“Camminare è bene, in montagna è meglio”

Il consiglio arriva dal cardiolgo Massimo Gualerzi che raccomanda lunghe passeggiate in quota. In Trentino i Dolomiti Walking Hotel sono specializzati nelle escursioni nella natura e tra le vette

image006Trento 13 giugno – «Camminare genera evidenti benefici a livello metabolico. E soprattutto, farlo in montagna, dove l’ossigenazione è più facile, aiuta a attivare la catena respiratoria cellulare. Questo ottimizza il metabolismo degli zuccheri e sensibilizza l’azione dell’insulina. Anche a livello psicologico l’attività fisica svolta in un contesto ambientale piacevole stimola la produzione delle endorfine, che contribuiscono a migliorare lo stato di benessere cardiometabolico e a ridurre l’infiammazione». Parola del dottor Massimo Gualerzi (www.massimogualerzi.com), autore del libro “Supersalute”, cardiologo, dirigente medico dell’Unità di prevenzione e riabilitazione cardiovascolare di Parma oltre che docente dell’Università degli Studi di Parma. Da anni ha affiancato all’attività clinica quella divulgativa e si occupa in particolare di prevenzione: spesso è stato invitato come opinionista in trasmissioni televisive sportive ed è ospite fisso come su Radio 24 e come consulente sul sito della salute del Sole 24 ore. Gualerzi è un convinto sostenitore della somministrazione dei cosiddetti “Farmaci del futuro”: attività sportiva, corretta alimentazione e pensiero positivo, fondamentali per prevenire le malattie cardiovascolari e non solo. E’ lui stesso a consigliare di svolgere attività fisica in montagna: un’abitudine che ha sull’organismo innumerevoli benefici. Lo sanno bene anche in Trentino, tra le catene delle Dolomiti, (Patrimonio Mondiale UNESCO), dove gli albergatori di 18 hotels con una passione comune per la montagnahanno scelto di mettere insieme competenze e amore per il trekking creando un’associazione specializzata in escursioni e camminate ad alta quota. DolomitiWalking Hotel raggruppa le migliori strutture che si distinguono per servizi ad hoc dedicati agli escursionisti nell’area che si estende tra il Parco Adamello Brenta, il Parco Nazionale dello Stelvio, Madonna di Campiglio e le Dolomiti del Brenta, fino alla Val di Fassa, Moena e Canazei, San Martino di Castrozza e le sue splendide Pale, toccando i confini con l’Alto Adige con i leggendari monti del Latemar, Catinaccio, Sassolungo e Sella. Organizzanotour escursionistici di ogni livello, con guide esperte: passeggiate con i bastoncini di nordic walking, camminate sui sentieri di montagna, e trekking dolomitici. Ogni albergatore organizza l’escursione di gruppo del giorno ma, per chi preferisce un’esperienze in solitaria, gli hotels sono a disposizione con consigli personalizzati, mappe e guide naturalistiche. Sono inoltre previsti speciali pacchetti-vacanza nei diversi periodo dell’anno. Il club di prodotto Dolomiti Walking Hotel è stato riconosciuto dalla Provincia Autonoma di Trento come l’eccellenza per gli ospiti camminatori in Trentino, è inoltre patrocinato dalla Fondazione UNESCO – Dolomiti e dal marchio Dolomiti-Patrimonio dell’Umanità, premiato per la valorizzazione dell’ambiente e lo sviluppo ecosostenibile dell’area dolomitica.

Milano, con “Cerchiamo sangue di tutti i colori. Aiutaci anche tu” parte la campagna-appello ai donatori di sangue

Assessore Majorino: “Il tavolo sangue si sta già adoperando con decisione, in accordo con ASL e le associazioni, per stimolare la donazione dei giovani”

