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Italiani nel Mondo

Gli Italo-Americani ed imparare l’Italiano-Italian Americans and learning Italian

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di emigrazione e di matrimoni

Gli Italo-Americani ed imparare l’Italiano

In seguito all’ultimo articolo recente dell’insegnamento della lingua italiana all’estero abbiamo ricevuto un commento da Denise, una lettrice italo-americana. Nel ringraziarla per il contributo non vogliamo aggiungere altro che è la figlia di emigrati italiani e quel che descrive vale ancora di più per i nipoti e pronipoti di emigrati.

Però, dobbiamo anche riconoscere che è un commento personale e che bisogna sentire anche altri commenti da altri paesi e generazioni e sapere di più di queste esperienze, perché sono aspetti che bisogna considerare se vogliamo davvero aumentare in modo massiccio il numero di persone nel mondo che conoscono la nostra lingua. E per fare questo dobbiamo fare un progetto internazionale serio per raccogliere queste storie.

Inoltre, due precisazioni importanti per il contesto dell’articolo. Il primo è che negli Stati Uniti non c’è una lingua ufficiale, ed il secondo punto è che in molte zone del paese ci sono comunità latino-americane importanti per cui in queste zone la lingua principale non è l’inglese bensì lo spagnolo…

Infine, come sempre invito i nostri lettori ad inviare le loro storie ed esperienze a gianni.pezzano@thedailycases.com perchè ogni storia è importante.

Gli Italo-Americani ed imparare l’Italiano

Da Denise (Stati Uniti)

Posso affermare che la maggioranza degli italo-americani non impererà mai la lingua italiana. Negli Stati Uniti siamo stati condizionati perché tutti dovrebbero parlare l’inglese. Ho appena parlato con una vicina americana. Si lamentava del suo viaggio a Miami. Era sconvolta che c’era tanta gente che parlava in spagnolo. Crede che quando la gente è in un luogo pubblico negli Stati Uniti dovrebbe essere obbligata a parlare in inglese.

Imparare una lingua straniera non è obbligatorio nelle scuole degli USA. Mi hanno offerto lo spagnolo, il francese ed il tedesco nel mio ultimo anno delle superiori nel 1977. Non hanno offerto l’italiano come seconda lingua a scuola.

I miei nonni nacquero nella provincia di Catania. Mio padre e mia madre sono nati in America. Mio padre fu spedito ad Acireale(CT) nel 1947 quando aveva 15 anni. Lui andò a vivere con la nonna che era insegnante. Mio padre frequentò il liceo e si laureò all’Università di Catania. Lui parlava perfettamente l’italiano, come fosse nato in Italia. Nel 1965 i miei genitori cominciarono a viaggiare in Italia ogni anno.

Avevo 5 anni ed imparavo a parlare l’italiano. Andavamo in Italia per tre mesi ogni estate. Quando tornavamo negli USA mio padre mi portava a vedere film italiani. Mio padre teneva la lingua fresca nella mente vedendo film italiani. Lui faceva continuare i miei studi della lingua italiana tramite i film, riviste italiane e musica italiana. Mi ha mandato all’Università a Roma in Italia. Sono riuscita a perfezionare il mio italiano. Ho studiato i grandi autori, Boccaccio, Dante e Petrarca. Ho studiato la Storia d’Italia e la sua letteratura. Naturalmente non parlavo l’italiano come mio padre. Tutti sapevano che ero un’americana che parlava l’italiano molto bene. Problema…

Il mio progetto era di abitare in Italia dopo essermi laureata all’università. Studiavo la Storia Moderna focalizzata nel periodo del Rinascimento. Ho passato un anno cercando un lavoro in qualsiasi parte d’Italia. Il mio sogno era di lavorare in un museo. Alla fine ho dovuto tornare negli USA. Mi sono sposata e sono diventata madre. Non potevo tornare in Italia ogni anno con i miei genitori. Mia figlia era troppo giovane per poter fare il lungo viaggio da Los Angeles in California a Roma in Italia.

Mia madre parlava un po d’italiano ma non aveva mai studiato la lingua come papà e me. I miei genitori parlavano in inglese a casa negli USA. Ho potuto tornare in Italia quando mia figlia ha avuto qualche anno in più. Parlavo ancora l’italiano ma non come facevo quando abitavo in Italia.

Andiamo avanti 16 anni. I miei genitori sono andati in pensione in Italia. Sono figlia unica. Ora con due figlie e abitavo negli USA senza famiglia. Tutta la mia famiglia era in Italia. Non potevo praticare il mio italiano Non avevamo l’internet allora. Potevo andare in Italia in viaggio ogni qualche anno per due settimane.

Sto perdendo il mio italiano. Sono arrivata al punto che non potevo più scrivere in italiano. Poi il mio italiano era scarso perché non avevo nessuno con cui parlare in italiano. I miei genitori hanno deciso di tornare negli USA. Sono la figlia unica con le uniche due nipotine. Il mio italiano è migliorato perché mio padre lo praticava con me. Quando le mie figlie sono cresciute era più facile poter viaggiare in Italia. Avevo ancora un problema, scrivere in italiano. Quando è deceduto mio padre ero affranta. Abbiamo portato le ceneri di mio padre ad Acitrezza e sono state disperse nel mare. Mi sono chiusa emotivamente in lutto dopo il suo decesso. 

