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Italiani nel Mondo

GREEN PASS e Italiani nel mondo

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Ma il Governo ha pensato ai più di sei milioni di Italiani che sono residenti all’estero?

Ecco di nuovo il grande tema degli Italiani nel Mondo non considerati da un Governo che ragiona sempre provincialmente senza avere una visione da grande Nazione! Nel provvedimento italiano che sarà approvato, il “Green Pass”, il nostro Governo ed in particolare il nostro Ministro degli Esteri ha pensato a noi Italiani nel Mondo? In quasi due anni di epidemia ha creato degli accordi bilaterali che permettano la libera circolazione dei cittadini italiani che risiedono nelle differenti Nazioni del Pianeta e che si sono vaccinati nei loro paesi di residenza?

Purtroppo il covid ha dimostrato ancora una volta che i leader mondiali non riescono mai a trovare accordi quadro quando si piomba nelle emergenze, lo è stato per il clima, con anni ed anni di trattativa prima di arrivare alla firma di mezzi accordi il più delle volte non rispettati, lo è oggi con l’emergenza epidemiologica in corso che vede una guerra politico-economico-sanitaria tra le varie potenze che hanno approvato i vaccini in maniera disgiunta e non concordata con il risultato che ad oggi, grazie al totale disinteressamento della classe governativa attuale, il “Green Pass Nazionale” creato dal Governo Italiano ha dimenticato completamente l’altra Italia, l’Italia degli emigrati e dei residenti all’estero che, costretti od invitati dai Governi di residenza a iniettarsi il vaccino locale non riconosciuto ed approvato nè dagli Usa, nè dall’Unione Europea e neanche dall’Italia, potrebbero essere costretti  a vedersi negato il rientro in Italia od a doversi pagare tamponi o qualche altro sistema contorto creato dal Governo per poter accedere al loro paese d’origine!

Molti sono gli Italiani che stanno lamentando questo disagio in particolare nel Sud America in Asia e in Africa, nella sostanza in tutte quelle nazioni in cui vengono utilizzati vaccini non riconosciuti dall’Italia e nonostante le continue richieste di come poter gestire il problema, nessuna risposta arriva dalle Istituzioni Italiane sui territori, che non sanno come comportarsi perché ancora e come al solito la confusione regna sovrana nel Governo italiano in materia di Italiani nel Mondo.

A questo si aggiunge il problema della mobilità ridotta, anch’essa non concordata dal Ministero degli Esteri e dal Governo italiano con le varie nazioni del mondo, con il risultato che si sono create in diverse parti del mondo delle vere e proprie situazioni di monopolio a discapito di tutti i nostri concittadini che hanno la residenza oltre confine o che per lavoro sono costretti a spostarsi da un Continente all’altro: un esempio per tutti, l’unica linea aerea che esiste per arrivare in Cina la NEOS, che vende biglietti di sola andata per e dalla Cina alla “modica” cifra” di 52.000 rmb, l’equivalente di circa 7.000 euro.

Mentre, sul fronte vaccinale, qualcosa si sta muovendo grazie alle continue pressioni di Fratelli d’Italia che ha più volte segnalato il problema al Governo, problema che vede gli over sessanta che vivono o risiedono in Paesi dove il vaccino non è presente od è destinato solo a chi possiede la cittadinanza, potrà nelle prossime settimane risolvere il problema, ad esempio in Thailandia con l’aiuto dell’Ambasciatore Lorenzo Galanti che li ha inseriti nella lista dei vaccinabili, presto riusciranno a vaccinarsi.

Nel chiudere è quasi automatica un’osservazione visto quanto sta succedendo da più di un anno a questa parte, perché è evidente che per gli oltre  6milioni di Italiani che vivono oltre confine, i Governi che da più di quindici anni si sono succeduti hanno considerato gli italiani che vivono o risiedono in altre nazioni come Italiani di serie B, e per il numero raggiunto degli espatriati è evidente che andrebbe pensato un Ministero per gli Italiani nel mondo, Ministero che dovrebbe occuparsi solo di quest’altra Italia che sta diventando sempre più numerosa.