Connect with us

Arte & Cultura

Dall’8 al 12 aprile al via Rendez-Vous, appuntamento con il nuovo cinema francese

Published

on

Tempo di lettura: 6 minuti

La rassegna alla sua quinta edizione parte dalla Capitale per poi toccare, con focus e invitati speciali, le città di Napoli, Palermo, Bologna, Torino, e da quest’anno Lecce.

 

Rendez-vousRoma, 6 aprile – Al via, dall’8 al 12 aprile 2015, a Roma, la quinta edizione di Rendez-vous, appuntamento con il nuovo cinema francese, il festival esclusivo dedicato al nuovissimo cinema d’Oltralpe. Come ogni anno il viaggio attraverso le storie e i volti del cinema francese contemporaneo parte dalla Capitale per poi toccare, con focus e invitati speciali, le città di Napoli, Palermo, Bologna, Torino, e da quest’anno Lecce. Iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, la manifestazione è realizzata dall’Institut français Italia, in collaborazione con Unifrance films, con la partecipazione dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. BNL Gruppo BNP Paribas, per il quinto anno consecutivo, è main sponsor della rassegna. Inoltre il festival beneficia del sostegno dell’Institut français, della Fondazione Nuovi Mecenati – fondation franco-italienne pour la création contemporaine, de l’Hotel Sofitel Rome Villa Borghese, di L’Oréal Paris  e di Groupama Assicurazioni.  Rendez-vous invita il pubblico italiano al viaggio nei territori sempre nuovi del cinema d’Oltralpe, con una programmazione che attraversa tutti i generi, dalla produzione popolare a quella più sofisticata, dai campioni di incasso alle pellicole indipendenti. I numeri parlano chiaro, con 111 milioni di biglietti staccati – dai 520 film francesi usciti al di fuori dei propri confini – e 640 milioni di euro al box office, il 114% di crescita, il 2014 è il secondo miglior risultato degli ultimi 20 anni, dopo il record del 2012 (per intenderci quello dell’Oscar di The Artist e del blockbuster Quasi amici), e dopo il mitico, ma ormai lontano, 1961. Il film su cui si è posta la base di questo successo è stato Lucy di Luc Besson, con 54 milioni di spettatori (1,1 milioni in Italia) e oltre 300 milioni di euro di incassi. Politiche nazionali, qualità del prodotto, professionalità e strategia di promozione, questo il segreto dell’eccellenza e dei successi del cinema transalpino, capace ormai da tempo di una forte penetrazione dei mercati esteri. Anche l’Italia, che con 36 milioni di incassi è il quarto mercato mondiale per il cinema francese, ha nel 2014 decretato i due successi di Belle & Sebastien (1,2 milioni di spettatori) eLa bella e la bestia (800 mila spettatori – Notorius). Come ogni anno, le anteprime saranno accompagnate da incontri, dibattiti, masterclass, animate da artisti francesi e italiani. Più di trenta titoli, per un viaggio alla scoperta della ricchezza del cinema francese che a Roma avrà luogo in quattro sedi: il Cinema Quattro Fontane e la Casa del Cinema ospitano la Sezione Novità e Anteprime, panoramica completata da Cineasti del presente e dalla CARTE BLANCHE A MATHIEU AMALRIC, sezioni curate dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, mentre il Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, sarà sede di un evento speciale dedicato al rapporto tra arte e cinema. I film, proiettati in versione originale, sottotitolati in italiano, sono presentati da autori e interpreti che saranno i protagonisti assoluti del festival. Mai così fertile e vitale come in questi ultimi tre anni, il cinema francese giunge all’appuntamento con il pubblico italiano con un’ondata di titoli che ne testimoniano non solo la vitalità ma un’energia dirompente.  