Nasce “Finanziamento Facile”, la startup che aiuta le imprese ad accedere a bandi e finanziamenti

E’ nato il portale Finanziamento Facile, l’unico che mette a disposizione degli aspiranti imprenditori, aziende, startup, partite iva e associazioni, un algoritmo che permette di verificare in pochi secondi a quali bandi è possibile accedere, mettendo a disposizione delle aziende un Project Manager dedicato per la stesura di un business plan efficace e per la gestione di tutti i processi

Un’azienda, una startup, un’associazione o una Partita Iva possono avere la necessità di accedere a bandi, domande di finanziamento e richiesta incentivi per la propria attività lavorativa.

Riuscire a star dietro a tutto non è sempre semplice, soprattutto per via della burocrazia e della numerosa documentazione che solitamente viene richiesta nei vari processi di selezione e, soprattutto, della necessità di avere un business plan efficace e convincente per poter accedere a finanziamenti e incentivi.

Per ovviare a queste difficoltà è nato il portale Finanziamento Facile, l’unico che mette a disposizione degli aspiranti imprenditori, aziende, startup, partite iva e associazioni, un algoritmo che permette di verificare in pochi secondi a quali bandi è possibile accedere, mettendo a disposizione delle aziende un Project Manager dedicato per la stesura di un business plan efficace e per la gestione di tutti i processi

Un Project Manager dedicato per le richieste di bandi e finanziamenti delle aziende

FinanziamentoFacile.com è una startup innovativa nata nel 2019, fondata da team di Project Manager, business developer, business analyst e advisor che hanno deciso di unire le forze e le competenze per mettere a disposizione un servizio completo e andare incontro alle esigenze degli imprenditori, delle partita Iva e degli aspiranti imprenditori, supportando ogni tipologia di struttura aziendale, indipendentemente dal settore e dal modello di business.

Ciò che rende unico questo portale è la gamma di servizi dedicati, in particolare, spicca la figura del Project Manager che si occupa di seguire ogni singolo cliente, redigere il business plan, preparare tutta la documentazione necessaria e presentare la domanda.

Una soluzione comoda che permette al professionista o all’aspirante imprenditore di non doversi preoccupare di preparare tutti i documenti, di seguire le pratiche e controllare costantemente la pubblicazione di nuovi bandi.

Grazie a un algoritmo preciso ed efficace, Finanziamento Facile permette di verificare in pochi secondi quali sono i bandi compatibili con la propria attività, sarà poi il Project Manager a seguire il tutto fino all’invio della domanda.

Oltre all’efficienza e alla completezza dei servizi proposti, ciò che rende unica questa startup è il prezzo, decisamente basso, se si pensa al costo medio di una sola consulenza Business plan, parliamo di 99 euro per tutto l’anno, una vera occasione.

Attualmente non c’è nessun altro che offre un Project Manager che accompagna il cliente in tutte le fasi della richiesta di finanziamenti e di incentivi, partendo dalla redazione del business plan fino all’invio della richiesta a un prezzo così basso.

L’idea vincente di Finanziamento Facile

Uno dei punti forti del servizio sono i 99€ annuali che vengono richiesti al cliente, che sono solo un piccolo rimborso per sostenere le spese vive. Questo perché Sinapsi Advisor è una delle poche aziende specializzate del settore che guadagna applicando un piccolo compenso in percentuale sulla somma ottenuta del finanziamento: 5% su importi a fondo perduto e 3% su importi a tasso zero.

Una politica vincente, che permette ai clienti di poter usufruire di un servizio completo della durata di 12 mesi ad un prezzo assolutamente competitivo. Non è previsto il rinnovo automatico, e si può scegliere liberamente se riutilizzare il servizio l’anno successivo.

L’algoritmo di FinanziamentoFacile.com viene aggiornato ogni giorno con tutte le opportunità per gli iscritti, che riceveranno una mail appena verrà trovato il bando più adatto per poi, previa conferma, iniziare l’iter necessario per effettuare la richiesta del finanziamento.

Finanziamento Facile è un’idea di Sinapsi Advisor, azienda con 4 sedi in Europa, Napoli, Roma, Milano e Bruxelles, attiva in vari settori della consulenza finanziaria.

Instagram, uno strumento efficace per promuoversi sul web

Nelle strategie di social media marketing, Instagram è sicuramente uno degli strumenti migliori per aumentare la visibilità sul web e promuovere efficacemente il proprio business online.

Instagram è oggi il social network con il più alto tasso di crescita, basato interamente sui contenuti visivi che permettono di veicolare la comunicazione in modo efficace verso un pubblico mirato, grazie all’utilizzo degli hashtag.

Negli ultimi sette anni gli utenti iscritti su Instagram sono stati oltre 700 milioni con più di 30 miliardi di foto e video pubblicati, con numeri in continua crescita che confermano come sia uno dei social più amati e utilizzati dagli utenti.

Davanti a questi dati è impensabile non prendere in considerazione l’idea di utilizzare Instagram per la propria strategia di comunicazione, puntando sull’Instagram Marketing.

Come utilizzare Instagram per promuovere un business online

Instagram è il punto di riferimento per le aziende che vogliono farsi conoscere, ma anche una possibilità per gli utenti che hanno delle passioni o un proprio progetto di business personale, di raggiungere la giusta visibilità.

Sono tantissimi gli utenti che hanno lanciato la propria immagine e le proprie idee su Instagram, ottenendo un ottimo riscontro. Oggi, molti sono diventati degli influencer di successo nel proprio settore di riferimento, con risultati ottenuti anche grazie a una ben strutturata strategia di promozione sul social network.

Per avere successo su Instagram non è sufficiente pubblicare contenuti d’impatto in maniera causale, ma è necessario avere una visione d’insieme molto chiara su cosa si vuole proporre e sugli obiettivi che si desiderano raggiungere.

