Lettera aperta al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri

28842-500356-carmelo-musumeciCarmelo Musumeci, ergastolano ostativo: ‘che senso hanno tutti questi anni di rieducazione se sono condannato a vita?’

Roma, 18 ottobre – “Signora Ministra, sono ininterrottamente detenuto dal ventuno ottobre 1991, in esecuzione della pena dell’ergastolo. Sono entrato in carcere con la quinta elementare, mi sono laureato in Scienze Giuridiche prima, in Giurisprudenza dopo. Attualmente sono iscritto alla Facoltà di Filosofia di Padova (in sei mesi ho dato cinque esami, con voto: ventisette, ventisette, trenta, ventotto, trenta e lode).  Ho ricevuto tre encomi, in data 24 maggio 2010, 19 maggio 2011 e 20 giugno 2012. Ho pubblicato quattro libri: “Zanna Blu: Le avventure”, Gabrielli Editore, 2012; “Undici ore d’amore di un uomo ombra”; Gabrielli Editore, 2012; “Gli uomini ombra e altri racconti” Gabrielli Editore, 2010;  ed è appena uscito “L’urlo di un uomo ombra” Edizioni Smasher, 2013. Inoltre sono tra i 20 finalisti del concorso “Racconti dal carcere”, patrocinato dal DAP, e i cui racconti sono stati pubblicati da Arnaldo Mondadori Editori. Continue Reading

Stop al carcere per i giornalisti accusati di diffamazione, unica sanzione una multa

img-_innerArt-_camera-dei-deputati-La Camera ha approvato il testo di legge che elimina il carcere per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Obbligatoria la rettifica

Roma, 18 ottobre – Con 308 voti a favore e 117 contrari la Camera ha approvato la nuova normativa sul reato di diffamazione a mezzo stampa, eliminando il carcere per i giornalisti. Il provvedimento passa all’esame del Senato per l’approvazione definitiva ed introduce il diritto di rettifica  da parte dell’offeso senza alcun commento esterno. L’unica sanzione che il testo prevede è una multa da cinquemila a diecimila euro. Solo nei casi in cui l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato falso, la cui diffusione sia avvenuta con la consapevolezza della sua falsità, la  multa aumenta per un importo che va da ventimila a sessantamila euro. La rettifica, obbligatoria, può essere valutata dal giudice come motivo di non punibilità del giornalista querelato. Lo stesso, se condannato, vedrà pubblicata la sentenza di condanna e se recidivo, potrà essere interdetto dalla professione per un periodo che va da uno a sei mesi. La legge include i suoi effetti anche alle testate giornalistiche online registrate presso le cancellerie dei tribunali con esclusione dei blog. Continue Reading

Kyenge, ricordo shoah per eliminare odio razziale

kyengeRicordare la deportazione degli ebrei deve servire a non compiere mai più atti così terribili.

Roma, 16 ottobre –  Il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge nel 70esimo anniversario della deportazione degli ebrei del ghetto di Roma, ha ribadito “l’importanza di trovare una soluzione adeguata per contrastare i comportamenti xenofobi perpetrati per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi anche tramite internet”. “Mi sono sempre battuta in Consiglio dei ministri e in Parlamento – ha spiegato Kyenge – per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, in linea con quanto previsto dalla Convenzione internazionale di New York. L’approvazione dell’emendamento a larga maggioranza di ieri, da parte della Commissione Giustizia del Senato, che considera reato il negazionismo e aggravante l’apologia di reato è solo l’inizio,  un grande passo avanti per far comprendere a chi ancora giustifica un periodo oscuro della nostra storia e di tutta l’umanità che ha generato violenza e morte”. Continue Reading

Governo, Cécile Kyenge incontra i rappresentanti della Comunità eritrea in Italia

kyenge9Derres Araia, presidente comunità eritrea, chiede di poter seppellire a casa i morti di Lampedusa

Roma, 15 ottobre – Il ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge, ha incontrato stamattina i rappresentanti della Comunità eritrea in Italia. Obiettivo dell’incontro: il rimpatrio delle salme delle vittime di Lampedusa. Il presidente della Comunità, Derres Araia, ha chiesto a nome delle famiglie eritree di poter riavere i corpi dei loro cari. A tal riguardo il governo eritreo a dato disposizione per affrontare le spese di trasporto e l’assistenza necessaria. Attualmente le salme sono tumulate nei cimiteri siciliani, la maggior parte dei quali agrigentini, in attesa che il governo italiano studi procedure idonee per soddisfare le richieste dei familiari nel rispetto delle loro tradizioni e della legalità internazionale. La Prefettura di Agrigento ha dichiarato che “la tumulazione non impedirà eventuali restituzioni dei corpi ai familiari che ne faranno richiesta”. Continue Reading

