Dematerializzazione dei registri vitivinicoli: le richieste della Fivi

Rispetto al decreto ministeriale la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti chiede: una rete internet adeguata, deroga per le aziende sotto i 300hl, database condiviso tra gli enti.

fivi-valgiano-20Roma, 6 giugno – Una rete internet adeguata a sostegno dei registri digitali, la deroga per i produttori vinificatori in proprio sotto i 300 hl, la condivisione dei dati raccolti tra gli organismi che realizzano i controlli nelle aziende. Sono queste le criticità che la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti denuncia rispetto al decreto firmato e approvato sulla dematerializzazione dei registri nel settore vitivinicolo.  “Il decreto – spiega Matilde Poggi, presidente della Fivi – è uno strumento che non rispetta i buoni propositi annunciati in termini di semplificazione. Negli intenti l’eliminazione dei registri cartacei dovrebbe snellire le procedure burocratiche a migliaia di aziende vitivinicole. Nella realtà dei fatti alcuni punti mettono in difficoltà il lavoro dei vignaioli, soprattutto i piccoli produttori che vinificano uve di proprietà”. In particolare, rispetto al decreto che entrerà in vigore partire dal 1 gennaio 2016, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti manifesta preoccupazione sul fatto che le procedure di registrazione digitali non siano supportate da una connessione internet adeguata. I vignaioli, che spesso si trovano in zone poco servite e con una connessione lenta o inesistente, specie nel caso in cui scelgano la modalità di gestione “on line” del registro telematico, rischierebbero in questo caso di incorrere in sanzioni amministrative.  Altro punto importante per la Fivi è l’inserimento di una deroga che includa, tra i soggetti esonerati dalla tenuta del registro telematico, all’articolo 2 punto 4, anche i produttori vinificatori in proprio fino a 300 hl. Ultimo punto è la garanzia che venga attuata al più presto la norma, all’art. 6 punto 2, che prevede la condivisione dei dati raccolti dagli organismi che realizzano i controlli nelle aziende. Una cooperazione delle banche dati del registro telematico vitivinicolo condiviso da cui tutti gli enti possano attingere è importante per i vignaioli che, ad oggi, sono costrette a dare dati e informazione uguali a sistemi di controllo diversi. La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”. Attualmente sono circa 900 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 9.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. 65 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,6 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 240 milioni di euro. I 9.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 41 % secondo la viticoltura convenzionale.

 

 

 

Tutti Pazzi per la Scienza, la Regione Lazio premia le 5 classi vincitrici

Il 6 giugno Ex-Cartiera dell’Appia Antica dalle ore 11.30 giornata aperta a classi e famiglie

tutti-pazzi-scienza-265x160Roma, 5 giugno – Il 6 giugno scopriremo finalmente i giovani vincitori del concorso didattico indetto da Frascati Scienza e Regione Lazio Tutti Pazzi X la Scienza. Si chiama ScienzaBimbi l’evento di premiazione dedicato alle classi e a docenti e famiglie organizzato presso la Ex-Cartiera Latina del Parco dell’Appia Antica. Rivolto alle classi medie delle scuole del Lazio, il concorso ha messo alla prova questi giovani scienziati e i loro docenti sul tema della luce. Le 5 classi selezionate da una giuria di esperti in divulgazione scientifica riceveranno ciascuna una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) per la propria scuola e saranno premiate da un rappresentante della Regione Lazio Assessorato Cultura e Politiche Giovanili. Dopo la premiazione, laboratori didattici a tema scientifico gestiti da Isaac e Associazione G.Eco, alla scoperta del funzionamento dell’atomo, delle piante e insetti del territorio laziale e degli animali utili alla scienza.

Smart City. Milano e Toronto a confronto sull’evoluzione delle città, per i 10 anni di Meet Media Guru

Tajani:” “Una manifestazione in piena sintonia con il percorso che Milano sta compiendo in ottica Smart City per migliorare la qualità della vita attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie”

