Connect with us
Azzera la bolletta

Attualità

Crisi energetica. Rigassificatore di Piombino ed effetti a lungo termine (parte1) — Energy crisis. Piombino regasifier and long-term effects (part1)

Published

on

Tempo di lettura: 6 minuti
di emigrazione e di matrimoni

 

Crisi energetica. Rigassificatore di Piombino ed effetti a lungo termine (parte 1)

di Marco Andreozzi

Il problema energetico è da specialisti e alla complessità che lo caratterizza si aggiunge anche il fatto che tutti se ne vogliano occupare, un pò come nel calcio in Italia siamo tutti allenatori. La questione del rigassificatore al porto di Piombino riassume tutto, previsto lì per tre anni (il tempo della realizzazione dell’infrastruttura fuori costa atta all’uopo) attraverso SNAM per interesse nazionale con una valutazione d’impatto ambientale (VIA) diciamo accelerata. Da notare che la Germania fa di meglio (in barba ai processi di concertazione partecipativa), giacché in tarda primavera partiva la costruzione di nuovi metanodotti che da due nuovi rigassificatori a porto ridurranno il problema della dipendenza dalla Russia a partire da Natale 2022.

Il problema della sicurezza è stato sollevato soprattutto da comitati di cittadini. In effetti, l’unico incidente recente – a parte l’evento remoto (1944) di Cleveland dove perirono 128 persone – si è verificato nel 1979, sempre in USA presso il terminale GNL di Cove Point in Maryland, quando l’usura alla tenuta di una pompa liberò vapori gassosi che si insediarono in circuiti elettrici: sicché quando un operaio spense un interruttore, la scintilla innescò l’esplosione causando un morto e svariati feriti. Le pompe sono sistemi sensibili e l’usura delle parti accoppiate è un classico, anche se il sistema industriale italiano ha storicamente un approccio eccellente all’ingegneria di manutenzione.

Le perdite ai metanodotti sono un problema. Un’indagine via infrarossi svolta (Kairos Aerospace) negli USA tra ottobre 2018 e gennaio 2020 sul 90% dei 36000 chilometri quadrati del bacino petrolifero permiano del Nuovo Messico (26.000 pozzi e 15000 km. di tubature) ha dimostrato che il metano perso è ben il 9% di quello prodotto. Inoltre, un’analisi del centro-studi RMI sulle importazioni della Germania, vede la cosiddetta ‘intensità climatica’ (le perdite di gas climalteranti per unità di combustibile) relativa alla Russia via gasdotti due volte maggiore di quelle dal gas USA come GNL, all’80% generate dalle emissioni fuggitive di accoppiamenti flangiati. Rispetto al Qatar, sempre GNL, risultano tre volte più dannose, e quattro volte quelle norvegesi (Paese della ‘bonanza’ del gas 2022). Insomma, il fornitore russo è proprio da evitare. E che sappiamo delle perdite ai gasdotti SNAM (società di interesse nazionale quotata in borsa e partecipata anche dal regime cinese)? Peraltro, l’effetto serra del metano fuggitivo è tre volte maggiore di quello impiegato nelle centrali elettriche.

Una tonnellata di metano in atmosfera per vent’anni genera un effetto serra pari a 80 tonnellate di CO2. Perciò, ancora l’anno scorso l’agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) ribadiva di ridurre i consumi del 45% al 2030, anche perché esso è ingrediente-chiave nella generazione di ozono a livello-suolo (smog), climalterante e inquinante. Se si raggiungesse questo obiettivo significherebbe evitare oltre 250.000 morti premature, oltre 750.000 ricoveri ospedalieri per asma, oltre 70 miliardi di ore lavorative perse per estrema calura e 25 milioni di tonnellate di raccolti perduti. I sabotaggi ai gasdotti nordici 1&2 aiutano di fatto il GNL. Via libera a Piombino, dunque, ma in parallelo due linee di governo: incentivi a chi consumi meno gas e stessa VIA accelerata per fattorie eoliche fuori-costa. il Qatar ha investito qualche anno fa oltre 30 miliardi di $ per raggiungere la capacità di esportare 170 miliardi di m3 di GNL al 2027. Chi vincerà il prossimo mondiale, quindi? 

