Il magazine on line TheDailyCases è in lutto. E’ mancato oggi il direttore editoriale Romolo Amicarella

Già redattore del Corriere della Sera non aveva mai abbandonato la professione che continuava con passione appoggiando nuove idee e standard editoriali. Era anche presidente a Milano di Lidu onlus

Ho conosciuto Romolo Amicarella quasi 30anni or sono. Lui direttore del giornale della F.I.B.I.S. Coni, ed io giovane presidente regionale della storica federazione. Fu lui ad introdurmi nel mondo del giornalismo. ‘Scrivi’ – mi diceva – e vedrai quante soddisfazioni riceverai nel saper raccontare la verità’. Lui ha corretto i miei primi passi e mi è stato vicino quando non ero sicura di me. Con lui oggi se ne va un pezzo importante della storia del giornalismo, quello vero, fatto di attese fuori dai commissariati per sapere cosa era accaduto durante la notte. Amicarella ci lascia all’età di 82 anni, ma la vita che ha vissuto è quella di un vero giornalista, la curiosità e l’amore per la verità sono state il volano della sua brillante carriera. Settegiorni, Corriere della Sera, Rai, sono solo alcune delle redazioni dove Romolo ha lavorato. E dopo il pensionamento si è trasformato nel vate che chiunque vorrebbe incontrare sulla sua strada.

Oggi dopo quasi 30 anni di grande amicizia posso dire che è stata una fortuna ed un onore incontrarlo. Quando decisi di trasformare il blog Daily Cases in un vero giornale lui ne fu entusiasta e non mi ha mai abbandonato… fino a questa mattina quando serenamente si è spento in casa sua accompagnato dall’affetto della sua consorte e di suo genero. Ha vissuto appieno la sua vita il caro Romolo, non senza grandi dolori, il più grave la perdita della cara figlia Lisa a soli 48 anni un anno fa. Ma non si lamentava mai, aveva dentro di sé la voglia di sapere e raccontare, di informare con correttezza e continenza, perché sapeva che per essere individui liberi in un paese democratico bisogna conoscere ed essere informati. Era stato anche eletto da due anni presidente per la città di Milano della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (Lidu onlus), e da allora si prodigava per la tutela dei diritti umani e qualche anno fa aveva fondato Aise, associazione per l’intervento sociale contro l’emarginazione, di cui era presidente. Se n’è andato in silenzio e senza dolore, un privilegio concesso alle persone davvero buone.

Ma lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Nel mio ancor di più. Ti ho voluto bene Romolo caro, tanto, ho ascoltato e seguito tutti i tuoi consigli, e ti riconosco oggi la grande capacità e generosità nel voler trasmettere ad altri come me la tua passione per la professione giornalistica. Sei stato un grande esempio, ragazzo del Sud, di Athena Lucana, che approda a Milano e scala le vette del giornalismo delle grandi testate nazionali. Non ti dimenticherò…mai, non ti dimenticheremo noi tutti della Lidu onlus.

Investire sulla predictive intelligence per la sicurezza delle comunità.

 Nuovo studio della Società Italiana di Intelligence a cura di Elia Lombardo.


“Intelligenza artificiale e human intelligence per la prevenzione dei crimini”. E’ il titolo del saggio che Elia Lombardo ha pubblicato sul portale editoriale della Società di Intelligence, diretto da Mario Caligiuri, dell’Università della Calabria (https://press.socint.org).
Elia Lombardi è un ricercatore  ed inventore della tecnologia di intelligenza artificiale XLAW sperimentata dal Ministero dell’Interno.
L’autore parte dalla premessa che l’instabilità sociale e la crescente percezione di rischio richiedono politiche di controllo sociale e di prevenzione.
Sulla base dell’esperienza maturata in anni di studi e nel controllo del territorio con l’impiego dell’intelligenza artificiale, Lombardo evidenzia quanto siano indispensabili rapidi mutamenti per rivoluzionare il metodo di prevenzione dei crimini facendo uso di tecniche e di strumenti di Predictive Intelligence. In questo modo sarà possibile individuare nuovi paradigmi di prevenzione come quella situazionale che si sta affermando nel mondo per contrastare gli illeciti. Oggi – ha spiegato –  è fondamentale intervenire sui crimini che incidono sulla percezione della sicurezza e sul sentimento di fiducia nelle istituzioni da parte di cittadini ed imprese. In particolare sono coinvolte le amministrazioni locali alle quali è demandato il compito di adottare soluzioni innovative per migliorare la sicurezza urbana. Il Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria ha promosso nel 2019 un Comitato di studio sulla predictive intelligence affidandone la presidenza scientifica al sociologo Domenico De Masi e il coordinamento ad Elia Lombardo.

Covid19 e i documenti secretati. Strage di Stato o cosa?

