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Cinema & Teatro

Festa del cinema di Roma 2022: presentato il programma della 17ª edizione

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Festa Cinema Roma 2022
Tempo di lettura: 7 minuti

Questa mattina Gian Luca Farinelli, Presidente Fondazione Cinema per Roma e Paola Malanga, Direttrice Artistica della Festa del Cinema di Roma, hanno presentato il programma della 17esima edizione della Festa del Cinema di Roma 2022. Attualità, musica, sogno e utopia saranno i protagonisti di un festival della pluralità.  

 

Due visi magnetici, con sguardi che scrutano e ipnotizzano, quasi l’uno il riflesso dell’altra: sono quelli di Paul Newman e Joanne Woodward. La coppia più amata di Hollywood, immortalata negli anni ‘60 nel loro appartamento di Greenwich Village, è protagonista dell’immagine ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2022. Proprio i loro visi iconici, questa mattina, hanno fatto da cornice alla conferenza stampa. sul programma del festival dal 13 al 23 ottobre, presieduta da Gian Luca Farinelli, Presidente Fondazione Cinema per Roma e Paola Malanga, Direttrice Artistica della Festa del Cinema di Roma. 

Immagine ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2022

 Il festival 2022, organizzato in 5 mesi, punta a creare un dialogo vero e proprio con la città nella speranza di un ritorno alla riscossa del cinema in sala. Infatti, oltre al Parco Auditorium della Musica, al Maxxi, alla Casa del Cinema, al Cinema Giulio Cesare, il Nuovo Sacher di Nanni Moretti e ben 28 schermi parteciperanno al programma ricco di proiezioni, documentari, opere prime, restauri e anche serie.

Novità del 2022 è il Concorso internazionale sul cinema indipendente dal titolo Progressive CinemaVisioni per il mondo di domani. In tempi record – dice Gian Luca Farinelliabbiamo ottenuto dalla Fiapf l’opportunità di introdurre un concorso, guidati da una stella polare semplice: la Festa del Cinema di Roma non è Cannes, Venezia o Berlino; siamo un festival plurale, internazionale, ma siamo anche una grande festa di una città unica come Roma, una delle poche città del cinema nel mondo”.  

 

Ph. Di Mac9 – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4468639

Una festa, che volge lo sguardo alla varietà del cinema italiano e anche all’attualità, con trame che ripercorrono realtà del nostro tempo, come la situazione in Palestina o l’Ucraina pre e anteguerra o tanti elementi autobiografici vissuti dagli autori in un secolo traumatico; spazio anche al western e alla commedia romantica rivisitati: “Una festa – dice Paola Malangache respira l’aria del tempo in cui viviamo e in cui sono evidenti i segni dell’esperienza di oltre due anni di covid e lockdown; troverete in varie sezioni declinate in modo diverso questo fil rouge […]. Quello che ci piacerebbe è che gli spettatori possano trovare un film da portare a casa e che possa essere il primo di un ritorno di sala”.  

 

Festa Cinema Roma 2022

Conferenza stampa Festa del Cinema di Roma

 

Sedici sono i titoli presentati in concorso per Progressive CinemaVisioni per il mondo di domani, di cui sette sono diretti da donne:  

Alam di Firas Khoury; El caso Padilla | The Padilla affair di Pavel Giroud, l’opera prima  Causeaway di Lila Neugebauer; La Cura di Francesco Patierno, Foudre | Thunder di Carmen Jaquier, Houria di Mounia Meddour; In einem land, das es nicht mehr gibt | In a land that no longer exists di Aelrun Goette.

Janvaris | January di Viesturs Kairišs, l’opera prima Jeong-Sun di Jeong Ji-hye, Lv guan | The hotel di Wang Xiaoshuai. I morti rimangono con la bocca aperta di Fabrizio Ferraro, l’opera prima Ramona di Andrea Bagney, Raymond & Ray di Rodrigo García,  Sanctuary di Zachary Wigon, SHTTL di Ady Walter, La Tour | Lockdown tower di Guillaume Nicloux. 

Scena tratta dal film La Cura di Francesco Patierno

Oltre al Concorso, il programma della Festa è composto anche da altre sezioni non competitive come quella Freestyle con 25 titoli di formato, durata e stile liberi dalle serie, ai videoclip, dai film alla video arte: 

75 – Biennale Ronoconi Venezia di Jacopo Quadri, Amate Sponde di Egidio Eronico, Bassifondi di Francesco Pividori, La California di Cinzia Bomoll, Daniel Pennac: Ho visto Maradona! di Ximo Solano, Dario Fo: l’ultimo mistero buffo di Gianluca Rame, Drei frauen und der krieg | Trained to see – Three woman and the war di Luzia Schmid, La Divina Cometa di Mimmo Paladino. Django – La serie di Francesca Comencini,  Enrico Cattaneo / Rumore bianco di Francesco Clerici, Ruggero Gabbai, Er gol de turone era bono di Francesco Miccichè, Lorenzo Rossi Espagnet, Jane Campion, La femme cinèma | Jane Campion, the cinema woman di Julie Bertuccelli, Jazz set di Steve Della Casa, Caterina Taricano, The last movie stars di Ethan Hawke, Life is (not) a game di Antonio Valerio Spera.

