Piacenza, a Carnevale, uno scherzo medievale

Il 15 e il 22 febbraio 2015, un’apertura straordinaria del Parco delle Fiabe per festeggiare il Carnevale al Castello di Gropparello (PC)

di Ram

 

gropparello-carnevalePiacenza, 29 gennaio – A voler davvero ascoltare, quello del Carnevale non è solo un invito a mascherarsi in maniera più o meno bizzarra ma anche un appello ad usare i costumi e i travestimenti per costruire storie di epoche lontane o immaginarie. E non esiste luogo migliore di un antico castello medievale, circondato da un vero e proprio Parco delle Fiabe, per mettere in scena avventure che, uscite direttamente dalla fantasia dei bambini, risvegliano e possono contare sulla presenza di maghi, cavalieri, fate e di tutte le creature che abitano tra gli alberi del bosco e le mura secolari. Ecco quindi che, il 15 e il 22 febbraio 2015, il Castello di Gropparello, in provincia di Piacenza, riporta indietro le lancette del Carnevale, invitando a corte una nutrita schiera di personaggi fantastici di epoche lontane, per costruire tutti insieme l’ennesima fiaba antica all’interno di mura che resistono all’assalto della modernità. I visitatori saranno trascinati in questo viaggio a ritroso nel tempo, che comincia alle 10.00, con l’apertura straordinaria del Parco delle Fiabe, teatro di un avventura nel bosco, con le visite storiche al castello e con il trucco e parrucco per i bambini mascherati. Alle 15.00, la sfilata al castello guidata dal tamburino reale è l’ideale preludio ad una nuova avventura in costume, al termine della quale, si ritorna alla realtà con un merenda a base di chiacchiere e frittelle. Il costo del biglietto, comprensivo di visita al castello, parco delle fiabe con avventura e merenda, è di 18,50 euro per gli adulti e 15 per i bambini. E per chi arriva in costume, sconto di un euro e trucco bimbi incluso nel prezzo. Ultimo ingresso utile per partecipare a tutto il programma, alle ore 14.00.

 

Milano, nasce una Casa dove educare con l’arte i ragazzi a rischio di esclusione sociale

La Casa dell’ArtEducazione sorgerà vicino al Parco Trotter, presso la scuola media Rinaldi

Di Ram

news_34365_imageMilano, 29 gennaio  – Una Casa dedicata ai ragazzi a rischio esclusione sociale, dove attraverso l’arte saranno realizzati progetti pedagogici alla scoperta della bellezza. La Casa dell’ArtEducazione rappresenterà il primo luogo in Italia dove l’arte sarà il fulcro vitale dell’educazione, e non solo un metodo per ‘intrattenere’ i ragazzi. Qui sarà offerta la possibilità di esprimersi attraverso la musica, il teatro, le arti figurative e visive a bambini e ragazzi (dagli 11 ai 18 anni), a rischio di esclusione sociale (difficoltà economiche, dispersione scolastica, bullismo, criminalità e/o droga, violenza, etc…). Ma non solo. La Casa dell’ArtEducazione sarà aperta a tutti i cittadini milanesi. In questo luogo si svilupperà una solida rete per la città, dove si intrecceranno l’azione sociale, l’azione istituzionale, la produzione di conoscenze, istruzione, cultura e formazione professionale. La Casa dell’ArtEducazione si inaugurerà nelle prossime settimane a Milano, presso la scuola secondaria di primo grado Rinaldi, in via Pontano 43, che fa parte dell’Istituto Comprensivo Casa del Sole, vicino al Parco Trotter, in Zona 2. Il progetto della Casa dell’ArtEducazione, presentato oggi a Palazzo Marino, è nato su ispirazione del progetto brasiliano del Centro di Accoglienza dell’Axé, che si trova a Salvador de Bahia. Tra i due centri ci sarà un confronto costante, ma la metodologia pedagogica si articolerà in interventi contestualizzati alla città di Milano e alle sue necessità e culture. Finora sono già 30 i ragazzi coinvolti attraverso gli educatori di strada e altri 30 attraverso gli insegnanti nelle scuole del quartiere.  “La Casa dell’ArtEducazione sarà un luogo speciale per Milano: – ha spiegato l’assessore all’Educazione e istruzione Francesco Cappelli – qui anche i ragazzi che vivono situazioni di disagio sociale ed economico potranno esprimersi attraverso l’arte, la musica, il teatro scoprendo un nuovo modo di comunicare e di relazionarsi con se stessi e gli altri. Siamo lieti di ospitare un progetto di così alto valore educativo e culturale in una scuola del Comune. La Casa darà ulteriore valore al quartiere di via Padova, già così ricco e vivace socialmente. Un progetto pilota che diventerà un punto di riferimento anche per altre città italiane”. La Casa sarà così un luogo di formazione, di scambio di pratiche, un luogo in cui l’arte contaminerà le strade, le scuole, il quotidiano dei ragazzi ad alto rischio che vivono in città. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano, Coop. Tempo per l’infanzia, ForMattArt, ICS Giacosa, Progetto Axé e Università di Torino, grazie ai contributi della Fondazione Cariplo e Fondazione Alta Mane Italia. La Casa, inoltre, intende anche riconoscere a educatori, assistenti sociali e insegnanti il diritto fondamentale alla formazione professionale, nella convinzione che solo professionisti qualificati sono la garanzia per un’azione di educazione di qualità rivolta a chi non ha nulla o ha molto poco. La Casa intende configurarsi come un polo di riferimento a livello internazionale per la formazione in ArtEducazione. In questi giorni si sta svolgendo un corso di formazione professionale per gli operatori, che si concluderà il 30 gennaio, a cui partecipano psicoterapeuti importanti come Gustavo Pietropolli Charmet e grandi artisti come Dori Ghezzi.

