Da Vladikavkaz a Firenze, il lungo “Viaggio in Italia” di Alan in compagnia di Albano, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli e Pupo

By 8 ottobre 2015Arte & Cultura

“Ai tempi degli zar era obbligatorio. Ai tempi dell’Urss era proibito…”. Ora sta diventando nuovamente una tendenza: la passione dei russi per l’Italia


Viaggio in Italia_coverFirenze, 8 ottobre- Il 9 ottobre esce sul mercato “” (Farn Music Srl/Universal Music). Il protagonista di questo ambizioso progetto discografico è , giovane cantante russo, molto popolare (soprattutto) nella Russia Caucasica e innamorato del nostro paese. A duettare con lui quattro pilastri della musica italiana (molto famosi all’estero): Al Bano, nel brano “L’amico cos’è” (in rotazione dal 18 settembre), inedito dell’artista pugliese scritto per , registrato nello studio di Cellino San Marco (location anche del videoclip omonimo); , che condivide con Alan il primo singolo del disco, la hit “Gloria” – un omaggio a Giancarlo Bigazzi – cantata per l’occasione in russo e in italiano; che firma “Sempre”, una dichiarazione d’amore alla musica; in “Dimmi cos’è l’amore”, brano scritto da Raffaele Chiatto musicista dei “Ladri di Biciclette”. Che stia iniziando un’inversione di rotta sul mercato musicale? Gli artisti dell’Est si fanno sempre più “italiani”. “I russi e quella nostra strana passione per il genio italiano. Ai tempi degli zar era obbligatorio. Ai tempi dell’Urss era proibito – afferma Alan – sono passati anni e generazioni e questo “fenomeno” non si è mai affievolito, al contrario, è accresciuta notevolmente la popolarità della musica leggera italiana nell’Est Europa”. Sta diventando nuovamente tendenza l’amore dei russi per l’Italia. Goethe affidò il suo amore per il nostro Paese ad uno dei saggi letterari più conosciuti nel mondo, Alan l’ha racchiuso nelle canzoni di un disco, “”, primo album in italiano e secondo in assoluto (dopo il disco di esordio “Metel”, 2010), è il “diario di bordo” di Alan, composto da 13 brani italo-russi. Vanta prestigiosi ospiti internazionali e si avvale di importanti collaborazioni, come quella dell’ex “Ladri di Biciclette” Raffaele Chiatto – compositore, arrangiatore e chitarrista per Umberto Tozzi e Adriano Celentano, tra gli altri – di Simone Papi – musicista e arrangiatore di molti successi, tra i tanti, di Raf, Marco Masini, Alessandra Amoroso. La tracklist spazia tra inediti e omaggi alla musica italiana e russa: “TU MI RUBI L’ANIMA”; “GLORIA” (feat UMBERTO TOZZI); “SEMPRE” (feat PUPO); “RIMANI COSÌ”; “L’AMICO COS’E’” (feat AL BANO); “DIMMI COS’E’ L’AMORE” (feat RICCARDO FOGLI); “GOR’ KAYA DOLYA”; “GDE ZHIVESH MOYA LODOV”; “NEBES POSLANNIZA”; “SEMPRE” (feat PUPO) vers. russa; “L’AMICO COS’E’” (feat AL BANO) vers. russa; “POKHOZHA NA BLYUZ”; “ZHENSHCHINA MOYEY ZHIZNI”. Il disco, prodotto dal talent scout internazionale Cosimo Vindice, è un vero e proprio “made in Italy”: registrato tra Carpi (Modena, Studio Abraam) e Cellino San Marco (AC Production), mixato e masterizzato a Firenze (Carillonbit Recording e White Sound Mastering). A Giuseppe Tinti è affidata la produzione artistica. Alan vive stabilmente in dove studia musica e soprattutto la nostra lingua. Della Russia (e più precisamente di Vladikavkaz, città natale dell’artista, paese della Federazione Russa del sud) conserva un carattere forte, decisionale. Di Firenze, la città dove risiede, i tratti romantici. E’ dotato di una grande forza interiore, di intelligenza e di un pizzico di follia, tutte doti che lo hanno portato a realizzare il suo “Sogno” (quello con la S maiuscola) all’apparenza irrealizzabile: un disco senza “frontiere”! Fin da ragazzo canta nei locali della sua regione e frequenta la facoltà di Storia dell’Arte. Nel 2012 Alan ha un incontro fortuito (ma fortunatissimo!) con Cosimo Vindice, che diventa presto molto importante nella sua vita: grazie a Vindice conosce i suoi idoli, con i quali si esibisce in Russia, e da lì nasce una grande amicizia e un grande sodalizio artistico che ha portato ad un progetto di musica italiana per il mercato internazionale.

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