A Vinnatur Roma spazio a vino e cibo di qualità

La proposta gastronomica biologica e artigianale a VinNatur Roma 2019, la due giorni dedicati al vino naturale.  Il 23 e il 24 febbraio alle Officine Farneto

Un’idea di cucina in linea con lo spirito di VinNatur, rispettosa dell’ambiente, genuina e territoriale: sarà questa la proposta degli espositori di food dedicata al pubblico di VinNatur Roma, in programma il 23 e 24 febbraio 2019 alleOfficine Farneto.
I visitatori potranno alternare le degustazioni di vino con assaggi di specialità piemontesi e laziali. Lo stand di Fattoria Valli Unite di Alessandria proporrà i classici agnolotti piemontesi, zuppe con verdure rigorosamente di stagione e una selezione di prodotti caseari.
Dar Ciriola, invece, si potranno assaggiare le fragranti ciriole, pane di piccole dimensioni tipico della tradizione laziale e in particolare romana oggi difficile da trovare, da farcire scegliendo tra una nutrita varietà di ingredienti.
Lo stand della gastronomia Severance di Roma si equilibrerà tra dolce e salato, con lievitati di alta qualità in forma di panini, croissant e pasticceria.
Il buon gusto del cibo si armonizza con la dimensione sensoriale del vino: i vignaioli protagonisti di VinNatur Roma saranno 92, provenienti da diverse regioni d’Italia, Francia e Slovenia. I vini saranno più di 400, frutto di una filiera che riduce al minimo gli interventi chimici e di manipolazione dell’uomo sia in vigna che in cantina.
Porte aperte al pubblico sabato 23 dalle 14.00 alle 20.00 e domenica 24 dalle 12.00 alle 19.00. Si tratterà di un’occasione unica per appassionati e curiosi di confrontarsi a tu per tu con i produttori di vino naturale, esplorando un mondo in continua ricerca e sviluppo che desidera offrire sempre maggiori garanzie di qualità e sicurezza al cliente finale.
Per l’intera durata dell’evento, i visitatori potranno degustare i vini e acquistare le bottiglie direttamente dagli stand dei vignaioli. Oltre al banco d’assaggio permanente, in programma due momenti di approfondimento: alle 16.00 di sabatoin Sala conferenze si svolgerà un convegno sul tema “Sostenibilità ambientale, alla base della viticoltura del futuro” moderato dal wine writer Giampaolo Giacobbo. I relatori saranno Ruggero Mazzilli, agronomo specializzato in viticoltura, Patrizia Gentilini, oncologo ed ematologo membro di Isde Italia, e Angiolino Maule, Presidente dell’associazione VinNatur. Gli argomenti trattati riguarderanno la riduzione dell’impatto sull’ambiente, la limitazione o eliminazione dell’impiego del rame e dello zolfo in viticoltura e molto altro. I posti sono limitati quindi è consigliata la preiscrizione a questo link bit.ly/2DceKFC.
Domenica alle 14.00 il giornalista e scrittore Sandro Sangiorgi condurrà una degustazione guidata di “vini inconsueti” per un pubblico ristretto. È quindi necessario l’acquisto della prevendita di 30 euro su Eventbrite(bit.ly/2D87LNO) che comprende anche l’ingresso alla manifestazione.

Info in breve | VINNATUR ROMA 2019
Data: Sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019.
Orari di apertura: Sabato 23 febbraio dalle 14.00 alle 20.00, domenica 24 febbraio dalle 12.00 alle 19.00.
Luogo: Area Eventi Officine Farneto, Via dei Monti della Farnesina, 77- ROMA.

Ritorna a Bologna la nuova edizione dell’ Italian Show Cooking Contest

Il professionista della cucina italiana è una figura sempre più richiesta dal mercato del lavoro estero

Dopo il successo dello scorso anno ritorna l’Italian Show Cooking Contest, la competizione sportivo culinaria, giunta quest’anno alla terza edizione. L’evento, patrocinato da Panorama Chef, Eden Viaggi, Top Target, FICO Eataly World e Accademia Italiana Chef, si terrà a FICO Eataly World di Bologna, il 13 Marzo 2019.