 

Milano, ‘Mobilita’: da domani 3 nuove stazioni, BikeMi raggiunge quota 205

Maran: “Il bike sharing si espande sempre di più fuori dal centro città” 
di Ram
bike miMilano, 29 gennaio  – Saranno attive dalle 7.00 di domani, venerdì 30 gennaio, tre nuove stazioni di BikeMi, collocate tra via Farini e via Quadrio, in piazza Bonomelli e tra viale Brianza e via Venini. Tutte e tre saranno di tipo monofacciale e metteranno a disposizione 36 stalli. Il servizio di bike sharing raggiungerà così quota 205 stazioni attive in città, con 3.600 bici gialle in circolazione.
“La rete di BikeMi continua ad espandersi fuori dal centro e a raggiungere nuovi quartieri della città – dichiara l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran -.  I 2 milioni e mezzo di prelievi nel 2014 dimostrano come i milanesi ormai utilizzino la bici abitualmente per spostarsi in città. Con l’arrivo della bella stagione, inoltre, arriveranno nuove stazioni e le biciclette elettriche, e i ciclisti potranno riscoprire alcuni itinerari straordinari di Milano anche grazie alla realizzazione delle Zone 30”.
Sono 70 le nuove stazioni in arrivo nei prossimi mesi. In particolare, per l’Esposizione Universale saranno installate 44 stazioni sull’asse di corso Sempione e nelle aree di Mac Mahon, Bovisa, Villapizzone, Lotto, Gattamelata, Castelli. Inoltre al gate di ingresso all’Esposizione Universale di Merlata verranno posizionate 7 stazioni che, alla fine dell’evento, saranno ricollocate in altre zone della città. Altre 26 stazioni saranno poste nei mesi successivi in zona Bicocca, Lancetti, Maciachini, Fulvio Testi e F.N. Domodossola. Tutte le stazioni saranno attrezzate per ospitare le 1.000 biciclette elettriche in arrivo per Expo.

