Unicef, appello per emergenza ebola in Africa

Per sostenere la lotta contro Ebola e rafforzare i servizi di base per le comunità, l’UNICEF estende il suo appello a 500 milioni di dollari

 

ebola-unicef-2_0Roma, 12 dicembre – L’UNICEF ha lanciato oggi un appello per estendere la sua risposta all’emergenza Ebola in Africa occidentale per i prossimi sei mesi, per un totale di 500 milioni di dollari – l’appello ad ora è stato finanziato solo per il 24 % (125,7 milioni di dollari). La peggiore epidemia di Ebola nella storia sta distruggendo intere comunità in Africa Occidentale. L’UNICEF stima che siano 9,8 milioni i bambini e i giovani fino a 20 anni che vivono nei tre paesi più colpiti:  Guinea, Sierra Leone e Liberia; di questi, 2,9 milioni hanno meno di 5 anni. Sono 10.000 bambini che, a causa dell’Ebola, hanno perso uno o entrambi i genitori o le persone che si prendevano cura di loro. I fondi sosterranno l’organizzazione per l’infanzia per continuare a contrastare i due più grandi canali di trasmissione dell’Ebola – la mancanza di isolamento dei pazienti sin dal primo momento e la mancanza di funerali sicuri – e allo stesso tempo si stanno verificando nuove opportunità per rafforzare i sistemi sanitari di base e i sistemi di sostegno sociale in una delle regioni più povere del mondo. “L’UNICEF sta potenziando il suo lavoro all’interno della comunità per fermare quest’epidemia, supportare l’immediato isolamento di nuovi casi, favorire funerali più sicuri, continuare a diffondere corrette informazioni, riconoscere il virus e comprenderne i rischi”, ha dichiarato Peter Salama, Coordinatore a livello globale dell’emergenza Ebola per l’UNICEF. “Mentre combattiamo contro l’Ebola all’interno delle comunità, possiamo cogliere l’opportunità di  contribuire a costruire centri sanitari di base efficienti e altri servizi sociali che andranno a vantaggio dei bambini e delle loro famiglie nel lungo periodo, dopo che l’Ebola sarà stata sconfitta.”

I fondi richiesti saranno utilizzati per:

–          promuovere comportamenti salvavita, compresi funerali sicuri e isolamento immediato, attraverso campagne di comunicazione con i media, campagne porta a porta e la formazione e l’impiego di circa 60.000 volontari tra le comunità;

–          supportare fino a 300 Centri comunitari di cura, centri di transito, centri di osservazione e strutture per l’isolamento nelle aree rurali;

–          garantire servizi di protezione per i bambini che, a causa dell’Ebola, hanno perso i genitori o le persone che si prendevano cura di loro;

–          provvedere agli equipaggiamenti per la protezione personale e altri strumenti fondamentali per prevenire e controllare le infezioni da Ebola;

–          sostenere o iniziare a riavviare i servizi sanitari e un’istruzione di base, in condizioni di sicurezza.

“Non è una coincidenza che l’Ebola sia comparsa in tre paesi con sistemi sanitari fragili”, ha continuato Salama. “I servizi sanitari pubblici nei paesi colpiti dall’Ebola potrebbero essere molto più efficaci se facessimo adesso investimenti corretti, nei posti giusti – soprattutto a portata di mano per le persone nelle comunità che hanno più bisogno di servizi di base.” “Attraverso la formazione di volontari a livello locale, allestendo un maggior numero di strutture vicine alle case, sostenendo gli operatori sanitari e sociali nelle comunità, e investendo sulla collaborazione di molti sopravvissuti alla malattia che possano provvedere alla cure di coloro che ne sono affetti o a rischio,  possiamo combattere la malattia e allo stesso tempo iniziare a identificare nuove strade per il futuro per garantire le vaccinazioni, curare la malnutrizione, migliorare le cure prenatali e ampliare la distribuzione di aiuti in condizioni di sicurezza” ha concluso Salama. La risposta all’Ebola sostenuta dall’UNICEF ha anche impatti su altri settori oltre quello sanitario. Con le scuole chiuse, l’UNICEF sta lavorando con il Ministero dell’Istruzione e altri partner per supportare un’istruzione continuativa attraverso lezioni quotidiano via radio (nazionali o locali) e attraverso moduli di apprendimento auto diretto. Il lavoro è anche impostato per un’eventuale riapertura delle scuole in condizioni di sicurezza. Decine di migliaia di insegnanti saranno formati su tecniche di sostegno psicologico, di prevenzione dall’Ebola e sugli ambienti sicuri dove studiare, in modo da rafforzare la risposta delle comunità. L’UNICEF sta anche supportando i paesi a rischio di Ebola a essere preparati attraverso campagne informative e proattive, e a essere pronti a qualsiasi altra possibile epidemia con protocolli per la gestione, il monitoraggio e la rilevazione di nuovi casi.