donazione_sangue.jpgMilano, 12 giugno  – Un’azione di sensibilizzazione e informazione con la Rete delle associazioni e la Asl: il Tavolo Sangue, istituito dal Comune, è fortemente impegnato per sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani, perché aumenti il numero dei donatori in città. E tra questa azioni c’è anche “Cerchiamo sangue di tutti i colori. Aiutaci anche tu” la campagna della rete delle nove associazioni di donatori di sangue per sensibilizzare i cittadini milanesi, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 2015, su quanto sia necessario donare il sangue soprattutto durante il periodo di Expo in cui il numero dei visitatori nella nostra città aumenta il bisogno di donazioni. “È fondamentale sollecitare i milanesi, soprattutto i giovani, a donare il sangue – spiega Piefrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute – e per questo il tavolo istituito dal Comune si sta adoperando con decisione, in accordo con ASL, per stimolare la donazione dei giovani, a partire dalla lettera che abbiamo mandato ai diciottenni e dalle iniziative mirate nel mondo della scuola. In occasione di una manifestazione importante come EXPO l’afflusso di persone nel nostro Comune è in continuo aumento ed è importante ricordare quanto donare il sangue sia una scelta civica da valorizzare e supportare e in questo senso, la rete per la cura della persona che comprende enti, istituzioni e Terzo Settore svolge un ruolo fondamentale di informazione e sensibilizzazione.”Nei primi cinque mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2014, a Milano città si è passati da un totale di 36772 donatori dello scorso anno ai 35977 del 2015 (pari a -5,3% nel periodo gennaio-maggio) nelle 9 strutture coinvolte che comprendono i maggiori ospedali cittadini e alcune associazioni: S.Carlo, Sacco, Istituto Tumori, Fatebenefratelli, Policlinico, San Raffaele, San Paolo, Avis Milano e Fidas Milano. Il calo di donazioni si spiega col tendenziale invecchiamento dei donatori, non supportato da un adeguato incremento di giovani. I testimonials della campagna sono:  l’ex-Campione del mondo di ciclismo Felice Gimondi, una promessa giovanile del ciclismo Nazionale, l’ex- ginnasta Olimpico Igor Cassina (donatore da oltre 10 anni. Inoltre per la Giornata Mondiale del Donatore di sangue nel Comune di Milano sono previste queste iniziative: Avis sarà presente in EXPO presso Cascina Triulzia i giorni 14 giugno e 29 agosto; l’Associazione Donatori del Policlinico organizza in data 15 giugno una visita guidata alla biblioteca storica dell’Ospedale; l’associazione ADO San Paolo organizza una corsa non competitiva in data 13 giugno.   La Rete delle Associazioni Donatori di Sangue del Comune di Milano è molto attiva. “Occorre incrementare il numero di donatori sul territorio milanese”, dice il dott. Renato Dal Compare, coordinatore della Rete delle Associazioni di Donatori di Sangue del Comune di Milano. Ne fanno parte: HSOS dell’Ospedale Sacco – Presidente dott. Renato Dal Compare, ; Associazione Donatori Ospedale Policlinico-Presidente Dott. Girolamo Sirchia, coadiutore Dr.Giorgio Marmiroli; A.Bi.Zero – Ospedale S. Raffaele – Presidente Dott. Giuseppe Banfi; ADO – Ospedale S. Paolo – Presidente Dott. Mario Rozza; ADSINT – Istituto Nazionale dei Tumori – Presidente Sig. Rocco Cocchia; AVIS Milano – Presidente Avv. Mollam Massimo; DOSCA Ospedale S. Carlo – Presidente Dott. Eduardo Szego; Associazione Donatori Fatebenefratelli – Presidente Dott.ssa Nicoletta Molteni; Associazione Donatori FIDAS Milano – Presidente Sig. Antino Carnevali. All’incontro era presente anche l’Associazione Talassemici Lombardi con la Presidente Dr.ssa Iorno. Oggi sono anche stati premiati alcuni volontari che si sono distinti per la loro azione di sensibilizzazione e lo spirito di solidarietà. A loro è stato consegnato l’attestato  “Goccia d’oro”:

Associazione

Nominativo

Motivazione

A.BI.ZERO

ROBERTA SALVIONI

Per le numerosissime donazioni di piastrinoaferesi (quasi 70), richieste anche in urgenza.

ADO San paolo

FRANCO PETRUZZI

Donatore per sempre, per aver sperimentato personalmente come una trasfusione può salvare la vita!

ADSINT Ist. Tumori

GIULIA MARTELLI

Donatrice più giovane progetto scuole Adsint; Nata 11/12/1996
Ha donato il 14/04/2015 Istituto Natta

AVIS Milano

DOMENICO FRANCESCO IERMITO

Giovane, impegnato nel volontariato a Cinisello Balsamo,
in occasione del suo primo impegno lavorativo riesce a proporre all’azienda e ai propri colleghi un impegno a favore della donazione di sangue presso il posto di lavoro.

DOSCA San Carlo

FRANCESCO MARIA MAURIZIO CONTINO

Attivo e presente a tutte le iniziative della nostra Associazione e ha superato le 100 donazioni

FATEBENEFRATELLI

CLAUDIO TERZI

Nel 1987 è stato uno dei fondatori dell’ associazione e assiduo donatore

FIDAS Milano

FRANCESCO GALATI

Per l’entusiasmo e le energie profuse nel dono del sangue coinvolgendo anche molti suoi coetanei

HSOS Ospedale Sacco

Famiglia MORETTO GRAZIANO

Intero nucleo famigliare composto da donatori (padre – madre – 3 figli maschi)

POLICLINICO

SANTISIMA TERESITA ACUNA

Per il costante e proficuo impegno nella diffusione della cultura della Donazione di Sangue nell’ambito della Comunità Filippina

 

A scuola di sana alimentazione con Mangiarsanogerminal

Continua il progetto nelle scuole promosso dal Gruppo MangiarsanoGerminal, un ciclo di lezioni di approfondimento sulla corretta alimentazione e i sani stili di vita che vede coinvolte alcune scuole elementari delle province di Treviso e Vicenza.