A Ferrara il Carnevale è Rinascimentale

Dal 12 al 15 febbraio 2015 si vivono i fasti di Corte degli Estensi con il Carnevale Rinascimentale, quest’anno dedicato a Anna Sforza.

di Ram

image001Ferrara, 28 gennaio – Da giovedì 12 a domenica 15 febbraio 2015 torna il Carnevale Rinascimentale ad animare i palazzi della Corte Estense e del centro storico di Ferrara (patrimonio dell’umanità UNESCO). Come in un viaggio nel tempo, i visitatori si immergono nel mondo delle feste da ballo e dei banchetti dei duchi, dei duelli e dei tornei cavallereschi, degli spettacoli e degli sfarzi. Le atmosfere del Carnevale, che gli Estensi usavano celebrare nel Quattrocento e nel Cinquecento, saranno rievocate attraverso la figura di Anna Sforza, sorella del duca di Milano, andata in sposa ad Alfonso I d’Este (che diverrà duca della città dal 1505 al 1534) erede di quell’Ercole I che aveva fatto di Ferrara uno dei più importanti centri culturali europei. La principessa milanese è stata scelta dalla Commissione cultura dell’Ente Palio in occasione delle iniziative di Expo 2015. Il 12 febbraio 1491 Anna fece il suo ingresso nella capitale dei territori estensi. I cronisti del tempo la descrivono come donna colta e molto bella, occhi neri e sopracciglia ben profilate. La festa del suo arrivo in città sarà riproposto a Ferrara tra maschere rinascimentali, spettacoli e danze, giochi di fuoco e sbandieratori, nel giorno più romantico dell’anno: sabato 14 febbraio. Ma per tutto il fine settimana, a partire da giovedì grasso, Ferrara sarà un tripudio di feste in costume negli edifici storici, visite animate alla scoperta dei tanti luoghi magici della città, di banchetti con piatti tipici dell’epoca – cappellacci di zucca, pasticcio ferrarese, ciambella “brazadela” – e di rappresentazioni del teatro classico. Non mancheranno eventi e laboratori per bambini nei musei, così come le conferenze a tema, le mostre e i concerti di musica rinascimentale, mentre i musei saranno aperti gratuitamente al pubblico sia sabato che domenica. Il “Carnevale Rinascimentale a Ferrara”, uno dei pochi in Italia ad avere solide radici nel XV secolo, è organizzato dall’Amministrazione comunale e dall’Ente Palio, in collaborazione con altri partner istituzionali e associazioni culturali. I soci del consorzio Visit Ferrara (80 in tutta la Provincia ferrarese) sostengono l’emozionante manifestazione con proposte turistiche ad hoc in tutto il territorio. Come l’offerta dell’agenzia Raggio Verde Incoming Italy dedicata a singoli viaggiatori e ai gruppi. Il pacchetto di 2 giorni e una notte (compreso il 14 febbraio, San Valentino) prevede per la giornata di sabato 14 una visita nel centro storico, pranzo tipico con menu di Carnevale, rievocazione storica dalle 16.00 (anche i visitatori possono mascherarsi in stile rinascimentale), cena in hotel a 3 o 4 stelle e pernottamento. La domenica, dopo la colazione, si visita Palazzo Schifanoia e si partecipa alla rievocazione della biografia di Anna Sforza a Palazzo di Ludovico Il Moro Sforza. I gruppi si trasferiscono in agriturismo per altre esperienze enogastronomiche. Il prezzo è di 190 euro in camera doppia per gli ospiti individuali e di 160 euro a persona per i gruppi di minimo 25 persone. Per immergersi nelle atmosfere del Rinascimento si può partecipare, il 14 febbraio, ad un tour guidato di 2 ore nel centro storico ferrarese, grazie all’Associazione Guide Turistiche di Ferrara e Provincia. Il percorso è accessibile per tutti e il costo è di 8 euro a persona, gratuito fino ad 11 anni d’età. Si può inoltre prender parte ad una visita guidata tematica tra le “Luci e le ombre dello sconosciuto universo femminile alla corte Estense” o tra “gli amori e gli intrighi della Corte”, in occasione della festa degli innamorati. Domenica 15 febbraio, nel Torrione di San Giovanni “alla Corte di Lionello d’Este”, costruito alla fine del XV secolo, si apparecchia un pranzo tipico, servito da figuranti della contrada in abiti storici, assaporando le pietanze con il sottofondo di musiche e danze rinascimentali, letture di poemi antichi e la suggestiva vestizione del Cavaliere. Il costo dell’evento è di 40 euro, ma per i bambini sotto i 10 anni è di 10 euro. Per prenotazioni: segreteria@borgosangiovanni.org