 “Emergenza Ebola”: è possibile effettuare donazioni tramite il sito: www.unicef.it

 

UNICEF: dal 2005 scongiurati 1,1 milioni di contagi da HIV tra i bambini

Domani 1 dicembre è la Giornata Mondiale contro l’AIDS, i dati di Unicef rivelano che il numero di nuovi casi è diminuito di oltre il 50% tra il 2005 e il 2013

HIVAIDS_Stack_WhRoma, 30 novembre  – Secondo i dati lanciati oggi dall’UNICEF in previsione della Giornata Mondiale contro l’AIDS (prossimo 1° dicembre) sono stati evitati circa 1,1 milioni di contagi da HIV tra bambini e ragazzi sotto i 15 anni e il numero di nuovi casi è diminuito di oltre il 50% tra il 2005 e il 2013. Questi straordinari progressi nella lotta all’HIV sono il risultato di un più facile accesso per milioni di donne  in gravidanza che convivono con l’HIV a i servizi per la prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio. I servizi comprendono: cure permanenti contro l’HIV che riducono significativamente la trasmissione del virus ai bambini e consentono alle madri di vivere bene. “Se possiamo evitare 1,1 milioni di contagi da HIV tra i bambini, possiamo proteggerli tutti dal virus, ma solo se li raggiungiamo tutti”, ha dichiarato Anthony Lake Direttore generale dell’UNICEF. “Dobbiamo eliminare questo divario e investire di più per raggiungere  tutte le madri, tutti i neonati, i  bambini gli adolescenti con programmi di prevenzione e cura dall’HIV perché possano salvarli migliorare le loro  vite”. Il declino più consistente si è verificato tra il 2009 e il 2013 in 8 paesi africani: Malawi (67%), Etiopia (57%); Zimbabwe (57%); Botswana (57%); Namibia (57%); Mozambico (57%); Sud Africa (52%) e Ghana (50%). A livello globale l’obiettivo di ridurre del 90% il numero di nuovi contagi da HIV tra i bambini, tra il 2009 e il 2015, non è ancora stato raggiunto. Nel 2013 solo il 67% delle donne in gravidanza che convivono con l’HIV in tutti i paesi a medio e basso reddito hanno ricevuto i medicinali antiretrovirali più efficaci per prevenire la trasmissione del virus madre figlio. Le disparità nell’accesso alle cure stanno ostacolando i progressi. Nei paesi a medio e basso reddito, tra coloro che convivono con l’HIV, gli adulti hanno molte più probabilità rispetto ai bambini di seguire una terapia antiretrovirale. Nel 2013, il 37% degli adulti dai 15 anni in su ha ricevuto le cure, rispetto al solo 23% dei bambini e ragazzi tra gli 0 e i 14 anni (ovvero meno di 1 su 4). L’andamento della mortalità da AIDS tra gli adolescenti è molto preoccupante. Mentre tutte le altre fasce di età hanno visto un declino di circa il 40% per le morti legate all’AIDS tra il 2005 e il 2013, gli adolescenti (tra i 10 e i 19 anni) rappresentano l’unica fascia per la quale il numero di morti per HIV non è calata. Lo Statistical Update on Children, Adolescents and AIDS dell’UNICEF è l’analisi più recente a livello globale sui bambini e gli adolescenti  fino ai 19 anni.

 

Milano, la carica dei 400 avvocati a tutela della salute dei cittadini

Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri: “primaria esigenza del Cittadino è una Giustizia che funzioni in tempi rapidi”. Soprattutto nei casi di danno alla salute. 