Perché hanno secretato i documenti del Comitato Scientifico? E perché solo oggi li mettono a disposizione della Fondazione Einaudi?

di Paolo Buralli e Giuseppe Cossari – C.T.I.M. Melbourne – Australia

Partiamo subito dicendo che questo articolo ha come obiettivo solo quello di porre domande e riflettere su quanto sta accadendo in Italia riguardo alla secretazione e poi oggi desecretazione dei documenti redatti dal Comitato Scientifico per la pandemia Covid19 e provare anche ad ipotizzare delle risposte che non pretendono in nessun modo di essere neanche verità relativa ma, soltanto opinion e logiche riflessioni personali.

Detto questo se questi documenti non potevano essere di pubblico dominio, è inevitabile ricordare ai tonni, come sono stati menzionati più volte dagli avversari politici,  del Movimento Cinque Stelle che questo tipo di operazioni erano pratiche che venivano fatte da quei Governi che tanto loro hanno disprezzato e che la scatola di tonno che dovevano aprire è stata immediatamente richiusa con punti di saldatura appena hanno poggiato il loro fondoschiena su quelle morbide poltrone del Parlamento Italiano.

Va subito ricordato anche  che le stragi più significative accadute sul territorio Nazionale, Piazza della Loggia, Stazione di Bologna, Piazza Fontana, Ustica ed altre, hanno portato con sé documenti secretati per anni ed anni e quasi tutti mai de-secretati interamente quindi, quando sentiamo la parola “documenti secretati” i dubbi che ci sia una zona nerissima, nera e poi grigia ci porta a chiederci: “Cosa c’è di grosso riguardo questa vicenda per arrivare al punto di proteggere Governo e Comitato Scientifico tramite la secretazione di documenti da loro redatti? Incominciamo a dire che è strano che la secretazione dei documenti del Comitato Scientifico, arrivi dopo l’avvio della richiesta allo stesso Comitato dei parenti delle vittime Covid19, “Noi Denunceremo, verità e giustizia per le vittime del covid19” in Lombardia.

Va anche detto che con la dichiarazione dello stato d’emergenza pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 gennaio 2020, il Governo da quel momento ha deciso unilateralmente di acquisire la totale gestione dell’emergenza sanitaria e quindi ha assunto per legge le responsabilità di quanto sarebbe accaduto da quella data in poi.

Per questo riteniamo che questo atto di secretare dei documenti, che forse potrebbero in qualche maniera provare che le linee ed i protocolli dettati dal Governo tramite il Comitato Scientifico potevano essere errati, è un atto volto a nascondere una grande verità; la conferma che per errori commessi dal Governo sono state condannate a morte migliaia di persone che l’Italia piange ancora oggi, e per questo nuovamente ci domandiamo: “è forse per questa consapevolezza, di essere l’eventuale ed unico colpevole, che il Governo ha agito con la secretazione dei documenti del Comitato Scientifico?”.

Ed a rafforzare le nostre riflessioni in quel senso, sono anche le affermazioni di alcuni medici che dichiaravano nelle settimane successive al grande caos che regnava in quel periodo, in cui hanno perso la vita più di 30.000 persone, non dimentichiamolo, che il problema erano i trombi che si formavano nei vasi sanguigni e non l’apparato respiratorio, di fatto, ammettendo che forse qualcuno aveva perso la vita per l’uso di una terapia errata. Tra le voci che sono rimbalzate qua e la c’è anche quella di un medico che si è spinto oltre in una trasmissione radiofonica del Gruppo Il Sole 24, La Zanzara, diretta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, affermando che l’errore commesso dai protocolli terapeutici era quello di intubare i Pazienti senza, appunto, prendere in considerazione che il problema erano i trombi e che dunque quello sbaglio faceva si che i polmoni venivano completamente bruciati, affermando e gridando in maniera scomposta e arrabbiata: “Li abbiamo ammazzati noi, questa è la verità”.

E dalle affermazioni di quel medico alla Zanzara, ci è tornata in mente la storia di Francesco un ragazzo che nel mese di maggio fu costretto a subire un trapianto perché, secondo l’articolo il coronavirus gli aveva bruciato i polmoni:

“Il coronavirus gli ha bruciato i polmoni ma la collaborazione tra i professionisti di due importanti strutture ospedaliere come l’  IRCCS Ospedale San Raffaele  e il Policlinico di Milano, gli ha salvato la vita.”

Link dell’articolo COVID-19: Francesco salvo grazie a ECMO e trapianto dei polmoni

Continuiamo dicendo che assurda anche fu la scelta forzata di non effettuare le autopsie e cremare per ordinanza i deceduti per Covid19; è risaputo che l’autopsia è l’unico modo che la medicina e la ricerca hanno per investigare e comprendere esattamente il motivo del decesso, per poi attuare un protocollo efficace per curare in maniera corretta la malattia, dunque, perché fu presa questa decisione? 

