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Arte & Cultura

Giuditta Di Cristinzi e la passione per la letteratura

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Intervista a Giuditta Di Cristinzi

Di Francesca Rossetti

Giuditta Di Cristinzi, di professione avvocato, coltiva la passione della letteratura con ottimi successi ed ecco cosa ci racconta di sé.

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Chi è Giuditta Di Cristinzi e come nasce la Sua passione per la letteratura?

“Sono nata a Venafro, nel Molise, città in cui vivo e lavoro, nel 1967. Dopo studi classici che mi hanno formata e fortemente appassionata, mi sono laureata in Giurisprudenza all’Università di Roma La Sapienza. Sono avvocato civilista, già legale del Patronato Inas Cisl, e Giudice Onorario del Tribunale di Cassino, attualmente con incarico di Giudice del Lavoro. Sono sposata da vent’anni con il collega Claudio Petrecca e ha tre figli maschi. La mia passione per la letteratura nasce da giovanissima, sui banchi di scuola. Ho cominciato prestissimo a scrivere e ho continuato a farlo per hobby senza smettere mai.”

Quali sono i Suoi autori e generi preferiti e cosa cerca di comunicare con le Sue opere?

“Il mio autore preferito è il Dostoevskij di Delitto e Castigo, ma amo anche Alice Munro, Donna Tartt e molti altri. I miei generi letterari preferiti sono la narrativa classica e i gialli. Con le mie opere intendo comunicare ed esprimere le mie emozioni più profonde e spontanee e la mia concezione della vita e dell’uomo.”

Il Suo ultimo libro si intitola “Il caso di Roccaventosa”: di che cosa parla?

“Il mio ultimo libro, IL CASO DI ROCCAVENTOSA, è un giallo classico, con tanto di indagini, indizi, intuizioni. Il protagonista è l’ispettore Sandro Costa, un giovane ufficiale alto, magro, moro, con capelli corti e ricci, occhi neri e impertinenti, cicatrice sul labbro. In una parola, bello. Costa è napoletano e, al momento dei fatti narrati, ha 29 anni. Dopo un primo incarico svolto in Sicilia, è stato avvicinato e trasferito nel “continente”, dove affronta il caso di Roccaventosa. La storia è ambientata nel 1948, dunque nel primo dopoguerra. Costa è fidanzato con Maria, una bella ragazza napoletana, ma ha il vizietto dell’infedeltà. In fondo ama sinceramente la sua ragazza e si concede solo innocenti avventure e leggere digressioni. Roccaventosa è un paese immaginario, simile a tanti paesini realmente esistenti nell’entroterra molisano-abruzzese, un borgo tranquillo, arroccato con tanto di castello, posto quasi a confine con la Campania. Appena arrivato a Roccaventosa, Costa apprende della morte della principessa Donna Clelia Papaleo. La vecchia signora è stata trovata morta in giardino, nella serra, dalla sua fidata domestica, che l’ha rinvenuta riversa a terra, contratta e livida. Dal racconto dei fatti, sentito quasi per caso, Costa sospetta un avvelenamento, fa rinviare i funerali, chiede l’autopsia, si scontra con le autorità del paese e con i nipoti della vittima, i giovani principi Edoardo e Francesco Maria. Con la collaborazione degli agenti Parisi e Ferrara, Costa visita, interroga, riflette, ipotizza, compone un puzzle complesso che affonda le radici in un passato di quaranta anni prima. Chi sarà l’assassino: il maggiordomo, il giardiniere, i nipoti di Donna Clelia, la cognata Letizia, la domestica, la vecchia cuoca, una delle mogli dei due giovani signorotti? Cosa c’è sotto, delitto passionale o movente economico? Vecchi segreti, severi giudizi o pregiudizi? Costa dipanerà la matassa in un’affannosa corsa contro il tempo, entro lo scadere di un termine molto ristretto, di dieci giorni, concessogli dal Questore, giorni che trascorrerà tra indagini, riflessioni sui protagonisti, tratteggiati nell’aspetto e nel carattere, pranzetti alla bettola di Bertuccio, situata al centro del paese, e distrazioni erotico-sentimentali. La risoluzione del caso, inaspettata e brillante, sarà il primo successo del giovane ispettore, che sogna una lunga carriera in ascesa.”

Quali sono le Sue altre opere e quali premi ha vinto?

“Ho pubblicato POESIE, nel 2003, con LIBROITALIANO EDITORE; FIORI DI MAGGIO, nel 2007, con LIBROITALIANO EDITORE; GENTE DEL SUD, nel 2012, con EDIZIONI EVA, FILASTROCCHE PER UN ANNO, nel 2012, con Edizioni Eva, SOLO UNA DONNA, nel 2015, con ALETTI Editore. E’ in prossima uscita STRGE D’ANIME, con L’ERUDITA, marchio della GIULIO PERRONE EDITORE di ROMA. Ho vinto il primo premio della sez. H, poesia per D’Annunzio, X Concorso città di Colonna la Tridacna 2013; il secondo premio, sezione poesia, XI Concorso città di Colonna la Tridacna, nel 2014; il terzo premio, sez. poesia, nel concorso Deus Day, Cassino 2015; il secondo premio poesia, nel III concorso Circolo San Nicandro Venafro 2015; la menzione di merito con la raccolta STRAGE D’ANIME nei premi: I Salvatore Quasimodo 2016, AlberoAndronico 2016, Pietro Carrera IL CONVIVIO 2016; la menzione di merito al concorso LA FIABASTROCCA 2016.”

Quali consigli si sente di dare ad un giovane che vorrebbe intraprendere questo percorso?

“Se dovessi consigliare un giovane che vorrebbe intraprendere la strada dello scrittore suggerirei innanzi tutto di leggere molto, in maniera critica e attenta, come per rubare il mestiere. Suggerirei ancora molta perseveranza. Si tratta di una strada complessa e in salita, peraltro non redditizia. L’editoria è in crisi. Oggi tutti voglio scrivere e pochi, pochissimi leggono. Consiglierei di studiare, perché non ci si improvvisa scrittori. Sono molto utili i corsi di scrittura creativa organizzati nelle più grandi città e on line. Consiglierei inoltre di non far confusione, di avere ben chiaro quello di cui si vuol scrivere, di prepararsi una scaletta, un canovaccio da seguire, di lavorare ad una cosa per volta e di scrivere ogni giorno. NULLA DIES SINE LINEA è il mio motto.”

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