 

Progetto-scuole-MangiarsanoGerminal-3Treviso, 6 giugno – Imparare a distinguere i cibi buoni e sani da quelli che non lo sono, riconoscere ed evitare quelli ricchi di grassi, conoscere e rispettare la piramide alimentare e soprattutto inserire frutta e verdura nei pasti. Questi e molti altri sono i temi su cui verte il progetto di sana alimentazione promosso da MangiarsanoGerminal in collaborazione con il biologo nutrizionista Lù Cam Phat. Un ciclo di lezioni dedicate ai temi della corretta alimentazione che coinvolge attivamente cinque istituti scolastici tra  Treviso e Vicenza e oltre 1.086 alunni, dalla classe prima alla quinta elementare, con diversi approcci studiati appositamente per le fasce di età così variegate.L’azienda MangiarsanoGerminal si impegna da sempre a promuovere uno stile di vita sano a sostegno del benessere di ogni persona, intraprendendo un lungo ed articolato percorso di corretta informazione in ambito nutrizionale, alimentare e salutistico rivolto soprattutto ai giovani consumatori. Con questo progetto dedicato alle scuole, la realtà veneta si pone come obiettivo quello di educare i bambini a compiere corrette scelte alimentari. Durante le lezioni gli alunni imparano a conoscere quali alimenti fanno bene e quali invece sono da evitare, attraverso giochi e la visione di un simpatico cartone animato sulla frutta e la verdura. A concludere il progetto di educazione alimentare, una serie di eventi organizzati dalla società Karate Castelfranco, di cui MangiarsanoGerminal è partner. Scopo delle giornate è quello di mettere in pratica quanto imparato in classe tramite divertenti quiz a premio sull’alimentazione e anche avvicinare i bambini all’attività fisica attraverso gli esercizi ed i giochi proposti dal gruppo di karate. Ogni anno con il progetto “edu KARATE”, creato con la preziosa collaborazione di MangiarsanoGerminal, la società Karate Castelfranco si impegna a seguire i ragazzi con specifici programmi di educazione motoria, che mirano a migliorare l’apprendimento scolastico, la capacità di attenzione ed i rapporti interpersonali.“Nutri la tua salute”, ovvero prendersi cura del benessere e dell’ambiente partendo innanzitutto da un’alimentazione consapevole, è la mission del Gruppo MangiarsanoGerminal, da sempre proiettato alla ricerca di nuovi progetti al fine di fornire risposte concrete per sensibilizzare il consumatore nel compiere scelte corrette e consapevoli legate alla nutrizione e all’alimentazione.

www.mangiarsanogerminal.it

www.germinalbio.it

In Lombardia, Assomensana e COOP mettono in tavola i cibi per la mente

Dopo il successo a Milano di “Nutrimente”, incontro con gli esperti di “cucina” a favore del cervello, la GDO e l’Associazione non profit di neuropsicologi porteranno lo show cooking in tour per la regione.

 