 

meet_media_guru.jpgMilano, 19 maggio  – Come sta cambiando il volto di Milano e di Toronto in ottica Smart City? Come la tecnologia e la cultura digitale stanno cambiando i nostri stili di vita! A queste e molte altre domande risponderàMeet The Media Guru, l’appuntamento che dal 10 al 30 giugno a presso Mediateca Santa Teresa – via della Moscova 28, metterà a confronto il gotha internazionale dell’innovazione e dei new media. A presentare questa mattina a Palazzo Marino a stampa e operatori il ricco programma di Meet the Media Guru, giunto quest’anno alla sua decima edizione, l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Cristina Tajani  con Maria Grazia Mattei, Direttore Meet the Media Guru e Luigi Ferrara, Direttore Istituto Without Boundaries di Toronto affiancati da Sergio Scalpelli Direttore delle Relazioni Esterne e Istituzionali di Fastweb e Claudio Artusi, Coordinatore ExpoinCittà “Abbiamo deciso di patrocinare e contribuire alla realizzazione di questa decima edizione di Meet The Media Guru perché in piena sintonia con il percorso che Milano sta compiendo in ottica Smart City, realizzando quelle infrastrutture sia fisiche sia tecnologiche e digitali necessarie a uno sviluppo intelligente della città e alla migliore abilitazione delle risorse economiche e culturali che la città già possiede: per noi, infatti, una città intelligente è capace di legare in un unico disegno innovazione ed inclusione”. Cosi spiega Cristina Tajani, Assessore alle politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca che prosegue:“ Un’ appuntamento che si pone anche come momento di confronto tra Milano e Toronto al fine di individuare best practice e progetti declinabili sia sul territorio milanese che canadese.”Maria Grazia Mattei – Direttore di Meet the Media Guru, sottolinea: “Entriamo in una nuova decade di Meet the Media Guru: con la Special Edition manteniamo la nostra vocazione internazionale per disegnare i prossimi 10 anni con un format innovativo che punta sui contenuti ed è pervaso da una dimensione partecipata e creativa. Per questo abbiamo voluto riunire le voci di tutti i Guru che già sono stati con noi e i nuovi, la community, il territorio, i nostri partner, perché ognuno possa dare il proprio contributo a tracciare gli stili di vita futuri.” “Abbiamo deciso di sostenere Future ways of living, e di partecipare attivamente alle giornate di confronto, perchè crediamo che oggi il nostro compito sia quello di favorire la diffusione della cultura digitale e dell’innovazione, per facilitare la transizione delle persone e delle aziende verso il digitale”, ha dichiarato Sergio Scalpelli, Direttore delle Relazioni Esterne e Istituzionali di Fastweb. Il progetto Meet the Media Guru e ideato dalll’Istituto Without Boundaries di Toronto e sostenuto da Comune di Milano, Città di Toronto, Fondazione Fiera Milano, Camera di Commercio di Milano. In particolare nelle giornate di giovedì 11 e venerdì 12 giugno prendono forma i “Guru Days”: più di dieci “guru” si scambieranno di idee per disegnare gli scenari futuri dell’innovazione dei prossimi dieci anni. A confrontarsi saranno  diversi esperti e della cultura digitale nei vari ambiti: quello dei diritti e della privacy ( Lawrence Lessig, Giovanni Ziccardi), dell’intelligenza collettiva (Derrick De Kerckhove), dei new media (Marcus Wendt, Donald Norman ), del design (Paola Antonelli, Freddy Paul Grunert, Mark Rolston), delle smart cities (Carlo Ratti, Luigi Ferrara, Keiichi Matsuda ), della social innovation (Thomas Sutton), della robotica (Emanuele Micheli), della geografia emozionale (Giuliana Bruno), della biometria ( Foteini Agrafioti), di virtual money (Patricia De Vries). Sempre la Mediateca Santa Teresa ospiterà  un laboratorio internazionale partecipato: un living lab rivolto a 60 selezionati professionisti, ricercatori e studentiprovenienti dall’Italia e dal Mondo che lavoreranno allo sviluppo di idee innovative e di prototipi, a partire dalla sperimentazione diretta e attiva di nuovi modi di pensare e di vivere. La giornata di venerdì 26 giugno sarà interamente dedicata a confronto tra la Città di Milano e la Città di Toronto con l’evento “Toronto meets Milano”. In questa occasione, le due città metropolitane gemellate, si incontrano per concludere il percorso iniziato insieme con la Special Edition Meet the Media Guru Future ways of living. Nella serata del 26, Maria Grazia Mattei e Luigi Ferrara (Direttore dell’Institute Without Boudaries di Toronto) presenteranno al pubblico, in anteprima, il video a testimonianza del lavoro fatto durante la “Charrette” e dei prototipi e nuove visioni a cui il laboratorio partecipato e creativo darà vita, per condividere con la città di Milano e di Toronto gli stimoli innovativi e creativi che le tre intense settimane di laboratorio avranno prodotto. A concludere la presentazione di  progetto di pubblicazione di un volume come esito conclusivo e lascito al nostro Paese, dell’incontro e gemellaggio tra le città di Milano e di Toronto. Meet The Media Guru è una piattaforma di incontri con i protagonisti internazionali della cultura digitale pensata per individuare, analizzare e discutere i trend del futuro. Nato nel 2005 ideato e prodotto dalla Mattei Digital Communication, MTMG è diventato un riferimento per il dibattito su new media, cultura digitale e innovazione, con una community in continua crescita grazie ad un format immersivo e partecipato.

