Spiaggia beauty un’oasi Spa

In questo scorcio di fine estate i consigli per sfruttare gli effetti benefici del mare sino all’ ultimo secondo prima dell’ autunno: tutto il bene ed il bello possibile senza alcun dispendio economico

Di Micky MiTu

Anche se non possiamo andare in una Spa abbiamo a portata di mano il nostro centro benessere durante tutte le nostre vacanze,  perché la spiaggia è una piccola oasi beauty di eccellenza.

Il mare è ricchissimo di elementi preziosi per la nostra bellezza e dovete approfittarne, oltre ad essere anche economico, ecco perché dovete approfittare di una giornata in spiaggia seguendo un semplicissimo percorso

Massaggio anticellulite 

Iniziate con una camminata in acqua che  è il miglior modo per combattere l’odiata cellulite e la ritenzione idrica, e in più rassodare le vostre gambe e glutei bruciando anche calorie.

Camminate sulla sabbia 

Se avete piedi stanchi e gonfi nessun problema,  l’acqua del mare sarà la vostra rinascita. Infatti se fate attenzione molti pediluvi sono preparati con acqua e sale. Per migliorare la sensazione di leggerezza fate dei piccoli movimenti circolatori con la caviglia, in questo modo riuscirete a far aderire bene ogni parte del piede con il fondale marino mentre per riassettare l’equilibrio dei vostri piedi, camminate sul bagnasciuga e vedrete che dopo un po’ sentirete i vostri piedi più leggeri oltre ad aver migliorato la postura.

Body scrub con la sabbia 

Dopo il massaggio naturale regalato dal mare ai vostri piedi concedetevi un body scrub con la sabbia, con movimenti leggeri e circolari accarezzate tutto il vostro corpo in modo di eliminare tutte le cellule morte ed  in questo momento avrete una pelle luminosa e morbidissima

Bagnoschiuma love

Mi raccomando ben protette dal filtro solare adeguato alla vostra pelle, dopo lo scrub con la sabbia, siete pronte ad affrontare i raggi del sole.  Vi consiglio di rilassarvi sul bagnasciuga, in questo momento la vostra pelle sta producendo vitamina D fondamentale per l’organismo e le ossa, attenzione però all’orologio per evitare troppa esposizione nelle ore che sono più nocive.

Pietre therapy 

Adesso che siete fresche dall’acqua del mare potete rilassarvi con le pietre therapy, niente panico dovete solamente cercare delle pietre che sono state scaldate dal sole, e chiedere a qualcuno che le appoggi sulla vostra schiena seguendo la linea della vostra spina dorsale.  In questo modo oltre a rilassarvi troverete anche sollievo ai vostri muscoli contratti.

Chiusura in bellezza 

Per concludere questa giornata nella Spa più naturale che ci sia,  esaltando tutti i suoi benefici,  dovete sdraiarvi sulla spiaggia in prossimità del mare nel più totale del silenzio, e concentrarvi sul semplice rumore del mare lasciandovi cullare dalle onde e dalla sua energia positiva in modo di rigenerarvi totalmente.

Presenza e Consapevolezza nel Corpo, Energia e Mente

“Nascere, vivere e morire” di Chögyal Namkhai Norbu. 11 – 15 Agosto 2019, Loc. Merigar – 58031 – Arcidosso (GR). Ritiro di spiegazione e pratica basato sul testo Nascere, vivere e morire di Chögyal Namkhai Norbu, guidato da istruttori della Comunità Dzogchen.

Nascere, vivere e morire sono tre parole che sintetizzano il percorso dell’esistenza umana. Ogni cultura si è posta interrogativi di fronte a quello che ancora oggi possiamo chiamare il mistero della vita e della morte, tentando di dare delle risposte. Ogni cultura, nella propria visione del senso della vita e della morte, ha sviluppato di conseguenza una sua medicina per le esigenze del corpo e dell’anima.

Durante il prossimo ritiro a Merigar questi tre aspetti saranno illustrati attraverso una lettura ispirata alla filosofia Buddhista. Punto di riferimento è un intenso e significativo libro di Chögyal Namkhai Norbu, scritto nel 1983, poi aggiornato e ampliato nel 2006: Nascere, Vivere e Morire.