Nutrimente a MilanoMilano, 3 giugno – Più mirtilli, meno merendine; più esercizi mentali, meno sedentarietà; più cotture sottovuoto, meno fritti: sono alcuni dei suggerimenti per nutrire bene il cervello emersi durante NUTRIMENTE, il talk show e show-cooking voluto da COOP Lombardia e curato da Assomensana (www.assomensana.it), che si è tenuto il 13 maggio scorso a Milano, presso lo spazio ScopriCoop. Sul palco della sala gremita, oltre il limite prefissato, i tre esperti per quasi tre ore hanno informato ma anche divertito il pubblico, coinvolgendolo dalla teoria alla pratica anti-aging mentale. Durante l’evento, il presidente di Assomensana, professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, ha illustrato il declino mentale che colpisce tutti a partire dai 30 anni, con una perdita di neuroni che ammonta a circa 100.000 al giorno. «Un antidoto all’invecchiamento cerebrale è quello di potenziare il “muscolo” cervello con un allenamento regolare, a base di simpatici esercizi cognitivi, come quelli “culture free” della nostra Ginnastica Mentale®», ha spiegato lo specialista, «Ad esempio, si deve individuare una parola che, anteposta ad altre tre, METRO, VALE, MESSO, ne formi altrettante di senso compiuto. Oppure ci si può cimentare nel trovare più parole possibili che inizino con la lettera A; o quanti più anagrammi del termine CANTORE. Anche lavarsi i denti con la mano che non si usa solitamente è un ottimo esercizio per attivare attenzione e memoria, come imparare l’alfabeto all’incontrario…». Per il fitness del cervello è importante ciò che si mangia (o non si mangia), come ha riferito a NUTRIMENTE Rosanna Ercole Mellone, docente e divulgatrice di comunicazione della nutrizione: «Tra i “carburanti” della mente, le ricerche più recenti includono i mirtilli, i cui flavonoidi agiscono come antiossidanti, protettori dei neuroni e stimolatori di enzimi in grado di sostenere le cellule nervose…». Tra i “potenziatori cerebrali”, esposti a NUTRIMENTE, ci sono gli stili di vita, come l’attività fisica e un comportamento saggio ai fornelli. «Per nutrire il cervello servono anche cotture che evitino pericolose trasformazioni chimiche negli alimenti», ha commentato lo chef Fabio Tacchella, il “Leonardo della cucina” per le sue invenzioni culinarie light, «In particolare, la grigliatura eccessiva di una fettina di carne provoca la formazione di composti benzoici cancerogeni che equivalgono a quattro pacchetti di sigarette…». Visto il consenso ricevuto da NUTRIMENTE, Assomensana e Coop hanno intenzione di portare il talk show nelle sedi lombarde della GDO. Intanto l’Associazione del professor Iannoccari continua la sua missione con altre iniziative: alle sediIn-Forma-mente già aperte ad Asti, Cagliari, Como, Foggia, Lecce, Lecco, Mantova, Monza, Perugia, Savona e Varese, si aggiungeranno altri sportelli informativi gratuiti, in cui professionisti insegnano come mantenere giovane il cervello. Per permettere a tutti di controllare e migliorare gratuitamente le funzioni cognitive, Assomensana sta organizzando l’VIII edizione della Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento MentaleÒ (SPIM) che si svolgerà in 100 città italiane dal 21 al 26 settembre.

A Bologna il Festival della scienza Medica

Kary Mullis, Premio Nobel per la Chimica nel 1993, ‘Come moltiplicare il codice della vita ‘ Martedì 26 maggio 2015, ore 10,30  Aula Magna di Santa Lucia

 

013Bologna, 24 maggio – Dopo il grande successo della prima edizione – tutto esaurito e sale sempre piene nei quattro giorni di incontri, dibattiti, lectures sul complesso e variegato mondo delle scienze biomediche – il FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA. LA LUNGA VITA torna martedì 26 maggio, alle ore 10,30 a Bologna, nell’Aula Magna di Santa Lucia, con un ultimo e affascinante incontro dal titolo “Come moltiplicare il codice della vita”, a cui parteciperà il Premio Nobel per la Chimica nel 1993 Kary Mullis, che con l’invenzione della PCR (Polymerase Chain Reaction), la tecnica alla base dell’amplificazione in vitro dei frammenti di DNA, ha inaugurato una nuova era di ricerca nel campo della biochimica e della biologia molecolare, con innumerevoli applicazioni in campo medico, agricolo, e investigativo. A dialogare con lui Sergio Dompé – Presidente Dompé farmaceutici s.p.a., Mario Guidi – Presidente Confagricoltura, Michele Morgante – Professore Ordinario di Genetica presso l’Università di Udine. Introduce Fabio Roversi Monaco, coordina Giorgio Cantelli Forti. Il FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA. LA LUNGA VITA è un’iniziativa ideata e progettata dal Prof. Fabio Roversi Monaco, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna con il concorso di Genus Bononiae. Musei nella Città, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Carisbo.

Assomensana e COOP Lombardia alleati per Nutrimente

L’Associazione non profit di neuropsicologi e la GDO regionale propongono un divertente show-cooking, con contorno di esperti, per imparare a nutrire e allenare la mente. 