Energy crisis. Piombino regasifier and long-term effects (part 1)

by Marco Andreozzi

The energy problem is for specialists and to the complexity that characterizes it is also added the fact that everyone wants to deal with it, a bit like in football in Italy we are all coaches. The issue of the regasification terminal at the port of Piombino (in Tuscany’s coastal Leghorn region) summarizes everything, planned there for three years (the time for the construction of the offshore infrastructure suitable for this purpose) through SNAM for national interest with an environmental impact assessment (VIA), say, accelerated. It should be noted that Germany is doing better (in defiance of participatory concertation processes with stakeholders), as construction of new pipelines began in late spring which, from two new regasifiers in port, shall reduce the problem of dependence on Russia starting from Christmas 2022.

The safety problem was raised above all by citizens’ committees. In fact, the only recent accident – apart from the remote event (1944) in Cleveland where 128 people perished – occurred in 1979, also in the USA at the Cove Point LNG terminal in Maryland, when the wearing on the seals of a pump released gaseous vapors that entered an electrical conduit: so that when a worker switched off a circuit breaker, the spark triggered the explosion causing one death and several injuries. Pumps are sensitive systems and the wearing of coupled parts is a classic failure, even if the Italian industrial system has historically had an excellent practice to maintenance engineering.

Leakage at pipelines is a problem. An infrared survey carried out (Kairos Aerospace) in the US between October 2018 and January 2020 on 90% of the 36,000 square kilometers of the Permian oil & gas basin in New Mexico (26,000 wells and 15,000 km of pipes) has shown that the methane lost is as many as 9 % of that produced. Furthermore, an analysis by RMI (a think-tank) on Germany’s imports, sees the so-called ‘climate intensity’ (the leaks of greenhouse gases per unit of fuel) relating to Russia via pipelines twice as high as those from the US gas as LNG, 80% generated by the fugitive emissions of flanged couplings. Compared to Qatar, still LNG, they are three times more harmful, and four times those of Norway (country of the ‘bonanza’ of gas 2022). In short, the Russian supplier is to be avoided. And what do we know about the leaks at the SNAM gas pipelines (a company of national interest listed on the stock exchange, and also participated by the Chinese regime, too)? Moreover, the greenhouse effect of fugitive methane is three times greater than that used in power plants.

A ton of methane in the atmosphere for twenty years generates a greenhouse effect equal to 80 tons of CO2. For this reason, again last year the United Nations Environment Programme (UNEP) reaffirmed the aim to reduce consumption by 45% at 2030, also because it is a key ingredient in the generation of ground-level ozone (smog), climate-changing and air-pollutant. If this goal were achieved, it would mean avoiding over 250,000 premature deaths, over 750,000 hospitalizations for asthma, over 70 billion working hours lost due to extreme heat and 25 million tons of lost crops. The sabotages of the North Stream 1 & 2 pipelines are actually helping LNG. Green light to Piombino, therefore, but in parallel two directions of governance: incentives for those who consume less gas, and the same accelerated VIA for offshore wind farms. Qatar invested over $ 30 billion a few years ago to reach the capacity to export 170 billion m3 of LNG by 2027. Who will be the winner in the next Football World Cup, then? 

Marco Andreozzi, è Dottore in Ingegneria Meccanica, Economia/Amministrazione (Politecnico di Torino), tecnologo industriale e specialista del settore energetico, proviene da esperienze professionali in cinque multinazionali in Italia e paesi extra-europei, e come direttore generale; nomade digitale dal 2004, e sinologo, parla correttamente il mandarino.
Marco Andreozzi, is Doctor of mechanical engineering (polytechnic of Turin – Italy), industrial technologist and energy sector specialist, comes from professional experiences in five global corporates in Italy and extra-European countries, and as business leader; digital nomad since 2004, and China-hand, he is fluent in Mandarin.

Print Friendly, PDF & Email
Apollo Mini Fotovoltaico
Serratore Caffè