Provincia di Reggio Calabria, Antonio Eroi incontra i vertici della Lidu

antonio-eroiTra i temi affrontati con il presidente Alfredo Arpaia l’urgenza di indulto e amnistia, già ribadita da Giorgio Napolitano. Eroi chiede anche scarcerazione di Francesco Gangemi, giornalista 79enne condannato per reato di diffamazione

 Roma, 10 ottobre – “ Il messaggio alle Camere del presidente Giorgio Napolitano, che chiede con urgenza un provvedimento legislativo per risolvere la questione del  sovraffollamento carcerario, per cui l’Italia è stata sanzionata anche dalla Corte di Strasburgo, è un vero atto di coraggio che trova sponda favorevole e pieno appoggio da parte di tutti coloro che nel loro ruolo istituzionale perseguono da tempo la salvaguardia dei diritti umani” così Antonio Eroi, presidente del Consiglio provinciale di Reggio Calabria a margine di un incontro avvenuto ieri nella sede della Lidu onlus nazionale, durante il quale si è stretta un’intesa di collaborazione tra Lega Italiana dei diritti dell’Uomo e provincia di Reggio Calabria sui diritti fondamentali. Al centro del colloquio tra Eroi ed il presidente nazionale Lidu on. Alfredo Arpaia, la soluzione intravista da Giorgio Napolitano, già calendarizzata in Senato per il 15 ottobre su proposta dei senatori Compagna e Manconi, sull’opportunità di adottare indulto ed amnistia per avere poi il tempo di ridefinire gli ordinamenti che regolano il sistema carcerario. ”Appare, infatti, indispensabile avviare una decisa inversione di tendenza sui modelli che caratterizzano la detenzione, modificando radicalmente le condizioni di vita dei ristretti, offrendo loro reali opportunità di recupero” aveva detto il presidente Napolitano nel corso del discorso inviato alle Camere l’8 di ottobre. Continue Reading

Sovraffollamento carceri, Napolitano invia messaggio alle Camere

napolitano_ansa_28sett_436.jpg_415368877Preannunciato durante la visita al carcere di Poggioreale arriva oggi il messaggio del presidente della Repubblica sulla situazione carceraria: Pietro Grasso lo leggerà in apertura lavori al Senato alle 16 di oggi

 Roma, 8 ottobre – Per la prima volta dall’inizio della sua rielezione Giorgio Napolitano utilizza una delle prerogative elencate nell’articolo 87 della Costituzione, che definisce i compiti del Presidente della Repubblica. Stamane Il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha consegnato  ai presidenti di Camera e Senato un messaggio del capo dello Stato, sulla situazione di sovraffollamento carcerario del Paese. Uno strumento mai utilizzato nel primo settennato di presidenza di Giorgio Napolitano che, dopo la visita effettuata al carcere di Poggioreale a Napoli la settimana scorsa, ha deciso di dare seguito alle affermazioni espresse in quella sede. Durante quella visita aveva evidenziato come  il sovraffollamento degli istituti di pena fosse incompatibile con le normali condizioni di detenzione, rispettose della dignità umana. Continue Reading

Attivisti di Greenpeace arrestati dal governo russo, tra loro un italiano

downloadPetizione di Change.org a difesa di Cristian, attivista di Greenpeace che con altri colleghi tentavano di salvare il mare Artico dalle trivelle della Gazprom russa. Arrestati illegalmente rischiano 15 anni di detenzione. Lettera della madre di Cristian al presidente Napolitano

Roma, 7 ottobre –  La nave di Greenpeace con la quale pacificamente 28 attivisti cercavano di salvare l’Artico dalle trivelle della Gazprom, è stata abbordata illegalmente dalla Guardia Costiera russa in acque internazionali. Tutti, inclusi due giornalisti, sono stati fermati e accusati di pirateria e ora rischiano fino a 15 anni di detenzione in Russia. Tra gli attivisti Cristian e qui di seguito la lettera che sua madre scrive a Giorgio Napolitano per sollecitarne la scarcerazione.

Signor Presidente,

mi chiamo Raffaela Ruggiero, sono la madre di Cristian D’Alessandro, il giovane attivista di Greenpeace, arrestato dalle autorità russe nel Mar Artico con i suoi 29 compagni. Mi rivolgo a lei presidente, conoscendo la sua storia e la sua sensibilità verso i temi dei diritti umani perché si adoperi per la libertà di Cristian. Certo, il momento è grave per il Paese e ben altri pensieri affollano la Sua mente, lo so bene, ma pure mi permetta di insistere perché rivolga qualche minuto del Suo prezioso tempo al mio ragazzo ed ascolti, per cortesia, il mio appello. Cristian ha 31 anni, ha conseguito la laurea in biotecnologie mediche all’Università Federico II di Napoli, con una tesi di ricerca che ha avuto risultati lusinghieri ed apprezzamenti dai docenti fino a meritare la pubblicazione su una rivista scientifica. Continue Reading