Coronavirus, il gruppo ribelle dei medici legali: «Fateci fare le autopsie»

Ecco allora, che unendo i puntini, la secretazione dei documenti del Comitato Scientifico, le affermazioni del medico alla trasmissione  La Zanzara ed il trapianto dei polmoni di Francesco, ci appare un chiaro disegno, il fatto che sia possibile che quelle migliaia di morti siano state causate da errori commessi da questo esecutivo e che ancora una volta la politica, con questo atto di secretazione, disattenderà il Popolo Italiano che è sovrano e soprattutto mancherà di rispetto a tutti quei famigliari delle vittime che chiedono a gran voce di comprendere per quale “reale” ragione i loro cari sono morti.  E dal momento che le de-secretazione è avvenuta oggi tramite la fondazione Einaudi ci domandiamo che fine hanno fatto i documenti di cui agli articoli riportati dai giornali in tempo reale

Chiudiamo queste nostre riflessioni esprimendo una vicinanza a tutte le famiglie che hanno perso i loro parenti ed i loro amici in quei maledetti giorni che hanno messo a dura prova il comparto sanitario Nazionale cui oggi il Governo con questo atto, la pseudo de-secretazione dei documenti del Comitato Scientifico, decide di infliggere un’ulteriore ferita, negando con tutta probabilità a queste persone la possibilità di avere risposta alla loro richiesta di verità.

Dopo un fine settimana di fuoco allerta piogge e temporali. A rischio infrastrutture

«Nel momento in cui vennero ideati, i ponti del Belpaese sono stati costruiti benissimo ed anche la manutenzione è stata efficiente ed adeguata. Oggi però il monitoraggio dinamico deve prendere il posto di quello statico» sottolinea Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks.

Dopo un fine settimana di fuoco con la massima allerta per le ondate di calore in ben 14 città italiane, scatta ora l’allerta meteo, per piogge e temporali al Centro Sud Italia. Un problema anche per le infrastrutture.

«Nel momento in cui vennero ideati, i ponti del Belpaese sono stati costruiti benissimo ed anche la manutenzione è stata efficiente ed adeguata. Oggi però le nuove tecnologie consentono di fare di più: il monitoraggio dinamico deve prendere il posto di quello statico» sottolinea Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks (www.sensoworks.com), startup specializzata in monitoraggio infrastrutturale già attiva a livello globale, con uffici anche a Boston e monitoraggi in molti Paesi europei, includendo anche la Francia.

Di fatto aumentano di frequenza e di durata le ondate di calore che con il passare degli anni diventano sempre più estreme. Nel Mediterraneo l’accelerazione è stata drastica: dal 1980 ad oggi si sono aggiunti 6,5 giorni di caldo estremo ogni decennio, una situazione che diventerà ancora più critica nel ventennio 2030-2050. A lanciare l’allarme è proprio Sensoworks (www.sensoworks.com), la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme tecnologiche multilivello.

«Da qui al 2050 il riscaldamento globale metterà a rischio la sicurezza delle infrastrutture a livello mondiale» avvisano gli esperti di Sensoworks. E non è solo il caldo ma anche il conseguente incremento dei periodi di alluvione, delle tempeste e degli uragani. Fenomeni climatici che sono aumentati in quasi ogni parte del mondo, sia in frequenza che in durata.

Secondo il Centre of Excellence for Climate Extremes (CLEX), centro di ricerca australiano, la somma delle anomalie di temperatura rispetto una determinata soglia durante i giorni di ondata di calore (calore cumulativo) sta aumentando in media a livello globale in una forbice che varia da 1 a 4,5 gradi Celsius ogni decennio. Ma in Medio Oriente ed in certe zone dell’Africa e del Sud America l’aumento raggiunge anche i 10 gradi Celsius.

«Sottovalutare questa situazione sarebbe un errore. Ma con il monitoraggio dinamico sarà possibile risolvere fin d’ora il problema infrastrutturale» sottolinea Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks.

«I ponti italiani sono stati costruiti a regola d’arte ed anche la manutenzione è stata nella maggior parte dei casi adeguata. Oggi —tuttavia— le nuove tecnologie consentono di fare di più: di prevedere il futuro e prevenire un evento infrastrutturale prima che accada» puntualizza Niccolò De Carlo, sottolineando la necessità di passare da un monitoraggio statico delle nostre infrastrutture —quello caratterizzato da ispezioni tecniche sporadiche realizzate da tecnici in carne ed ossa— ad un monitoraggio dinamico, consentendo così di avere un controllo costante ed in tempo reale attraverso strumenti tecnologici all’avanguardia.

Fonte: AJ-Com.Net

Europa, Madre O Matrigna?