downloadMilano, 10 maggio – L’unione fa la forza: in questo caso, della mente… Inoltre quando scendono in campo i soggetti giusti, il gioco si fa interessante e i risultati non mancano: ed ecco che, contro l’invecchiamento cerebrale, si è formata una squadra di tutto rispetto, capitanata da Assomensana (www.assomensana.it), da anni sul fronte dell’anti-aging del cervello, e COOP Lombardia, sensibile  alle problematiche sociali e dell’alimentazione. Dalla sinergia tra i due enti nasce il progetto NUTRIMENTE, incontro pubblico con specialisti del settore, secondo un format tra il talk show e lo show-cooking, che svela i cibi, i trucchi culinari, le strategie di vita e gli esercizi intellettuali in grado di potenziare e vivacizzare le capacità cognitive di tutti. Inevitabilmente con degustazione finale dei piatti studiati ed eseguiti sul posto, alla salute della mente! Il primo appuntamento, cui dovrebbero seguirne altri, è fissato per mercoledì 13 maggio p.v., alle ore 17 e 30, a Milano presso lo spazio ScopriCoop, in via Arona 15/A. NUTRIMENTE è un evento gratuito e rivolto a tutte le persone, di qualunque età e grado di istruzione, come conferma il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana: «Il regime alimentare a favore della mente è alla portata di tutti, in quanto basato su ingredienti semplici e gustosi, come il pesce azzurro e la verdura a foglia verde, che tra l’altro sono tipici della dieta Mediterranea. Anche i nostri piacevoli esercizi di Ginnastica Mentale® possono essere eseguiti da chiunque perché “culture free”. A Casa COOP, oltre a me, che mi occuperò appunto dei test mentali e darò consigli per conservare sempre giovane il cervello, saranno presenti due personaggi del mondo dell’alimentazione. Per spiegare come scegliere e cucinare i prodotti più adatti a nutrire il cervello, interverranno Fabio Tacchella, chef televisivo, detto il “Leonardo della Cucina” per le sue invenzioni culinarie light, come la carta FA.TA. che cuoce senza grassi, e Rosanna Ercole Mellone, docente e divulgatrice di comunicazione della nutrizione, che riferirà le ricerche scientifiche in materia più recenti e illustrerà i diversi principi attivi e gli effetti benefici apportati dai cibi “amici della mente”. Senza montare in cattedra, ognuno di noi, per quanto gli compete, affronterà in modo divertente le tematiche per mantenere in forma il cervello fino a tarda età e risponderà alle eventuali domande degli spettatori». Da parte sua, a NUTRIMENTE, COOP Lombardia metterà a disposizione i prodotti più in sintonia con il menù per il cervello, in particolare la gamma di Vivi Verde (a matrice biologica, senza grassi tropicali e aromi) e le referenze di BENE SI’ (CON-funzionali, ovvero arricchite di principi attivi, e SENZA-free-from, prive di lattosio o di glutine o di lievito). Da parte loro, per la salute di corpo e mente, lo chef realizzerà piatti ideali, la divulgatrice spiegherà i nutrienti pro-cervello e il neuropsicologo allenerà i neuroni con i suoi esercizi brevettati: insomma, tutti insieme, cercheranno di dare cibo e sprint alla mente!

In Liberia debellato il virus ebola. Zero casi dal 28 di marzo

UNICEF accoglie con favore la vittoria della Liberia su Ebola ma mette in guardia per i casi dei  paesi vicini

 

africa-map-ebola-travelRoma, 10 maggio  – Accogliendo l’annuncio di oggi della Liberia di aver raggiunto  “zero casi” di  Ebola, l’UNICEF ha lodato il  ruolo fondamentale che le comunità hanno avuto per battere l’epidemia in quel paese. L’UNICEF mette in guardia, però, che la minaccia posta dal virus mortale nella regione non scomparirà fino a quando non vi sarà più la trasmissione attiva nei paesi limitrofi colpiti. “Oggi ci uniamo alla  Liberia nel celebrare questa vittoria contro una piaga che ha causato tanta morte e sofferenza”, ha detto Sheldon Yett, Rappresentante dell’UNICEF in Liberia. “E ‘un tributo enorme per l’impegno delle comunità, che hanno svolto un ruolo centrale nella battaglia contro Ebola.” Yett  ha però avvertito che la Liberia non può permettersi di allentare la guardia. “Aver raggiunto zero casi  è il primo passo, ora la sfida è quella di rimanere a zero. La minaccia non sarà finita fino a quando non ci saranno più casi nelle vicine Sierra Leone e Guinea. ” Un paese precedente interessato è considerato “libero dalla trasmissione di Ebola”  se non  registra ulteriori casi in un periodo di 42 giorni, il doppio del massimo periodo di incubazione del virus. L’ultima persona conosciuta che è stata infettata in Liberia è stato sepolta in sicurezza il 28 marzo. Ma la sorveglianza continua, in particolare lungo le zone di confine, ed i partner sono pronti ad agire rapidamente se ci dovesse essere un nuovo focolaio. Come parte della preparazione, l’UNICEF ha contribuito a istituire i kit per l’Isolamento rapido e il trattamento dell’Ebola (RITE) e ha formato i leader delle comunità nel comunicare e nel facilitare i cambiamenti necessari per mantenere le persone al sicuro. All’apice della crisi alla fine di agosto e i primi di settembre, la Liberia ha registrato più di 400 casi a settimana. Verso la fine dell’anno, il paese aveva chiaramente girato l’angolo e le comunità avevano sempre  più su di sé l’obiettivo di combattere la crisi, adottando comportamenti sicuri – come non toccare i corpi durante le cerimonie funebri e assumersi la responsabilità di rintracciare e segnalare i casi sospetti. Come uno dei principali protagonisti nella risposta ad Ebola, l’UNICEF sostiene gli sforzi per rafforzare i servizi di base, tra cui la sanità e l’istruzione, che hanno subito gravi battute d’arresto a causa della epidemia di Ebola. “Nel più lungo periodo vi è la necessità di ricostruire un sistema sanitario migliore, con la capacità di individuare e rispondere a eventuali future epidemie, che si tratti di Ebola, morbillo o pertosse”, ha detto Yett. “Abbiamo bisogno di continuare a rafforzare un sistema di sorveglianza decentrato  basato sulla comunità, sulla mobilitazione sociale e su sistemi di risposta che sono stati messi in atto, e per questo, sarà necessario un finanziamento continuo.”L’UNICEF è impegnato ad aiutare la Liberia a capitalizzare le conquiste fatte in termini di comportamento sociale positivo e ad aiutare ad applicare la mobilitazione sociale e l’impegno della comunità per gli sforzi di recupero. Questo è già in atto, con migliaia di animatori di comunità sostenuti dall’UNICEF schierati a sostegno della campagna di vaccinazioni tra l’8 e il 14 maggio. Insieme ai suoi partner, l’UNICEF ha raggiunto più di 400.000 famiglie attraverso visite porta a porta e più di 1 milione di persone attraverso dibattiti nelle comunità e incontri. L’UNICEF ha anche formato quasi 19.000 capi tradizionali e religiosi e oltre 7.000 volontari in prima linea per sostenere l’impegno della comunità in Liberia.

