Ferla, borgo ricco di storia ed esempio di modernità

By 25 novembre 2018Ambiente & Turismo

Un gioco di squadra tra un’amministrazione tenace e visionaria,una comunità aperta ed un’eredità storico culturale grazie alle quali Ferla ha raggiunto traguardi e riconoscimenti da Vienna a Roma

di Francesca Garofalo


Dalle piante di finocchiaccio, che nel medioevo infestavano una zona della Sicilia tra i Monti Iblei, sulla valle del fiume Anapo, chiamate Ferula, deriva il nome di uno dei borghi che ha raggiunto visibilità e notorietà nazionale con il programma “Il Borgo dei Borghi”, Ferla.Televisione a parte, i meriti di questo comune in provincia di Siracusa con 2.600 abitanti sono la vivibilità ed il rispetto per la natura. È il primo comune del meridione ad avere attuato delle pratiche di politica innovativa in campo di eco sostenibilità con una casa del compost collettiva, l’introduzione della tariffa puntuale ,ovvero la possibilità di ottenere incentivi in proporzione alla quantità di rifiuti differenziati. Recentemente premiata a Vienna per il progetto di accoglienza ed ospitalità turistica tra le dieci migliori pratiche di politica innovativa in Europa per la categoria “Prosperità “. Un grande merito, al quale si aggiungono una menzione speciale di Legambiente Sicilia nel 2017 e l’ingresso tra i Comuni Virtuosi Italiani nel 2016 ed i Comuni RinnovAbili d’Italia, a breve un altro importante premio da ritirare a Roma. Qual è il segreto di Ferla? “Mi piace- dice il sindaco Michelangelo Giansiracusa- descrivere la realtà di Ferla come una sincronia di elementi identitari, umani e ambientali che insieme funzionano. Una meravigliosa eredità storico culturale, un contesto in cui uomo e natura dialogano da secoli, una squadra amministrativa tenace, competente e visionaria e soprattutto una comunità aperta, pronta ad accogliere e condividere. È necessario-conclude- che siano dati i mezzi e la voce a questa Italia dai mille campanili, che credo oggi possa fare la differenza in Europa”.

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