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Cosa c’è dopo Nizza e Vienna?

By 3 Novembre 2020 Novembre 10th, 2020 No Comments

Anche se per ora, speriamo mai, questa guerra non sta riguardando la nostra Italia, in realtà ad essere interessato è il condominio Europa

di Vanessa Seffer

In Italia stiamo vivendo le notizie delle stragi di Nizza e di Vienna come se questi episodi terroristici fossero lontani dal nostro vivere quotidiano.

Vediamo i filmati, leggiamo i particolari e magari cambiamo canale o ci aggiriamo velocemente sul web come se la cosa non ci toccasse più di tanto, o non potesse riguardarci.


Niente di più sbagliato. Anche se per ora, speriamo mai, questa guerra non sta riguardando la nostra Italia, in realtà ad essere interessato è il condominio Europa. E si sa, quando c’è una infiltrazione di acqua piovana o una rottura dei tubi, l’acqua si infiltra nelle pareti e gli appartamenti vengono interessati.

E infiltrazione è il termine che rende l’idea. Ormai è più facile raggiungere Lampedusa che programmare un viaggio tra una regione e l’altra. Regole, Dpcm, sanzioni e denunce sembrano valere solo per gli italiani. Per le risorse di boldriniana memoria vale la regola del “liberi tutti” e buon passaggio di confine, salvo commettere furti e stupri qui da noi.

“Sono scioccata e rattristata dal brutale attacco che ha avuto luogo a Vienna. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime e al popolo austriaco. L’Europa offre piena solidarietà all’Austria. Siamo più forti dell’odio e del terrore” ha commentato su Twitter la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen.

“Ferma condanna dell’attentato che questa sera ha colpito la città di Vienna. Non c’è spazio per l’odio e la violenza nella nostra casa comune europea. Vicinanza al popolo austriaco, ai familiari delle vittime e ai feriti”, ha scritto su Twitter Giuseppe Conte.

Bravi, applausi. Avete svolto il compitino della umana partecipazione al dolore altrui. Ma i vostri twitter non fermeranno la spirale terroristica. Siamo solo all’inizio. 


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