Milano, il 7 maggio al via “Keep calm and have safer sex” la campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

Assessore Majorino: “Prevenire per evitare i comportamenti a rischio. Fondamentale l’azione in rete col territorio”        

 

downloadMilano, 5 maggio  – “Keep calm and have safer sex”: con questo il messaggio parte oggi la campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili realizzata, in occasione di Expo 2015, dal Comune di Milano, ASL Milano e dalle associazioni del tavolo Malattie Sessualmente Trasmissibili. I cittadini milanesi e i visitatori avranno a disposizione un sito Internet (www.contattosicuro.it), l’App “SmartSex”per tablet e smartphone e una brochure informativa in 8 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo, romeno, russo) disponibile in 170 punti espositivi (Sedi ASL Milano e Ospedali).  Dal 7 maggio saranno, inoltre, affissi in città 500 manifesti e nelle biblioteche comunali, nei Consigli di Zona e nei principali uffici comunali e nelle sedi delle associazioni saranno distribuite le cartoline informative con il messaggio della campagna. Nell’aeroporto di Linate e Malpensa alcune associazioni hanno posizionato infopoint con la presenza di volontari.   La campagna  nasce per sensibilizzare cittadini e visitatori sul problema del contagio da malattie sessualmente trasmissibili con particolare riferimento all’HIV-AIDS. A Milano, ogni giorno, si registrano (Dati ASL Milano) circa 1,5 nuove infezioni da HIV, da sifilide e da gonorrea che rappresentano il 70% delle segnalazioni regionali nel periodo 2010-2013. Dal 2010 al 2013 le nuove diagnosi di HIV sono più che raddoppiate passando da 226 a 574. Nel primo quadrimestre del 2014 le nuove diagnosi sono già 442.  La fascia di età più colpita sono i maschi tra i 35 e i 44 anni. Tra le modalità di trasmissione il 72% dei casi riguarda rapporti tra maschi, il 20% tra eterosessuali, il 5% tra persone tossicodipendenti.  Prevenzione e informazione sono due azioni fondamentali per combattere le malattie a trasmissione sessuale perché ancora troppo spesso i comportamenti non salutari dovuti alla non consapevolezza del rischio sono le prime cause di contagio – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute -. Nella nostra idea di welfare è fondamentale la rete col territorio e la collaborazione con le associazioni. In questo modo rendiamo possibile e capillare l’azione di sensibilizzazione e l’allargamento dei servizi e mettiamo in campo progetti e iniziative, come questa campagna, che promuovono il diritto alla salute e una efficace azione di cura della persona, portandola sempre più vicina ai cittadini”.  Il controllo e la prevenzione delle Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS), tra cui l’HIV,  rappresentano uno degli obiettivi prioritari di sanità pubblica per molteplici motivi.  La prevenzione è ancora la strategia migliore per la propria salute sessuale. Infatti, ancora troppe persone si infettano ogni anno, in particolare, chi ha  comportamenti sessuali a rischio: giovani adulti, pluripartner, maschi che fanno sesso con altri maschi (MSM), chi ha rapporti sessuali in cambio di denaro, le donne e gli adolescenti maggiormente suscettibili sul piano biologico alle MTS. Le complicanze, in caso di mancata diagnosi e terapia, possono essere anche gravi: cronicizzazione della malattia, sterilità, tumori, maggiore suscettibilità ad altre infezioni (HIV). Infine, la stima delle persone inconsapevoli dell’infezione da HIV varia dal 13 al 40% rispetto ai casi segnalati quindi il numero delle persone viventi con HIV e con AIDS potrebbe variare, in Lombardia, da 115.00 a 145.000. Un paziente su 3 scopre di avere l’infezione da HIV in corso dalla diagnosi di altre MTS.