 

Artigiani digitali – Wwworkers Camp

I lavoratori italiani della rete approderanno alla Camera dei Deputati e incontreranno la politica

ImmagineWwworkersRoma, 6 maggio – Giovedì 7 maggio i lavoratori italiani della rete approderanno alla Camera dei Deputati e incontreranno la politica. Si tratta di artigiani, commercianti, professionisti, piccoli imprenditori e contadini digitali che hanno scelto di abbracciare le nuove tecnologie per posizionarsi online, ampliare il proprio business e raggiungere nuovi mercati. Ad aprire il Wwworkers Camp alle ore 14: il Vice-Presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, l’On.Antonio Palmieri (Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà) e Riccardo Luna (Digital Champion Italia). A seguire, storie di successo, speech formativi e il confronto con la classe politica a partire dal manifesto dei‪‎wwworkers con le 10 azioni per portare l’Italia verso il digitale. Il programma completo è disponibile a questo link. La partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria. I posti sono limitati. L’incontro sarà anche in live streaming sul canale eventi della web tv della Camera dei Deputati. Hashtag per interagire: #wwworkers.

L’A.S.I. chiama a raccolta 33 club federati in occasione della “Legend Cars” di Verona

A Verona Legend Cars, ASI guiderà i club italiani a mostrare il meglio delle rispettive collezioni: una grande famiglia unita attorno alla passione per l’auto e la sua storia.

veronaTorino, 6 maggio – Oltre 57 vetture esposte, quasi 3mila metri quadrati di stand e 33 club federati presenti, questi i numeri della presenza dell’Automotoclub Storico Italiano alla 1a edizione di Legend Cars in programma dall’8 al 10 maggio presso il polo espositivo di Viale del Lavoro 8 a Verona. Una dimostrazione di unità e partecipazioneterritoriale che rappresenta una prima assoluta per l’Italia  in  un  contesto  fieristico  e  risponde  all’obiettivo  che  A.S.I.  si  prefissa  di  portare  e diffondere la cultura motoristica tra le persone. Duplici le linee guida dello stand, visibile nel padiglione 2, declinate, ovviamente, da ogni singolo club sulla base dei modelli più significativi a sua disposizione: youngtimer tra i venti e i trent’anni o coupé costruiti tra il 1945 e il 1960. A Verona Legend Cars, ASI guiderà i club italiani a mostrare il meglio delle rispettive collezioni: una grande famiglia unita attorno alla passione per l’auto e la sua storia. Molto intenso anche il programma di attività che si terranno in stand: Sabato 9 maggio,alle ore 11.00 presso lo stand A.S.I. si terrà un incontro dal titolo: MOTORISMO STORICO E PROSPETTIVE FUTURE.LA PAROLA AI POLITICI. Un’occasione per analizzare quali prospettive il Governo ha in cantiere per rimediare al contenuto dell’Art. 1, comma 666 della Legge  di  Stabilità.  Durante  il  dibattito  si  parlerà  anche  del  Codice  della  Strada  e  dei  criteri essenziali per la certificazione dei veicoli storici. All’incontro parteciperanno la Senatrice Anna Bonfrisco, i Senatori Gibiino, Sonego e Tosato e l’Assessore al Bilancio e agli Enti Locali della Regione Veneto Roberto Ciambetti. Sempre  nella  giornata  di  sabato,  alle  ore  15.30  si  terrà  un  incontro  culturale  dal titolo,  “Il motorismo veronese e le sue icone: Giulio Cabianca, Bruno Ruffo e la Stallavena-Bosco…”, condotto da Danilo Castellarin.