Lola di Andrew Legge, Louis Armstrong’s black & blues di Sacha Jenkins, Lynch / Oz di Alexandre O. Philippe, Il maledetto di Giulio Base, Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza di Elisabetta Sgarbi, La paz del futuro di Francesco Clerici, Luca Previtali, i primi due episodi di Romulus II – La guerra per Roma di Matteo Rovere (ep. 1), Enrico Maria Artale (ep. 2), tre episodi di Self–portrait as a coffee pot di William Kentridge, tre episodi di Sono Lillo di Eros Puglielli, Souvenir d’Italie di Giorgio Verdelli. 

Romulus II di Matteo Rovere

La sezione Grand Public è quella dedicata ai film per il grande pubblico e prevede la proiezione di 16 titoli: Il Colibrì di Francesca Archibugi, Luciano Pavarotti, La stella di Gianluigi Toccafondo, Amsterdam di David O. Russell, Astolfo di Gianni Di Gregorio, Bros di Nicholas Stoller, Butcher’s crossing di Gabe Polsky, Era ora di Alessandro Aronadio, The lost king di Stephen Frears, The menu di Mark Mylod, Mrs. Harris goes to Paris| La signora Harris va a Parigi di Anthony Fabian, L’ombra di Caravaggio di Michele Placido, Il principe di Roma di Edoardo Falcone, Rapiniamo il Duce di Renato De Maria, Rheingold di Fatih Akın, La stranezza di Roberto Andò, War – La guerra desiderata di Gianni Zanasi, What’s love got to do with it? di Shekhar Kapur. 

 

Il Colibrì di Francesca Archibugi

Alla sezione Grand Public si aggiunge anche quella specifica delle Proiezioni Speciali con 11 titoli: 

Les annees super-8| The super 8 years di Annie Ernaux, David Ernaux-Briot, A cooler climate di James Ivory, Giles Gardner, Good morning Tel Aviv di Giovanna Gagliardo, Kill me if you can di Alex Infascelli, Kordon (confine) di Alice Tomassini, Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre di Walter Veltroni, Polansky, Horowitz. Hometown di Mateusz Kudła, Anna Kokoszka-Romer, Ritratto di regina di Fabrizio Ferri, Rules of war di Guido Hendrikx, Umberto Eco – La biblioteca del mondo di Davide Ferrario,  Via Argine 310 di Gianfranco Pannone.  

Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre. Ph. Minerva Pictures

La categoria Best of 2022 invece, comprende 11 tra i migliori titoli della stagione provenienti da altri festival internazionali non ancora nelle sale italiane: All that breathes di Shaunak Sen, Les amandiers di Valeria Bruni Tedeschi, Rodrigo Sorogoyen, Corsage di Marie Kreutzer,  Coupez! | Cut! Zombi contro zombi di Michel Hazanavicius,  L’envol | Le vele scarlatte di Pietro Marcello, L’innocent di Louis Garrel,  Klondike di Maryna Er Gorbach, Rabiye kurnaz gegen, George W.Bush | Mamma contro G.W. Bush di Andreas Dresen, Triangle of sadness di Ruben Östlund,  Walad min al janna | Boy from heaven di Tarik Saleh. 

Coursage di Marie Kreutzer

Protagonisti del Festival saranno inoltre i treni, da sempre elemento affascinante nel cinema. Nelle due sezioni Storia del Cinema e Retrospettiva, verranno riportati alla luce quei capolavori dimenticati e degli approfondimenti sul lavoro di protagonisti del cinema italiano e internazionale. In occasione della mostra “La memoria delle stazioni”, realizzata da Archivio Luce Cinecittà con Fondazione FS Italiane e curata dalla Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, saranno presentati due bob in apertura e chiusa della Festa: uno con una raccolta di trenta minuti delle più iconiche scene di “arrivi” dei treni della storia del cinema, e l’altro con le più note “partenze”.

 

L’arrivee d’un train a La Ciotat dei fratelli Lumiere

Paso Doble e Absolute Beginners, invece, saranno le sue sezioni dedicate agli incontri con il pubblico: il primo con un dialogo tra due artisti e il secondo l’incontro con un autore affermato, che ripercorrerà la storia del proprio esordio al cinema. Non mancheranno anche gli omaggi a personaggi della cultura come Dario Fo e Dante e a quelli che hanno fatto la storia del cinema come James Ivory che ritirerà il premio alla carriera, l’omaggio a Luisa Paredes, giurata del premio “Ugo Tognazzi” alla Miglior Commedia insieme a Carlo Verdone e Teresa Mannino, e l’omaggio a Jean-Luc Godard. 

Come preannunciato nei giorni scorsi, al festival è prevista la presentazione di The Last Movie Stars, la docuserie su Paul Newman e Joanne Woodward dell’attore e regista Ethan Hawke e un’ampia retrospettiva di 15 film iconici della coppia, a cura di Mario Sesti; mentre, la pellicola di apertura della prima serata sarà il film italiano Il Colibrì di Francesca Archibugi, con una sorpresa del cantante Marco Mengoni.  

 Prepariamoci, allora, a vivere e respirare una nuova aria di cinema. 

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