Dal 2 maggio esami gratuiti nelle farmacie comunali milanesi su udito, vista, diabete, respiro, osteoporosi

Al via la campagna di prevenzione di Comune e Lions. Assessore Majorino: “Un ulteriore passo verso un welfare che punta su prevenzione e informazione in rete col territorio e con le associazioni” 

download5Milano, 30 aprile  – 29 farmacie comunali aprono le porte ai milanesi, dal 2 maggio al 27 giugno per consentire a bambini e adulti di effettuare screening gratuiti per il controllo di udito, vista, diabete, respiro e osteoporosi. Si tratta della campagna “I Lions per la prevenzione”, organizzata dall’Associazione Lions Clubs International – Distretto 108 Ib4 e patrocinata dal Comune di Milano.  “Grazie a questa campagna tante persone che hanno meno possibilità potranno usufruire di visite gratuite e di qualità – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute -. Si tratta di un ulteriore passo verso quel welfare alla milanese che stiamo realizzando in rete col territorio e anche con la collaborazione con le associazioni e puntando fortemente sulla prevenzione e sull’informazione oltre che sull’allargamento dei servizi. La collaborazione con le farmacie e il Terzo Settore rende possibile e capillare l’azione di sensibilizzazione e informazione, consentendoci di mettere in campo azioni che promuovono il diritto alla salute e rendono concreta ed efficace la rete per la cura della persona, portandola sempre più vicina ai cittadini”.  La campagna ha come obiettivo quello di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione, consentendo anche a chi non ne ha la possibilità, per vari motivi, di sottoporsi periodicamente a screening sanitari e di poterlo fare gratuitamente. Un importante contributo arriverà anche dai volontari, soprattutto giovani, dei Lions, che accoglieranno i milanesi e saranno a disposizione anche per distribuire materiale di approfondimento e sensibilizzazione. La campagna si svolgerà anche grazie ad un coordinamento medico e sarà eseguita da personale sanitario tecnico. Per garantire continuità al servizio ed evitare code di attesa, le persone interessate possono prenotarsi direttamente o telefonicamente presso la farmacia Lloyds comunale dove ha sede lo screening gratuito.  Per comprendere quanto sia importante controllare periodicamente il proprio stato di salute, basta considerare alcuni fattori:

– il glaucoma è una malattia spesso asintomatica che, se non diagnosticata in tempo, può portare alla cecità;

– in Italia il 13,7% dei soggetti over 60 (pari circa a 1.600.000 persone) ha qualche difficoltà nel sentire, con conseguente limitazione alla partecipazione della vita di tutti i giorni;

– l’inquinamento atmosferico e il fumo favoriscono la comparsa di reazioni infiammatorie delle vie aeree che, se trascurate, possono portare all’ossigeno-dipendenza, ossia la necessità di respirare un supplemento di ossigeno per sopravvivere. Le persone che soffrono di questa patologia in Italia sono 70.000;

– nella maggior parte dei casi, l’osteoporosi non dà alcun segnale premonitore, e si manifesta improvvisamente con una delle tipiche fratture “da fragilità ossea”. Valutare la propensione individuale all’osteoporosi, sottoponendosi a una misurazione periodica della propria “densità minerale ossea”, può ridurre significativamente i rischi di fratture. Ulteriori informazioni su www.mondolions.org.

 

Si inaugura a Bologna dal 7 al 10 Maggio il ‘Festival della Scienza Medica. La lunga Vita’

Un’iniziativa organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna con il concorso di Genus Bononiae. Musei nella Città, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che si propone di indagare i molti aspetti, i vari profili e le grandi passioni che accompagnano lo sviluppo delle scienze biomediche.

 

