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Ferragosto al Baubeach®, sogno di un giorno di mezz’estate

By 13 Agosto 2020 No Comments

Giochi d’acqua, cacce al tesoro, degustazioni veg e immersioni d’arte in programma per l’intera giornata del 15 agosto nella prima spiaggia per cani liberi e felici d’Italia

Un Ferragosto divertente e appassionato, in compagnia del proprio cane, sarà quello organizzato di consuetudine al Baubeach®, la spiaggia per cani liberi e felici di Maccarese, che quest’anno proporrà un programma ancora più ricco, dedicato al tema della “Gratitudine”.

L’antica festività pagana, che celebra il riposo dal lavoro e la comunione con la produttività della Terra e dei suoi abitanti – tanto che si agghindavano per l’occasione gli animali “da fatica” con fiori e ghirlande per ringraziarli del loro sostegno nella dura lotta per la sopravvivenza – è infatti la fonte ispiratrice di un incontro gioioso, concepito da Patrizia Daffinà, presidente dell’ASD Baubeach®, all’insegna di riflessione, divertimento e condivisione verso il più empatico degli animali, il cane. Giochi, spuntini, arte e narrazione saranno gli elementi di un itinerario interattivo che si svolgerà da mattina fino a pomeriggio inoltrato.

Dopo i giochi in acqua a metà mattinata e la degustazione degli sfizi del tipico ristoro della spiaggia, dove si potrà assaggiare, all’ora di pranzo, una interpretazione veg del pollo con i peperoni e la classica cocomerata rinfrescante, a partire dalle ore 16:00 si organizzerà una particolarissima “Caccia al Tesoro”, dove il Tesoro in questione sarà una Goccia, di legno, e un contenitore per raccogliere acqua marina. Il percorso sarà indicato da Mappe da interpretare e da prove da superare, sempre con il proprio cane al fianco.


Poi, conquistata la propria Goccia, simbolo dell’impegno personale per difendere il Pianeta, ovvero per spegnere l’immaginario incendio divampato nella foresta che i piccoli Colibrì che sono in noi cercano di domare, ci si lascerà guidare in un workshop di Arte dall’Artista Karen Thomas che ha nell’impegno ambientalista la sua motivazione più profonda.

L’allusione alla favola africana del Colibrì, l’attraversamento di prove naturali verificando il livello di empatia con il proprio cane, la stimolante ricerca dove si chiederà capacità di osservazione e disponibilità di coinvolgimento degli altri nel gioco: tutto questo vuole fungere da auspicio, quasi calarsi nella emozione di un rito propiziatorio in cui lasciarsi immergere scoprendo la propria dimensione individuale, le proprie certezze e le sovrastrutture, con l’obiettivo di tirare fuori il meglio di noi, quello che deve essere “messo in comune”, per affrontare i disagi e costruire un domani migliore.


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