Foibe, la giornata del ricordo: La Raggi negazionista? Fratelli d’Italia interviene

By 6 Febbraio 2019Italia, Primo piano

Foibe, il sindaco Raggi dalla parte dei negazionisti? Il blocco delle auto del 10 febbraio è opportuno in considerazione dell’importante data che celebra il ricordo di persone uccise  in modo atroce nelle foibe istriane,  oltre ai 350mila  profughi italiani  costretti a lasciare tutto in una terra che gli fu tolta?

di Ettore Lembo

Non è bastato il polverone sollevato sulla scelta di Virginia Raggi di affidare all’ A.N.P.I. ( Associazione Nazionale Partigiani Italiani) il compito di incontrare gli studenti delle scuole secondarie  per discutere su ciò che accadde nel dopoguerra nel territorio Carsico Dalmata Istriano, con il conseguente esodo di oltre 350 mila Italiani, e migliaia di vittime barbaramente trucidate ed infoibate, che ecco ora anche il blocco del traffico proprio nella giornata della commemorazione.


Ma andiamo per ordine: dopo la decisione del sindaco che aveva dato l’ok all’intervento dell’ A.N.P.I. nelle scuole, grazie alla decisa opposizione di Fratelli d’Italia che ha presentato una mozione approvata all’unanimità, è stata ribaltata la situazione. Ma  ecco subito dopo che il sindaco Raggi delibera il blocco del traffico in ottemperanza alle restrizioni ecologiche, proprio la domenica del 10 Febbraio, il giorno dedicato alla memoria.

Per l’occasione della “Giornata del ricordo” istituita con legge del 30 Marzo 2004, sono stati fissati  diversi appuntamenti e manifestazioni in ricordo delle persone infoibate e degli esuli, in particolare a Roma dal momento che vi si trova una delle più grandi concentrazioni di profughi.

Questi certamente incorrerebbero  in gravi difficoltà dovendosi spostare su più punti nella città, così come tutti coloro i quali volessero partecipare a vario titolo.

Essendo per di più una data celebrativa e in calendario, far combaciare proprio nello stesso giorno lo stop alle auto, può indurre a pensare che si voglia boicottare la giornata dedicata  agli Esuli Carsico-Dalmati-Istriani.

Giornata importantissima sotto il valore storico in quanto, oltre a ricordare i drammatici fatti vissuti dagli esuli Italiani, cacciati e perseguitati dalle forze Titine per di più appoggiate dai comunisti Italiani, tende a creare una pacificazione tra gli italiani poiché gli esuli, allora ingiustamente tacciati di esser fascisti, furono emarginati anche in Italia a seguito di un preciso volere ideologico, ancora oggi fortemente presente nonostante gli anni trascorsi e come dimostrato dalle continue polemiche di certe associazioni della sinistra.

Quindi una importantissima giornata che ha il compito di ricordare e riunire il popolo Italiano, perché connotata da dibattiti ed incontri tesi a raccontare i fatti e la sofferenza di quella gente .

Basterebbe spostare la domenica del fermo auto alla settimana successiva per evitare polemiche e far si che le previste manifestazioni si possano svolgere senza alcun impedimento.

Per raggiungere questo obiettivo, anche questa volta Fratelli d’Italia si sta mobilitando , così come personalmente ci riferisce  Marco Visconti, dirigente romano e delegato all’Ambiente di Roma di Fratelli d’Italia.

Una cosa è certa:  questi episodi rischiano di far passare il sindaco Virginia Raggi come negazionista di un fatto storico inoppugnabile e che fu una vera tragedia umana, come troppo spesso fa l’ANPI che proprio in queste ore ha innescato una dura polemica con il governo avendo apostrofato come “falso storico” le Foibe di Basovizza, offendendo così i martiri trucidati e la memoria storica di fatti orribili. La guerra in fondo non ha vincitori, ma solo troppi morti, da un lato e dall’altro. Ricordare è l’unica speranza di non commettere mai più atrocità sul genere umano.


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