Siria, ok da Onu per la distruzione delle armi chimiche. No a uso della forza

9577-onu-consiglio-di-sicurezza-2-680x453Approvata risoluzione in Consiglio di Sicurezza per disarmo a Damasco.  Per ora nessun ricorso alla forza è previsto. Nuova decisione se Assad non ottempera

Roma, 28 agosto – Il Consiglio di Sicurezza Onu per il momento non intende utilizzare l’articolo 7 della Carta delle Nazioni Unite che prevede il ricorso alla forza in caso di non adempienza su quanto previsto in una risoluzione. Nell’incontro di ieri i 15 membri del consiglio  hanno approvato una  risoluzione, costituta da 22 paragrafi, che prevede solo la completa distruzione degli arsenali chimici siriani. “E’ una grande vittoria della comunità internazionale”, avverte il presidente Barack Obama, che sino a pochi giorni fa intravedeva come unica soluzione alla crescente pericolosità del regime di Damasco, un attacco militare che avrebbe messo in ulteriore grave pericolo la popolazione siriana, già compressa tra i due fuochi di una tragica guerra civile. “La Siria ha dato prova della volontà di attuare questa risoluzione”, – ha detto l’ambasciatore Bashar al Jafaari, rappresentante permanente della Siria al Palazzo di vetro, -“ è giunto il momento del cessate il fuoco”. Continue Reading

Grecia, arrestato leader di ‘Alba Dorata’

alba dorataInsieme a Nikos Michaloliàkos in arresto anche il suo portavoce Ilias Kassidiaris. Le indagini sulla vera natura del gruppo di estrema destra hanno avuto origine con l’uccisione del rapper Pavlos Fyssas

Roma, 28 settembre – Pestaggi, intimidazioni aggressioni soprattutto di cittadini stranieri, ma anche di greci . Era questo il risvolto dell’azione politica di ‘Alba Dorata’ , partito di estrema destra che oggi ha visto l’arresto del suo leader Nikos Michaloliàkos e del suo portavoce Ilias Kassidiaris da parte delle autorità greche. Lo hanno raccontato agli inquirenti i  numerosi testimoni interpellati nel corso di un’indagine cominciata all’indomani dell’uccisione del rapper di sinistra Pavlos Fyssas. Una escalation di violenza culminata con l’omicidio di Fyssas, avvenuto il 17 settembre per mano del militante neonazista Georgos Roupakias, che ha convinto il procuratore della Corte Suprema Charalambos ad emettere i mandati di arresto per Michaloliàkos e Kassidiaris oltre a mandati di cattura a carico di deputati, dirigenti, membri del partito e sostenitori esterni. Continue Reading

Ue, 2013 anno della cittadinanza. Ma, avverte la Lidu, serve unità d’intenti politici

hp_about_banner_itMaricia Bagnato Belfiore di Lidu onlus ed Fidh rileva i Diritti Umani come base per una politica comunitaria e rilancia la cittadinanza europea

 Roma, 27 settembre – L’Europa riparte dai diritti umani. Il 2013 per la Ue rappresenta  “L’Anno europeo dei cittadini”, decisione presa nel novembre del 2012 dal Parlamento europeo e dal Consiglio, su proposta della Commissione,  a vent’anni dalla nascita della cittadinanza europea. Alla base di questa scelta celebrativa c’è stata la forte necessità di rilanciare un dibattito pubblico sul futuro dell’Unione europea e sulle riforme necessarie per migliorare la vita quotidiana dei cittadini europei. Scelte che non possono prescindere da alcune riflessioni di fondo su cosa vuole l’Europa e quali obiettivi politici vuole raggiungere e soprattutto quale sarà il suo ruolo all’interno del Mediterraneo. Ad un anno dalla prossima competizione elettorale europea, è obbligatorio anche per organizzazioni della società civile, come la Lidu onlus italiana( presidente Alfredo Arpaia), partecipare al dibattito individuando percorsi e punti comuni che rendano la cittadinanza europea uno status di diritti per tutti coloro che popolano la Ue. Ma quali sono i diritti che possono far coesistere culture così diverse come quelle degli Stati europei? La risposta sta nell’esistenza stessa della Unione Europea che alla base della sua democrazia ha messo i diritti umani come fondamenta su cui costruire la politica di un intero continente. I diritti umani rappresentano il più rilevante ed accomunante sistema di valori degli ultimi due secoli. Essi tratteggiano quegli aspetti costitutivi della dignità degli esseri umani che rimandano alle dimensioni essenziali dello sviluppo della persona.

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