Europa.. Europa mia, per pur bella che tu sia non sarai mai casa mia

di Paolo Buralli Manfredi e Joe Cossari – Melbourne Australia

L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’attuale Unione Europea e, più precisamente, della Comunità Economica Europea (CEE) che venne istituita con il trattato di Roma del 25 marzo 1957.

Ed in realtà chi aveva pensato alla Comunità Economica Europea che è l’attuale Unione Europea, aveva in mente una Unione che avesse come obiettivo l’avanzamento dello stato sociale ed economico dei popoli europei, e se ripercorriamo da quella data 1957 effettivamente l’Italia con quel tipo di concetto di UE ha, di fatto, scalato le classifiche mondiali sino ad arrivare ad essere la settima potenza al mondo con un livello di benessere e crescita economica invidiabile persino nell’attuale 2020.

Quando dunque si è interrotto quel processo migliorativo di cui l’Italia era stata artefice e fruitrice? Quando la politica italiana, e precisamente per la volontà di Carlo Azeglio Ciampi e Romano Prodi all’epoca al Governo, decisero di firmare quell’accordo che portò l’Italia nella moneta unica Europea: primo Gennaio 2002. Ed oggi, come ci ricordiamo di quel miracolo economico che da quel lontano 1957 ci accompagnò sino ai tempi di tangentopoli, quando la Magistratura demolì i vecchi partiti, 17 Febbraio del 1992 , unico blocco al nuovo progetto europeistico, non possiamo scordarci che da quel fatidico primo Gennaio 2002, l’Italia anno dopo anno, perse molto del potere economico e politico che era riuscita ad ottenere grazie a quella visione di Unione Europea.   

Fatta questa premessa, torniamo ai giorni nostri dove, non più di qualche settimana fa il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato dalla Commissione Europea con, secondo lui, un successo storico cioè quello di aver ottenuto un prestito di 209 miliardi di euro. Partiamo dicendo che, gioire per aver contratto un debito di 209 miliardi di euro, già dovrebbe farci pensare che la visione che c’è tra i politici rispetto alle persone normali è distante anni luce; abbiamo visto gente acquistare casa, felice di averlo fatto perché acquistata senza essere obbligati a contrarre un debito, come abbiamo visto gente comprare casa molto preoccupata essendo stati obbligati, per quell’acquisto a contrarre un debito trentennale dunque, da Italiani lo stato d’animo è più vicino a quelle persone che hanno contratto un debito trentennale cioè, non felici ma estremamente preoccupati, sempre che i soldi annunciati in quell’accordo diventino realtà.

Ora però, proviamo a esaminare quella sconfitta, a nostro avviso, venduta come una vittoria; le Nazioni che mal sopportano l’Italia sono i Paesi del Nord Europa e la maggior azionista europea la Germania, unica nei fatti ad aver guadagnato dall’entrata nella moneta unica, che ha sempre considerato i Paesi del Mediterraneo come Paesi da conquistare e, a dirla tutta, questa è la terza volta che prova a conquistarli ed ad allargare il suo dominio, le prime due volte con le guerre mondiali, la terza  in atto ancora oggi con la guerra economica-monetaria.

Dalla negoziazione fatta dal Ministro Roberto Gualtieri ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si è compreso che il successo ottenuto da Conte è in gran parte dovuto alla Germania che è riuscita a convincere i Paesi “frugali” a concedere il prestito all’Italia; dunque la domanda nasce spontanea, perché la Cancelliera Merkel ha aiutato Giuseppe Conte? Noi crediamo che la Cancelliera sappia perfettamente che il “Purosangue” parcheggiato nelle stalle europee, l’Italia, è bene che stia nelle stalle e gli si dia la biada piuttosto che rischiare di lasciarlo andare a correre liberamente tra i mercati mondiali, svincolandolo dalla gabbia della moneta unica, e sa perfettamente anche, che con l’accordo raggiunto molte delle aziende Italiane, concorrenti delle aziende tedesche, con probabilità non riusciranno ad arrivare a Giugno del 2021, quando “dovrebbero” arrivare i soldi del finanziamento concordato raggiungendo così l’obiettivo: rendere la nostra Nazione conquistabile come lo è stata la Grecia dopo la cura della Troika!

Chiudiamo la nostra riflessione dicendo che non crediamo nella gabbia della moneta unica che, di fatto, ha cancellato quella visione che i fondatori dell’Unione Europea avevano in testa e crediamo che l’Europa come era stata pensata da quei visionari non esista più, lo dimostra il fatto che tutti parlano dell’Europa in terza persona non come qualcosa di cui si è parte, ed onestamente se esistesse davvero un Europa l’Italia sarebbe considerata Europa, quindi, per logica non si fa un prestito a sé stessi, si investe denaro per mantenere il proprio patrimonio in ottime condizioni e si cerca di valorizzarlo.

