GUERRE&PACE FILMFEST

By 27 Luglio 2016Arte & Cultura

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Lungometraggi, documentari e presentazioni di libri a ingresso gratuito. Tema della quattordicesima edizione: “Esodi di guerra”

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Quarta giornata di proiezioni e incontri domani – giovedì 28 luglio a Nettuno (Roma) per la quattordicesima edizione del Guerre&Pace Filmfest, vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, organizzata dall’Associazione Seven con la direzione artistica di Stefania Bianchi. La rassegna si tiene fino al 31 luglio 2016– a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – presso il complesso architettonico di Forte Sangallo. Una settimana con proiezioni di lungometraggi, documentari, ma anche mostre, libri – in collaborazione con le principali case editrici. Il tema di questa edizione è: “Esodi di guerra”, per raccontare storie di uomini e donne in fuga da esistenze difficili e in cerca di un futuro migliore, ma anche storie di convivenze e integrazione tra le diverse etnie. Il programma di domani – giovedì 28 luglio si apre alle ore 19:00 con il documentario Profughi a Cinecittà, di Marco Bertozzi. Roma, 1943. I tedeschi tengono ancora la capitale sotto scacco, compresa la città del cinema, occupata dai carri armati che circolano nei teatri di posa. Quando se ne vanno, i nazisti lasciano dietro di sé il desolante spettacolo di un corpo in rovina. Immediatamente requisita dagli Alleati angloamericani, decisi a cancellare le tracce di un’industria cinematografica istituita dai fascisti, Cinecittà viene utilizzata per la creazione di un campo profughi.  Alle 20:30, alla presenza dell’autore, presentazione del libro Notturno bizantino, di Luigi De Pascalis, La Lepre Edizioni. Non è la prima volta che l’Europa abbandona a se stessa la Grecia e la sua cultura e che la violenza musulmana sorprende l’Occidente. 1507. L’anziano Lucas Pascali racconta la propria vita: l’infanzia a Mistra, mentre saggi e filosofi sognano ancora un mondo nuovo, la gioventù e la maturità nella Costantinopoli degli ultimi imperatori bizantini. Un romanzo popolato di personaggi, storici o di fantasia, sempre umanissimi e attuali. Chiude la serata, a partire dalle ore 21:15, la proiezione del lungometraggio Terraferma, di Emanuele Crialese. Ambientato nell’isoletta di Linosa, tra realtà e mito, racconta un drammatico sbarco, l’incontro tra un’isolana e una straniera, ospite inattesa, la dolorosa presa di coscienza del giovane Filippo che non ha mai lasciato casa, il cinismo di un mondo che chiude gli occhi sul dramma dell’altro, la tragedia di chi è sopravvissuto rimanendo a galla, il coraggio di chi rischia la vita per cambiare la propria storia e quello di chi pensa che prima della crudele legge dell’uomo venga quella compassionevole del mare. Il visual di quest’anno è la foto del fotografo messicano Alfredo Estrella, scattata a Chacamax Community nel Chiapas, in Messico dal titolo “A migrant run for a dream”, concessa al festival.

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