Da questi punti è possibile sviluppare una strategia di Instagram Marketing adatta per raggiungere il proprio pubblico e dare visibilità all’azienda o al profilo personale.

In altre parole, è fondamentale capire quali sono gli interessi del proprio target e cercare di intercettarli proponendo contenuti visual specifici.

Il profilo Instagram aziendale deve veicolare e promuovere contenuti in cui il suo pubblico si identifica e trova risposta ai propri bisogni. Deve saper valorizzare i prodotti e i servizi disponibili ma anche raccontare momenti della quotidianità per trasmettere l’essenza della realtà aziendale ai propri clienti, rendendoli parte integrante della stessa.

Lo sviluppo e la cura della propria strategia di Instagram Marketing è fondamentale, affidarsi a degli specialisti del settore fa la differenza.

Realizzare campagne di social media marketing efficaci

“Grazie a scelte mirate è possibile aumentare i follower e raggiungere un pubblico molto più vasto e targetizzato con maggiori possibilità di conversioni e crescita costante nel tempo” dice Ciotti Domenico Maria, di soli 25 anni, giovane imprenditore digitale e creatore dell’agenzia Premium Lab, specializzata i social media marketing.

“Alla strategia di Instagram Marketing bisogna poi affiancare anche altri servizi di social media marketing e strumenti di supporto al business, come la realizzazione di siti web, la gestione di tutti i canali social, servizi di posizionamento Google e assistenza, con la creazione di un business plan efficace per la propria idea imprenditoriale” dice ancora Ciotti Domenico Maria.

La sua Premium Lab nasce nel 2019 da una idea di Ciotti, modello professionista ed appassionato di moda, che ha deciso comunque di continuare a lavorare nel settore fashion e in sinergia con la sua attività digitale, per aiutare chi voglia sviluppare un progetto imprenditoriale o personale, e raggiungere i propri obiettivi professionali.

L’agenzia del giovane Ciotti è composta già da 4 collaboratori specializzati, e in poco tempo, da startup sono diventati una realtà consolidata con clienti italiani, tra cui molti influencer rinomati, e di recente si stanno affacciando anche sul mercato svizzero per far conoscere i propri servizi.

In questo periodo di emergenza Covid-19 poi i ragazzi dell’agenzia hanno deciso di andare ulteriormente incontro alle esigenze delle aziende, dei piccoli, medi e grandi utenti, offrendo tutti i servizi a un costo più basso, a dimostrazione di come Premium Lab punta a supportare i propri clienti e ad aiutarli nel rilancio e nell’accrescimento della popolarità, soprattutto in un momento in cui la visibilità social fa la differenza.

Per saperne di più:

Instagram: https://instagram.com/premiumlab__?igshid=qgfku2j9r0nj

Sito web: https://www.premiumlabservice.com/

 

Coronavirus, in arrivo l’App per la tracciabilità della popolazione

Sarà possibile raggiungere gli utenti in quarantena con comunicazioni ed indicazioni in tempo reale per singolo utente o per gruppi di utenti in funzione delle problematiche rese dal virus.

 Per contrastare la diffusione del Coronavirus sta per nascere applicazione DEFCON 1, per smartphone e tablet. Il sistema permetterà la catalogazione su base volontaria della popolazione e la possibilità di creare ed individuare ogni singola rete di contatti con altri operatori in una sorta di monitoraggio piramidale in tempo reale con la possibilità di fare controlli incrociati multilevel.

La piattaforma permetterà poi di individuare sviluppi della pandemia attraverso la modifica del dato del singolo utente in ingravescenza o guarigione permettendo tutta una serie di analisi di dati in tempo reale.

Inoltre sarà possibile raggiungere gli utenti in quarantena con comunicazioni ed indicazioni in tempo reale per singolo utente o per gruppi di utenti in funzione delle problematiche rese dal virus.

Monitoraggio continuo anche per le forze dell’ordine che saranno in grado di verificare lo status del soggetto fermato attraverso la scheda del soggetto in tempo reale.

Questi come aspetti e prerogative principali della funzione da aggiornare in sede di programmazione a seconda delle possibili esigenze sul campo.

L’applicazione sarà appoggiata dalla piattaforma della One to One Srl, già realizzatrice del progetto “Mai Soli”, che tutela i minori, gli anziani ed i disabili, a cura dell’ Avv. Gianni Casale.

RACCOLTA DATI MEDICI PER SINTOMATOLOGIA E TELEMEDICINA

L’utente riempirà una scheda medica inserendo dati personali anagrafici, residenza, sesso, età, cellulare, sintomi personali, dati medici, ecc.

L’operatore girerà immediatamente la scheda al personale medico di servizio che a sua volta disporrà il tipo di intervento che riterrà più opportuno.

Sarà previsto l’uso della Telemedicina.

FUNZIONE DI AUTOCERTIFICAZIONE NELLA CIRCOLAZIONE

L’utente inerirà i propri dati personali, il numero di cellulare, la targa del veicolo, il luogo e l’ora di partenza, la destinazione e il motivo dello spostamento, sarà a quel punto il sistema a creare e compilare l’autocertificazione e ad inviarla in formato Pdf sul cellulare dell’utente che la mostrerà su richiesta alle autorità.

L’operatore potrà a sua volta verificare gli spostamenti dei singoli i utenti e il sistema conserverà lo storico degli spostamenti. I dati saranno fruibili in tempo reale dalle Forze dell’Ordine sul campo con storico degli spostamenti dell’Utente.

MONITORAGGIO NEGOZI ALIMENTARI

L’esercente inserirà la denominazione, dati per localizzazione e geolocalizzazione orari di apertura ordinari e in stato di crisi, dettagli sull’eventuale servizio di consegna a domicilio, percentuale di merce presente sugli scaffali e nei magazzini oltre ad elenco di alimenti terminati e tempi di approvvigionamento.