È un testo prezioso che viene incontro a due esigenze spesso considerate separate: da una parte la naturale tendenza dell’essere umano a ricercare la salute e il benessere nella vita di tutti i giorni, dall’altra la necessità di una conoscenza spirituale autentica e libera da condizionamenti.

Queste giornate a Merigar, circondati da tesori naturali con la loro atmosfera spirituale e mistica che sprigiona una forte energia, saranno guidate da istruttori formati e autorizzati dal Maestro Namkhai Norbu e sono pensate per consentire l’approfondimento e l’esperienza dei principi della presenza e della consapevolezza applicati al corpo, all’energia e alla mente, ossia i tramiti con cui, secondo la tradizione buddhista, prendiamo parte al mondo.

Come si legge in Nascere, Vivere e Morire: “La presenza, nel suo vero significato, non è solo il ricordo di una questione importante in quanto oggetto della mente, è piuttosto una viva presenza mentale che non ci fa dimenticare certe cose fondamentali in nessuna circostanza. Ad esempio, avere presente in maniera viva e costante che si vive nel tempo, senza scordarselo mai, può portare molti benefici, come la facilità di adattarsi ai cambiamenti. [….] Analogamente, la vera consapevolezza non si esaurisce nel tenere a mente qualche cosa di importante, è piuttosto la consapevolezza che conosce in modo preciso ciò che è positivo e ciò che è negativo ed è sempre viva e chiara nella mente, a prescindere dai fattori mutevoli e da qualsiasi giudizio mentale. […] La presenza e la consapevolezza autentiche sono requisiti assai importanti per la vita di qualsiasi essere umano […]. Infatti, oltre a sperimentare le sofferenze della nascita, della vecchiaia, della malattia e della morte, – che sono aspetti naturali della nostra vita, – noi voltiamo continuamente le spalle alla consapevolezza e, spinti dalle cause primarie dell’attaccamento, dell’ira e dell’ignoranza, ci impegniamo solo in attività egoistiche; così, a seguito di varie cause secondarie temporanee, si  verifica la miserabile situazione in cui rendiamo infelici noi stessi e gli altri e siamo costretti a subire la sofferenza senza poter fare più nulla”.

Dopo una prima sessione introduttiva, verranno esposti i principi fondamentali della medicina tradizionale tibetana e i presupposti fisici dello stare bene. Gli istruttori guideranno diverse sessioni di spiegazioni e pratica per entrare nel senso profondo di queste pagine, alla ricerca di un’esperienza concreta di consapevolezza del corpo, dell’energia e della mente, base di un’evoluzione interiore e di crescita per il benessere individuale e sociale dell’essere umano.

Si terranno inoltre sessioni sulle principali attività del centro di Merigar, sia per esperti che per principianti. Si potrà sperimentare lo Yantra Yoga, un metodo antichissimo originario del Tibet, che lavorando sul coordinamento tra respirazione, movimento e presenza mentale, mira a equilibrare i tre aspetti costitutivi dell’essere umano: corpo, energia e mente. Si terranno anche sessioni di una particolare forma di meditazione in movimento, unica e assolutamente originale, che integra movimento, musica, relazione con gli altri e con il mondo: la Danza del Vajra, il cui scopo è armonizzare l’energia dell’individuo con movimenti semplici e armoniosi per sciogliere il corpo, rasserenare la mente e rilassare dalle tensioni della vita quotidiana. Le Danze Gioiose Khaita sono divertenti e semplici coreografie basate sull’interazione e sul riconoscimento dello spazio proprio e altrui, con l’accompagnamento di brani di giovani artisti tibetani.

Per chi non avesse conosciuto personalmente Namkhai Norbu sono giornate che rappresentano un’esperienza concreta dei suoi insegnamenti, mentre per chi già ha frequentato ritiri, possono essere un modo per ritornare ai concetti fondamentali con occhi sempre più acuti.