Airbnb arriva sui Tablet

La nuova app per tablet, disponibile per dispositivi Android e iOS, offre un’esperienza di ricerca e prenotazione con la qualità di una rivista

airbnb-logo-300x194San Francisco, 30 Aprile  – Airbnb, azienda leader nel mondo per la condivisione e la prenotazione online di case, ville e alloggi unici, svela la nuova app per tablet disponibile sia per dispositivi Android che iOS. La nuova app offre ai viaggiatori la possibilità di consultare più di un milione di annunci di Airbnb e scoprire la loro prossima avventura di viaggio, come se si stesse sfogliando una rivista di qualità. Dalle case sugli alberi in Costa Rica alle ville in Toscana, i viaggiatori possono esplorare destinazioni incredibili in tutto il mondo, grazie a immagini mozzafiato in alta risoluzione, e poi prenotare il loro prossimo viaggio direttamente dal dispositivo. “Sia che ci si trovi sul divano di casa, in un bar o sull’autobus, volevamo che Airbnb potesse essere sempre con i viaggiatori”, dichiara Alex Schleifer, head of design, Airbnb. “La nostra applicazione per tablet è stata ispirata dall’eleganza di riviste e libri e abbiamo cercato di infondervi un po’ di quello stile, in grado di rendere l’esperienza davvero unica. La scelta di riprogettare interamente l’app per una piattaforma nuova ci ha permesso di pensare in modo più ampio rispetto a una semplice conversione da smarthphone su uno schermo più grande, e grazie a questa scelta è ora possibile esplorare annunci in tutto il mondo, in modo funzionale e godendo, al contempo, di un’esperienza ricca e coinvolgente”. Più che a una semplice app per tablet, l’esperienza offerta dall’applicazione nativa di Airbnb è più vicina alla sensazione di sfogliare un libro illustrato, in cui il viaggio inizia nel momento in cui viene aperto. L’applicazione sfrutta le caratteristiche che hanno reso riviste ed esperienze di contenuti così di successo sui tablet. Mostra le splendide fotografie ormai caratteristica imprescindibile di Airbnb, con alloggi unici e viste pittoresche, il tutto in alta definizione e in un formato espressamente pensato per gli schermi a elevata densità di pixel degli odierni tablet. Ogni elemento è stato progettato da zero per gli ampi schermi dei tablet, con un’attenzione particolare alla riproduzione  fotografica e tipografica dei contenuti per offrire una qualità autoriale dei contenuti. La scelta di progettare l’app da zero per una piattaforma completamente nuova ha inoltre permesso ad Airbnb di riflettere sulle fasi stesse che l’utente attraversa nell’esperienza di prenotazione. Ad esempio, i tablet permettono la visualizzazione di due finestre a schermo grazie alla modalità dual-pane, offrendo un menù per i messaggi e uno spazio più ampio per la visualizzazione degli alloggi e per la navigazione. Durante la visualizzazione dei risultati di ricerca, le interazioni con la mappa sono progettate per minimizzare il numero di tap necessari a esplorare gli alloggi e i viaggiatori possono facilmente passare dagli annunci alla visualizzazione della mappa.

La nuova app per tablet offre:

–        Mappe immersive che offrono da subito maggiori informazioni sugli spazi per aiutare le persone a scegliere se approfondire o meno i contenuti di ciascun annuncio

–        Pagine degli alloggi con immagini spettacolari in alta risoluzione

–        Un’esperienza più fluida e senza soluzioni di continuità, attraverso i contenuti dell’app, grazie al controllo tattile che offre, rispetto al classico “punta e clicca”, un maggiore coinvolgimento degli utenti durante l’esperienza di prenotazione.

