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Salute

Chiara Manzi: l’olio di palma non è anti tumorale

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La presidente di AjN Academy mette in guardia dalla nuova bufala diffusa sul web.

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“L’olio di palma non è anti tumorale anzi aumenta il rischio di tumore!”. A sostenerlo è Chiara Manzi, massima esperta di Nutrizione Culinaria e Presidente Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina, in riferimento a quella che sembra essere a tutti gli effetti l’ennesima bufala alimentare diffusa sul web. “In questi giorni sta avendo forte risonanza mediatica la notizia che l’olio di palma non conterrebbe soltanto acidi grassi saturi potenzialmente dannosi per il sistema cardiovascolare, ma anche una classe di sostanze in grado di contrastare il cancro. La notizia fa riferimento ad uno studio dell’Università Statale di Milano, condotto in collaborazione con l`Università dell’Aquila e pubblicato su Scientific Reports”, spiega la dott.ssa Manzi . Secondo la notizia “l’olio di palma conterrebbe i cosiddetti tocotrienoli, che avrebbero evidenziato un’efficace attività antitumorale nei confronti del melanoma”. “Si tratta di una notizia ingannevole – afferma la presidente dell’AjN Academy- perché la ricerca parla delle proprietà anticancro dei tocotienoli, sostanza che si trova nell’olio di palma grezzo e non in quello raffinato utilizzato dalle industrie e neanche negli oli di palma BIO; inoltre il delta-tocotrienolo studiato nella ricerca scientifica, è stato estratto da un olio di palma arricchito di tocotrienolo. Pertanto concludere che  l’olio di palma contenga sostanze anticancro è veramente una forzatura – precisa l’esperta -. La ricerca dice che i tocotrieloli proteggono dal cancro – e non è una novità – , ma ad essere preso in esame per questo studio è stato un olio di palma raffinato, ricco di grassi saturi e sostanze cancerogene, arricchito forzatamente di tocotrienoli. Pochi sanno inoltre che i tocotrienoli aggiunti agli oli raffinati sono aggiunti in una forma chimica che non ha effetti protettivi sulle cellule vive. Funziona solo in vitro, in laboratorio! Infatti i tocotrienoli estratti dall’olio di palma in questione  non sono serviti per ricerche in vivo, ma solo per ricerche in vitro, pertanto non applicati su cellule vive. Quindi l’olio di palma in quanto tale, non ha le proprietà osservate nell’esperimento”. “Dire che l’olio di palma contenga sostanze che proteggono dal cancro è quindi una notizia falsa – continua la dott.ssa Manzi -. Si tratta di un olio dal punto di vista del contenuto di grassi saturi quasi uguale al burro, ma  peggiore del burro perché ricco di sostanze cancerogene come:

1.  GE (glicidolo esterificato) cancerogeno.

2. monocloropropandiolo (2-MCPD considerato nefrotossico) e i suoi esteri degli acidi grassi.

3. monocloropropandiolo (3-MCPD considerato possibile cancerogeno) e i suoi esteri degli acidi grassi.

Quindi se il burro lo si deve consumare in piccole dosi perché  è un grasso saturo, l’olio di palma si dovrebbe decisamente escludere dalla propria alimentazione. L’agenzia Europea per la sicurezza alimentare lo scorso maggio ha dichiarato che  i GE costituiscono un potenziale problema di salute per tutte le fasce d’età ed in particolare per i più giovani e i bambini”, conclude la dott.ssa Manzi.

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