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Deloitte diventa Società Benefit

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Pompei (CEO Deloitte Italia): “Un passo importante, in linea con il nostro impegno sulla sostenibilità”

Le società operative del network di Deloitte in Italia, prime tra le grandi società di servizi alle aziende, hanno intrapreso il percorso di trasformazione in Società Benefit. All’interno degli statuti verrà inserito l’impegno a “perseguire, nell’esercizio della propria attività economica, una o più finalità di beneficio comune ed operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti delle persone, del territorio e dell’ambiente in cui opera e dei portatori di interesse rispetto alla sua attività (personale, collaboratori, clienti, fornitori, professionisti, soci)”.
Il passaggio a Società Benefit si inserisce a pieno nella strategia del Network Deloitte: «In Deloitte siamo consapevoli di avere una grande responsabilità nei confronti della comunità in cui operiamo e di poter avere un impatto positivo sulle sfide complesse del mondo di oggi. Per questo, a livello globale, abbiamo lanciato WorldImpact, la strategia che ha come obiettivo quello di creare un mondo più sostenibile. In Italia abbiamo declinato questo impegno con Impact For Italy, moltiplicando i nostri sforzi per affiancare imprese e istituzioni con l’idea di contribuire a una crescita più virtuosa, sostenibile e inclusiva dell’economia del Paese», dichiara Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia.

«La trasformazione in Società Benefit è in linea con l’impegno di Deloitte a perseguire obiettivi di sostenibilità nelle attività di business, che ci ha portato a mettere in campo numerosi progetti di grande impatto sociale anche attraverso  Fondazione Deloitte, che dalla sua nascita ha promosso 50 progetti e ha lanciato anche il “Volunteer Hub”, il primo programma di volontariato aziendale integrato.  Deloitte è stata anche la prima realtà a livello globale a rendere obbligatoria la formazione sul cambiamento climatico per tutte le sue persone, in linea con WorldClimate, la strategia con cui ci poniamo l’obiettivo di azzerare le nostre emissioni entro il 2030», spiega Pompei.

Deloitte opera in Italia dal 1923 e grazie all’approccio multidisciplinare e la presenza capillare sul territorio nazionale è cresciuta costantemente. Al 31 maggio 2021 il network Deloitte in Italia ha registrato un fatturato lordo di circa 890 milioni di euro e conta circa 9 mila persone. Entro maggio si prevede l’ingresso di circa 1.600 persone (che saliranno complessivamente a 3.000 entro il 2022), con una prospettiva di 3.500 ingressi nel corso del prossimo anno fiscale (da giugno 2022 a maggio 2023).
Le società operative del network di Deloitte in Italia che diventeranno Società Benefit sono: Deloitte Italy S.p.A., Deloitte Consulting S.r.l., Deloitte Financial Advisory S.r.l., Deloitte Risk Advisory S.r.l., Officine Innovazione S.r.l., Deloitte Business Solution S.r.l., Studio Tributario e Societario Deloitte S.t.P. S.r.l., Deloitte Legal S.t.Ar.l.

Cosa sono le società benefit

Le Società Benefit sono state introdotte nel nostro ordinamento dalla Legge di Stabilità del 2016, che le ha configurate quali società che “nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interessi”.
Esse sono disciplinate all’art. 1, commi 376-384, della Legge di Stabilità 2016 (L.n.208 del 28 dicembre 2015). Esse non rappresentano una nuova forma giuridica di società dal momento che ciascuna delle società di cui al Libro V, Titoli V e VI, del codice civile, nel rispetto della relativa disciplina, può assumere lo status di Società Benefit. Il modello di Società Benefit si qualifica quindi come un quid pluris delle forme societarie già esistenti. In altri termini, la disciplina delle Società Benefit non introduce deroghe alle previsioni codicistiche applicabili alle società ordinarie, ma si colloca all’interno del quadro normativo esistente imponendo il rispetto di alcuni requisiti aggiuntivi.
Le Società Benefit devono sottoporsi ad una valutazione quantitativa e qualitativa dell’impatto sociale generato, ossia delle proprie performance sociali e ambientali, utilizzando uno standard di valutazione esterno che rispetti i requisiti indicati dalla Legge di Stabilità 2016. In particolare, le aree in cui le Società Benefit vengono valutate per la generazione del loro impatto sono: governo d’impresa, lavoratori, ambiente e altri portatori di interesse. Inoltre, alle Società Benefit si applicano sia la disciplina sulla pubblicità ingannevole, sia le disposizioni del Codice del Consumo, con particolare riguardo alle norme in materia di pratiche commerciali scorrette.

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