–        Una pagina Discover con immagini curate, wishlist ed esperienze da tutto il mondo

–        Per la prima volta su Airbnb un sistema di messaggistica appositamente progettato per sfruttare le caratteristiche dual-pane dei tablet

–        Un nuova modalità di impostazione della navigazione che offre un modo più semplice per trovare i prossimi viaggi

Fondata nell’agosto del 2008 con sede a San Francisco, California, Airbnb è l’affidabile community per tutti coloro che vogliono inserire il proprio annuncio, scoprire e prenotare alloggi unici in tutto il mondo – online o tramite smartphone. Che sia un appartamento per una notte, un castello per una settimana, o una villa per un mese, Airbnb mette in contatto le persone con esperienze di viaggio uniche, a qualsiasi fascia di prezzo, in più di 34.000 città e 190 Paesi. E, con un’assistenza clienti di prima classe e una crescente comunità di utenti, Airbnb è il modo più semplice per coloro che vogliono guadagnare dal loro spazio extra e mostrarlo ad un pubblico di milioni di persone. www.airbnb.it

 

 

 

Avvenia, nell’ultimo anno emessi 7,5 milioni di certificati bianchi, è il trionfo della White Economy

Il numero di Titoli di Efficienza Energetica emessi nel 2014 è più che raddoppiato (+126%) rispetto alla media degli ultimi 10 anni. A sottolineare  questi dati è Avvenia, leader nazionale nel  settore della White Economy:il sistema dei TEE è il principale strumento di incentivazione per lo sviluppo dell’efficienza energetica nel nostro Paese.

344714fRoma, 27 aprile – É di nuovo boom per il mercato dell’efficienza energetica Nel 2014 sono stati emessi 7,5 milioni di TEE (Titoli di Efficienza Energetica) contro i 6,1 milioni del 2013. «I Titoli di Efficienza Energetica hanno così segnato una crescita del 23% rispetto al volume dell’anno precedente e del 126% rispetto alla media degli ultimi 10 anni» spiega l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia(www.avvenia.com), società leader a livello nazionale nel settore della White Economy. Il risparmio di energia primaria conseguito nel 2014 è stato pari a 2,7 milioni di  TEP(Tonnellate Equivalenti di Petrolio) contro i 2,5 milioni dell’anno precedente. Ed il 54% dei TEE è collegato a risparmi ottenuti mediante la riduzione dei consumi del gas, il 26% di energia elettrica ed il 20% per risparmi di altra natura. «Nel decennio 2005-2014, sono stati emessi oltre 33 milioni di TEE, producendo un risparmio complessivo di oltre 22 milioni di TEP, prevalentemente nei settori particolarmente energivori quali raffinerie, cementifici, cartiere e vetrerie»puntualizzano gli esperti di Avvenia. La maggior parte dei TEE emessi nell’ultimo anno ha riguardato il settore industriale (80%), con una maggiore concentrazione in Lombardia, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. Oggi in questo settore sono attivi 4.490 operatori accreditati, 1.490 in più solo nell’ultimo anno e quasi il doppio del numero di operatori accreditati due anni prima. Il 79% di loro sono ESCo, società come Avvenia che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento, il14% società di distribuzione di energia elettrica e gas. «Quest’anno la vera novità è l’introduzione delle Diagnosi Energetiche Obbligatorie(DEO). Così nel 2015 protagoniste del boom di questo settore saranno prevalentemente le imprese del comparto manifatturiero, ma in seconda battuta anche il mondo del real estate, tutti alle prese con investimenti per abbattere i consumi dei processi produttivi» sottolinea l’amministratore unico di Avvenia. «L’industria sta dando prova di maturità e punta ancora sull’efficienza energetica, un sistema che negli ultimi 10 anni ha consentito di ottenere risultati eccellenti» conclude l’ingegner Campaniello, riferendosi al sistema dei TEE. Un  sistema che nasce nel 2004 con l’obiettivo di risparmiare entro il 2020 il 60% dell’energia consumata e che obbliga i principali distributori di energia a lanciare progetti per ridurre i propri consumi oppure ad acquistare TEE da terzi. Così ogni titolo ottenuto può essere venduto al soggetto obbligato (distributore) o a un trader sulla piattaforma spot o su quella dei contratti bilaterali del Gestore dei Mercati Energetici (GME). Proprio in questo settore, all’avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, la società dell’ingegnere Campaniello è stata tra le prime ad operare, già a partire dal 2005, portando risparmi di energia primaria di oltre il 40% e una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori industriali.