Ora ho 62 anni. Sto lavorando con il mio italiano tramite Facebook. Mi sono iscritta a gruppi italiani pensando che avrebbe aiutato il mio italiano. Non mi rendevo conto che nei gruppi erano principalmente italo-americani. Non capisco il gergo italo-americano. Quando viaggio in Italia tutta la mia famiglia e gli amici parlano l’inglese meglio del mio italiano. Tutti vogliono parlare in inglese con me. Posso leggere l’italiano e riesco a capire l’italiano se parlano in modo chiaro. Non ho nessuno con cui parlare in italiano negli USA. Faccio pratica su Facebook con i parenti e gli amici che abitano in Italia.

Sono un’italo-americana che una volta parlava l’italiano molto bene. Ora stento a imparare di nuovo la lingua italiana. Era molto più facile imparare l’italiano quando ero più giovane. Non ho i mezzi negli USA di poter praticare l’italiano oltre all’internet.

Italian Americans and learning Italian

 

di emigrazione e di matrimoni

Following the last article about the teaching of the Italian language overseas we received a comment from Denise, an Italian American reader. In thanking her for her contribution we do not want to add anything except to say the she is the daughter of Italian migrants and what she describes applies even more to the grandchildren and great grandchildren of migrants.

But we must also recognize that it is a personal comment and that we also have to hear comments from other countries and other generations and that we must know more about these experiences because they are aspects that must be considered if we truly want to make a huge increase in the number of people around the world who know our language. And to do this we must carry out a serious international project to gather these stories.

Furthermore, two important details for the context of the article. The first is that the United States does not have an official language and the second point is that many areas in the country have major Latin-American communities for which in these areas the main language is not English but Spanish…

Finally, as always we invite our readers to send their stories and experiences to gianni.pezzano@thedailycases.com and that every story is important.

Gianni Pezzano

Italian Americans and learning Italian

By Denise (United States)

I can say for a fact that most Italian American’s will never learn the Italian language. We have been conditioned in the USA that everyone should speak English. I was just speaking to my American neighbor. She was complaining about her trip to Miami. She was upset that so many people were speaking Spanish. She believes when people are in a public place in the USA they should be required to speak English.

Learning a foreign language is not required in schools in the USA. I was offered Spanish, French or German in my senior year of high school in 1977. They didn’t offer Italian as a second language in school.

My grandparents were born in the province of Catania. My father and mother were American born. My father was sent to Acireale in the province of Catania in the year 1947 when he was 15 years old. My father was sent to live with his grandmother who was a school teacher. My father attended high school and graduated from the University of Catania. My father spoke perfect Italian like he was born in Italy. My parents started traveling to Italy every year in 1965.

I was 5 years old and learning how to speak Italian. We were in Italy for three months every summer. When we returned to the USA my father took me to see Italian films. My father was able to keep the Italian language fresh in his mind by seeing Italian movies. He continued with my Italian language studies through movies, Italian magazines and Italian music. I was sent to University in Rome, Italy. I was able to perfect my Italian language. I studied the great writers Boccaccio, Dante, and Petrarca. I studied Italian history and literature. Of course I never spoke Italian like my father. Everyone knew I was an American who spoke Italian very well. Problem….

My plan was to live in Italy after I graduated from university. I was a history major focusing on the Renaissance period. I spent one year trying to find a job in any part of Italy. My dream was to work in a museum. Finally I had to return to the USA. I was married and became a mother. I was not able to travel to Italy every year with my parents. My daughter was too young to make the long journey from Los Angeles, California to Rome,Italy.

My mother spoke some Italian but never studied the Italian language like my father and me. My parents spoke English at home in the USA. I was able to travel to Italy when my daughter became older. I still spoke Italian but not like I did when I was living in Italy.

Fast forward 16 years. My parents retired in Italy. I am an only child. Now I have two children and am living in the USA with no family. All of my family was in Italy. I was not able to practice Italian. We didn’t have the internet back then. I would travel to Italy every few years for two weeks.

My Italian was fading    . It got to the point where I could no longer write in Italian. Next my Italian language was poor from not having anyone to speak Italian with. My parents decided to move back to the USA. I’m the only child with the only two granddaughters. My Italian became better because my father was practicing with me. When my children were older we could travel to Italy much easier. I still had a problem writing in Italian. When my father died I was devastated. We took some of my father’s ashes to Acitrezza and they were scattered in the sea. I shut down emotionally mourning the death of my father.

Now I’m 62 years old. I have been working on my Italian through Facebook. I joined the Italian group’s thinking it would help with my Italian. I didn’t realize they were mostly American Italian’s in the groups. I don’t understand American Italian slang. When I travel to Italy all of my family and friends speaks English better than I speak Italian. They all want to speak English with me. I am able to read Italian and I can understand Italian if people speak clearly. I have no one to practice speaking Italian with in the USA. I practice on Facebook with my family and friends who live in Italy.

I’m an American who spoke Italian very well. Now I am struggling to re-learn the Italian language. It was much easier to learn Italian when I was younger.

I have no resources in the USA to practice Italian other than the internet.

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