Detto questo, alla domanda nel titolo: Europa, Madre o Matrigna? Possiamo dare solo una risposta: “MATRIGNA SENZA CUORE!”

Baubeach®: il long week-end di attività all’insegna della Tutela Ambientale ed Etologica

Il corso, patrocinato anche dalla Scuola di Etologia Relazionale®, condurrà gli step conoscitivi sugli argini del rispetto per ogni specie vivente e per l’ambiente che le ospita, disegnati dall’Etologa Myriam Jael Riboldi .

Alla sua seconda edizione il Corso per Dog Manager Ihod© (Ideal Habitat of Dogs), patrocinato dal Comune di Fiumicino e dalla Regione Lazio,  porterà per il secondo week end di agosto un programma fitto di appuntamenti e occasioni di partecipazione anche per i Soci che frequentano la spiaggia per cani liberi e felici, alias Baubeach®.

Le sei Corsiste, provenienti per metà dalla Toscana e per il resto dal Lazio, tutte donne e tutte cariche di entusiasmo e progettualità “dog friendly”, saranno chiamate a partecipare a tre giorni intensivi di affiancamento e tirocinio, per assorbire al massimo il “mood” del lavoro di accoglienza di grandi numeri di cani accompagnati in un contesto turistico ricreativo straordinario come il Baubeach®.

Riprendendo la scuola di grandi Etologi, come Mark Bekoff e Jane Goodal , si lavorerà per affinare l’osservazione e la conoscenza delle dinamiche relazionali  tra umani e cani.

Il corso, patrocinato anche dalla Scuola di Etologia Relazionale®, condurrà gli step conoscitivi sugli argini del rispetto per ogni specie vivente e per l’ambiente che le ospita, disegnati dall’Etologa Myriam Jael Riboldi .

In primis la meravigliosa area dove lo stesso Baubeach® è ubicato, nel margine della Riserva Naturale del Litorale Romano, ambiente che da 22 anni l’Associazione che gestisce la spiaggia ha tutelato e valorizzato , mediante una iniziale bonifica, per seguire con una attenta protezione delle aree con valenza naturalistica che sono alle spalle della spiaggia,  e anche con una decisa azione di tutela dell’area di Foce che più volte, nel passato, è stata oggetto di devastazione per mano umana, con deviazioni artificiali del letto fluviale e deturpazione dell’habitat dell’avifauna.

Non c’è strumento migliore dell’educazione per frenare la tendenza distruttrice dell’uomo e anche la sua mancanza di responsabilità nei confronti del Pianeta: con questa certezza e con l’aiuto di una madrina di eccezione, l’Artista Karen Thomas che da anni coniuga il suo lavoro con una strenua difesa della Natura e dei suoi Valori, in occasione di questo “long week end” che avrà inizio venerdì 7 agosto, si potrà assistere a più di una occasione di riflessione e progettualità per porre l’accento sulla necessità di conoscere, rispettare e tutelare Animali e Ambiente, al fine di preservare la Bellezza e assicurare un futuro alle generazioni che verranno.

Ecco gli appuntamenti, ai quali anche i Soci “ordinari” potranno assistere, con la chiara intenzione di far dilagare il rispetto e la consapevolezza nell’animo delle persone: si comincia il 7 agosto ore 12:00 con il workshop dell’educatore Alessandro Marzano sulla conduzione del branco in libertà, il riconoscimento delle motivazioni delle razze canine e delle loro derivazion , l’importanza della socializzazione, specie nella più tenera età del cane ; alle 14:30 un seminario con Giulia Baliva sulla costruzione di una squadra, messa in relazione con la dinamica interna al branco di Lupi , poi alle 16,00 si racconterà la Storia dei Diritti Animali attraverso la testimonianza di Gianluca Felicetti (Presidente Lav) e la Dott.ssa Roberta Pinto.

Sabato 8 agosto alle ore 12:00 propone due workshop  veterinari , il primo con la Dott.ssa Elena Barone, sul Pronto Soccorso Veterinario e il secondo, a seguire, sulla Medicina Veterinaria Comportamentale, a cura del Dott. Giacomo Riggio.

Alle 16:00 si metteranno da parte  le scienze per lasciarsi condurre dall’Artista Karen Thomas in un piccolo viaggio nel mondo dei colori, del loro potere evocativo e comunicativo, sul tema della tutela dell’Ambiente che ci ospita. Le installazioni  artistiche, sei gocce simboliche dell’impegno di ognuno di fare la propria parte, verranno posizionate al centro del “The Wall”, un ipotetico muro da rompere per far entrare nella nostra vita quotidiana le tre Grandi Motivazioni che dovrebbero occupare l’umanità: Conoscenza, Rispetto e Amore.