2014-11-14 10.00.31Milano, 17 novembre – “Il contributo culturale e professionale delle associazioni specializzate e di riferimento del settore della Responsabilità civile sono una necessità imprescindibile per il Governo e per il Parlamento quando si tratti di provvedimenti che vanno ad incidere sui diritti fondamentali della persona” lo afferma a Milano il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri in apertura del convegno  ‘Il Ruolo delle Istituzioni nella tutela delle persone, L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni’ organizzato dall’Associazione Valore Uomo di cui è presidente l’Avvocato Giuseppe Mazzucchiello che, da anni, si batte per la difesa dei diritti fondamentali della persona così come sanciti dalla Carta di Nizza del  2000 . Il Sottosegretario Ferri, preso atto dei contrasti che esistono al momento nel settore del risarcimento dei danni da lesioni e da morte, dopo aver ascoltato le tante autorevoli voci presenti al dibattito, ha sollecitato a formulare ipotesi di riforma che certamente serviranno per dare completezza all’iter legislativo delle norme che stanno andando avanti in Parlamento. L’incontro, che ha avuto luogo ieri presso l’hotel Michelangelo della città meneghina, ha visto l’adesione di oltre 400 partecipanti, giuristi e medici, attirati in massa dal delicato tema della tutela della salute, che appare ancora oggi estremamente difficile da affrontare in sede giudiziale, in specie in alcune città. In tale materia, spiega Mazzucchiello confortato dagli autorevoli relatori intervenuti, il punto di partenza deve essere  la persona e, in casi di danno alla salute, la certezza della giustizia e del risarcimento integrale del danno subìto. “Ma cosa può comprendere il cittadino dei percorsi giurisprudenziali e legislativi che appaiono ai suoi occhi nebulosi mandandolo in confusione a causa della disparità di orientamento dei vari organi preposti?” si interroga il sottosegretario Ferri spiegando che “primaria esigenza del Cittadino è una Giustizia che funzioni in tempi rapidi”. In effetti il dibattito svolto con una foltissima presenza di Avvocati meneghini ha consentito di accertare che alcune pronunce del Tribunale di Milano, che si sono espresse sulla responsabilità medica, sono le uniche in controcorrente e, proprio mentre il Legislatore sta provando ad accelerare per portare avanti il percorso che regolamenti il risarcimento dei danni in ambito civile ad integrazione della cd Legge Balduzzi, che si occupa invece solo dell’aspetto penale della responsabilità del medico, alcune sentenze del Tribunale di Milano hanno fornito una interpretazione della stessa Legge Balduzzi addirittura estendendola all’ambito civilistico, in contrasto con l’intera giurisprudenza italiana e soprattutto della Corte di Cassazione, che annovera molteplici sentenze in tal senso.2014-11-14 10.01.00 Questa interpretazione operata da alcune sentenze Milanesi, in contrasto con la Giurisprudenza delle Corti Superiori, rischia di ingenerare aspettative nella classe medica che, verosimilmente, non solo non avrà risolto il vero problema del caro-polizze, ma che sarà ancor più esposta nei gradi successivi di giudizio. Nello stesso tempo avrà determinato la limitazione del risarcimento del danno derivante dalla lesione del diritto alla salute dei singoli danneggiati. Invece, ha concluso il dibattito, bene avrebbe fatto la giurisprudenza locale ad affrontare la questione non dalla prospettiva conflittuale tra medico e paziente, che sono entrambi i soggetti deboli della catena, ma dall’angolazione della tutela invece del medico rispetto al proprio datore di lavoro, l’Ospedale, e rispetto alle Società di Assicurazione, creando un meccanismo di vincolo della Impresa di Assicurazione, sancendo, per esempio, come illegittima la disdetta appena giunge la richiesta di risarcimento danni. Quindi Tutelare il Medico per Tutelare il Paziente, ma non contro il Paziente stesso appesantendone la tutela  giudiziaria, ma contro la Struttura Sanitaria che tende a scaricare le responsabilità sui suoi professionisti e contro le Assicurazioni che lucrano sempre più sulle polizze dei sanitari. E in questa ottica della tutela del diritto alla Salute garantito dall’art. 32 della Costituzione, i relatori presenti hanno sottolineato l’importanza fondamentale del Ruolo di Garanzia svolto dalla classe Medico-legale, la cui neutralità ed imparzialità, quando svolge il ruolo di Ausiliario del Giudice, sono presupposti essenziali ed imprescindibili. Punto di partenza in questo senso è che una norma non può definire i contenuti dell’attività del Medico-legale, che resta una prestazione da svolgere in assoluta libertà ideologica e lontana da situazioni anche solo potenziali di conflitti di interesse.

