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Attualità

Droga: allarmante il numero dei giovanissimi che ne fa uso

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Droga, diminuisce sempre più la fascia di età dei giovani che fanno uso di droga: l’età media si sta abbassando, al punto da riguardare non più solo adolescenti e teeneger ma persino bambini di soli 11 anni

 di Giordana Fauci

È un dato allarmante quello confermato nell’anno 2023 dalla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza: il consumo di droga tra i giovani è in notevole aumento: ben 88.000 ragazzi tra i 15 e i 19 anni ammettono di avere assunto, almeno una volta, sostanze psicoattive e, di questi, ben 1 su 3 sono coloro che frequentano ancora la scuola.

Quel che appare più grave è che l’età media si abbasserà sempre più, arrivando a riguardare giovanissimi di appena 1114 anni.

Anzi! L’uso e l’abuso di droga è destinato a non limitarsi a teeneger e adolescenti bensì ad interessare anche bambini di appena 8 anni.

A confermare questi tristi ed allarmanti dati è la stessa Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza che, nel corso di una recente discussione sulle dipendenze dei teeneger, ha reso noto che questi ultimi non si limitano al solo uso di oppiacei ma finanche di eroina, benzodiazepine e altre sostanze mescolate con alcol e psicofarmaci.

In effetti, più si abbassa la fascia di età e maggiore diviene il cosiddetto policonsumo, ovvero la consuetudine “folle” di associare l’uso di droghe con quello di bevande alcoliche, tabacco e così via.

E il problema è che non esiste un vero e proprio sistema di prevenzione; mentre genitori e scuola, spesso, non si accorgono che il proprio figlio sta facendo uso di stupefacenti.

A rendere, poi, questo terrificante consumo ancor più semplice è il fatto che, oggi, le sostanze stupefacenti costano di meno e sono reperibili con maggior facilità

…Acquistabili persino sul web, soprattutto da quando ha avuto inizio la  pandemia e, perciò, attività ed acquisti on line sono notevolmente aumentati.

Del resto, i giovani trascorrono molto tempo su Internet e, così, l’incontro e l’acquisto di droghe non è di certo arduo.

…Una tendenza che ha ormai preso fin troppo piede e che è – e non potrebbe non essere – oltremodo pericolosa!

La Commissione Parlamentare ha altresì individuato l’età media di sviluppo della tossicodipendenza tra i più giovani: prima del raggiungimento dei 19 anni.

Perché, a quanto pare, ben pochi sono gli adolescenti che si recano nei centri di recupero di loro spontanea volontà prima di allora.

Né va sottovalutato il fatto che molti sono abbandonati a sé stessi, visto che le loro condizioni non sono minimamente monitorate e ciò non può non rappresentare un “terreno fertile”, atto ad incrementare il fenomeno della dipendenza, non solo da droghe ma finanche da alcol.

Pertanto, quasi nessuno si affida ad una struttura specializzata nel trattamento delle dipendenze tra i più giovani.

E seppur è vero che 300.000 sono le persone che contattano un centro ad hoc, è ancor più vero che solo il 10% di questi ha meno di 25 anni.

Dunque, non è affatto semplice aiutare un adolescente tossicodipendente, spesso erroneamente convinto di poter gestire da solo un problema di sì grande portata.

Il legame tra i giovani e la droga, in ogni caso, rappresenta un tema avvertito da sempre, seppur ulteriormente sensibilizzato dagli ultimi dati emersi grazie all’attento lavoro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza: a sollevarlo sono stati i Presidenti della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (FICT), della Federazione Servizi Dipendenze (FederSerD) e del Coordinamento Nazionale dei Coordinamenti Regionali degli Enti Accreditati per le Dipendenze (InterCear).

Tutti concordano su più punti: le cause che portano i giovani ad assumere droghe sono diverse. Di certo, possono riguardano il carattere e, ancor prima, la situazione familiare e l’ambiente in cui vive il ragazzo, pur senza dimenticare che la tossicodipendenza, come l’alcol, può avere una componente genetica.

E, così, c’è chi inizia ad assumere droghe per imitare i coetanei, oppure più semplicemente per sentirsiparte di un gruppo” e, ancora, per noia, curiosità o, infine, “per desiderio di evadere” da realtàtristi”, quali contesti familiari difficili, insuccessi scolastici o delusioni sentimentali.

Magari si comincia ad una festa o nel corso di una serata con amici.

L’obiettivo è comune a tutti: divertirsi e sperimentare un nuovo piacere, senza sapere che il rischio è sviluppare vere e proprie dipendenze.

Vi è altresì da aggiungere che i giovani non sono sempre ben informati sugli effetti delle droghe, ritenendo, erroneamente, pericolose le sole “droghe pesanti”, così propendendo verso quelle cosiddette “leggere”, quali la Cannabis, ignorando che anche quest’ultima è una minaccia per la salute fisica e psicologica di chi ne fa uso.

Quel che è ancor più certo è che gli ultimi eventi occorsi, quali ad esempio il periodo del Covid, ha fatto sprofondare non pochi ragazzi in una condizione di smarrimento e confusione e ciò non avrebbe non potuto rappresentare un ulteriore fattore di rischio ed un notevole aumento nel consumo di droga tra i teeneger.

Vi sono, comunque, degli evidenti campanelli d’allarme utili ad aiutare i familiari e gli insegnanti nell’individuazione di chi fa uso e abuso di droga. Ad esempio, comportamenti irrequieti ed aggressivi, arrossamento immotivato degli occhi, aumento spropositato di fame e sete, trascuratezza delle consuete amicizie oltre che dello studio ed, infine, la “sparizionedi soldi o preziosi da casa.

…Perché se l’incontro tra i giovani e la droga è inevitabile, è ancor più vero che il controllo costante degli adulti, come pure degli stessi insegnanti, può fare la differenza e, invero, è ancor più importante dell’adozione di qualsiasi altra soluzione, comunque necessaria, soprattutto a livello di prevenzione, come pure a livello di norme, indubbiamente da inasprire ancor di più per chi lucra e fa commercio di sostanze letali, così continuando a mettere in pericolo molte giovani vite.

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