Per questo il “muro” conterrà una retrospettiva di un Artista degli inizi del  secolo scorso, Alessandro Poma, di scatti fotografici che ritraggono l’habitat della Foce dell’Arrone com’era cento anni fa e come vogliamo rimanga  sempre: luogo di accoglienza di animali e mutamento, sistema naturale perfetto e che sprigiona una grande bellezza.  Per questo  ci sono tracce descrittive degli abitanti del Luogo e per questo ogni azione è protesa a sottolineare l’urgenza di attenzione e cura.

L’ultima giornata, domenica 9 agosto, ci si concentrerà sulle attività da fare in uno spazio IHOD© con i cani e con i loro accompagnatori: la mattina dalle 12:00 si parlerà di Puppy Class e Old Boys Class, perché ogni età del cane deve essere ricca di stimoli  e perché è necessario avere presente le priorità dei vari momenti .

Si parlerà di problemi gestionali, ma anche di sicurezza ed igiene, illustrando le caratteristiche del famoso disintegratore di odori utilizzato da anni al Baubeach. Alla fine del pomeriggio ci si incontrerà nella alchimia ancestrale di una sessione di Pentadog®, lo sport cinofilo inventato proprio in qeusta spiaggia, che segna un approccio unico e rivoluzionario per chi ha deciso di dividere la vita con un cane.  A guidare le classi l’educatrice cinofila comportamentale Cecilia Brincat e l’etologa relazionale Patrizia Daffinà.Tutto verrà realizzato nella massima osservanza delle regole di distanziamento sociale, un effetto paradosso della grande distanza che l’umanità ha creato negli ultimi cinquanta anni con l’ Alterità animale. Esperienza che ci ha portato a fare i conti con metodi, abitudini e tradizioni che mercificano ogni tipo di animale e sacrificano ogni genere di rispetto per le specie diverse dalla nostra.

Autostrade, Atlantia ed il Governo della vittoria di Pirro

Il Popolo Italiano: “Mi resi conto di aver perso nello stesso istante in cui mi dicevano che avevamo vinto”

di Paolo Buralli Manfredi e Giuseppe Cossari. Melbourne – Australia

È proprio vero che chi del potere non conosce i pericoli e la potenza accecante, casca sempre per far la fine del fesso credendo di aver fatto fesso gli altri.

È la cruda vicenda di un ex Ministro che è stato, passateci il termine, “trombato” dai suoi stessi alleati e dirigenti di partito e che oggi, grida al successo per le concessioni delle Autostrade Italiane in revoca ad Atlantia del Gruppo Benetton.

Va detto con forza e convinzione che un Paese che grida al successo per un ponte ricostruito in tempi normali è un Paese che somiglia a un Paese del terzo mondo, ma sapendo che l’Italia è tutto tranne che un Paese del terzo mondo, si può affermare che i governanti attuali, con riferimento all’ultimo decennio, si comportano come se fossimo terzo mondo.

È altresì singolare che un ex  Ministro delle infrastrutture  gioisca per un successo che, nei fatti, è il fallimento di una “classe politica” totalmente incompetente che non è stata in grado di far rispettare le regole contrattuali della concessione firmata con Atlantia e che, anziché far applicare le regole scritte nel contratto, gli revoca la concessione, facendogli uno dei regali più  grandi che gli si potevano fare, tant’è che il mercato azionario dopo l’annuncio ha subito premiato Atlantia con un balzo in borsa del 25% e che ancora oggi sembra tenere un passo tutto sommato positivo. Ma perché il successo venduto dall’ex ministro Toninelli e dai suoi compagni di Governo in realtà è un totale fallimento per il Popolo Italiano?

Il fallimento sta nel fatto che lo Stato Italiano ha concesso al Gruppo Benetton, tramite Atlantia, di acquisire le concessioni autostradali italiane cioè, ha consegnato una struttura in ottime condizioni, un patrimonio pubblico costruito con miliardi di tasse pagate dal Popolo Italiano, ad un soggetto privato con il vincolo contrattuale e l’obbligatorietà di mantenere la stessa in totale sicurezza ed in condizioni ottime.

Ed oggi, grazie alla totale cecità dei governanti attuali, il Popolo Italiano si riprende una struttura in condizioni pessime, che dovrà mettere in sicurezza e ristrutturare completamente a suon di tasse e rincari. Ci si aspettava da un Governo capace che, prima di sospendere la concessione, avrebbe preteso dal concessionario gli adempimenti degli obblighi contrattuali cioè, la manutenzione e la messa in sicurezza di tutta la rete gestita dal concessionario, ma ovviamente nulla di tutto ciò è accaduto e nulla di ciò è stato preso in considerazione da colui che va sbandierando il successo dell’insuccesso, Toninelli appunto  che in un video su Instagram esulta con pollici alzati e pugno chiuso dopo la decisione del governo sui Benetton. Ma di quale vittoria parla costui così concentrato sul suo ego ideologico da non tenere in conto le conseguenze economiche di questa vittoria di Pirro? Oltretutto forse ce lo ritroveremo candidato per i 5S alle future elezioni regionali lombarde.

