Expo 2015 guarda al sociale

By 10 marzo 2015Primo piano

L’ assessore : “Sito sia realmente accessibile per tutti e ci siano sconti e agevolazioni per fasce più deboli”

Architectural barriersMilano, 10  marzo  – Expo sì, ma anche . È il richiamo fatto questa mattina da istituzioni, enti, mondo dell’imprenditoria e dell’, durante l’evento conclusivo del quarto Forum delle che ha riunito a Cascina Cuccagna il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, il sociologo Aldo Bonomi, il rettore dell’Università Statale, Gianluca Vago, Roberta Cocco, presidente di Fondazione Microsoft, Andrea Di Stefano, presidente di Cascina Cuccagna, Mara Paola Domini, presidente di Ens Milano e l’assessore alle , Pierfrancesco Majorino.
L’esposizione universale, è stato detto a più voci, deve essere una grande opportunità di generare inclusione sociale e valorizzare tutte le risorse positive della città, presentando una Milano più accogliente, accessibile e solidale. Deve essere la sfida per Milano di mettere al centro i temi del sociale, dal cibo all’abitare, dal lavoro alle pari opportunità, dall’istruzione alla lotta alla povertà, affinché Expo non sia solamente una grande kermesse internazionale dedicata all’alimentazione, ma un momento di riflessione globale sui problemi reali del pianeta. “Sono tante le notizie positive che riguardano , sul piano del taglio “sociale” dell’evento. In questo contesto mi permetto di ribadire la necessità che sia una manifestazione realmente accessibile a tutti – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – e che tutti, milanesi e visitatori, i possano viverla in condizioni di reale parità. Con questo intendo la garanzia che il sito sia completamente accessibile alle persone con disabilità motorie e sensoriali, comprese le persone sorde, per cui anche oggi c’è stato un nuovo appello da parte di Ens, e che ci siano agevolazioni e sconti per chi non si può permettere di pagare il biglietto interamente, ma è giusto che possa essere parte di ciò che accade nella sua città. Mi riferisco agli anziani dei centri socio ricreativi, agli ospiti delle comunità e delle nostre strutture, ad esempio, affinché possano sentire ciò che accade là come qualche cosa di proprio senza esserne esclusi. Riguardo poi al coinvolgimento dei cittadini proseguiremo con il pressing su società Expo e sulle imprese coinvolte dell’evento affinché attraverso l’utilizzo delle nostre mille borse lavoro contribuiscano con noi a dare a chi fa più fatica ed è svantaggiato un aiuto concreto e il riconoscimento innanzitutto della propria dignità personale”
Molte le idee e i progetti presentati oggi, alcuni già realizzati, altri che saranno pronti per l’evento. Innanzitutto si è parlato di expofacile.it, online da questa settimana, che informa i visitatori, anche con disabilità, su come muoversi in autonomia nella Milano accessibile con itinerari turistici e schede su alberghi, ristoranti, musei, mezzi di trasporto e altri servizi utili.
Si sta ancora lavorando invece alla creazione di un’area dedicata al social food in piazza del Cannone al Castello Sforzesco collegata alla Cascina Trivulzia e al coinvolgimento delle imprese, a partire da società Expo, di disoccupati con svantaggio sociale e persone con disabilità, utilizzando le borse lavoro del Comune.
Inoltre si darà vita ad “nomafie tour”. Un tour per i visitatori tra i 161 beni confiscati alle mafie che organizzano la legalità e l’azione sociale dove prima c’erano i poteri criminali.
La manifestazione sarà l’occasione anche per coinvolgere i milanesi di seconda generazione, madrelingua cinesi, arabi, giapponesi, spagnoli, portoghesi, che saranno “arruolati” come tutor dei visitatori che giungeranno da ogni parte del mondo. Infine ci saranno corsi di italiano gratuiti per chi a Milano si fermerà per un periodo più lungo e durante la permanenza vorrà imparare la nostra lingua. Si potrà farlo utilizzando la piattaformaMilano.italianostranieri.org, on line da un anno, realizzata dal Comune con un finanziamento del Ministero del Lavoro e Politiche sociali: sul sito è presente una mappa con circa 300 corsi di italiano, forniti da 116 scuole registrate, 70 delle quali offrono corsi gratuiti organizzati da un centinaio tra enti, organizzazioni e parrocchie.


 

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