L’evento, la cui iscrizione è gratuita, è rivolto a cuochi e chef che dovranno mettersi in gioco per dare prova delle loro capacità sullo Show Cooking. I partecipanti verranno valutati secondo precisi criteri richiesti per lavorare all’estero.

Il professionista della cucina italiana è una figura sempre più richiesta dal mercato del lavoro estero.
La qualità della nostra cucina è infatti data dalla ricetta, dall’eccellenza degli ingredienti, ma anche dalle competenze dello Chef italiano.

Per questo il contest ha 2 precisi scopi:

– Selezionare alcuni professionisti della Cucina Italiana che andranno lavorare nei migliori villaggi turistici del mondo.
– Porre l’attenzione sul concetto di “Tutela della Qualità della Cucina Italiana nel Mondo” come una sinergia tra ricette e cultura, ingredienti d’eccellenza, professionisti della cucina e dell’ospitalità, marketing e comunicazione.

SVOLGIMENTO DEL CONTEST

I concorrenti dovranno esibirsi in uno Show Cooking, incentrato sui primi piatti classici della cucina italiana. Saranno suddivisi in due manches e verranno proposte due ricette, una per ciascuna manche.
Il titolo della ricetta sarà tenuto segreto fino all’inizio della manche.

I concorrenti avranno a disposizione alcuni ingredienti di alta qualità forniti da FICO, inizialmente chiusi in una mistery box che potranno aprire solo dopo che il giudice avrà dato il via. Tra gli ingredienti inseriti, anche alcuni “intrusi” per saggiare la conoscenza delle ricette classiche della cucina italiana e per dare la possibilità di varianti creative.

Durante la prova a tempo, ciascun partecipante dovrà preparare il primo piatto, esaltandone i sapori e le consistenze.
I partecipanti dovranno dare prova delle loro capacità e delle competenze richieste per essere un valido Rappresentante della nostra cucina all’estero.

PARAMETRI DI VALUTAZIONE

La Giuria, composta da professionisti, valuterà le opere tenendo conto di parametri precisi.
Oltre al gusto e alla cura estetica del piatto, saranno valutate la capacità diadeguamento agli ingredienti disponibili, l’attinenza alla ricetta classica, l’organizzazione del lavoro, l’esibizione durante la preparazione e la capacità di rapportarsi in lingua straniera. Le lingue richieste sono l’inglese o lo spagnolo.

I PREMI MESSI IN PALIO

1° Classificato: coppa “Best Italian Show Cooking Chef 2019“, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la possibilità di segnalare una preferenza di destinazione rispetto a quelle disponibili dove poter lavorare, la giostra di FICO con menù “Ghiottone”.

2° Classificato: coppa di secondo classificato, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la giostra di FICO con menù “Forchetta”.

3° Classificato: coppa di terzo classificato, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la giostra di FICO con menù “Degustatore”.

ITALIAN SHOW COOKING CONTEST 2019: I PROMOTORI

– PANORAMA CHEF, magazine online specializzato sulla Ristorazione Professionale.
Panorama Chef è promotore dell’Italian Show Cooking Contest organizzatore del comitato scientifico composto da rappresentanti dei partners, in collaborazione con Eden Viaggi, Top Target, FICO e Accademia Italiana Chef.

– EDEN VIAGGI, Tour Operator Internazionale noto per l’estrema Qualità delle sue proposte turistiche.
EDEN è particolarmente sensibile alla qualità della cucina e dà disponibilità ad accogliere i primi tre classificati nelle brigate dei suoi Eden Village all’estero.

– TOP TARGET, un’azienda di spicco nel panorama europeo, stretta collaboratrice delle più grandi realtà del mondo turistico.
Top Target è specializzata nella selezione e gestione delle risorse umane per le grandi realtà ricettive e ristorative del mondo: catene di ristoranti, grandi villaggi turistici e i più importanti Tour Operator internazionali.

– FICO Eataly World è il parco agroalimentare più grande del mondo. FICO ospiterà il contest all’interno delle sue aule didattiche e fornirà ingredienti di eccellenza per la realizzazione dei piatti del contest.

– Accademia Italiana Chef, scuola di cucina professionale di grande influenza sul panorama formativo italiano e molto attiva nella creazione di sinergie tra il mondo accademico e quello lavorativo.
Grazie all’esperienza maturata nelle relazioni con i vari paesi esteri, darà un importante supporto organizzativo.