CONSEGNE A DOMICILIO PER CATEGORIE PROTETTE

Servizio disponibile per persone anziane o invalide al fine di consentire la spesa online. La spesa sarà consegnata dal personale del centro commerciale o da un volontario.

L’operatore potrà monitorare la consegna degli alimenti a garanzia anche della sicurezza dell’utente.

L’uso di volontari certificati dal sistema con invio della foto dell’operatore eviteranno truffe o presenza di delinquenti che si vogliano sostituire o inserire nell’operatività del progetto.

REPERIMENTO DI VOLONTARI

Creazione di un database nel quale i volontari si registreranno, specificando oltre ai dati personali anche le proprie competenze. Verranno utilizzati e coordinati dalla centrale con messaggi sul device celluare.

ANIMALI

L’utente attiverà una scheda inserendo i propri dati personali, la residenza, il cellulare, i dati dell’animale domestico e la problematica riscontrata. L’operatore disporrà l’eventuale intervento del servizio veterinario immediato.

MEDICINALI

L’utente, inserendo i propri dati personali, la residenza, il cellulare, e la ricetta, potrà richiedere la consegna dei farmaci a domicilio.

Internet rallenta: la quarantena crea picchi di traffico e rallenta la navigazione Web

L’Emergenza Sanitaria causa l’aumento del traffico internet, calano velocità e performance

Le misure restrittive messe in atto nel mese di marzo in relazione all’ Emergenza Coronavirus hanno imposto un radicale cambiamento dello stile di vita degli italiani che, complice il periodo di permanenza forzata tra le mura domestiche ha causato un aumento dell’utilizzo della rete internet soprattutto per smart working, gaming, streaming di film e serie tv, utilizzo dei social e delle videochiamate (Skype e Whatsapp in primis).

Le dichiarazioni rese all’Ansa da Michele Gamberini, Chief Technology and Information Officer di TIM, principale operatore italiano, non lasciano spazio a dubbi:

“Stiamo registrando un incremento importante del traffico: sulla rete fissa sale del 100%, un vero e proprio raddoppio rispetto alla situazione pre-crisi”.

Anche Vodafone, WindTre, Fastweb e OpenFiber hanno segnalato aumenti significativi di traffico dati.

L’aumento del traffico si è trasformato in una sostanziale diminuzione delle performance della rete: secondo l’osservatorio statistico Speed Test di Komparatore.it, portale di comparazione tariffaria che mette a disposizione degli utenti un pratico strumento di verifica della velocità delle connessione internet, si rilevano cali generalizzati per i principali operatori.

L’elaborazione dei dati si basa su 42.245 speed test eseguiti nel mese di marzo dalla sezione Speed Test di Komparatore.it:

I DATI DEI TEST DI VELOCITÀ DEGLI OPERATORI INTERNET A FEBBRAIO 2020

Classifica Operatori basata su rilevazione Velocità Media di Download Febbraio vs Marzo 2020

Operatore

Febbraio 2020

Marzo 2020

Variazione Feb/Mar

Fastweb

88,09 Mbps

79,27 Mbps

-8,82 Mbps (- 10%)

Wind

99,02 Mbps

78,13 Mbps

-20,89 Mbps (- 21,1%)

Vodafone

83,89 Mbps

65,40 Mbps

-18,49 Mbps (- 22%)

TIM

72,21 Mbps

62,22 Mbps

-19,99 Mbps (- 27,6%)

Classifica Operatori basata su rilevazione Velocità Media Upload Febbraio vs Marzo 2020

Operatore

Febbraio 2020

Marzo 2020

Variazione Feb/Mar

Fastweb

36,62 Mbps

39,66 Mbps

+3,04 Mbps (+ 8,3%)

Vodafone

44,20 Mbps

34,35 Mbps

-9,85 Mbps (- 22,2%)

Wind

30,40 Mbps

27,32 Mbps

-3,08 Mbps (- 10,1%)

TIM

25,09 Mbps

22,55 Mbps

-3,04 Mbps (- 12,1%)

Il rischio di un blackout sembra remoto ma il commissario europeo al Mercato interno, Thierry Breton, per evitare spiacevoli sorprese, ha chiesto ed ottenuto una limitazione dei bitrate di un  25% per un mese a Reed Hastings, Ceo di Netflix, ed ha fatto lo stesso con Sundar Pichai, Ceo di Google riguardo i video di Youtube:

“Ci impegniamo a mettere lo streaming video nella Ue ad una definizione standard”, conferma una portavoce di Google. “Anche se abbiamo visto solo pochi picchi di utilizzo finora, abbiamo adottato misure per adattare automaticamente il nostro sistema all’utilizzo di una banda minore”. 

I dati aggiornati, sulle velocità internet suddivisi per operatore, possono essere consultati sull’ Osservatorio Speed Test di Komparatore.it .

“Sicilia si cura” l’app per monitorare a distanza i contagi da Covid-19

Un’applicazione digitale dal nome “Sicilia si cura”, messa a punto dalla Regione Sicilia e l’assessorato della Salute e Protezione civile regionale per monitorare il numero dei contagi, avere sotto controllo lo stato di salute delle persone in quarantena ed il flusso degli asintomatici.