La selezione presentata per questa Va edizione mostra titoli inventivi, radicali, ma anche capaci di un linguaggio universale che tocca il pubblico. Commedie, documentari, melodrammi, animazione, cinema d’autore, adattamenti, opere prime… accostamenti audaci di generi, nomi affermati e giovani – pluripremiati al loro esordio dirompente – titoli popolari, commedie originali, e nuove tendenze del cinema. L’elemento che lega tutti i titoli di questa rassegna è sicuramente la passione per il cinema e una voglia forte ancora di racconto. Per festeggiare la Va edizione, due ospiti speciali che condividono la passione e un legame forte con l’Italia: Fanny Ardant eRobert Guédiguian. Icona della femme fatale e ribelle, Fanny Ardant si è dolcemente imposta tra le attrici indispensabili del cinema francese e non solo, con un talento gioioso e camaleontico, una bellezza misteriosa, la sua voce grave e l’emozione delle sue interpretazioni. Arriva a Roma per aprire il festival con Chic!, una commedia romantica sul mondo della moda, firmata da Jérôme Cornuau, che gioca con eleganza e ironia sull’equivoco del vecchio adagio: gli opposti si attraggono! Fanny Ardant presenterà poi nel corso della manifestazione il suo secondo film da regista: Cadences Obstinées, un racconto lirico e pittorico che intreccia arte e passione in cui dirige Asia Argento, Franco Nero e Gérard Depardieu. Il film, accompagnato dalla regista, farà tappa anche a Bologna, dove la Cineteca di Bologna le dedica un omaggio speciale, che ripercorre quattro tappe significative della sua carriera. Appassionato di cinema italiano e ricambiato con uguale passione dal pubblico della penisola: Robert Guédiguian |   Il regista marsigliese, autore di un cinema militante e popolare, dai forti accenti sociali ma dai toni sempre sospesi tra dramma e commedia, presenta al pubblico romano: Au fil d’Ariane, una fantasia, un racconto onirico, un inno alla libertà sfrontata della creazione dedicato ad Ariane Ascaride, musa e compagna. La proiezione sarà seguita da una masterclass moderata da Maurizio Di Rienzo, critico cinematografico. Dopo la presentazione a Roma, il regista farà tappa a Torino, la città che, nel 1998, gli ha dedicato la rassegna personale che lo ha fatto conoscere al pubblico italiano, ad accoglierlo Alberto Barbera(Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino e direttore della Mostra del cinema di Venezia). Con Guédiguian celebriamo un gruppo di artisti che hanno fatto dell’ancoraggio alla realtà, dell’analisi del tempo presente, lo spunto per un cinema critico, realista, appassionato. Sempre cinema militante per Romain Goupil che dopo il successo diTutti per Uno! torna in Italia per presentare – in anteprima nazionale – Les Jours venus (interpretato tra gli altri da Valeria Bruni Tedeschi) un film-autoritratto dal tono intimo, implacabile, fortemente autoironico, che compone un album familiare, sociale e politico di un’epoca indagata con grazia e leggerezza. Tra i grandi autori ospiti di questa quinta edizione, Lucas Belvaux. Lo abbiamo amato come regista raffinato di polar, inventore di un cinema “umanista” di indagine sociale, questa volta si cimenta con l’adattamento di un bel romanzo di Philippe Vilain. Il titolo riassume tutto: Pas son genre | Sarà il mio tipo? E altri discorsi sull’amore (Satine Film) riflessione intensa, attenta, sulla complessità dell’amore: i dubbi del sentimento e la forza della passione. Dopo la presentazione romana Luca Belvaux farà tappa a Palermo per un focus speciale (10 – 12 aprile). Ancora cinema sociale e popolare, quello di Cédric Kahn che con Vie sauvage porta sullo schermo un fatto di cronaca che sconvolse la Francia: l’Affaire Fortin. Dopo una separazione non voluta, un uomo ha vissuto in clandestinità con i suoi figli per undici anni, interpreti: Mathieu Kassovitz e Céline Sallette. Il risultato: un film d’azione rigoroso che, senza moralismi né giudizio, presenta una nomade, folle, utopica, tragica avventura contro “il sistema”. Molta parte del successo francese al botteghino nazionale e oltre confine è dedicato a un genere, quella commedia agrodolce che declina con