Nascere Vivere e Morire

Il professore e Maestro Namkhai Norbu dedica la prima parte di questo testo ai principi fondamentali della medicina tibetana. Prosegue poi con la parte sulla Nascere, toccando numerosi argomenti, dalle cause della concezione al comportamento della gestante. Nella sezione Vivere l’autore descrive i tre aspetti fondamentali dell’individuo: corpo, energia e mente, spiegando come mantenersi in buona salute e l’importanza di mantenere un flusso costante di presenza e consapevolezza durante ogni momento della vita. Il ritiro verterà in particolare su questo ultimo aspetto. Infine nella sezione Morire affronta la natura della morte e il nostro atteggiamento verso di essa.

Regione Lazio: Pirozzi, bandi per contributi malati oncologici

Un emendamento a firma  Sergio Pirozzi e quella del consigliere Marcelli, che sostiene i cittadini laziali affetti da patologie oncologiche e i pazienti in lista di attesa per trapianto di organi solidi, tramite un contributo economico erogato attraverso le Aziende Sanitarie Locali

Di Romolo Martelloni

“Le Asl del Lazio stanno pubblicando sui loro siti internet i bandi per l’accesso al Fondo per i malati oncologici, previsto dalla Legge 13/2018, grazie ad un emendamento che porta la mia firma e quella del consigliere Marcelli, che sostiene i cittadini laziali affetti da patologie oncologiche e i pazienti in lista di attesa per trapianto di organi solidi, tramite un contributo economico erogato attraverso le Aziende Sanitarie Locali”. Lo ha reso noto il consigliere regionale Sergio Pirozzi, Presidente della XII Commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione. “In una regione – sottolinea l’ex sindaco di Amatrice – in cui la sanità versa in uno stato disastroso, la politica del fare, del buonsenso, permette di ottenere dei piccoli, grandi risultati. Dimostrando che basterebbe una gestione della sanità attenta ai problemi reali – conclude – per iniziare ad andare oltre, a cambiare le cose”.

Sanita’: Federcontribuenti – Pimos, nel meridione diffidenza verso proprio SSR

Il progetto Pimos-Federcontribuenti mira a sostenere ed aiutare le famiglie che non possono per motivi economici sostenere le spese sanitarie

di Romolo Martelloni

“Nel 2017 quasi 1,6 milioni di famiglie italiane, di cui ben il 60 per cento concentrate nel Mezzogiorno, hanno dichiarato di non avere i soldi, in alcuni periodi dell’anno, per poter affrontare le spese sanitarie necessarie per curarsi. I meridionali, inoltre, confermano la loro diffidenza a curarsi nei loro sistemi sanitari locali: secondo gli ultimi dati disponibili, nei 12 mesi del 2017, la migrazione sanitaria dalle realtà regionali del Mezzogiorno può essere quantificabile in oltre 319 mila ricoveri generando crediti rilevanti principalmente per alcune realtà sanitarie del Nord quali Lombardia, Emilia Romagna e Veneto pari complessivamente a oltre 1,1 miliardi di euro”. Lo si evince da una indagine di Federcontribuenti-Pimos il Progetto Italiano di medicina e odontoiatria Sociale presentata stamani alla assemblea regionale a Cosenza dal responsabile del dipartimento salute e sociale prof. Filippo Fordellone. Inoltre secondo l’indagine di Federcontribuenti “Venti milioni di italiani non hanno i soldi per curarsi. Qualcuno si indebita, altri rinunciano e oltre 7 milioni di sono indebitati per farlo e 2,8 Milano hanno venduto casa per sostenere le spese per la salute. Sono invece – ha reso noto il prof. Fordellone – 11 milioni quelli che si sono assicurati per la copertura sanitaria. Il progetto Pimos-Federcontribuenti mira a sostenere ed aiutare le famiglie che non possono per motivi economici sostenere queste spese sanitarie, offrendo loro un tesseramento che almeno riduca con una convenzione tali costi. E’ in effetti -ha concluso Fordellone – un mutuo soccorso come erano una volta le rimpiante casse mutue”.

Disturbi d’ansia, sono 2milioni e mezzo gli italiani che ne soffrono

Sono oltre due milioni e mezzo gli italiani che soffrono di disturbi d’ansia. A registrarlo il secondo rapporto Istat del 2017. 

