Giornata mondiale contro l’Aids, Sicilia Regione più a rischio

Secondo il direttore dell’unità operativa di Malattie infettive del Policlinico “Giaccone” di Palermo si stimano circa 3.500 pazienti Hiv positivi distribuiti nelle diverse province siciliane.

di Francesca Garofalo


Prevenzione e diagnosi precoce per un virus che attacca ed indebolisce il sistema immunitario, quello dell’Hiv,  con il primo caso di infezione umana che risale al 1920 in Camerun, ben sessant’anni prima della sua scoperta nel 1983. Una giornata per sensibilizzare la popolazione su una malattia di cui i giovanissimi non sanno abbastanza, c’è chi crede che possa essere trasmessa con un bacio o nei bagni pubblici e secondo la Lega Italiana per la lotta conl’Aids si è poco propensi a ricorrere al test e ad usare il preservativo. Secondo i dati del Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità e l’Unicef, nel 2017 in Italia sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione, pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti, un dato in linea con la media europea. l dati in possesso del Centro Operativo Aids per la Sicilia risultano invece preoccupanti. Mentre in Italia l’incidenza di nuove infezioni si è ridotta da 6,8 nel 2010 a 5,7 nel 2016, in Sicilia è aumentata da 3,5 nel 2010 a 6 casi per 100.000 abitanti nel 2016 e nel 2017, e si va verso i 7 casi ogni 100 mila abitanti. Palermo al primo posto, seguita da Catania, Messina, Siracusa, Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Ragusa ed Enna. Oggi in tutta Italia sono scesi in campo i membri della Croce Rossa con medici per il “Meet test & treat”, test anonimi e gratuiti per Hiv ed Epatite C ed un percorso di accertamento ed eventuale cura per i casi positivi. Importante anche la diffusione di informazioni con la campagna “Ama bene. Ama sano” che, in partnership con l’azienda LifeStyles Europe Sas, permetterà di distribuire gratuitamente oltre 110 mila preservativi maschili e 340 femminili, con materiale sul corretto utilizzo.

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