festival-sceinza-medica_rBologna, 28 aprile – Quattro giorni di incontri, conferenze, dibattiti per discutere del futuro della nostra salute. Bologna Medicina nasce dall’incontro di un’opportunità con molte necessità. Era opportuno, indiscutibilmente, che il discorso sulla Medicina tornasse al centro del dibattito pubblico nella sede che ne ha visto nascere la prima moderna scuola. Basta passeggiare tra i Portici di questa meravigliosa città medievale per imbattersi, ad ogni piè sospinto, nei luoghi che hanno accompagnato lo sviluppo della disciplina: il teatro anatomico, il cortile dell’Archiginnasio con l’aula conferenze della società medico chirurgica, il Sant’Orsola, il Rizzoli, il Portico della Morte, il Museo delle cere anatomiche, un elenco infinito. Bologna è la Medicina. Le necessità sono davanti ai nostri occhi. Esaurito il dibattito sul sistema previdenziale, un’altra grande domanda s’impone al dibattito sociale: come far fronte, nel presente e nel prossimo futuro, alla domanda di cure, di salute e di benessere nelle società ad economia avanzata e con tassi di crescita esponenziale della popolazione anziana? Quali risposte dall’economia, dalla politica, dalla finanza, dalla quotidiana gestione delle aziende sanitarie? Quale il costo dell’accesso alle nuove cure? Da queste premesse, la scelta del tema per la prima edizione, “la lunga vita”: una conquista, un’opportunità ma anche un’immensa responsabilità sociale. Un tema che raccoglie tutte le necessità, le molte sfide e gli orizzonti della ricerca scientifica più avanzata: la medicina rigenerativa, il sogno dell’immunità e del controllo sul cancro, la medicina del dolore e del placebo, la medicina dei trapianti, le nuove tecnologie, dell’imaging, della comunicazione a distanza e della telemedicina, le frontiere delle biotecnologie, le tecniche di fecondazione assistita, la nutraceutica e la nuova geroscienza. Tra i partecipanti, alcuni assoluti protagonisti della ricerca nazionale e internazionale: Elena Cattaneo, Alberto Mantovani, Michele De Luca, Fabrizio Benedetti, Lamberto Maffei, Mark Hanson, John Harris. Un tema che impone anche la rilettura di prospettive più consolidate: la medicina personalizzata e quella narrativa – con puntate dall’esperienza di un medico di famiglia e grande scrittore, Andrea Vitali, alle suggestioni del maghetto Harry Potter, alle inquietudini della medicina legale con Carlo Lucarelli – l’antropologia e la prospettiva evoluzionistica sull’invecchiamento, l’etica del finis vitae. Un tema che interroga anche alcune polemiche dell’attualità, come quella sui vaccini, con la partecipazione di Rino Rappuoli, o che suggerisce nuove prospettive come quella della medicina di genere: depressione e osteoporosi sono la stessa malattia nelle donne e negli uomini? Un tema che ha permesso di raccogliere, intorno alla prima edizione di Bologna-Medicina ben quattro premi Nobel per la Medicina: Luc Montagnier, Andrew Fire, Erwin Neher e Kary Mullis. Un’altra rilevante necessità è stata quella di leggere, attraverso la Medicina, i sistemi di credenza religiosa, la storia e l’epistemologia, il diritto ma anche la letteratura, il teatro, il cinema… la cultura! E così la peste di Boccaccio, le pesti antiche e quella di Ebola, la nascita della sifilide e l’influenza spagnola, il passaggio euristico-evolutivo dai “demoni” ai “geni”, l’incontro e il contagio tra pensiero epistemologico-investigativo e l’indagine clinica, lo scontro tra corsia e aule di tribunale nella medicina difensiva. E il confronto dei sistemi di cura con le religioni orientali, con quella ebraica, con l’Islam e il Cristianesimo. Senza dimenticare i più piccoli, con la visita al Teatro Anatomico per le classi elementari e l’animazione del corpo umano; i meno piccoli, con il gioco della storia, per le classi superiori, confrontandosi intorno al tavolo di “Pandemic”; i più grandi, in fila per seguire la “visita in corsia”, con veri letti, finti malati, antiche e nuove malattie e la tradizionale guida del “primario”. Per tutti un “dizionario bio-medico” di parole chiave. Un “Social Box”, negli spazi di Palazzo Re Enzo, raccoglierà le invenzioni linguistiche di tutti coloro che vorranno costruire un giocoso network alla scoperta di “nuove malattie”. Tre le mostre: una selezione del “Burns Archive”, che ha fornito la consulenza per la serie televisiva “The Knick”, nel cortile dell’Archiginnasio; “Curare e Guarire”, presso la Sala degli Atti del Palazzo Re Enzo; il Museo delle Cere e la nuova sala settoria presso l’Istituto di Anatomia. Durante le giornate del Festival rimarrà aperto il Museo di Palazzo Poggi, insieme alle strutture di Santa Maria della Vita e di San Colombano. Senza dimenticare gli involontari protagonisti della scienza medica,  i malati. Bologna-Medicina arriva anche nelle sale d’aspetto dell’Ospedale Maggiore, del Sant’Orsola, del Rizzoli, del Bellaria, con piccoli concerti da camera e con la lettura di brani della letteratura italiana, per i lungo-degenti, i piccoli pazienti, i familiari, il personale. Una fascia serale per gli spettacoli: la grande letteratura dei medici scrittori: Cechov, Cronin, Bulgakov, Céline, Benn, Sacks, con testi recitati daMassimo Popolizio; le figure di medici nel Melodramma, il grande Cinema in un blob a cura della Cineteca di Bologna. In conclusione…”Come moltiplicare il codice della vita?”: martedì 26 Maggio un incontro aperto al pubblico di condivisione dei risultati con la partecipazione del Premio Nobel per la Medicina 1993 Kary Mullis.

 

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