Sono oltre due milioni e mezzo gli italiani che soffrono di disturbi d’ansia. A registrarlo il secondo rapporto Istat del 2017. I disturbi più comuni tra gli italiani sono questi:

  • Disturbo d’ansia generalizzato

Caratterizzato dalla presenza di sintomi ansiosi (sia psichici che fisici) che non sono legati ad una causa specifica ma sono appunto “generalizzati”. Chi soffre di disturbo d’ansia generalizzata tende ad essere costantemente in allerta, a preoccuparsi eccessivamente per qualsiasi cosa, evidenziando nel tempo una riduzione significativa della qualità di vita.

  • Disturbo di panico

Chi ne soffre vive ricorrenti e inaspettati episodi di paura molto intensa durante i quali si manifestano una serie di sintomi psichici e fisici molto intensi come tachicardia, sudorazione, difficoltà nel respirare. Gli attacchi di panico possono presentarsi con sintomi anche molto diversi tra loro e possono differire da persona a persona. In generale sono comuni la paura di morire (spesso collegata ad una forte tachicardia), paura di impazzire, sensazione di mancanza di respiro o di irrealtà.

  • Disturbi fobici

Consistono in persistenti, irragionevoli, intense paure (fobie) relative a situazioni, circostanze od oggetti specifici. La paura provoca l’ansia e costanti evitamenti della situazione fobica. Se non affrontati possono sfociare in fobie generalizzate e pervasive

  • Disturbo ossessivo-compulsivo

Caratterizzato dalla presenza sia di pensieri intrusivi (chiamati ossessioni) che da comportamenti compulsivi. Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi intrusivi che generano ansia e sono vissuti come disturbanti e inappropriati. In altri casi le persone affette da un disturbo ossessivo compulsivo possono temere oltremodo lo sporco o i germi, temendo di infettarsi, oppure possono avere paura di non riuscire a controllare i propri impulsi facendo del male a se stessi o agli altri.

Le compulsioni sono invece comportamenti ripetitivi (detti anche rituali) che vengono messi in atto nel tentativo di controllare le ossessioni. Le compulsioni spesso seguono delle regole comportamentali molto precise e sono messe in atto per “rispondere” ad una ossessione, nel tentativo di controllare le emozioni negative legate al pensiero intrusivo. Il disturbo ossessivo compulsivo risulta essere una delle patologie psichiatriche più invalidanti in quanto riduce notevolmente la qualità di vita di chi ne è affetto.

  • Disturbo post-traumatico da stress

Manifesta i suoi sintomi a seguito di un evento particolarmente traumatico, evento che interrompe il flusso continuo della vita naturale di un soggetto. Ad esempio l’essere stato sotto i bombardamenti, oppure essere sopravvissuti al crollo di un edificio, o aver avuto un incidente o aver subito una violenza sessuale etc. In genere il soggetto che soffre di disturbo da stress post-traumatico presenta ansia, depressione, ricordi emotivamente molto intensi e immagini disturbanti dell’evento traumatico.

Questo tipo di disturbi se non vengono affrontati con il supporto di un professionistapossono sfociare in patologie ancor più gravi e portare la persona a vivere in modo disfunzionale, a ritirarsi sempre più e percepirsi come incapace e inutile rischiando di compromettere in maniera sensibile la propria qualità della vita e delle persone intorno.

Negli ultimi anni c’è stato un aumento considerevole delle richieste di supporto psicologico da parte dei lavoratori, questo ha portato ad avere delle notevoli criticità nel pubblico, che non riesce a rispondere adeguatamente e prontamente a tutte le persone che si trovano a vivere questa condizione.

Inoltre, ci sono molte persone con difficoltà economiche, che non possono permettersi i costi del supporto privato, queste due criticità hanno portato alla nascita del progetto Psicologi.me che, vuole essere un punto di riferimento per chi necessita di aiuto e supporto psicologico, mettendo a disposizione, in tutta Italia, psicologici e psicoterapeuti iscritti all’albo di riferimento.

Per questo lo stato ha previsto per i dipendenti delle aziende l’utilizzo del credito welfare per risolvere i propri problemi psicologici.

Grazie alla piattafroma di Psicologi.me infatti i dipendenti possono utilizzare il creditowelfare per prenotare delle visite specialistiche con gli psicologi. Credito welfare che è stato introdotto nel 2016 con la Legge di Stabilità, di cui finora ancora pochi  sono venuti ac conoscenza, e che tratta di crediti extra o premi di produttività che i lavoratori possono sfruttare per acquistare prestazioni e servizi.