La tecnologia, in questi giorni di emergenza da Covid-19, è lo strumento che sta mostrando il suo lato positivo e rivoluzionario, dallo smart working ai corsi di formazione on line, fino a diventare uno strumento di supporto e presidio per la sicurezza. Questo è accaduto in Sicilia, con l’app “Sicilia si cura”, soluzione digitale per: monitorare i contagiati da coronavirus, dialogare con chi è in quarantena e ad avere un maggiore controllo degli asintomatici. Per poter usufruire del servizio messo in atto dalla Regione Sicilia insieme all’assessorato della Salute e Protezione civile regionale, basta effettuare la registrazione attraverso i canali messi a disposizione dalle autorità sanitarie, come il sito www.siciliacoronavirus.it, dopodiché saranno inviati un sms e una mail all’utente contenente username ed un link per la creazione della password da inserire nel proprio smartphone o tablet, con geolocalizzazione attiva nel territorio della Regione Siciliana. Nell’Isola attualmente, secondo quanto riportato dai dati della Regione Sicilia, è stato registrato il numero di 60 casi guariti, 57 decessi ed identificata Catania come la città con il maggior numero di contagi, per questo, l’obiettivo di “Sicilia si cura” è quello di poter creare un processo informativo in cui l’utente ha un ruolo fondamentale, indicando il luogo da cui sta trascorrendo la quarantena, mettere a conoscenza sullo stato di salute fino a due volte al giorno e definire i contatti avuti con altre persone, tutto nel rispetto della privacy.

CORONAVIRUS. Tutto si ferma, il 5G no – Everything stops except the 5G

di emigrazione e di matrimoni

CORONAVIRUS – Tutto si ferma, il 5G no

Il mondo è nel panico, crollano le borse e il prezzo del greggio, tutti bloccati nelle abitazioni, a chi giova? L’Italia “appestata” di Coronavirus, eppure il 23 marzo l’Istituto Superiore della Sanità (ISS) conferma solo 12 casi di decesso per Covid-19 su un campione di 300 già esaminati con un totale di decessi di circa 7 mila persone, in poche parole meno dell’1% sono morti di coronavirus. La strategia del terrore è uno dei metodi coercitivi più utilizzati, durante ogni emergenza reale o inventata si colpevolizzano le persone, per ottenere dalle stesse l’interiorizzazione della narrazione dominante su ciò che accade, al fine di evitare qualsiasi tentativo di ribellione. Il terrorismo, l’impatto ambientale, la guerra atomica, la corea del nord, Iran, lo spread, il crollo finanziario, tutto estremizzato come adesso l’impatto del COD19. Milioni di contagiati di influenza Asiatica, migliaia di morti, ma il mondo non si era fermato, prima ancora l’influenza “Spagnola” milioni di morti e il mondo non si era fermato. Ci sono diverse teorie su questa pandemia e una più di tutte accreditata da studi, depistamenti e che non fa presagire nulla di buono da parte dei soliti idioti planetari, e io non sono un amante della teoria del complotto, anche perché da studioso dei sistemi adattivi complessi so le cose vengono influenzate e tendono a sfuggire di mano a “mutare” nel tempo.

Ma lasciamo le cospirazioni, le dietrologie e concertiamoci sull’adesso. Se c’è una cosa che questa crisi ha messo in evidenza è il bisogno di connettività, così di colpo cadono tutte le remore, tutte le difese e ci si offre impauriti e confusi nelle fauci di una digitalizzazione che si fa sempre più minacciosa e spietata. Chi non è d’accordo scompare, viene emarginato, tagliato fuori dal sistema, lo stesso sistema che decide chi legge i tuoi post, chi può comprare i tuoi libri, raggiungere il tuo sito, che ti fa diventare influencer o ti atomizza nell’universo infinito di un internet sempre meno democratico e più invasivo, non a caso l’autorità Europea ha di fatto abrogato la legge sulla privacy aprendo la strada all’utilizzo di programmi per la tracciabilità dei singoli individui sul modello usato dalla Corea. La quale ha ammesso di aver tracciato le persone sospettate di essere positive al Cod19 attraverso i cellulari, documenti, spese elettroniche e telecamere biometriche. Lo ha fatto per il bene del mondo, per il loro bene, e siamo felici li l’epidemia sia stata circoscritta in breve tempo. Ma il dubbio rimane: dove finiscono tutti i nostri dati? Chi ci garantisce che non verranno utilizzati per altri scopi?  In un mondo senza più regole ed etica i presidenti delle nazioni parlano su Twitter e Facebook, la diplomazia è il vessillo di un mondo scomparso che metteva gli uomini al centro di una società e in cui c’era margine di manovra, scambio, comprensione, crescita, contrasto. Il tutto non era ridotto al sensazionalismo edonico, non era una questione di click, di “like” di numero di contagi e morti, e non importa se le cifre sono inattendibili perchè generate da sistemi diversi di calcolo e gestione, l’importante è esserci, fare scalpore.

Il “politically correct” impone cordoglio e rispetto, nessuno esca dalle righe e si faccia domande, c’è gente che soffre c’è gente che muore! La domanda però è, che valore ha sopravvivere in un mondo imbavagliato, oppresso, schiavo, incoerente e irreale? In questa schizofrenica fiera del nulla internet ha dato voce a tutti non ascoltando nessuno. Tutti sono schedati, registrati seguiti. Cosa siamo dunque disposti a diventare e a cosa rinunciamo pur di sopravvivere? La domanda non è retorica è molto seria e ha a che fare con il senso della vita quel senso che a volte sa ridefinire gli orizzonti e fa vincere sfide impossibili. Quel coraggio e determinazione che i più sembrano aver perso o di averlo barattato per un nuovo smart phone. Caso strano mentre tutto si ferma il 5G si afferma, contro il parere e volere di migliaia di persone, scienziati, medici, diventa realtà in 120 comuni d’Italia. Il mondo trasformato dallo stato di crisi in isole collegate dalle reti cellulari, si scopre accondiscendente ad una tecnologia pericolosa e invasiva di cui non conosciamo neanche fino in fondo la pericolosità, non solo a livello biologico ma anche in termini di sicurezza di protocolli e operativa. Il futuro non si ferma qualcuno inneggia, ma questo non è futuro è speculazione e ancora una volta ci troveremo a pagarne danni chiedendoci come sia stato possibile non accorgersi prima di quello che alcuni tramavano alle nostre spalle per mero profitto e sogni di vanagloria. Forse questa crisi servirà a svegliare le coscienze e noi speriamo a costruire un futuro migliore, dove si possa tornare a difendere gli uomini e i loro diritti inalienabili e non solo i profitti di grandi potentati.