I giovani convinti del successo di Expo e pronti a sperimentare la Sharing Economy

Tajani: “Sono già 70 gli operatori pronti a collaborare con l’Amministrazione per fare di Milano la capitale italiana dell’economia collaborativa”

 

s_eMilano, 22 aprile  –  Il 91% dei giovani italiani sente propri i temi di Expo e condivide la sua visione del mondo, oltre il 52% di loro ritiene probabile una visita al sito espositivo, mentre il 62% è disponibile a sperimentare almeno uno dei servizi di sharing economy.  Sono alcuni dei dati emersi durante l’incontro “Milano (è) una città condivisa?” a proposito di Expo 2015 e Sharing Economy, organizzato dall’assessorato alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca con l’Istituto Toniolo. Sono stati presentati i dati del Rapporto Giovani, l’indagine nazionale promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l’ Università Cattolica del Sacro Cuore e con il sostegno di  Fondazione Cariplo e IntesaSanpaolo. “I risultati emersi dalla ricerca rafforzano la visione dell’Amministrazione che sta investendo nello sviluppo dell’economia collaborativa, sempre più protagonista nella vita quotidiana dei giovani. Giovani che si rivolgono alle piattaforme di sharing economy nel loro quotidiano, dalla prenotazione di un viaggio all’ospitalità, dalla ristorazione fino ai servizi di mobilità”, spiega l’assessore alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani che ha aggiunto: “Queste esperienze si collocano a metà strada tra il mercato e la società e contribuiscono a definire nuovi spazi di socialità e inclusione, aspetti che meritano il sostegno del decisore pubblico. Per questa ragione abbiamo deciso di mettere a disposizione delle esperienze di economia collaborativa uno spazio apposito, situato in vicolo Calusca, come vetrina e luogo di incontro e riflessione intorno a queste tematiche”. “L’esperienza della condivisione in occasione di Expo 2015” – afferma il professor Alessandro Rosina, curatore della ricerca – varia, come ci si può aspettare, in funzione del tipo di servizio, ma arriva ad interessare anche oltre la metà dei giovani intervistati. Questo significa che i servizi nello spirito della sharing economy – nonostante il non scontato e immediato cambiamento culturale che richiedono negli utenti – trovano già un ampio bacino di interesse tra i giovani rivelandosi una concreta alternativa, in molti casi, alle forme standard offerte dal mercato. Nella scelta conta molto la convenienza economica, ma molto rilevante è anche l’aspetto più sociale del vivere l’esperienza di condivisione in sé. I dati del Rapporto Giovani segnalano, quindi, come l’economia della condivisione stia trovando una efficace declinazione nei confronti delle esigenze e delle sensibilità delle nuove generazioni”. Per i giovani italiani Expo sarà l’occasione anche per far ricorso a servizi di economia condivisa. Infatti, oltre un giovane su tre è disposto a prendere in concreta considerazione una visita con l’opportunità di condivisione (viaggio con estranei, abitazione con altri, cena in casa di privati) e oltre il 60% è favorevole a una visita turistica collettiva organizzata da residenti e appassionati. Oltre il 10% prenderebbe in considerazioni servizi in condivisione anche a parità di costo con i servizi standard di mercato, al 31% basta anche solo un risparmio limitato, mentre la maggioranza si rivolgerebbe a tali servizi a fronte di costi consistentemente ridotti (57%). L’indagine, che ha visto coinvolte 1.783 persone tra i 19 e i 32 anni, è stata condotta dall’Istituto Giuseppe Toniolo, in collaborazione con l’Università Cattolica e con il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo. Sul tema “Giovani ed Expo” ha rivelato che più di un giovane visitatore su tre risulta pienamente convinto e concretamente interessato alle possibilità di condividere le opportunità della “sharing economy” e, quindi, favorevole a una Milano “condivisa”. La giornata è stata inoltre occasione per presentare la rete di attori locali interessati a collaborare con il Comune di Milano alla diffusione e alla maggiore comprensione degli impatti dell’economia della collaborazione e della condivisione. La rete è il primo passo concreto di attuazione del documento “Milano Sharing City”, approvato dalla Giunta a dicembre 2014. Sono 42 gli “operatori” e 33 gli “esperti” che hanno risposto alla chiamata dell’Amministrazione e si sono dichiarati disponibili a condividere tempo e competenze per fare di Milano la capitale italiana di questo tipo di economia. Tra di loro troviamo startup consolidate come AirBnb e BlaBlaCar, nuove imprese in fase di sperimentazione, investitori come Oltre Venture, docenti universitari, centri di ricerca, spazi di coworking ma anche fondazioni ed enti no profit. Un’esperienza unica nel suo genere, che porta alla luce un patrimonio di competenze ed iniziative che già oggi sta cambiando il modo in cui molti milanesi usufruiscono di beni e servizi generando vantaggi economici, ambientali e sociali.

