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Europa, Madre O Matrigna?

By 5 Agosto 2020 No Comments

Europa.. Europa mia, per pur bella che tu sia non sarai mai casa mia

di Paolo Buralli Manfredi e Joe Cossari – Melbourne Australia

L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’attuale Unione Europea e, più precisamente, della Comunità Economica Europea (CEE) che venne istituita con il trattato di Roma del 25 marzo 1957.

Ed in realtà chi aveva pensato alla Comunità Economica Europea che è l’attuale Unione Europea, aveva in mente una Unione che avesse come obiettivo l’avanzamento dello stato sociale ed economico dei popoli europei, e se ripercorriamo da quella data 1957 effettivamente l’Italia con quel tipo di concetto di UE ha, di fatto, scalato le classifiche mondiali sino ad arrivare ad essere la settima potenza al mondo con un livello di benessere e crescita economica invidiabile persino nell’attuale 2020.


Quando dunque si è interrotto quel processo migliorativo di cui l’Italia era stata artefice e fruitrice? Quando la politica italiana, e precisamente per la volontà di Carlo Azeglio Ciampi e Romano Prodi all’epoca al Governo, decisero di firmare quell’accordo che portò l’Italia nella moneta unica Europea: primo Gennaio 2002. Ed oggi, come ci ricordiamo di quel miracolo economico che da quel lontano 1957 ci accompagnò sino ai tempi di tangentopoli, quando la Magistratura demolì i vecchi partiti, 17 Febbraio del 1992 , unico blocco al nuovo progetto europeistico, non possiamo scordarci che da quel fatidico primo Gennaio 2002, l’Italia anno dopo anno, perse molto del potere economico e politico che era riuscita ad ottenere grazie a quella visione di Unione Europea.   

Fatta questa premessa, torniamo ai giorni nostri dove, non più di qualche settimana fa il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato dalla Commissione Europea con, secondo lui, un successo storico cioè quello di aver ottenuto un prestito di 209 miliardi di euro. Partiamo dicendo che, gioire per aver contratto un debito di 209 miliardi di euro, già dovrebbe farci pensare che la visione che c’è tra i politici rispetto alle persone normali è distante anni luce; abbiamo visto gente acquistare casa, felice di averlo fatto perché acquistata senza essere obbligati a contrarre un debito, come abbiamo visto gente comprare casa molto preoccupata essendo stati obbligati, per quell’acquisto a contrarre un debito trentennale dunque, da Italiani lo stato d’animo è più vicino a quelle persone che hanno contratto un debito trentennale cioè, non felici ma estremamente preoccupati, sempre che i soldi annunciati in quell’accordo diventino realtà.

Ora però, proviamo a esaminare quella sconfitta, a nostro avviso, venduta come una vittoria; le Nazioni che mal sopportano l’Italia sono i Paesi del Nord Europa e la maggior azionista europea la Germania, unica nei fatti ad aver guadagnato dall’entrata nella moneta unica, che ha sempre considerato i Paesi del Mediterraneo come Paesi da conquistare e, a dirla tutta, questa è la terza volta che prova a conquistarli ed ad allargare il suo dominio, le prime due volte con le guerre mondiali, la terza  in atto ancora oggi con la guerra economica-monetaria.

Dalla negoziazione fatta dal Ministro Roberto Gualtieri ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si è compreso che il successo ottenuto da Conte è in gran parte dovuto alla Germania che è riuscita a convincere i Paesi “frugali” a concedere il prestito all’Italia; dunque la domanda nasce spontanea, perché la Cancelliera Merkel ha aiutato Giuseppe Conte? Noi crediamo che la Cancelliera sappia perfettamente che il “Purosangue” parcheggiato nelle stalle europee, l’Italia, è bene che stia nelle stalle e gli si dia la biada piuttosto che rischiare di lasciarlo andare a correre liberamente tra i mercati mondiali, svincolandolo dalla gabbia della moneta unica, e sa perfettamente anche, che con l’accordo raggiunto molte delle aziende Italiane, concorrenti delle aziende tedesche, con probabilità non riusciranno ad arrivare a Giugno del 2021, quando “dovrebbero” arrivare i soldi del finanziamento concordato raggiungendo così l’obiettivo: rendere la nostra Nazione conquistabile come lo è stata la Grecia dopo la cura della Troika!

Chiudiamo la nostra riflessione dicendo che non crediamo nella gabbia della moneta unica che, di fatto, ha cancellato quella visione che i fondatori dell’Unione Europea avevano in testa e crediamo che l’Europa come era stata pensata da quei visionari non esista più, lo dimostra il fatto che tutti parlano dell’Europa in terza persona non come qualcosa di cui si è parte, ed onestamente se esistesse davvero un Europa l’Italia sarebbe considerata Europa, quindi, per logica non si fa un prestito a sé stessi, si investe denaro per mantenere il proprio patrimonio in ottime condizioni e si cerca di valorizzarlo.

Detto questo, alla domanda nel titolo: Europa, Madre o Matrigna? Possiamo dare solo una risposta: “MATRIGNA SENZA CUORE!”


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