Per scoprire il Carnevale Rinascimentale www.carnevalerinascimentale.eu e per avere maggiori informazioni sulla manifestazione: carnevale@comune.fe.it

 

Reggio Calabria, Terzo incontro del Ciclo di Seminari sulla contraffazione

“ La contraffazione dei prodotti: quali tutele per le imprese e i consumatori?”, è il tema dell’ultimo incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria

 

cciaa rcReggio Calabria, 27 gennaio – Si conclude il ciclo di seminari organizzato dalla Camera di commercio di Reggio Calabria in materia di sicurezza e contraffazione dei prodotti di largo consumo, con particolare riferimento agli strumenti di tutela disponibili e alle problematiche collegate al consumo e alla produzione di beni contraffatti. Il terzo ed ultimo incontro  si terrà mercoledì 28 gennaio alle ore 9,30, con l’obiettivo di inquadrare il tema della contraffazione in campo alimentare, dalle frodi alla sofisticazione, con particolare riferimento ai prodotti più rappresentativi del territorio reggino; nel seminario saranno anche approfonditi gli aspetti relativi alla corretta etichettatura dei prodotti agroalimentari – le cui regole sono state recentemente modificate con l’entrata in vigore, lo scorso 13 dicembre 2014, del Reg. Ue 1169/2011 – e presentati casi pratici di prodotti contraffatti utili alle imprese, ai consumatori, agli studenti,  ai professionisti ed alle forze dell’ordine per conoscere meglio il fenomeno dell’agropirateria e ad effettuare scelte di acquisto consapevoli. In occasione del seminario è prevista la possibilità di sottoporre ai relatori quesiti e saranno resi disponibili anche approfondimenti tematici, sotto forma di brochure, sui più comuni e diffusi casi di contraffazione.

 

Programma del seminario

Salone Camera di Commercio

Via T. Campanella, 12

 

mercoledì 28 Gennaio 2015 ore 9,30 – La contraffazione e la sofisticazione alimentare: danno all’economia, attentato alla salute.

 

Relazioni:

  • Le frodi alimentari commerciali: definizioni ed esempi – Paola Rebufatti,  Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino
  • Le contraffazioni alimentari – Giorgia Andreis, Studio Avvocato Andreis e Associati Torino
  • Le contraffazioni nella filiera dell’olio extravergine di oliva – Antonio Paolillo, tecnologo alimentare, Ordine dei tecnologi alimentari Calabria e Basilicata

Costa Concordia, il PM chiede 26 anni per Schettino

“Dio abbia pietà di Schettino, perché noi non possiamo averla” si conclude così la requisitoria condotta dai tre PM, Stefano Pizza,  Alessandro Leopizzi e Maria Navarro che chiedono anche la custodia cautelare in carcere per Francesco Schettino

