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Grande lutto nel mondo della moda, è morto Karl Lagerfeld, uno dei più grandi designer dei nostri tempi

By 21 Febbraio 2019 No Comments

Stilista, designer, artista, fotografo, illustratore, icona pop e superstar, Karl Lagerfeld era un instancabile creativo “disegno come respiro…disegno e basta” diceva di sé.  “Kraiser Karl”, l’imperatore della moda, curava personalmente anche le campagne pubblicitarie e le scenografie delle sfilate.

Il celebre stilista Lagerfeld si è spento all’età di 85 anni, la mattina del 19 febbraio all’ospedale americano di Parigi Neuilly-sur-Seine.  Alcune  voci  sul suo precario stato di salute si facevano sempre più insistenti  da quando lo scorso  22 gennaio per la prima volta in tutta la sua carriera, non si è presentato a salutare e ringraziare il pubblico dell’ultima sfilata di Chanel. L’azienda in una nota aveva riferito che lo stilista era “stanco e affaticato”.

Karl Lagerfeld resterà uno dei protagonisti indiscussi della storia della moda internazionale. Non ha mai voluto attirare le simpatie della gente ed è andato avanti preoccupandosi di essere fedele a sé stesso.  È stato l’unico designer a portare avanti tre griffe contemporaneamente: Fendi, Chanel e la linea che porta il suo nome. Ha considerato gli incarichi presso Fendi e Chanel come “una missione”, stringendo forti legami di amicizia con il personale delle due aziende. “Sono profondamente addolorata perché oggi abbiamo perso un uomo unico e un designer senza uguali, che ha dato così tanto a Fendi e a me stessa” ha commentato Silvia Venturini Fendi.


Nato ad Amburgo nei primi degli anni Trenta, si trasferì a Parigi nel 1952 per studiare arte e disegno e in pochi anni il suo talento lo portò a vincere il premio Woolmark Prize. Lavorò dapprima come assistente di Pierre Balmain, nel 1963 passò a Chloé e nel 1965 firmò un contratto a vita con Fendi. Nel 1974 realizzò la sua linea personale Karl Lagerfeld e nel 1983 accettò la sfida di rilanciare Chanel che a dieci anni dalla scomparsa di Coco non viveva un momento facile. Il successo non tardò ad arrivare e grazie allo stilista la maison parigina divenne sinonimo di eleganza e qualità, facendo rivivere lo spirito originario di Coco Chanel, ma  affrontando l’incarico con l’intenzione di non ripetere quello che era già stato fatto.

Lagerfeld è stato anche un grande fotografo e The Little Black Jacket , la sua pubblicazione che raccoglie cento ritratti in bianco e nero sul suo incarico a Chanel  è divenuto il libro fotografico di moda più  venduto di tutti i tempi. Nel 2016 a Palazzo Pitti a Firenze è stata allestita una grande mostra fotografica del designer, sullo Scalone del Moro, attraverso la Galleria Palatina, la Sala Bianca e gli Appartamenti degli Arazzi.

I libri erano una grande passione per lo stilista che  possedeva oltre 300mila volumi  raccolti in  una bellissima biblioteca nella sua casa parigina.  Amava Friedrich Nietzsche (1844 -1900) e ne pubblicò le opere con i commenti dell’autore nella sua casa editrice. Uno dei modelli di riferimento di Lagerfeld è stato il Conte Harry Graf Klesser (vissuto tra il 1868 e il 1937) dal quale prese ispirazione per le camicie  bianche dall’alto colletto. Il suo look personale era iconico e inconfondibile: occhiali scuri, camicia bianca, cravatta con spilla gioiello, capelli bianchi raccolti in una coda, abito nero e guanti neri.

Negli ultimi anni della sua vita si era affezionato alla sua gatta Choupette, divenuta celebre grazie alla capsule collection a lei ispirata,  con esclusivi e ricercati accessori come i berretti a maglia con orecchie di gatto e i mitici guanti senza dita stile Karl.

La maison Chanel in un comunicato ha riferito “È Virginie Viard, la collaboratrice più vicina a Karl Lagerfeld da oltre 30 anni, nonché Direttore dello Studio Creativo di Chanel, a cui Alain Wertheimer  ha affidato il compito di garantire la realizzazione delle collezioni, per continuare a far vivere l’eredità di Gabrielle Chanel e di Karl Lagerfeld”.

È  stata proprio Virginie Viard  a salutare il pubblico dell’ultima sfilata di Chanel, affiancando la modella italiana Vittoria Ceretti in “costume da sposa”. La sua carriera  è iniziata con uno stage presso gli atelier Haute Couture di Chanel nel 1987, quattro anni dopo l’arrivo di Karl. Tra i due è nata subito una grande intesa professionale durata oltre trent’anni. Virginie sarà la prima donna a guidare la maison Chanel dopo Coco.

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