Milano, domani il convegno ‘Il Ruolo delle Istituzioni nella tutela delle persone. L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni’

Giuseppe  Mazzucchiello, avvocato e presidente dell’associazione Valore Uomo che ha organizzato l’evento: ‘ è necessario interpretare la legge per giungere a conclusioni comuni riaffermando il diritto  alla salute’

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Roma, 13 novembre 2014 –  ‘Il Ruolo delle Istituzioni nella tutela delle persone. L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni’ è il titolo del convegno giuridico di aggiornamento professionale riservato a giuristi e medici legali, voluto e organizzato da Associazione Valore Uomo, di cui è presidente l’avvocato Giuseppe Mazzucchiello. L’incontro, che avrà luogo a Milano il prossimo 14 novembre presso l’Hotel Michelangelo Via Scarlatti 33, vuole essere un momento di riflessione ed analisi in materia di responsabilità medica . Punto di snodo del percorso giurisprudenziale sul delicato tema della  tutela della salute del cittadino è la c.d. legge Balduzzi, che fa da spartiacque tra due contrapposte posizioni nel concepire la natura giuridica della responsabilità medica, recepita sino alla 189/12 quasi prevalentemente come extracontrattuale . In più occasioni al contrario la Suprema corte di Cassazione ha ribadito la natura contrattuale del rapporto medico paziente, spiegando che mentre tra l’ente ospedaliero ed il paziente si instaura sempre un rapporto contrattuale, anche  la responsabilità del medico, che trova in primis riferimento normativo nell’art. 28 Cost., egualmente a quella dell’ente ospedaliero ha come comune denominatore la non diligente prestazione sanitaria, ragion per cui la responsabilità del medico è, come quella dell’ente pubblico, di tipo professionale contrattuale. La Cassazione giunge a tale conclusione interpretando il rapporto medico paziente come un”rapporto contrattuale di fatto o da contatto sociale”, per il quale si configura una responsabilità contrattuale, in quanto sul medico gravano gli obblighi di cura impostigli dall’arte che professa. A questo si aggiunge come fonte di obbligazione, l’affidamento che un soggetto ripone in un altro a seguito di un contatto che fra loro si è creato, in questo caso la fiducia che il paziente accorda ad un medico in caso di problemi di salute. Ma la natura giuridica di tale rapporto cambia notevolmente l’iter processuale in casi di contenzioso, e se considerato di tipo extracontrattuale fissa la prescrizione a 5 anni invece che dieci come nei casi di rapporto contrattuale oltre a demandare al ricorrente l’onere della prova del cattivo operato del medico, che al contrario in un rapporto inteso come contrattuale deve egli stesso dimostrare di aver agito secondo le ‘buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica’ . Un argomento di per sé delicato e sul quale attualmente gravano dubbi interpretativi sulla legislazione corrente motivo per il quale ‘ si è reso quanto mai necessario affrontare il delicato tema della tutela della salute da parte di tutte le istituzioni preposte’, spiega Mazzucchiello ‘ per sciogliere la matassa interpretativa che ci deriva dalla Suprema Corte e dalla normativa vigente e per giungere a conclusioni comuni e supportate da logiche giurisprudenziali riaffermando il diritto di ognuno alla salute’ . Non a caso il convegno, che ha una valenza in termini di formazione continua, ha ricevuto centinaia di adesioni da avvocati quanto da medici legali, categorie apparentemente contrapposte. All’incontro prenderanno parte in apertura il sottosegretario alla Giustizia  On. Dott. Cosimo Maria Ferri e la Prof. Avv. Paola Balducci – Componente del Consiglio Superiore della Magistratura.