Pagare una visita con il credito welfare è molto semplice, come prima cosa bisogna chiedere alla propria azienda di inserire il servizio tra quelli disponibili nella piattaforma welfare dell’azienda, successivamente, farsi inviare il voucher.

Il voucher viene trasformato in credito spendibile su Psicologi.me, sarà così possibile accedere alla prenotazione online per gli appuntamenti di psicoterapia e consulti psicologici, anche fuori regione, grazie a un sistema sicuro di colloqui online.

Su Psicologi.me tutti lavoratori e i loro familiari possono avere la possibilità di chiedere aiuto sfruttando il proprio credito welfare, grazie ai tanti psicologi e psicoterapeuti professionisti che hanno deciso di aderire a questo progetto.

Osservatorio Nazionale Amianto e Unione Sindacati di Base denunciano la presenza amianto all’Agenzia delle Entrate

Presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Il presidente ONA, Bonanni: “I lavoratori sono stati esposti alla fibra killer con alta incidenza di patologie asbesto-correlate”

 Si è tenuta due giorni fa l’assemblea, promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto e dall’Unione Sindacati di Base, con tutto il personale dell’Agenzia delle Entrate della capitale esposto ad amianto per motivi professionali. ONA e USB denunciano ancora una volta il rischio amianto dell’Agenzia delle Entrate – Territorio, facendo riferimento, in particolare, all’esposizione ad amianto di tutti coloro che, in precedenza (18 anni), hanno prestato servizio nella sede di Viale Ciamarra. Nella struttura e nell’impiantistica dell’immobile erano stati rinvenuti materiali contenenti amianto e, allo stesso tempo, era stata riscontrata una più elevata incidenza epidemiologica di casi di malattie asbesto correlate, in particolare neoplasie delle vie respiratorie e del tratto gastrointestinale. Per queste motivazioni dall’ottobre 2016 il personale di Viale Ciamarra è stato trasferito nella nuova sede di Via Raffaele Costi di Roma.

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’USB, con azione sinergica, hanno avviato una verifica su base epidemiologica dell’incidenza di patologie asbesto correlate tra coloro che hanno svolto servizio in Viale Ciamarra, ed hanno rilevato un maggior numero di casi rispetto a quelli attesi.

Dal momento dell’esposizione alla fibra killer i tempi di latenza delle patologie asbesto correlate vanno da 15 fino a 50 anni, mentre per quanto riguarda il mesotelioma sono di circa 38 anni. Questi dati portano a concludere che i casi di mesotelioma ed altre patologie con più prolungati tempi di latenza si verranno a manifestare nei prossimi decenni.

Per tale ragione, per tutti i dipendenti esposti, è stata richiesta la sorveglianza sanitaria e il prepensionamento. Nel suo intervento, infatti, Bonanni ha chiarito che l’esposizione ad amianto e/o ad altre polveri, anch’esse dannose per la salute umana, dà diritto ad un prepensionamento, ovvero ad una rivalutazione della posizione contributiva, quale indennizzo del danno che le fibre creano all’organismo umano.

“Con queste motivazioni la Sig.ra Isabella Catalano, avendo anche appreso di analoghe infermità di numerosi colleghi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha spiegato il presidente ONA –perché ha subito danni alla salute per esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni presenti nell’ambiente lavorativo e mi ha ufficiato del mandato per compiere indagini difensive, al fine di ottenere l’accertamento della verità sulla violazione delle regole cautelari”. “Tra i dipendenti – aggiunge il legale – si riscontra una più alta incidenza di cancro in generale, nello specifico di malattie da asbesto, tra le quali il carcinoma della laringe e del tratto gastrointestinale e numerosissimi casi di carcinoma mammario e genitale, linfomi e moltissime altre patologie”. “Per questa ragione – ha aggiunto – saranno al più presto avviate una serie di iniziative giudiziarie in sede civile per ottenere, oltre alla costituzione della rendita per coloro che si sono ammalati, anche il riconoscimento delle maggiorazioni contributive utili per il prepensionamento e per la rivalutazione dell’entità delle prestazioni pensionistiche, e di risarcimento di tutti i danni”. “Verranno avviate anche azioni per il riconoscimento della qualità di equiparati alle vittime del dovere, poichè le attività di servizio in favore della Pubblica Amministrazione sono state svolte in particolari condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà (art. 1, del DPR 243/2006, con riferimento all’art. 1, commi 563 e 564 della L. 266/2005). Rimarremo in trincea fino a quando il Ministero, come crediamo, accoglierà le nostre richieste nell’interesse dei lavoratori” – ha concluso Bonanni.