naufragio-150126122304Roma, 26 gennaio – La Procura di Grosseto chiede 26 anni e tre mesi di reclusione per il comandante Francesco Schettino nel processo sul naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio  2012, avvenuto davanti l’isola del Giglio. E’ stato il pm Navarro che, concludendo la requisitoria, ha formulato la richiesta dei 26 anni per i reati di omicidio e lesioni colposi (reato più grave la morte della bambina Dayana Arlotti, 14 anni), di naufragio colposo (9 anni), abbandono di incapaci e della nave (delitti dolosi), 3 anni. La richiesta di tre mesi di arresto è invece relativa alle contravvenzioni di omesse e false dichiarazioni all’autorità marittima. La Navarro specificando che l’imputato anziché tenere un basso profilo, dal momento che era sotto processo per reati gravissimi,  “ha perfino rilasciato generose interviste dando la sua versione non corretta dei fatti” , ha aggiunto “Schettino ha perfino cercato di tenere una lezione sulla gestione del panico all’università La Sapienza”. Durante la sua parte di requisitoria il pm Leopizzi ha usato toni durissimi descrivendo Schettino come ‘una persona abituata alla menzogna’, che nell’emergenza è apparsa ‘come un pugile suonato’. “Tutti i 32 morti – ha detto il magistrato – sono morti a causa della gestione vigliacca dell’emergenza, non per la collisione”. “Dio abbia pietà di Schettino, perché noi non possiamo averla” è stata la frase finale del pm Pizza al termine della sua parte di requisitoria, durante la quale ha specificato che il comandante aveva “il dovere di abbandonare per ultimo la nave, che non è solo un obbligo dettato dall’antica arte marinaresca, ma è un dovere giuridico che ha la sua fondatezza nel ridurre al minimo i danni alle persone”. Nel suo intervento il pm Pizza ha attribuito a Schettino l’aggravante della ‘colpa cosciente’usando  definizioni tra le più pesanti in dottrina giuridica di ‘abile idiota’ e ‘incauto ottimista’. ‘Qualità’ che “convivono benissimo in Schettino, – ha detto con forza Pizza, – quasi fosse bicefalo, tanto che per lui possiamo coniare il profilo dell’incauto idiota, che si sente bravo e invece provoca una situazione di pericolo e un danno” in una sopravvalutazione delle proprie capacità. Chiesto anche l’arresto immediato per il pericolo di fuga all’estero. In aula presenti anche il pg di Firenze Tindari Baglione, e il procuratore di Grosseto, da pochi giorni in pensione,  Francesco Verusio.

 

 

Roma, medico in pensione ucciso da tre romeni a calci e pugni

Delitto efferato a Mentana, medico di 71 anni massacrato per 2000 euro al mese da tre romeni

Di Kat

Lucio.GiacomoniRoma, 26 gennaio- Risolto in poche ore con l’arresto di tre romeni, l’omicidio del medico in pensione Lucio Giacomoni, ucciso venerdì sera nella sua villa di Mentana durante una rapina di cui responsabili sono tre romeni di 24, 25 e 26 anni. L’uomo, volto noto di Mentana, era stato consigliere comunale, assessore e candidato sindaco. Secondo quando ricostruito dai carabinieri i tre avevano staccato la corrente dell’abitazione costringendo Giacomoni ad uscire per ripristinarla. Appena fuori, l’uomo è stato aggredito selvaggiamente e trascinato, subito dopo, dentro l’abitazione  per farsi dire dove fossero i soldi. La resistenza del medico avrebbe scatenato nuovamente la reazione dei rapinatori, che hanno ricominciano a pestarlo per un’ora lasciandolo in fin di vita in bagno.  All’interno dell’abitazione, insieme al medico 71enne, una ragazza moldava che i tre hanno rapito quando sono fuggiti per impedirle di dare l’allarme. La giovane è stata picchiata, legata e abbandonata in una strada vicina e, ancora sotto shock, ha chiesto aiuto fermando alcune auto, mentre i tre hanno abbandonato la macchina in una scarpata.  Intorno a mezzanotte arriva la chiamata al 112 e dopo poche ore i carabinieri del Gruppo di Ostia rintracciano uno dei responsabili che aveva, nella sua abitazione, il tablet del medico. La banda composta da due incensurati e un terzo con un piccolo precedente, dopo essere stati interrogati a lungo in Procura a Tivoli, hanno confessato. I rapinatori erano convinti che in casa ci fossero 20mila euro e che l’uomo avesse effettuato un prelievo in contanti il giorno prima. Dietro la violenza anche un movente passionale, infatti,  a fornire  la notizia  sbagliata una ragazza romena che uno dei rapinatori si contendeva con l’anziano medico.

