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Italiani nel Mondo

Cosa vuol dire 100% italiano? Parte 3 – What does 100% Italian mean? Part 3

Gianni Pezzano

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di emigrazione e di matrimoni

Cosa vuol dire 100% italiano? Parte 3

DNA

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Partendo dai Fenici la penisola che ora chiamiamo Italia è stata invasa dai Greci, i Cartaginesi, i Longobardi, i Celti, i Goti, i Saraceni, i Normanni, i Francesi e gli Spagnoli per nominare solo i popoli più conosciuti. Più recentemente, partendo dalle guerre napoleoniche la penisola ha visto eserciti francesi (con truppe da altri paesi europei), austriaci, tedeschi e anche gli zuavi (le truppe mercenarie sotto comando francese dello Stato Pontificio), e durante le due guerre mondiali abbiamo visto soldati non solo tedeschi/austriaci, ma, dalla parte degli alleati, truppe da quasi tutto il mondo compreso il Maghreb, India, il Brasile, l’Australia, gli Stati Uniti, Sud Africa, il Canada, il Regno Unito, la Polonia e cosi via. Senza il minimo dubbio tutti questi soldati hanno lasciato tracce del loro DNA nella popolazione.

Tenendo conto di queste ed altre invasioni nel corso degli ultimi 2.500 anni, come possiamo dire con la minima serietà scientifica che esista una persona 100% italiana nel suo DNA? Eppure proprio di questo si lamentano molti all’estero che fanno le prove del DNA per poi scoprire di avere tracce di DNA che nemmeno sognavano quando hanno dato il loro campione al laboratorio

Si chiedono poi che, se i bisnonni, nonni e genitori erano tutti italiani, come mai si trovano queste tracce di DNA nel sangue.

La risposta è semplice, il DNA non dimostra solo prove del recente passato, ma anche prove di secoli e millenni fa, di tempi quando nessuno è in grado di rintracciare le proprie origini. Non si tratta solo di soldati, ma anche di mercanti, diplomatici, semplici viaggiatori, missionari, esploratori e ogni genere di persona che si muoveva da zona a zona.

Inoltre, il DNA è impietoso dei sentimenti e/o segreti del passato e le prove rivelano peccati, scandali e segreti di famiglia, come anche orrori come gli stupri di massa descritti in modo superlativo nel film capolavoro di Vittorio de Sica, “La Ciociara”, magistralmente interpretato da Sofia Loren e tratto dal libro omonimo di Alberto Moravia.

Infatti, per una percentuale dei nostri emigrati, e non sapremo mai quanti, sono stati proprio questi scandali/segreti che hanno portato alla decisione di emigrare e questi casi potrebbero spiegare l’accoglienza “fredda”, se non addirittura ostile, dei parenti che trovano alla porta di casa i discendenti dei loro parenti partiti decenni, oppure generazioni prima.

Certo, il DNA potrebbe essere utile per aiutarci a poter trovare cugini e altri parenti di recenti generazioni quando la documentazione, oppure i ricordi vaghi dei parenti, non ci permettono di poter disegnare l’albero genealogico della famiglia oltre un certo punto. Ma per poter dimostrare che una persona sia “100% italiano”, a partire dal capire se qualcuno abbia o no diritto di chiamarsi cittadino italiano, il DNA non potrà mai dire se uno dei genitori fosse cittadino italiano, oppure no al momento della nascita.

Benché possiamo capire lo sgomento di chi non si aspettava i risultati delle prove del DNA, dire che la colpa sia dei mezzi scientifici, oppure persino di malafede dei laboratori, non fa altro che evitare quel che chiunque che indaga nel proprio passato deve capire fino in fondo, che quando vai in cerca di verità non sempre sai quel che troverai. Ed i risultati del DNA molto spesso sono la conferma di questa costatazione.

Diremo di più, il DNA può essere utile per capire il movimento di popolazioni o di gruppi, ma non riesce a farci capire le interazioni individuali che sono state le motivazioni degli emigrati del passato che hanno deciso di trovare una vita nuova all’estero.

In conclusione, come prova di origini, il DNA fornisce un quadro molto più complesso di quel che molti sanno quando decidono di rivolgersi a un laboratorio per fare le analisi, ma come prova di “italianità” di individui dimostra solo quel che qualsiasi studente di Storia sa benissimo, che l’Italia è nel punto centrale di uno dei crogioli di etnie più grandi del mondo, il Mediterraneo, in cui da millenni tutte le etnie si sono imparentate tra di loro, anche se ci sono coloro che vorrebbero far finta che non sia così, spesso per motivi politici moderni.