di emigrazione e di matrimoni

CORONAVIRUS – everything stops except the 5G

The world is panicking, the collapse of the stock markets and the price of crude oil, we are all stuck in our houses, to whom benefit? Italy “plagued” by Coronavirus, and yet on March 23rd, the Higher Institute of Health confirms only 12 cases of death for Covid-19 out of a sample of 300 already examined with a total of about 7 thousand deaths. The strategy of terror is one of the most used coercive methods, during every real or invented emergency people are blamed, to obtain from them the internalization of the dominant narrative about what happens, in order to avoid any attempt of rebellion. Terrorism, the environmental impact, the atomic war, North Korea, Iran, the economic spread, the financial collapse, all sectionalized for one reason only as now the impact of the COD19. Millions where infected when the “Asians flu” hit, thousands of deaths, but the world did not stop, before the that the “Spanish flu” millions of deaths and the world did not stop. There are several theories about this Cod19 pandemic and one more than all of them accredited by studies, misdirection’s, and that does not bode well for the usual planetary idiots, and I am not a lover of conspiracy theory, also because as a scholar of complex adaptive systems I know things are affected and tend to get out of hand to “change” over time. But let’s leave the conspiracies, the behind-the-scenes.

If there’s one thing that this crisis has highlighted is the need for connectivity, then suddenly all the qualms, all the defences fall away and you offer yourself frightened and confused in the jaws of a digitization that is becoming increasingly threatening and ruthless. Those who disagree disappear, are marginalized, cut off from the system, the same system that decides who reads your posts, who can buy your books, who can reach your site, who makes you become an influencer or atomizes you in the infinite universe of an increasingly less democratic and more invasive internet. It is no coincidence that the European authority has in fact repealed the privacy law paving the way for the use of individual tracking programs on the model used by Korea. As a matter of fact South Korea has admitted of having tracked the people suspected of being positive for Cod19 through their cell phones, documents, electronic expenses and biometric cameras, but it did so for the good of the world, for their own good, and we are happy there the epidemic was quickly circumscribed there. In a world without rules and ethics where the presidents of nations speak on Twitter and Facebook, diplomacy is the banner of a disappeared world that puts humans and their relations at the center of a society, where there was room to manoeuvre, exchange, understanding, growth, contrast. The whole process of socialization was not reduced to a hedonic sensationalism, it was not a matter of clicks, or “likes” the number of contagions and deaths. It does not matter if the figures are unreliable because are generated by different systems of calculation and management, the important thing is to be there is to impress. The “politically correct” imposes respect, no one goes out of line and asks questions, there are people who suffer, there are people who die! But what is the value of surviving in a world that is gagged, oppressed, enslaved, incoherent and unreal? In this schizophrenic fair of the internet nothingness everyone can talk no one is heard. But everyone’s on record, followed. So, what are we willing to become and what have we ready to give up in order to survive? The question is not rhetoric, it is very serious and has to do with the meaning of life, that sense that sometimes redefines the horizons and makes us overcome impossible challenges. That courage and determination that most people seem to have lost or to have bartered for a new smart phone.

While everything stops 5G is affirmed, against the opinion and will of thousands of people, scientists, doctors the 5G network is coming to place with hundreds of satellites and thousands of new antennas and devices ready to start experimentation and service in many territories, in Italy becomes reality in 120 municipalities. The world transformed by the state of crisis into islands connected by cellular networks, we find ourselves condescending to a dangerous and invasive technology of which we do not even fully know the danger not only at the biological level but also in terms of protocol and operational safety. The future does not stop someone praises, but this is not future is speculation and once again we will find ourselves paying for it wondering how it was possible not to notice beforehand what some people were plotting behind our backs for mere profit and dreams of vainglory. Perhaps this crisis will serve to awaken consciences let’s hope so.  Let’s hope we will be able to return to defend human rights.

A Pavia la robotica è (anche) al femminile

La robotica si può coniugare al femminile? All’Università di Pavia sembra proprio di sì. Guidato da una docente di robotica – e da uno di Intelligenza artificiale – e coordinato da una giovane dottoranda, il team che ha vinto il concorso internazionale di robotica indetto da Epson ha ribaltato il paradigma, dimostrando che STEM è (anche) donna.

 Due ingegneri donna e un docente di intelligenza artificiale uomo: le quote rosa raggiungono i due terzi nel team dell’Università di Pavia che si è aggiudicato, con un progetto innovativo e ambizioso, il concorso internazionale di robotica organizzato da Epson, così per questa volta STEM si coniuga al femminile.

Si tratta di Antonella Ferrara (Professore Ordinario di Automatica e docente di Robot Control) e Bianca Sangiovanni (Dottoranda in Ing. Elettronica, Informatica ed Elettrica, XXXIII Ciclo) che, insieme a Marco Piastra (Docente di Artificial Intelligence), hanno sviluppato e presentato un progetto che presenta un approccio molto innovativo nell’ambito della cooperazione uomo-robot o robot-robot perché prevede che il robot apprenda “in autonomia” dai propri errori sino a capire in che modo muoversi in un ambiente circoscritto per non entrare in collisione con uomini o altre macchine.

Spiega la professoressa Ferrara: “Ho deciso di proporre come capogruppo la mia dottoranda Bianca Sangiovanni perché è molto competente e volevo permetterle di cimentarsi con la conduzione di un progetto importante e innovativo, con tante difficoltà da risolvere.”