Di seguito il programma

ASSOCIAZIONE VALORE UOMO

CONVEGNO GIURIDICO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

RISERVATO A GIURISTI E MEDICI-LEGALI

IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI

NELLA TUTELA DELLA PERSONA.

L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni

Milano, 14 novembre 2014

Hotel Michelangelo

Via Scarlatti 33

PROGRAMMA

08.30 Registrazione Partecipanti

09.00 Saluti ai Soci ed ai Partecipanti

Avv. Giuseppe Mazzucchiello

Presidente dell’Associazione Valore Uomo

Saluti delle Autorità

On. Dott. Cosimo Maria Ferri – Sottosegretario di Stato alla Giustizia

Prof. Avv. Paola Balducci – Componente del Consiglio Superiore della Magistratura

PRIMA SESSIONE.

LA VITA E L’ESISTENZA DELLA PERSONA.

I DIRITTI ESSENZIALI DOPO LA CARTA DI NIZZA E LA CORTE COSTITUZIONALE

09.30 L’evoluzione storica della tutela dei diritti della persona

10.30 La tutela del diritto alla salute e la Legge 189/12

SECONDA SESSIONE

I DANNI RISARCIBILI

11.00 Danno morale e danno esistenziale

11.30 Danno tanatologico e danno parentale

12.00 Danno da perdita di chances

12.30 Danno differenziale

Ore 13.30 Light lunch

TERZA SESSIONE

LE TABELLE DI LIQUIDAZIONE ED IL RISARCIMENTO INTEGRALE DEL DANNO

14.00 …… oltre le tabelle

QUARTA SESSIONE

LA CTU NEL PROCESSO CIVILE: LA POSIZIONE DI GARANZIA DELLA MEDICINA

LEGALE

15.00 Art. 62 del Codice di Deontologia Medica e artt. 63 e 191 c.p.c.

15.30 Il CTU ed il Codice di Procedura Civile: le Linee guida per lo svolgimento delle operazioni

peritali

16.00 Vizi della consulenza e rimedi

QUINTA SESSIONE

LA SENTENZA

16.30 Consulenza tecnica d’Ufficio e Sentenza

17.00 Sentenza di merito e sentenza di legittimità. La pronuncia interpretativa della Corte di

Cassazione e la certezza del Diritto.

17.30 Dibattito

19.00 Fine lavori

Partecipano:

Dott. Gerardo Capozza – Dir. Vic. Cerim. di Stato e Onorificenze della Presidenza del Consiglio

Prof. Dott. Giuseppe Dell’Osso – Ordinario Medicina Legale Univ. Bologna

Prof Angelo Di Gregorio – Dir. Dip. Scienze Econ- Aziendali Univ. Milano – Bicocca

Dott. Lucio Di Mauro – Cons. Nazionale S.I.S.M.L.A. e Tesoriere della S.I.M.L.A.

Avv. Clementina Fafone – Vice-Presidente Associazione Valore Uomo

Dr. Mario Fantacchiotti – Presidente Emerito III Sez. Civ. Corte di Cassazione

Prof. Sergio Iavicoli – Direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro – INAIL

Dr.ssa Raffaella Lanzillo – Consigliere III Sez. Civile della Corte di Cassazione

Avv. Silvia Lazzari – Resp. per la Lombardia Associazione Valore Uomo

Dr. Antonio Lepre – Consigliere della Corte d’Appello di Napoli

Prof. Dott. Pasquale Malavenda – Sovr. I.N.A.I.L. Piemonte – Pres.te Soc. Piemontese Med. Leg.

Dr.ssa Gabriella Migliaccio – Presidente della V Sez. Civ. Tribunale di Milano

Dr. Bruno Spagna Musso – Consigliere III Sez. Civile della Corte di Cassazione

Dott. Enrico Pedoja – Presidente della Società Medico Legale del Triveneto

Prof. Dott. Mario Tavani – Ord. Med. Legale Univ. Insubria- Pres.te Ass. Med.Leg. Insubrica

——

Accreditato dal C.N.F. con 10 crediti formativi

Segreteria Scientifica dell’Associazione Valore Uomo: info@valoreuomo.it

Resp. Organizzativi del Convegno:

Avv. Giuseppe Colapietro

Avv. Giorgio Marconcini

Calabria, a scuola di educazione alimentare

L’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri:’la cultura del cibo si promuove attraverso l’educazione alimentare’


prodotti_tipici_calabresiRoma, 1 luglio  – La cultura del cibo, che non a caso e’ il tema dell’Expo 2015, si promuove attraverso l’educazione alimentare, gli stili di vita e l’identità dei prodotti tipici, con ricadute evidenti sulla qualità della vita, l’economia agricola calabrese e il risparmio della spesa sanitaria. E’ questa la sintesi dell’incontro che si e’ svolto a Catanzaro promosso dall’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri sull’educazione alimentare. Alla riunione hanno preso parte Cristina Segura Garcia dell’Universita’ “Magna Grecia” di Catanzaro, Rosario Mercurio in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale e il Presidente regionale della Coldiretti Pietro Molinaro, con i rispettivi collaboratori. Segura Garcia ha esposto i risultati della ricerca sull’educazione alimentare promossa dalla Regione Calabria dal 2012, i cui risultati hanno evidenziato l’importanza dell’autostima e della relazione emotiva con il cibo, mettendo dunque in risalto l’aspetto psicologico prima di quello informativo e delle conseguenze sul piano sanitario. Mercurio dal canto suo ha evidenziato le conseguenze del progetto “Una regione in movimento”, che nel corso degli anni ha coinvolto migliaia di studenti e centinaia di docenti. Il Presidente regionale di Coldiretti ha invece evidenziato l’importanza del programma comunitario “Frutta nelle scuole” che promuove comportamenti sani e il consumo dei prodotti locali. La riunione si e’ conclusa con l’istituzione di un gruppo di lavoro costituito su impulso della Regione Calabria con il compito di redigere un progetto da sottoporre all’attenzione dei dirigenti scolastici calabresi.

Allarme dei biologi su dipendenza da “integratore”

dipendenza da integratoreL’Ordine Nazionale dei Biologi nell’ambito della V Conferenza nazionale, mette in guardia la popolazione per l’uso indiscriminato di integratori alimentari

  di Adele Taccone – consulente Biologa

Roma, 1 giugno – L’allarme lanciato dall’Ordine nazionale dei biologi (Onb) riuniti a Roma, il 16 e 17 maggio per la V Conferenza nazionale sulla nutrizione, “Alimentazione come prevenzione: qualità ambiente e nutrizione”,  nasce a causa del fatto che oggi la richiesta di benessere personale è volta verso un uso sempre più crescente degli integratori alimentari. Ma non sempre sono utili e l’abuso in determinati casi può essere rischioso per l’organismo. Una stima secondo i dati forniti lo scorso ottobre al ‘Nutraceutica Forum’ organizzato da Ims Health, rivela che sono quasi 158 milioni le confezioni vendute in farmacie e parafarmacie da agosto 2012 ad agosto 2013 (+3,7% da agosto 2011, +4,3% nei 12 mesi). Gli integratori più gettonati Continue Reading

Reggio Calabria,in un convegno tutto sulla dieta mediterranea

6286_9_mediumLa Cciaa della città capoluogo sullo Stretto ha promosso un workshop di presentazione dal titolo ‘Dieta Mediterranea e Tradizioni Reggine in tavola: mangiare bene per stare bene

Roma, 13 marzo – E’ stato presentato, oggi, presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria il progetto promosso dall’ente reggino, in partenariato con le associazioni di categoria Ascoa, Cidec, Confcommercio, Confesercenti, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Cna, Confartigianato, Unci Calabria, Associazione Italiana Sommeliers sezione Calabria e Slow Food Area Grecanica finalizzato a  valorizzare i prodotti locali  e le preparazioni enogastronomiche tipiche che sono conformi ai principi della “Dieta Mediterranea”. Nel corso dell’iniziativa sono state presentate le prime 20 ricette della tradizione e i primi  20 prodotti del territorio che la Camera di commercio ha individuato, avvalendosi anche  del supporto di docenti esperti dell’istituto alberghiero di Villa S.Giovanni, coerenti con i principi universalmente riconosciuti del modello alimentare mediterraneo.  Continue Reading