Benché possiamo dire che il sangue dia cittadinanza italiana ad individui dal 1861, dopo l’Unificazione di un paese che non esisteva tranne come un’idea secolare, il DNA, come espressione scientifica del sangue, non sarà mai una risposta a domande così specifiche.

Nel prossimo articolo tratteremo un aspetto fondamentale per capire se qualcuno sia “100% italiano” o no, la Cultura e di conseguenza la nostra lingua.

Nel frattempo, ripetiamo ai nostri lettori all’estero di inviarci le loro storie ed esperienze su questi ed altri aspetti d’essere emigrati italiani, oppure figli/discendenti di emigrati italiani a: gianni.pezzano@thedailycases.com 

 

What does 100% Italian mean? Part 3

di emigrazione e di matrimoni

DNA

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Starting from the Phoenicians, the peninsula we now call Italy has been invaded by the Greeks, the Carthaginians, the Longobards, the Celts, the Saracens, the Normans, the French and the Spanish, to name only the best known.  More recently, starting from the Napoleonic wars the peninsula has seen armies from France (with troops from other countries), Austria, Germany and even the Zouaves (the mercenaries under French command that fought for the Papal State) and during the two World Wars we saw not only German/Austrian troops but, on the Allied side, troops from almost the whole world including the Maghreb, India, Brazil, Australia, the United States, South Africa, Canada, Great Britain, Poland and so forth.  Without the slightest doubt all these soldiers left traces of their DNA in the population

Taking into account these and other invasions over the last 2,500 years how can we say with the slightest scientific seriousness that there is a person who is 100% Italian in their DNA? And yet this is precisely what many people overseas who have taken tests of the DNA complain about when they discover they have traces of DNA they never dreamed of when they gave their sample to the laboratory.

They then wonder how, if the great grandparents, grandparents and parents were all Italian, they have these traces of DNA in their blood.

The answer is simple, DNA does not show only evidence of the recent past but also evidence of centuries and millennia ago, of times when nobody is able to trace their origins. We are not talking only about soldiers but also of merchants, diplomats, simple travellers, missionaries, explorers and every type of person who moves from area to area.

In addition, DNA is merciless of emotions and/or secrets of the past and the proof reveals family sins, scandals and secrets, as well as horrors such as the mass rapes described superlatively by Vittorio de Sica’s in his masterpiece film La Ciociara (Two Women) with a magnificent performance by Sophia Loren and taken from Alberto Moravia’s book of the same name.

Indeed, for a percentage of our migrants, and we will never know how many, these scandals/secrets were precisely the reasons that led to the decision to migrate and these cases could explain the “cold” if not outright hostile welcome of relatives who find the descendants of relatives who had left decades or generations before at the door. 

Of course DNA can be useful to help us find cousins and other relatives of recent generations when the documentation or vague memories of relatives do not let us draw up a family tree beyond a certain point. But to be able to show that a person is “100% Italian”, starting from understanding whether or not someone has the right to be called an Italian citizen, DNA will never be able to say if one or other of the parents was an Italian citizen at the time of birth.

Although we can understand the dismay of those who did not expect the results of the DNA test, saying that the fault lies with the scientific methods or even with bad faith of the laboratories only avoids admitting what anyone who investigates the past must fully understand, that when you search for the truth you do not always know what you will find. And the results of DNA tests very often confirm this.

We will say more, DNA can be useful for understanding the movements of populations or groups but it will never let us understand individual interactions that were the motivations for migrants of the past who decided to find a new life overseas.

In conclusion, as proof of origins DNA provides a much more complex picture than what many know when they decide to go to a laboratory for an analysis but as proof of the “Italianness” of individuals it only shows what any student of history knows full well, that Italy is the central point of one of the world’s biggest melting pots of ethnic groups, the Mediterranean, where all the ethnic groups have interrelated with each other for thousands of years, even though there are those who would like to pretend that this was not so, often for modern political reasons.

Although we can say that blood gives Italian citizenship to individuals since 1861, the year of the Unification of a country that had never existed except as a centuries-old idea, DNA as a scientific expression of blood will never give an answer to such specific questions.

In the next article we will deal with an essential aspect for understanding if someone is “100% Italian”, Culture and consequently our language.

In the meantime we repeat our invitation to our readers overseas to send us their stories and experiences of these and other aspects of being Italian migrants or children/descendants of Italian migrants to: gianni.pezzano@thedailycases.com  

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