Avvicendamento ai vertici di Airalzh Onlus

Sandro Sorbi diventa Presidente Onorario mentre Alessandra Mocali assume la carica di Presidente dell’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer

Il consiglio direttivo di Airalzh Onlus – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus – ha eletto come nuovo Presidente la dott.ssa Alessandra Mocali, biologa ricercatrice e Prof. Agg. in Patologia Generale, sez. Patologia e Oncologia Sperimentali dell’Università degli Studi di Firenze, già membro fondatore di Airalzh dal 2014 e precedentemente vice-presidente dell’Associazione.

Alessandra Mocali – profondamente motivata nel sostenere l’importanza della ricerca di base sulla patologia di Alzheimer – ha dedicato dieci anni di studio come ricercatore sui marcatori periferici di questa importante malattia che coinvolge oltre 600.000 casi in Italia.

Nell’ambito di questo avvicendamento, il precedente Presidente – Prof. Sandro Sorbi – proseguirà il suo impegno per l’Associazione nel ruolo di Presidente Onorario continuando ad occuparsi della ricerca clinica quale Responsabile della Clinica Neurologica Ospedaliera Careggi nonché Professore di Neurologia dell’Università di Firenze.

La vice-presidenza è stata affidata ad un altro membro fondatore della Onlus, la prof.ssa Monica Maria Grazia Di Luca, Professore Ordinario di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, Presidente della Federazione delle Società Europee di Neuroscienze (FENS) e Vice Presidente di European Brain Council (EBC).

Airalzh Onlus, costituita nel 2014, è composta da clinici e ricercatori impegnati da anni nella cura delle malattie neurodegenerative e sostiene attivamente – a livello nazionale – la ricerca medico-scientifica attraverso opere di sensibilizzazione e raccolta fondi.

Airalzh continuerà la sua battaglia per dare una speranza ai malati e alle loro famiglie investendo nel talento di giovani ricercatori italiani e perseguendo i suoi principali obiettivi: migliorare la qualità della vita dei pazienti, innalzare i livelli di cura disponibili e contribuire alla scoperta di nuove terapie.

A Catanzaro una rete amica delle persone con demenze

Progetto nato su proposta dell’associazione “Ra.Gi.” e approvato dalla Federazione Alzheimer Italia. Iniziativa simile al percorso avviato nel borgo di Cicala conosciuto a livello nazionale per la sua capacità di inclusione

Una rete di associazioni e scuole unite per diffondere in alleanza con il Comune buone pratiche a sostegno e per l’inclusione sociale delle persone con demenze guardando anche ai bisogni delle famiglie: succede in Calabria, nella città di Catanzaro. L’iniziativa si chiama “Catanzaro centro storico comunità amica della demenza” ed è nata su proposta dell’associazione “Ra.Gi.”, organizzazione impegnata da oltre dieci anni nel prendersi cura delle persone con patologie neurodegenerative. Il progetto, cui sarà dedicata una conferenza stampa lunedì 17 giugno, alle ore 11,30, nel palazzo comunale di Catanzaro, sala concerti di Palazzo de Nobili, riguarda in particolare il centro storico del capoluogo calabrese ed è stato approvato dalla Federazione Alzheimer Italia.