Non a caso la professoressa Ferrara ha scelto un giovane ingegnere donna per guidare e coordinare lo sviluppo del progetto. “Le donne hanno caratteristiche che ritengo particolarmente adatte per l’ambito scientifico: sono di solito molto precise, tenaci, attente allo svolgimento della ricerca”. La difficoltà per loro è spesso l’eccessiva umiltà. “La mia pluriennale esperienza con ricercatori di entrambi i sessi mi porta a dire che spesso le donne sembrano meno sicure di sé per una forma atavica di umiltà, molto presente fra le giovanissime ricercatrici, anche quando hanno le stesse capacità dei loro colleghi uomini.”

Donne, università, STEM e carriere

Continua la professoressa Ferrara: “Se andiamo a vedere le statistiche del Ministero, le donne sono oltre la metà degli iscritti ai corsi di laurea (55,5%), del totale dei laureati (57,6%), degli iscritti a corsi di dottorato (50%) e del totale dei dottori di ricerca (51,8%), ma questa presenza femminile diminuisce drasticamente con il salire nella scala gerarchica, fino al 23% medio tra i professori ordinari e a un misero 6% in area STEM. Così come si riduce il numero di iscrizioni femminili in funzione dell’ambito di studio: infatti a fronte del 55,5% medio, nell’area lettere e arti le studentesse sono la stragrande maggioranza con un 77,6% che scende al 48,1% in Scienze Agrarie e Veterinarie, fino a scemare al 27,4% nelle discipline STEM.”

“Ciò che colpisce – conclude Ferrara – è che, in tutti gli ambiti di studio inclusa l’area STEM, la percentuale di laureati rispetto al numero di iscritti è maggiore fra le donne, che quindi completano con maggior successo la formazione universitaria, ma poi non riescono – o non possono – continuare a crescere.”

Il progetto vincente: come insegnare a un robot a muoversi in un ambiente sconosciuto

Il titolo esatto del progetto è “Deep Learning for Safe Physical Human-Robot Interaction” e l’obiettivo finale è di far convivere robot e umani, un’esigenza sempre più sentita nel mondo industriale, ma che ha appena iniziato la sua strada. L’idea innovativa portata avanti all’Università di Pavia è stata di coniugare tecniche di machine learning basate sull’intelligenza artificiale con tecniche classiche di controllo dei robot. L’altro elemento caratterizzante è che il team ha deciso di utilizzare un robot industriale, che per natura non nasce per operare a stretto contatto con gli umani, ma viene anzi confinato all’interno di zone appositamente predisposte, circondate da gabbie dotate di molti sensori, necessari a garantire la sicurezza dei lavoratori.

“Il nostro lavoro – riferisce Bianca Sangiovanni – permetterà di introdurre il robot in un ambiente non necessariamente noto a priori, con enormi vantaggi per le aziende che, in questo caso, riusciranno a predisporre ambienti con umani, robot o altri tipi di macchinari. Il grosso sforzo per me e per tutti noi è spiegare e far capire alle aziende, agli studenti e in generale a un pubblico più ampio possibile l’impatto che questo tipo di tecnologie ha e avrà sulla vita di tutti i giorni.”

Gruppo Epson

Epson è leader mondiale nell’innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali, Epson ha come obiettivo primario promuovere l’innovazione e superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. Con capogruppo Seiko Epson Corporation, che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 76.000 dipendenti in 87 società nel mondo e partecipa attivamente allo sviluppo delle comunità locali in cui opera, continuando a lavorare per ridurre l’impatto ambientale.

http://global.epson.com

Epson Europe

Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.830 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l’anno fiscale 2017, hanno raggiunto i 1.700 milioni di euro. http://www.epson.eu

Environmental Vision 2050  

http://eco.epson.com/

Epson Italia
Epson Italia, sales company nazionale, per l’anno fiscale 2018 (aprile 2018 – marzo 2019) ha registrato un fatturato di oltre 237 milioni di Euro e impiega circa 215 persone.

La Blockchain week 2020 arriva a Roma dal 17 al 21 marzo

Nella Capitale uno dei più grandi eventi europei su blockchain e criptovalute

Dal 17 al 21 marzo presso l’Hotel Mercure Roma West torna la Blockchain Week, l’evento che riunisce gli esperti del settore, i creatori di startup e i manager di importanti aziende internazionali che stanno investendo nella blockchain, nelle criptovalute e nella  finanza decentralizzata. Per questa seconda edizione, dedicata alla rivoluzione Bitcoin, ospiti provenienti da tutto il mondo e dalla community italiana daranno vita a una serie di panel, di conferenze e di occasioni dal carattere informativo e divulgativo. Saranno presenti tra gli altri: Paolo Ardoino, CTO di Bitfinex e CTO di Tether, due delle più importanti realtà crypto al mondo; Giacomo Zucco, noto maximalist ed esperto di Bitcoin; Gian Luca Comandini, membro della Task Force Blockchain del MiSE; Marco Monaco, Blockchain Competence Center Leader di PwC; Massimo Chiriatti, CTO Blockchain & Digital Currencies di IBM; Alexander Filatov, Co-founder e CEO di TON Labs; Marcello Minenna, Direttore Ufficio Analisi Quantitative di Consob; Federico Tenga, co-founder di Chainside e molti altri.

Trent’anni fa la rete era vista come una tecnologia in declino incapace di mantenere le promesse rivoluzionarie dei suoi protagonisti. Oggi, invece, sette delle dieci aziende più ricche al mondo sono colossi di Internet e della tecnologia in generale. La blockchain è una nuova invitante frontiera, considerata la più grande rivoluzione dopo Internet e le valute digitali insieme alle criptovalute vengono definite come il futuro del denaro. La Blockchain Week Rome permetterà di avere una visione di ciò che accadrà nel prossimo decennio e comprendere i passi che è necessario fare oggi per non restare indietro nel mondo della finanza, nella la gestione dei dati, dei trasporti e dei pagamenti.