 

KidzInMind, parco giochi digitale per i più piccoli, alla Bologna Children’s Book Fair

KidzInMind, lanciata a luglio del 2014, mette a disposizione dei genitori una selezione di applicazioni che aiutano i bambini a crescere e divertirsi in sicurezza.

crescere-i-figli-tra-libri-e-appBologna, 25 marzo  KidzInMind, la hub – app tutta italiana, dedicata ai piccoli nativi digitali (1-6 anni) sarà presente alla Bologna Children’s Book Fair con il compito di aprire la giornata di inaugurazione di Media All Rights!, il primo evento della fiera dedicato alla filiera dei contenuti entertainment. L’appuntamento, fissato per le ore 10 di lunedì 30 marzo, sarà ospitato nella Conference Room – MEDIA ALL RIGHTS! nel Padiglione 32 (Quartiere Fieristico BolognaFiere con ingresso da Piazza della Costituzione, 6 – Bologna) e darà vita all’importante confronto tra operatori del mondo del libro, sviluppatori di App e psicologi. Alla tavola rotonda “Crescere i propri figli nell’era digitale tra Libri e App. Un confronto tra editori tradizionali, sviluppatori e psicologi” moderata da Lucia Predolin (Buongiorno Global Marketing Communication Director e Ideatrice di KidzInMind) parteciperanno:  Silvia D’Achille (Editor Giunti Kids), Paola Corsini(Licensing Consultant Giunti Editore), Andrea De Marco (Senior iOS Developer d-mobileLab), Marta Stella Bruzzone (Pedagogista e blogger di Mammechefatica.it),Sara Luna Bruzzone (Psicologa e blogger di Mammechefatica.it). “Quello della crescita dei figli nell’era digitale è un tema molto discusso. È innegabile– ha dichiarato Lucia Predolin, Buongiorno Global Marketing Director – l’impatto che la tecnologia ha sulla nostra vita e soprattutto sulle vite dei più piccoli. È arrivato il momento di sedersi tutti allo stesso tavolo – editoria tradizionale, editoria digitale ed esperti che lavorano nel mondo dell’infanzia – e capire insieme quali sono gli strumenti di crescita che vogliamo dare ai nostri figli.” KidzInMind, lanciata a luglio del 2014, mette a disposizione dei genitori una selezione di applicazioni che aiutano i bambini a crescere e divertirsi in sicurezza. Ogni app è stata scelta, provata e verificata affinché non contenga linguaggio e immagini non consoni, pagamenti occulti, link esterni o pubblicità. Attivato il “Baby Mode” il bambino non può uscire dall’app: solo la risposta esatta alla moltiplicazione proposta come chiave può sbloccare la modalità di uso sicura del dispositivo.Nata dall’idea di un gruppo di genitori con l’esigenza comune di guidare in modo costruttivo la relazione dei figli con la tecnologia KidzInMind, a meno di un anno dal suo lancio, è stata scelta come parco giochi digitale protetto e di qualità da oltre 50mila genitori in tutto il mondo. A fine 2014 l’App è stata eletta come il miglior prodotto per bambini dal Best Mobile App Award. Di pochi giorni fa la notizia del prestigioso riconoscimento ricevuto da KidzInMind, come migliore app nella categoria Family – Friendly, assegnato da TheMom’s Choice Awards®.

 

Medioera, Festival di cultura digitale

Medioera vuole essere il momento d’incontro ed approfondimento sulle tematiche legate all’uso delle nuove tecnologie nei più diversi ambiti della vita

Instameeet-medioera-292pxViterbo, 25 marzo – Si svolge a Viterbo dal 9 al 12 aprile la sesta edizione di Medioera, festival della comunicazione presso l’Incubatore ICult di BIC Lazio (Via Faul 20-22), Viterbo. Medioera vuole essere il momento d’incontro ed approfondimento sulle tematiche legate all’uso delle nuove tecnologie nei più diversi ambiti della vita. Una riflessione da compiere con lo sguardo obliquo e crossmediale di chi è abituato a leggere la rete per quello che è: una struttura non gerarchica di nodi attraverso cui navigare alla ricerca di opportunità nuove, di stili contaminanti, di idee che non hanno timore di pensare in grande anche quando parlano a pochi o pochissimi.

 

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