Calabria, Oliverio vara la nuova Giunta

Vincenzo Ciconte, Carlo Guccione, Maria Carmela Lanzetta e Antonino De Gaetano sono i membri dell’Esecutivo appena nominati dal Presidente Mario Oliverio. La composizione definitiva avverrà dopo l’approvazione della riforma statutaria

di Kat

Insediamento presidente Regione Mario OliverioCatanzaro, 26 gennaio – In coerenza con quanto già annunciato, il Presidente della Regione Mario Oliverio, ha nominato la Giunta regionale. La composizione organica e definitiva della Giunta Regionale avverrà dopo l’approvazione, in seconda lettura, della riforma statutaria. I primi cento giorni di amministrazione saranno affidati ad un Esecutivo composto dal Consigliere regionale Vincenzo Ciconte, chiamato a svolgere la funzione di Vice Presidente della Giunta ed assessore delegato al Bilancio, Personale e Patrimonio; dal Consigliere regionale Carlo Guccione, assessore delegato al Lavoro, Formazione Professionale, Attività Produttive e Politiche Sociali; dalla dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, assessore delegato alle Riforme Istituzionali e Semplificazione amministrativa, Cultura e Pubblica Istruzione, Pari opportunità; da Antonino De Gaetano, assessore delegato alle Infrastrutture e Trasporti.  Al momento del completamento, coerentemente con la norma statutaria approvata che prevede la rappresentanza di genere, la presenza femminile sarà designata in una quota di almeno il 30%. Il Presidente Oliverio ha già convocato la prima seduta di Giunta per martedì prossimo, 27 gennaio, nella sede di pal. Alemanni. 

 

 

Milano, temperature sotto zero. Allerta del Comune per i senza tetto

Assessore Majorino: “Da stanotte massima attenzione su chi ancora dorme per strada. Aiutateci segnalando al Centro Aiuto chi si trova in difficoltà”

di Ram

420774_senzatetto freddoMilano, 25  gennaio  –  Servizi per i senzatetto allertati. Da stanotte è previsto un brusco abbassamento della temperatura minima che potrebbe raggiungere livelli sotto zero. Proprio per aiutare le persone che finora hanno rifiutato l’accoglienza nei ricoveri e dormono ancora per strada, o quelli che ancora non conoscono i nostri servizi, gli operatori del Comune e del Terzo settore intensificheranno la presenza delle unità mobili diurne e notturne. Gli operatori assisteranno i senzatetto distribuendo bevande calde, coperte termiche, kit antigelo e sacchi a pelo, contattando se necessario il 118. La speranza è di convincere gli ‘irriducibili” ad accettare la sistemazione in un ricovero almeno per le notti più fredde.
Il Centro Aiuto della Stazione di via Ferrante Aporti 3 (angolo viale Brianza) rimarrà aperto anche oggi è nei prossimi giorni fino a mezzanotte per coordinare le attività degli operatori, per registrare e inviare nei ricoveri della città chi ancora non ha un posto. Invitiamo chiunque si trovi in difficoltà a rivolgersi agli operatori del Centro Aiuto o alle unità mobili.
“In queste notti freddissime, le più difficili per i senzatetto, chiediamo a tutti i cittadini che vedono o conoscono persone in difficoltà di fare una segnalazione chiamando il Centro Aiuto”, dice l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. “Conosciamo circa cinquecento persone che nelle ultime settimane hanno dormito per strada, ma potrebbero esserci altri senzatetto che ancora non abbiamo incontrato e che senza aiuto potrebbero trovarsi in difficoltà. Una segnalazione potrebbe salvar loro la vita consentendo l’intervento tempestivo delle unità mobili. Spesso le persone non conoscono i nostri servizi e noi non conosciamo loro e per questo sono più vulnerabili. ”.Il Centro Aiuto della Stazione Centrale è aperto tutti i giorni con orario prolungato dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9).
Per le segnalazioni è possibile chiamare questi numeri: 02/88447643 – 02/88447646 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649.
Per chi tra i senzatetto sceglie di rimanere per strada, non accettando l’accoglienza offerta in una struttura, l’assistenza è portata ogni notte dagli operatori e dai volontari che distribuiscono coperte, sacchi a pelo e bevande calde. Le attività sono svolte in collaborazione con i mezzi del 118.

