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Attualità

Giulia, Sergente dell’aeronautica militare, frustata dai suoi commilitoni maschi

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Grave episodio di nonnismo ai danni di una giovane donna. “Si è trattato di un rito di iniziazione” si difendono i militari.

di Vito Nicola Lacerenza

Il Corriere della Sera ha pubblicato il video che mostra la pilota ventenne Giulia Jasmine Schiff mentre viene immobilizzata da sei colleghi e frustata per oltre sei minuti sulle natiche. Lei ha dolore e chiede ai compagni di porre fine a quell’inutile tortura, ma loro non smettono. Ridendo, aumentano l’intensità delle frustate mentre, divertititi, la sollevano e la portano di fronte a un’ala di un aereo. In quel momento Giulia è letteralmente nelle mani dei suoi commilitoni, in quanto sono loro a tenerla sospesa in aria, afferrandole con forza gli arti. Dopo averla sferzata, non allentano la presa, ma cominciano a far oscillare il corpo della giovane, finché lo permettono le sue articolazioni, per farle urtare ripetutamente la testa contro l’ala dell’aereo.

Ad ogni testata aumenta l’ilarità dei militari che, alla  fine, possono dirsi soddisfatti di aver compiuto quello che nell’ambiente è conosciuto come “il battesimo del volo”; un rituale di iniziazione a cui vengono sottoposti gli allievi che hanno concluso il corso di pilota dell’aeronautica militare. Per la procura militare che sta investigando sull’episodio, quanto mostrato nel video è un grave episodio di nonnismo, che  Giulia Jasmine Schiff ha denunciato giorni fa, dopo le gravi umiliazioni subite. Volare rappresentava per Giulia, ragazza veneta originaria di Mira, il sogno della sua vita, dal momento che suo padre è un pilota civile dell’aeronautica. Ora quel sogno si è infranto  contro il maschilismo dell’ambiente militare, che è costato a Giulia l’espulsione dall’Accademia Ufficiali, dove era stata recentemente ammessa a Pozzuoli. Poi è stata trasferita in Lazio, a Latina, dove ha terminato il corso d’addestramento con successo guadagnandosi il grado di sergente.

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