raffinatezza i temi del quotidiano, facendo ridere e commuovere. Arriva in anteprima a Roma, fresco dal successo nazionale, Les Souvenirs del noto attore-regista Jean-Paul Rouve che adatta con delicatezza e ironia l’omonimo romanzo dell’autore di bestseller David Foenkinos. Un viaggio nei ricordi assai brillante, che torna sui temi cari al regista: il tempo che passa, la possibilità di far marcia indietro per riprendersi il destino. Al formidabile duo, campione d’incasso conQuasi amici, Éric Toledano e Olivier Nakache è affidata la sera di chiusura del festival con l’anteprima di Samba,protagonisti Omar Sy e Charlotte Gainsbourg. La Parigi dei sans papier raccontata con i colori brillanti della commedia e la forza delle emozioni (un’esclusiva per l’Italia di Italian International Film e in collaborazione con Rai Cinema, distribuito da 01 Distribution. Dietro il film Tokyo Fiancée, ironica storia d’amore che è al tempo stesso un omaggio appassionato al Giappone e alla sua cultura, si cela il romanzo autobiografico Né di Eva né di Adamo dell’autrice culto Amélie Nothomb. A portarlo felicemente sugli schermi, è l’autore e artista – e amico della scrittrice – Stefan Liberski che racconterà al pubblico questo viaggio poetico e divertente nella realizzazione di un sogno, dove il fascino e le insidie dello shock culturale non sono altro che le due facce della frontiera che separa realtà e desiderio (distribuito da Fil Rouge Media). Sul fronte del cinema al femminile, ospite d’onore: Julie Bertuccelli con La Cour de Babel |Squola di Babele (distribuito da Kitchen Film), un documentario che sfida molti dei preconcetti su scuola, religione e integrazione. Un film sobrio, rigoroso, che appassiona e ci fa credere di nuovo nel futuro. Alla regista, dopo l’anteprima romana, è dedicato il focus speciale di Napoli (10 aprile). Ad aprire il fronte dei giovani autori della Nouvelle Vague del cinema francese, sbarca a Roma Thomas Cailley con il pluripremiato Les Combattants | The Fighters – Addestramento di vita (distribuito da Nomad Film), tre premi alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes (Label Europa Cinemas, SACD, Art Cinéma Award), il Prix Louis Delluc dell’opera prima, tre César 2015 – Miglior Attrice, Miglior Giovane Attore, Miglior Opera Prima. Per il suo esordio sceglie un’audace mix di generi: la commedia militare romantica e irresistibilmente divertente, dove l’amore disarma e la sopravvivenza passa attraverso la solidarietà. Tra i titoli più interessanti, originali e amati da critica e pubblico francesi: Hippocrate di Thomas Lilti, commedia dai toni amari che inquadra in una satira brillante la sanità francese. Di tempo di crescita e di scelte si parla anche nel bel film d’esordio di Julie Lopes-Curval, Le Beau Monde in cui il tema della lotta di classe si innesta abilmente nel cuore di una giovane storia d’amore. Ancora romanzo di formazione, dall’ambientazione questa volta marina, per Fidelio, l’Odyssée d’Alice di Lucie Borleteau, Pardo per la miglior interprete femminile a Ariane Labed al 67° Festival di Locarno, un’opera prima sensuale, sentimentale, singolare, costruita su un intenso sovrapporsi tra il registro documentaristico e la deriva immaginaria. Sarà presentato in Concorso al Festival Europeo di Lecce Qui Vive, esordio di Marianne Tardieu,scoperta a Cannes nel programa dell’ACID, il film offre il ritratto e diario intimo di un uomo in bilico tra speranza e disperazione. Opera prima, anche sul fronte cinema du réel, per Claus Drexel regista di Au bord du monde: un documentario intimo e umanista che dà voce e storia agli homeless parigini, solitari e magnifici. Non manca il cinema d’animazione, quest’anno dedicato agli ippo-troll Mumin, messi in scena da Xavier Picard con una poetica e delicatamente satirica avventura nel mondo dei ricchi dal titolo Les Moomins sur la Riviera.

 

Print Friendly, PDF & Email