Milano, cento operatori della Croce Rossa in aiuto della polizia locale e degli assistenti sociali

Firmata la convenzione tra Comune e Comitato Regionale Lombardia, primo incarico in Stazione Centrale in pattuglia con gli agenti e con gli operatori che assistono i profughi

di Ram

Interna_1_300Milano, 25 gennaio  – Con il primo incarico in Stazione Centrale è iniziata oggi la collaborazione tra gli operatori della Croce Rossa Italiana e il Comune di Milano che il 16 gennaio scorso, con una delibera di Giunta, ha approvato lo schema di convenzione con il Comitato Regionale Lombardia dell’Ente. Il personale della Croce Rossa, un centinaio tra uomini e donne, affiancherà la Polizia locale, la Protezione Civile e gli assistenti sociali del Comune per i prossimi mesi, svolgendo attività di presidio sociale del territorio. In particolare opererà preso il Centro Aiuto Stazione Centrale nell’ambito del Piano invernale per i senzatetto, alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, al Presidio Emergenza Siria presso la Stazione Centrale, al Pronto Intervento Minori, nelle procedure di sfratto di nuclei familiari con minori e presso i Centri Diurni Disabili. Una parte del personale sarà impiegato nelle attività della Protezione civile e con le pattuglie dei vigili nelle stazioni della metropolitana e nelle procedure di sfratto in flagranza. Lo schema di convenzione, firmato dalle parti, è stato costruito con le organizzazioni sindacali FPCgil, FPCisl e Uil PA.
“Grazie all’apporto del personale della Croce Rossa – affermano gli assessori alla Sicurezza, Polizia locale e Protezione civile, Marco Granelli e Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – rafforzeremo sia le nostre attività di presidio del territorio, sia i nostri interventi di carattere sociale potendo contare su lavoratori specializzati, abituati ad affrontare situazioni complesse che richiedono preparazione ed esperienza come l’assistenza ai senzatetto e ai minori o la collaborazione durante le operazioni di sfratto in flagranza. La sinergia tra Comune e Croce Rossa così instaurata rappresenta un modello di lavoro che da tempo noi sosteniamo, basti pensare alla fitta rete di collaborazioni tra l’Amministrazione e numerosi Enti e realtà del Terzo Settore e siamo certi che anche in questa occasione produrrà effetti positivi per tutta la città”.
“È uno dei primi esempi, e spero di vederne altri in futuro, di collaborazione a 360 gradi tra istituzioni”, spiega Maurizio Gussoni, Presidente Regionale CRI Lombardia. “Infatti il personale di Croce Rossa, attualmente non impiegato in servizi istituzionali dell’Ente, può prestare la sua opera con il Comune di Milano, ma sempre svolgendo incarichi di natura umanitaria, cioè in attività che hanno dato e danno la stessa ragion d’essere della Croce Rossa. Occorre poi aggiungere che l’alta professionalità del nostro personale, derivante da corsi e tirocini che non hanno confronto in Italia, rappresenta un valore aggiunto per i servizi che dovranno svolgere”.  “La convenzione valorizza competenze e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori Croce Rossa. Per queste ragioni le organizzazioni sindacali FPCgil, FPCisl e Uil PA esprimono un giudizio positivo”, affermano Emilia Natale (FPCGIL), Giorgio Dimauro (FPCisl), Domenico di Cristo (Uil PA). “L’accordo raggiunto tra Comune e Croce Rossa ha evidenziato l’importanza dell’impiego di professionalità qualificate per rafforzare e rendere più capillari i servizi di presidio sociale sul territorio”.  L’apporto del personale della Croce Rossa Italiana si inserisce nelle azioni predisposte dall’Amministrazione comunale per il presidio del territorio anche di tipo sociale. In particolare si unisce agli interventi già avviati in via Saponaro nelle vicinanze del struttura di accoglienza e della mensa dei Fratelli di San Francesco, in corso Concordia, nei dintorni della mensa dell’Opera San Francesco e altre in tredici zone della città dove da dicembre sono entrate in servizio le squadre antidegrado di Amsa. Le zone sono: Padova, Zoia, Giambellino, Aldini, Mambretti, Sarpi – Canonica, Selinunte e limitrofe, Ortles, Martini e limitrofe, Corvetto, Gratosoglio, Piazza Oberdan  e Bastioni di Porta Venezia, Niguarda.

 

 

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