Non si riesce a comprendere come una persona che è stato Ministro, possa gioire di un insuccesso e possa essere talmente accecato dall’ideologia di partito che addirittura vende questo insuccesso come il suo più grande successo. Ma riflettendo sul fatto che, quando incalzato dalla gente comune, Toninelli invece di rispondere a quesiti politici si trincera in difesa rilanciando il fatto che lui e i suoi colleghi di partito meritano di sedere in Parlamento, e quindi chi se ne frega dei disastri compiuti, solo perché si sono tagliati lo stipendio da Parlamentare, comprendiamo meglio la sua posizione.

Dobbiamo però, per onestà intellettuale, riconoscere a lui ed a tutti i Deputati e Senatori del Movimento 5 Stelle una coerenza ed onestà d’altri tempi, nel senso che, consapevoli forse di non valere i soldi messi a disposizione dallo Stato per i Politici, che dovrebbero accettare di entrare in Parlamento solo se realmente capaci di adempiere a quel ruolo, si decurtano lo stipendio immeritato.

Chiudiamo dicendo che, purtroppo come al solito, chi inevitabilmente pagherà le conseguenze di questo ed altri pasticci commessi da una classe politica con la p minuscola, sarà come sempre il Popolo, quel Popolo Italiano fatto da una maggioranza schiacciante di persone oneste che ancora una volta si era fidata di una novità in politica, M5S, che si era venduta come rivoluzionaria ed innovativa e che invece, nei fatti, con gli intrighi di palazzo ci ha riportato nella parte peggiore di quella Prima Repubblica che pensavamo di esserci lasciata alle spalle e che per colpa dei Toninelli, Renzi, Di Maio, Azzolina, De Michelis, Speranza, Conte & company, ci stanno facendo persino rimpiangere, perché almeno a quei tempi i Politici erano Politici con la P maiuscola quantomeno nel linguaggio e nel modo di dialogare con gli Italiani.

“Il Politico Onesto è il Politico Capace” ed ahinoi, in questo Governo di politici capaci come li intendeva Benedetto Croce, non ve ne traccia alcuna…

La gioventù ai tempi del coronavirus

Giovani e Covid-19, una situazione difficile, che ci sta obbligando a rivedere molte delle nostre abitudini e del nostro stile di vita.

di Alessandro Cammareri

Solitudine e isolamento sono diventate normalità, una condizione diventata quasi patologica per i giovani e in particolar modo per gli adolescenti. Un ragazzo della nostra età è abituato a relazionarsi con gli altri in maniera libera e spontanea senza le barriere o i distanziamenti che ci vengono imposti in questo periodo. Durante il lockdown in molti hanno fatto uso dei telefoni o dei computer per fare le videochiamate e avere la possibilità così di vedersi almeno in maniera “virtuale”, il costante utilizzo della tecnologia soprattutto al livello relazionale non fa che andare a discapito del contatto umano favorendo in molti casi anche l’isolamento sociale. Per non parlare della possibilità di relazionarsi senza il normale uso dei sensi: il tatto, l’olfatto e quindi senza la possibilità di abbracciare, baciare, spingere, stare a fianco, scambiarsi sguardi, oggetti, gesti.

Inoltre hanno chiuso le scuole, i centri aggregativi, i locali, i bar, gli oratori, i campi sportivi, le palestre, i parchi, tutti i luoghi, insomma, in cui i ragazzi socializzano con gli altri.

La misura dell’isolamento, prodotta da una serie di decreti governativi via via più restrittivi, è stata necessaria per evitare il dilagare dei contagi, certo; tuttavia, come spesso accade per le misure generalizzate in situazione emergenziale, si stanno mettendo sullo stesso piano realtà molto differenti. Quando pensiamo alla casa dove ognuno abita, spesso immaginiamo un luogo accogliente e sereno, connesso alla rete, con la possibilità di avere device adeguati, con adulti in grado di accompagnare all’uso degli strumenti di comunicazione. Ma in questa condizione di chiusura forzata in casa bisogna ricordare anche i giovani con genitori violenti o che semplicemente vivono in appartamenti di dimensioni ridotte, in case fatiscenti di periferia, senza un balcone, un giardino; a quelli che vivono in comunità, ai ragazzi con difficoltà cognitive, psichiche e comportamentali. Ai luoghi non raggiunti dalla rete web o alle case senza un pc o dove gli strumenti ci sono, ma mancano adulti in grado di promuoverne un uso adeguato. Per non pensare poi a quelle case in cui saltano anche gli equilibri familiari, da un lato per l’angoscia di veder soffrire i propri cari e dall’altro per la perdita di stabilità affettiva e/o economica.

