Elezioni regionali in Abruzzo: vola il centrodestra, crolla 5Stelle, il PD resiste


Il candidato di Fratelli d’Italia Marco Marsillo surclassa la pentastellata Sara Marcozzi  con quasi trenta punti percentuali di differenza. Il Partito Democratico si attesta in seconda posizione.

Ieri il senatore di Fratelli d’Italia Marco Marsillo è stato eletto governatore dell’Abruzzo con il 48,21%. Tale successo è stato reso possibile grazie al centrodestra unificato (Forza Italia, Lega e FDI), che ha distanziato di diciassette punti percentuali il candidato del PD, Giovanni Legnini. Quest’ultimo, appoggiato dal centrosinistra unito, si è aggiudicato il 30,6% dei consensi arrivando secondo. La grande sconfitta di questa tornata elettorale è la candidata dei 5Stelle Sara Marcozzi che si è fermata al 19,86%, quasi 30 punti sotto il neo presidente del centrodestra. Molti osservatori ritengono, che la debacle dei 5Stelle sia la prova di un indebolimento del Movimento, i cui consensi sono calati di sette punti percentuali nell’arco di 11 mesi.

Nelle elezioni nazionali del 4 marzo, il Movimento 5Stelle era la  prima forza politica del Paese con il 33% dei voti, e il suo alleato di governo, la Lega, era al 17%. Ora, secondo gli ultimi sondaggi, il carroccio è il primo partito col 31%, mentre il partito di Di Maio e Di Battista registra un calo dei consensi, attualmente fermo al 24%. Forte di questo consenso popolare il leader della Lega Matteo Salvini, alcuni giorni fa, ha affermato: «I 5stelle non governano nulla». I due partiti  appaiono sempre più divisi e  il risultato dei grillini in Abruzzo rischia di far esplodere le tensioni nel governo. Tuttavia sia Di Maio che Salvini, all’unisono, continuano a sostenere che “la legislatura durerà 5 anni”.

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