“Working to become Dementia Friendly Catanzaro Centro Storico 2019”: questo il nome in inglese dell’iniziativa indicato nel logo del progetto, cui aderisce con delibera di giunta del marzo scorso anche l’amministrazione comunale della città: nello specifico, la giunta si impegna in collaborazione con la “Ra.Gi.” a coinvolgere il più possibile soggetti pubblici e privati per azioni di sensibilizzazione sul territorio. Per il via libera al progetto, inoltre, la Federazione Alzheimer Italia ha tenuto conto di una serie di condizioni rappresentate ad esempio dalla sensibilità di associazioni e scuole aderenti al comitato promotore – tra queste il Forum del terzo settore e l’Arci – e create nel tempo dall’associazione “Ra.Gi.” presieduta da Elena Sodano. Un’associazione che l’anno scorso, a Cicala, paese della presila catanzarese, ha avviato un percorso simile a quello di Catanzaro. Con il risultato che oggi Cicala è conosciuto a livello nazionale come il “borgo amico delle demenze” perché qui, in adesione a un progetto di “Dementia Friendly Community” avallato sempre da Federazione Alzheimer Italia, le persone con demenze, supportate dalle operatrici e dagli operatori della “Ra.Gi.”, vanno a fare la spesa, comprano il pane, si recano dal fioraio, vivono la piazza, sono protagoniste di una comunità accogliente e formata sulla base di mirate campagne di sensibilizzazione.

Il progetto per Catanzaro e quello per Cicala sono in linea con l’approccio umanizzante seguito dalla “Ra.Gi.” sia sul piano sociale che terapeutico per superare lo stigma, la logica dei “ghetti” e la solitudine tante volte subita dai pazienti e dalle loro famiglie.

La “Ra.Gi.” nasce nel 2002 per intervenire su diversi fronti del sociale. La presidente è Elena Sodano, laureata in psicologia, in lettere e filosofia a indirizzo Dams e in scienze e tecniche della comunicazione, e con una specializzazione in danzaterapia. L’associazione si specializza presto nel prendersi cura delle persone con demenze.  Nel 2008, infatti, dà vita nella città di Catanzaro al suo primo centro diurno per persone con Alzheimer, Parkinson e altre forme di demenze; mentre nel 2018 nasce il centro diurno “Antonio Doria” di Cicala, borgo della presila catanzarese: in entrambi i casi ci si basa sulla dimensione sociale, relazionale, del prendersi cura, aprendo alle comunità secondo logiche inclusive, oltre lo stigma e la rassegnazione. In linea con questo approccio nasce la “Terapia espressiva corporea integrata” (Teci) messa in piedi da Elena Sodano per agire sul piano affettivo-emozionale attraverso il contatto corporeo, dando centralità al corpo inteso come depositario di una memoria fatta di emozioni, di “ricordi” emozionali, che resistono a lungo nonostante la malattia. Una terapia da cui è nato anche un libro, “Il corpo nella demenza”, scritto da Elena Sodano per Maggioli Editore. Un metodo finalizzato a favorire il più possibile la qualità di vita, il benessere, il contenimento naturale, non farmacologico, delle demenze.  La Teci viene anche insegnata nell’ambito di corsi di formazione curati da Sodano sia in Calabria che fuori regione.

Ulteriori informazioni sulla “Ra.Gi.” sul sito web dell’associazione: https://www.associazioneragi.org/ 

A Milano l’associazione H.S.O.S. ha organizzato il Pride della Donazione di Sangue

Nella Giornata Mondiale Donatori di Sangue H.S.O.S. (Ospedale Sacco Obiettivo Sangue Associazione di Donatori di sangue), mette in campo un tram per sensibilizzare la popolazione

Il tram della donazione di sangue, organizzato dall’associazione H.S.O.S. (Ospedale Sacco Obiettivo Sangue Associazione di Donatori di sangue), presieduta da Renato Dal Compare affiancato dalla vicepresidente Tiziana Chiusa, ha fatto il giro di Milano per sensibilizzare la popolazione sul tema della donazione. Un vero e proprio pride della solidarietà verso chi affronta gravi malattie, per dare significato ed operatività nella Giornata Mondiale Donatori di Sangue del 14 giugno. “ Il 2017 ha segnato un preoccupante cambio di rotta nella donazione di sangue – spiega Tiziana Chiusa vice presidente di H.S.O.S. ma anche di Lidu onlus Milano, con un impegno sociale su tutti i fronti, –  quello che più crea apprensione è un disinteresse delle giovani generazioni’. Da qui l’idea di un tram che, attraversando la città, ha visto l’esibizione di molti artisti che hanno catalizzato le attenzioni e realizzato riscontri positivi sul tema davvero impervio della donazione di sangue.