Sarà un’occasione per approfondire l’impatto di questa tecnologia dati anche in altri comparti, come il lusso, l’alta moda e il food che otterranno maggiore valorizzazione, massima tracciabilità e nuovi strumenti per la tutela del made in Italy e della filiera di produzione e distribuzione, il tutto grazie alla serie di complessi algoritmi a garanzia dell’integrità e della sicurezza.

In pochi anni il prezzo delle criptovalute, i Bitcoin in particolare, è aumentato a dismisura: quali sono oggi le regole per investire in modo sicuro in questo ambiente? Come si fa a distinguere una proposta seria da una  che nasconde insidie o peggio ancora vere e proprie truffe? La Blockchain Week Rome permetterà di approfondire l’argomento e rispondere alle tante domande di chi vuole conoscere un fenomeno che vive ancora una fase di sperimentazione, ma che appare destinato a porre le basi per soluzioni capaci di trasformare radicalmente l’attuale sistema economico.

In costante crescita.

Gli investimenti nel settore di grandi aziende globali (Facebook, JPMorgan, Microsoft, Shopify, Tesla, Telegram, IBM), ma anche di governi come quello cinese, hanno contribuito in maniera decisiva allo sviluppo del settore criptovalute. Si calcola che i bancomat ATM che cambiano i bitcoin crescano di 11 unità al giorno.  Secondo il Rapporto annuale di CoinGecko relativo al 2019, l’intera capitalizzazione del mercato delle criptovalute è aumentata del 44,1%, guadagnando 60 miliardi di dollari dall’inizio del 2019 e chiudendo l’anno a 180 miliardi di dollari. Il volume degli scambi del mercato basato sulla tecnologia blockchain è aumentato del 600% nel 2019 e continua a crescere. Con una capitalizzazione di mercato superiore ai 150 miliardi di dollari, non sorprende che Bitcoin (BTC) sia stata la “risorsa” più performante del 2019. Dopo il suo lancio nel 2009, è diventata la criptovaluta più popolare al mondo e da allora domina il mercato, mentre al secondo posto troviamo Ethereum (con una capitalizzazione di 17,50 miliardi di dollari), nata nel 2015. Ricerche e sondaggi di istituzioni come il World Economic Forum, Deloitte o McKinsey calcolano che fino al 10% del Pil globale (10 trilioni di dollari su un totale di 100 trilioni di dollari) sarà gestito mediante l’aiuto della tecnologia blockchain entro il 2027. Numeri che aiutano a capire la prospettiva e il potenziale della rivoluzione blockchain.

“In un futuro in costante e rapida trasformazione è importantissimo che anche l’Italia faccia la sua parte e si affacci da leader nel settore fintech anche nel panorama globale. Per questo eventi di respiro internazionale come la Blockchain Week Rome non fanno altro che rafforzare l’ottimo lavoro che tanti esperti italiani stanno già facendo nel mondo. Ormai, banche, governi e multinazionali stanno adattando le proprie infrastrutture monetarie a nuovi concetti di crittografia e decentralizzazione, è un punto di non ritorno. Prepariamoci ad assistere nel prossimo decennio al collasso di tanti sistemi intermediari che hanno causato fin troppe crisi e problemi globali e ad accogliere nel bene e nel male una nuova era di decentralizzazione. Ciò impatterà su tutto, non solo sul nostro sistema economico e monetario che tuttavia è il primo ad essere rivoluzionato. Speriamo solo che la gente decida di utilizzare bitcoin e non altre tipe di monete pseudo-decentralizzate.”, dichiara Gian Luca Comandini, professore di Blockchain presso l’Università “Guglielmo Marconi” di Roma e fondatore di Blockchain Core.

Gli italiani chiedono tecnologie coinvolgenti: il 69% non vuole solo guardare, ma vivere esperienze immersive

La domanda di esperienze e partecipazione diretta è in aumento: più è giovane il pubblico che le aziende vogliono raggiungere e maggiore è la possibilità di ottenere buoni risultati con un coinvolgimento esperienziale.

La tecnologia sta inaugurando un nuovo ed entusiasmante modo per consentire alle aziende di interagire con il pubblico e nuove ricerche rivelano che offrire un coinvolgimento esperienziale è la via che porta al cuore dei consumatori. Il 69% degli italiani (quasi 7 su 10) vuole partecipare fisicamente agli eventi e non essere solo spettatore.

Una nuova ricerca europea, commissionata da Epson e intitolata “The Experiential Future”, ha evidenziato l’atteggiamento dei consumatori nei confronti della partecipazione ad eventi e attrazioni. La ricerca ha analizzato i punti di vista sull’uso delle tecnologie immersive in eventi e attrazioni dove si utilizzano proiezioni su larga scala, display interattivi, ologrammi, realtà virtuale e aumentata.

I Millennial – i nati fra il 1980 e il 1993 – sono i più attratti da questo tipo di eventi: il 73% degli intervistati in questa fascia d’età ha partecipato negli ultimi 12 mesi a un evento o a un’attrazione in cui è stato coinvolto in un’esperienza diretta, mentre più della metà degli stessi (66%) ritiene che la tecnologia immersiva non sia utilizzata a sufficienza in occasione di eventi. Il 35% della Generazione Z – i nati fra il 1994 e il 2003 – e il 26% dei Baby Boomer – nati dal 1946 al 1964 – invece hanno partecipato a eventi con un forte coinvolgimento diretto e personale persino al di fuori del loro paese d’origine, contro il 23% della Generazione X – nati tra il 1965 e il 1979 – e il 17% dei Millennial. Ciò dimostra che le imprese che utilizzano questi elementi possono ottenere chiari vantaggi economici, evidenziando al tempo stesso come anche il turismo in generale possa trarne vantaggio. Il 70% della Generazione X concorda inoltre sul fatto che preferisce eventi o attrazioni che includono un elemento esperienziale, seguita dai Millennial (67%), dalla Generazione Z (61%) e dai Baby Boomer (58%). In sintesi: più è giovane il pubblico che si vuole raggiungere e maggiore è la possibilità di ottenere buoni risultati con un coinvolgimento esperienziale.

