebec è disseminata di chiese e  cattedrali cattoliche sconsacrate. Di solito sono strutture secolari alte e grigie, dai  tetti neri e spigolosi su cui ancora svettano enormi crocifissi. Il loro aspetto austero richiama alla mente la solennità delle celebrazioni sacre. Ma a volte “l’apparenza inganna” ed entrando in una di quelle cattedrali si rischia di essere accolti da gente seminuda che in preda all’alcol si abbandona a balli erotici, mentre disc jockey vestiti da Gesù mettono su un concerto di musica house. Si tratta di feste sexy durante le quali può capitare di vedere persone con indosso indumenti che ricordano le tradizionali vesti clericali. Abiti da suora in pelle nera aderente, scollati e provvisti di calze a rete o tuniche cardinalizie “smanicate”, senza maniche, per permettere alle braccia più muscolose e tatuate di essere bene in vista; sono solo alcuni dei “completi trasgressivi” che è possibile indossare durante le feste hot. Come il “Crucifixion Party” (la festa della crocifissione), svolta nel 2017, il giorno di Halloween,  nell’antica cattedrale sconsacrata di  “Nostra Signora del Perpetuo Soccorso”. Una volta principale e più rappresentativo luogo di culto di Montréal, la città più importante della provincia canadese del Quebec.

Venduta per quasi tre milioni di euro a un privato, l’ex cattedrale è diventata il “Teatro Paradosso”, dove hanno luogo feste e spettacoli di ogni tipo. Ma non tutte le chiese ristrutturate vengono adibite allo svago. La chiesa gotica di San Giuda di Montréal ora è la “spa San Giuda” con tanto di palestra e centro benessere. L’ ex “Convento delle Suore Grigie” di Montréal, preso in gestione dall’ateneo canadese “Concordia University”, è stato trasformato in una sala lettura, mentre la piccola chiesa sconsacrata della comunità di Sainte-Élizabeth-de-Warwick è oggi un caseificio. Non c’è limite alla fantasia e i luoghi di culto messi in vendita dalle autorità ecclesiastiche locali sono sempre di più. «È triste quando una chiesa viene chiusa e trasformata- ha detto l’arcivescovo di Montréal Christian Lépine- ma bisogna accettare la realtà»,cioè, che nel Quebec la gente non va più a messa. Negli ultimi sessant’anni il numero di fedeli è sceso dal 95% al 5%. Un crollo dovuto alla scarsa fiducia nutrita dagli abitanti del posto nei confronti del clero che in passato, secondo le testimonianze dirette riportate da alcuni cittadini, interferiva pesantemente sulla vita privata delle famiglie al punto da decidere quanti bambini “fosse giusto” mettere al mondo.

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