Salute, alcuni prodotti chimici causano autismo e dislessia

00237b02_mediumUno studio sull’utilizzo dei prodotti chimici denuncia ‘un’epidemia silenziosa‘ che corrode il sistema nervoso dei nostri figli

Melbourne, 17 febbraio – Un nuovo studio, pubblicato su The Lancet Neurology sabato scorso, dimostra che alcune sostanze chimiche tossiche hanno contribuito ai recenti aumenti delle disabilità dello sviluppo neurologico nei bambini, tra cui autismo, disturbo da deficit di attenzione-iperattività e dislessia. I ricercatori della Harvard School of Public Health (Hsph) e della Scuola di Medicina Mount Sinai,  lanciano l’allarme e spiegano che sono urgenti ulteriori indagini scientifiche per controllare e limitare l’uso di queste sostanze . “La più grande preoccupazione è il gran numero di bambini che sono affetti da danno tossico per lo sviluppo del cervello, in assenza di una diagnosi formale”, ha dichiarato Philippe Grandjean, professore di salute ambientale al Hsph. ” Prodotti chimici industriali stanno emergendo come probabili cause di disturbi che portano a ridotta attenzione, ritardo dello sviluppo, e scarso rendimento scolastico. ” Il nuovo rapporto fa seguito a uno studio simile condotto dai ricercatori nel 2006, che ha individuato cinque sostanze chimiche industriali come “sostanze neurotossiche di sviluppo”, o sostanze chimiche che possono causare deficit cerebrali. Il nuovo studio offre risultati aggiornati su quelle sostanze chimiche e aggiunge informazioni sulle sei più recentemente riconosciute come altamente a rischio, tra cui manganese, fluoro, clorpirifos e DDT (pesticidi), tetracloroetilene (un solvente), e etere difenile polibromuro (un ritardante di fiamma).700_dettaglio2_acqua-potabile-2 Continue Reading

Aids, positivi test su vaccino terapeutico italiano

aidsTeam di ricerca dell’Università degli Studi di Brescia, guidato da Arnaldo Caruso, conclude positivamente la sperimentazione clinica del vaccino terapeutico “AT20” su pazienti infetti dal virus Hiv

Roma, 21 gennaio – Si conclude con risultati positivi la fase di sperimentazione del nuovo vaccino terapeutico ideato e realizzato dal professor Arnaldo Caruso, direttore dell’unità di Microbiologia dell’Università di Brescia, e dal suo staff, denominato ‘AT20’.  La scoperta scientifica ‘made in Italy’ poggia sulla funzione di neutralizzazione della proteina P17, ritenuta responsabile dell’insorgenza delle cosiddette “patologie correlate” all’Hiv, che sono la principale causa di morte quando ci si ammala di Aids. “Il virus è il vettore di una tossina che è proprio la p17” – Continue Reading

Roma, lutto nel mondo della sanità: è morto Benito Meledandri

meledandriGià presidente dell’Ordine  dei Medici di Roma, già segretario della Fnomceo del  Sumai, ed ex consigliere dell’Enpam, è scomparso la scorsa notte Benito Meledandri, storico ed autorevole pilastro della sanità capitolina.

Roma, 25 novembre – Si è spento questa notte a Roma all’età di 86 anni Benito Meledandri, medico e già presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma. Nella sua lunga carriera al fianco ed in difesa dei camici bianchi, Meledandri ha ricoperto incarichi che ne hanno fatto una figura storica della sanità capitolina, sempre in prima linea ed in difesa innanzitutto della dignità della professione medica ma anche della tutela del paziente. Il dott. Benito Meledandri, oltre ad essere stato segretario generale del Sumai (Sindacato Unico di Medicina Ambulatoriale Italiana), che ha contribuito a far nascere, è stato anche membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Enpam e segretario della Fnomceo . Un vero ed autorevole pilastro della sanità, sempre pronto in prima linea nella lotta alla malasanità in difesa dei pazienti, la sua attività si è contraddistinta anche per l’attivo impegno contro la pubblicità ingannevole che alcuni comparti para-sanitari utilizzavano per circuire a scopo di lucro. Denunciò negli anni ‘90 alla magistratura numerosi centri tricologici per violazione della pubblicità sanitaria. Continue Reading

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