Per i locali e le aziende alberghiere, un’esperienza di visita che suscita emozioni e crea una forte connessione non solo è cruciale per attrarre nuovi consumatori, ma anche per incoraggiare i clienti a ritornare. Il 74% dei Millennial vorrebbe rivivere l’esperienza fatta, così come il 68% delle Generazioni X e Z e il 60% dei Baby Boomer, dimostrando che le tecnologie esperienziali aiutano a stimolare il coinvolgimento di visitatori e clienti per nuove visite.

Neil Colquhoun, Vice Presidente CISMEA e Professional Displays, Epson Europe B.V commenta: “Le nuove tecnologie stanno cambiando drasticamente la natura delle attrazioni e degli eventi; questi risultati dimostrano che le aziende devono sfruttare il potere degli elementi esperienziali per aumentare la partecipazione del pubblico. Millennial, Baby Boomer e coloro che fanno parte della Generazione Z vogliono eventi e attrazioni coinvolgenti: ora spetta alle organizzazioni soddisfare queste aspettative.”

Per ulteriori informazioni, il report “The Experiential Future” è disponibile per il download al seguente link: http://www.epson.eu/proav

Metodologia di ricerca

Arlington Research ha condotto una ricerca di mercato in 26 paesi su un totale di 9.750 adulti di età compresa tra i 16 e i 65 anni che hanno partecipato a un evento o a un’attrazione negli ultimi 12 mesi. I paesi intervistati includono: Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Portogallo, Repubblica d’Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Turchia, Grecia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Polonia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Montenegro, Israele, Emirati Arabi Uniti, Marocco. La ricerca è rappresentativa a livello nazionale degli adulti di età compresa tra i 16 e i 65 anni in ogni paese intervistato.

Epson nel mercato della proiezione

Epson è leader mondiale nel mercato della videoproiezione, una posizione che ricopre da 19 anni consecutivi. Oggi è il principale produttore di videoproiettori leader in EMEAR e CIS sia in termini di volume che di valore della quota di mercato1. Il successo di Epson nella videoproiezione è dato dall’esclusiva tecnologia di proiezione laser 3LCD 4k enhanced, unica nel suo genere e ultra luminosa, che riflette l’impegno dell’azienda nello sviluppo di soluzioni innovative e pratiche in risposta alle opinioni e ai commenti dei clienti. I videoproiettori Epson sono utilizzati in un’ampia gamma di mercati: eventi immersivi su larga scala, attrazioni turistiche, aule didattiche, spazi per riunioni aziendali, ospitality e punti vendita.

1 Per proiettori superiori a 6.000 lumen che coprono grandi spazi, installazione fissa e mercato a noleggio, escluso il cinema digitale, secondo Futuresource Consulting Limited – Projectors Market Insights – WorldWide Analyser FY 2019 Q4

Gruppo Epson

Epson è leader mondiale nell’innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali, Epson ha come obiettivo primario promuovere l’innovazione e superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. Epson è impegnata nella realizzazione di una società sostenibile e nel perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Con capogruppo Seiko Epson Corporation, che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson genera un fatturato annuo di oltre 10 miliardi di dollari.

http://global.epson.com

Environmental Vision 2050  

Il tappeto mobile più lungo del mondo nell’aeroporto di Perth – Australia

130 metri di lunghezza per trasportare 7.300 passeggeri all’ora all’interno dello Skybridge che collegherà l’aeroporto di Perth con la vicina stazione. L’imponente installazione è di Thyssenkrupp Elevator   

Thyssenkrupp Elevator presenta il tappeto mobile più lungo del mondo: 130 metri di lunghezza pensati per accompagnare i turisti e i viaggiatori all’interno dello Skybridge, la passerella panoramica di collegamento tra l’aeroporto australiano di Perth e la nuova stazione ferroviaria in costruzione. Il progetto, che sarà inaugurato a breve, prevede l’installazione di 2 coppie di tappeti: ciascuna coppia sarà formata da un tappeto della lunghezza di 92 metri e uno della lunghezza di 38 metri.

Con una capacità di trasporto pari a 7.300 passeggeri all’ora, gli iwalk, i tappeti mobili firmati Thyssenkrupp Elevator, si caratterizzano per un peso inferiore del 30% rispetto alle soluzioni convenzionali e sono stati pensati per sostenere i 20.000 viaggi al giorno che interesseranno, a partire dal 2021, il collegamento Forrestfield-Aeroporto.

Oltre al progetto di Perth, Thyssenkrupp Elevator sta lavorando anche all’installazione di quattro tappeti mobili all’interno dell’aeroporto di Melbourne. Due passerelle sono state trasportate dalla Spagna in Australia e consegnate in meno di 20 settimane dalla data di ricezione dell’ordine così da renderle operative già nel periodo natalizio. Le due restanti entreranno, invece, in funzione dal marzo 2020.

L’implementazione di tappeti mobili sempre più efficienti e in grado di trasportare un numero crescente di passeggeri va nella direzione scelta dall’Azienda tedesca di investire sul miglioramento della mobilità all’interno degli aeroporti e dell’esperienza dei viaggiatori. A livello globale, Thyssenkrupp Elevator ogni anno muove 1,8 miliardi di persone attraverso i suoi ponti di imbarco passeggeri, realizza oltre 5.000 soluzioni di gate globali in circa 370 aeroporti e si occupa della gestione e manutenzione di oltre 1000 ponti d’imbarco passeggeri in tutto il mondo.

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