‘ Abbiamo bisogno di aumentare i donatori di sangue – ha detto Renato Dal Compare, presidente Associazione HSOS-Donatori di Sangue e componente del Tavolo Donatori di Regione Lombardia, – questa giornata è stata utile e ci auguriamo di invertire la tendenza negativa che si è affermata negli ultimi anni, perché donare il Sangue è un dovere civico e la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue è importante non passi inosservata. Occorre più generosità e la riaffermazione del valore di essere una comunità unita e solidale nel bene”. La H.S.O.S. è un’ Associazione di volontariato che opera presso l’Unità Operativa di Ematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Sacco di Milano dal 1994 e vi aderiscono oltre 4mila donatori di sangue volontari e pazienti affetti da patologie ematologiche assistiti presso il Day Hospital e l’Ambulatorio del SIMT. ‘Il tram dei donatori – ha concluso Tiziana Chiusa – non fa differenze etniche. Il sangue è rosso ed  è uguale per tutti e tutti sono invitati a donare”. Ed in effetti negli ultimi anni  le attività trasfusionali sono state oggetto di un’ampia revisione normativa, comunitaria e nazionale, con una programmazione regionale che ha visto la realizzazione di un percorso virtuoso grazie alla partecipazione di tutti gli attori coinvolti nel processo donazione-trasfusione: le Istituzioni, gli operatori sanitari e le associazioni di volontariato. I donatori inoltre, monitorati con rigore e quindi già beneficiari della migliore prevenzione medica, possono contare sul diritto al riposo dal lavoro nel giorno della donazione e scegliere giorno e ora per la donazione.

Numerosi gli artisti che si sono esibiti sul tram della donazione di sangue,  tra cui i Vigano’ Brothers, Barbara Fiorino, i Cantamilano , Enrico Beruschi,  Marisa Rampin , Roberto Brivio e l’argentino Marcelo Peppe, Wilma De Angelis , Guido Bastoni, Alessandra Ferrari, Grazia Maria Raimondi, Pecar, Paki, Alberto Anelli, Elisabetta Viviani, Claudio Damiani, Luca Virago e Franco Visentin.

Le ‘bionde’ eccitano il cervello come la ‘coca’

Già dalla prima sigaretta la nicotina lascia una traccia nel cervello come  un tiro di cocaina

E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla University of Chicago sul cervello di roditori e pubblicato sul Journal of Neuroscience.

Quando si aspira per la prima volta il fumo della sigaretta, la nicotina sveglia all’interno del cervello gli stessi recettori che vengono interessati da una droga pesante come la cocaina.Si tratta delle  aree neurali della gratificazione e del piacere, le stesse cioe’ influenzate dal consumo di droga, ragion per cui già dalla prima sigaretta si aziona un meccanismo afferente alla memoria che rende dipendenti e spinge a continuare a fumare.

La regione del cervello che viene coinvolta  è l’area tegmentale ventrale (Atv), coinvolta nella dipendenza, e nell’esperimento gli scienziati hanno monitorato l’attività elettrica dei neuroni dopaminergici dell’Atv in pezzetti del cervello sezionati da topolini adulti, per 15 minuti a una concentrazione di nicotina analoga a quella che avrebbe raggiunto il cervello dopo aver fumato una sola sigaretta. Successivamente mediante esami di elettrofisiologia gli scienziati hanno scoperto che la plasticità sinaptica indotta dalla nicotina nell’Atv dipende da uno dei target comuni della droga, un recettore per il neurotrasmettitore acetilcolina che si trova nei neuroni dopaminergici.

Gli studiosi hanno inoltre riscontrato un altro elemento coinvolto negli effetti sinaptici della nicotina. Si tratta del recettore dopaminergico D5, un componente noto per essere implicato nell’azione della cocaina.

“Sappiamo senza dubbio che vi sono grandi differenze nel modo in cui queste droghe, nicotina e cocaina, agiscono sulle persone”, ha detto McGehee, coordinatore della ricerca: “ ma l’idea che la nicotina lavori sugli stessi circuiti della cocaina ci spiega perché così tante persone hanno difficoltà a smette di fumare il tabacco”.

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