Questi aspetti, sommati alla situazione generale, rischiano per un verso di incidere pesantemente sui processi di crescita dei giovani sempre più preoccupati per il proprio futuro. Per tutti questi motivi i giovani si domandano, quali saranno le misure che le istituzioni metteranno in atto per recuperare i danni causati da questa emergenza sanitaria, ma soprattutto e dal momento che non possiamo sapere ancora quanto durerà l’allerta sanitaria, ci si augura che il governo sappia contemperare sicurezza sanitaria con libero sviluppo fisico ed emotivo dei giovani italiani under 25.

Crotone, intimidazioni a danno dell’associazione ‘Libere Donne’. Imbrattata la panchina dedicata a Giuseppe Parretta

L’episodio fa seguito ad altri atti intimidatori che la presidente dell’associazione Caterina Villirillo subisce da quando ha riaperto la sede di ‘Libere Donne’

di B.P.

Sono ignote le mani di chi ha imbrattato la panchina dedicata al giovane Giuseppe Parretta versando della “colla” o altra sostanza appiccicosa nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto. La denuncia parte dall’associazione ‘Libere Donne’ di cui è presidente Caterina Villirillo, madre di Giuseppe Parretta che a soli 19 anni fu ucciso da Salvatore Gerace entrato con la pistola in pugno nei locali dell’associazione. Il ragazzo perse così la vita per difendere la madre.  “La panchina dedicata a mio figlio – spiega Caterina Villirillo – ha un significato molto importante, vuol dire siediti e denuncia, noi ci siamo”. L’associazione Libere Donne, che da quando è stata fondata ha sempre lottato contro la criminalità organizzata, chiede l’attenzione delle istituzioni e riferisce di aver subìto negli ultimi mesi altri atti intimidatori. Nel periodo del lockdown nazionale per il Covid19,  ‘Libere Donne’ ha dato assistenza a molte famiglie in difficoltà. Sembra che la riapertura della sede in via Ducarne a Crotone e di conseguenza l’intensificarsi di donne in difficoltà che si recano in associazione per avere aiuto e conforto, dia fastidio a ‘qualcuno’. La panchina dedicata a Giuseppe Parretta oltre ad essere simbolo della lotta al malaffare è anche il luogo dove chi si rivolge a ‘Libere Donne’ si ferma ad aspettare. ‘Solo nell’ultimo mese, – dice Caterina Villirillo – abbiamo realizzato più di 15 interventi su donne e minori maltrattati, pertanto si chiede sicurezza nei confronti della famiglia Parretta, dei volontari e delle vittime che vengono a chiedere aiuto”.

Roma, intervento di Enrico Cavallari (Italia Viva) in supporto al commercio su suolo pubblico

Il capogruppo regionale del Lazio, Enrico Cavallari (Italia Viva), chiede alla sindaca Raggi di affrontare nell’immediato le problematiche del commercio ambulante, già oltremodo penalizzato da emergenza Covid19


“Il Comune di Roma apra la porta agli operatori su suolo pubblico e ascolti le loro istanze: la migliore quadra si trova sempre con l’interlocuzione tra lavoratori e amministrazione”.
Così, in una nota, il capogruppo regionale del Lazio, Enrico Cavallari (Italia Viva), che ieri ha ascoltato alcuni partecipanti al presidio in via dei Cerchi in attesa, senza risultato, di essere ricevuti dal Campidoglio.
“Le criticità che intendono affrontare sul tavolo gli operatori sono essenziali per continuare ad esercitare una professione già in gravissime difficoltà ante Covid, figuriamoci oggi – aggiunge Cavallari -. L’amministrazione chiede la certificazione dei cambi sosta, ma poi non è pronta a recepire la documentazione dagli ambulanti; l’ufficio rotazioni ancora è chiuso x Coronavirus; il parco soste è ridotto all’osso a causa delle delocalizzazioni; ci sono operatori che il dipartimento Commercio tiene senza titolo e altri senza turno.
Ma si può lasciare un intero comparto in queste condizioni?”.
“Dal primo agosto gli ambulanti delle rotazioni rischieranno 5 mila euro di multa per operare eventualmente su soste scambiate, trattati come abusivi, perché il Comune non è pronto ad accogliere le istruttorie di programmazione dei cambi!
La Raggi e l’assessore preposto aprano quella porta – conclude Cavallari – e diano un segnale concreto a questi lavoratori, visto quello che hanno passato e che passano con la drastica riduzione del lavoro.
Inoltre, Comune faccia almeno qualcosa in aiuto a questa categoria, abolendo le prossime rate di Tosap (tassa sul suolo pubblico) per il 2020, in linea con quanto già deciso dal Governo per la fase di lockdown.
In vista, peraltro, delle gravi incertezze sulla evoluzione della pandemia e del contesto generale dell’ambulantato in fortissima crisi”.

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