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Diritti umani

Dl Sostegni, Cavallari (FI): bene proroga ambulanti, ora soluzione definitiva

redazione

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Le licenze degli ambulanti prorogate fino a 90 giorni dopo il termine dello stato di emergenza. La sindaca Raggi voleva metterle a bando. Costretta ad adeguarsi alle volontà del Parlamento

“Bene la proroga pandemica approvata nell’emendamento al Decreto Sostegni al Senato, appoggiato anche da Forza Italia, che protrae le licenze degli ambulanti fino a 90 giorni dopo il termine dello stato di emergenza.
Questo tempo è più che sufficiente, e determinante, per lavorare ad una soluzione definitiva alla maxi-vertenza che tiene in stato di agonia un comparto di migliaia di lavoratori.
Il Parlamento e il Governo avviino l’iter con le parti sociali per garantire l’occupazione degli operatori nel pieno rispetto della legge nazionale già approvata in materia che, lo ricordo, è il Decreto Rilancio che proroga le concessioni di 12 anni”.

Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Enrico Cavallari (Forza Italia).

“Questo perché il provvedimento di oggi non sia un contentino per gli operatori, una “romanella” al problema, un modo per mettere la polvere sotto al tappeto né una toppa ai capricci della Raggi che, spavalda e impunita, pensa di fare e disfare come vuole sulla pelle dei lavoratori, sfidando addirittura la legalità” aggiunge Cavallari.

“Lo Stato sciolga una volta per tutte questa matassa in cui si è aggrovigliato lo stesso Parlamento, a seguito delle iniziative forastiche del sindaco di Roma e dell’assessore Coia, tornando ad esprimersi nonostante le norme chiare e già in vigore – aggiunge Cavallari – C’è bisogno impellente di un dialogo concreto e costruttivo con la categoria per sostenere e chiudere il percorso, nel rispetto assoluto della legge e che garantisca il diritto al lavoro”.
“Il caso degli ambulanti va gestito, una volta per tutte, da profili di alta competenza di cui il Governo Draghi è dotato, per tirare fuori dall’incubo dei bandi le decine di migliaia di operatori crudelmente appesi ad un filo e stremati dalla crisi, dalla pandemia e dall’incertezza del futuro” conclude Cavallari.

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