COME ISCRIVERSI

Per iscriversi basta recarsi alla pagina di riferimento con form per l’iscrizione su Panorama Chef, al link www.panoramachef.it/iscrizione-italian-show-cooking-contest-2019.

Per ulteriori informazioni sul Contest su Panorama Chef visitare la pagina www.panoramachef.it/13-marzo-2019-torna-a-fico-eataly-world-litalian-show-cooking-contest.

L’Olio delle Colline, il convegno

Il 9 e 10 Febbraio al Palazzo M di Latina la vetrina delle eccellenze agroalimentari. Il Salone sarà inaugurato dal confronto sull’attualità e le prospettive del settore.

Il 9 e il 10 Febbraio, al Palazzo M di Latina, si terrà “EXPO: Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini”, la vetrina delle eccellenze enogastronomiche, olivicole ed olearie, ideata dalla XIII Comunità Montana Lepini ed Ausoni ed organizzata dal CAPOL, con il patrocinio di:Regione Lazio, ARSIAL, Compagnia Lepini, Provincia Latina, Comune Latina, Camera Commercio Latina, XXII Comunità Montana Aurunci e Ausoni, UNAPROL, LILT Latina, Bio Campus, Slow Food Latina. Partecipano: ASPOL, IIS Alberghiero “San Benedetto” Latina, Chi dice donna, Agroalimentare in Rosa. La manifestazione ospiterà al suo interno e sarà aperta dal XIV Concorso “L’Olio delle Colline”.

Nella mattinata inaugurale si svolgerà il convegno “Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci”moderato da Roberto Campagna (giornalista) al quale interverranno: Luigi Centauri (Pres. Capol), Damiano Coletta (Sind. Comune Latina),Carlo Medici (Pres. Prov. Latina), Carlo Hausmann (Dir. Gen. Agro Camera), Maurizio Servili (Prof. Univ. Studi Perugia), Giulio Scatolini (Capo panel C.O.I.), Flavio Berilli (Dir. ICQRF – MIPAAFT), Giuseppe Persi (Com. CUTFAA Latina), Luciano Massimo (D. ADA Lazio Sud – Regione Lazio) Eugenio Lendaro (Prof. Univ. Sapienza Roma – Polo pontino), Alessandro Rossi (Pres. LILT Sez. Latina).

A seguire: Mauro Zappia (Comm, CCIA Latina), Onorato Nardacci (Pres. XIII C.M.), Cosimo Peduto (Pres. ASI RM – LT), Vicenzo Lifranchi (D.S. “San Benedetto”), David Granieri (Pres. Unaprol), Cosmo Di Russo (Pres. ASPOL), I contributi, introdotti dalla presentazione fotografica delle aziende olivicole dei Lepini, Ausoni e Aurunci, saranno intervallati dalle premiazioni dei vincitori dei concorsi “L’Olio delle Colline”, “DOP Colline Pontine”, “Miglior Olio Biologico”, “Migliore Confezione ed Etichetta”, “Paesaggi dell’Extravergine e Buona pratica agricola”.  Gli studenti del Liceo Artistico Statale Latina, su iniziativa del MADXI, realizzeranno delle tele sull’olivicoltura, esposte poi al salone.

Si parlerà de “Il futuro dell’olio d’oliva nello scenario competitivo del nuovo mercato alimentare”, “Qualità dell’EVO: da condimento ad ingrediente”, “Identità sensoriale dell’olio extravergine di oliva Itrana”. Il dibattito sull’attualità del settore riprenderà nel pomeriggio alle ore 14:30 con la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela”. Domenica 10 Febbraio alle ore 11.00 invece si terrà il convegno “Tra Cultura, Storia e Natura” che verterà sul marchio DE.CO., per il cui ottenimento la XIII Comunità Montana si è fatta promotrice presso la Regione Lazio, per la quale sarà presente in serata Enrica Onorati (Ass.re Agricoltura).

Nelle due giornate gli operatori dell’agroalimentare aderenti allestiranno i propri banchi e stand promozionali. Nell’area show cooking si effettueranno dimostrazioni e degustazioni guidate e informate, l’invito all’assaggio degli oli classificati e dei prodotti tipici pontini, riproposti anche nell’Happy Hour del 10, alle ore 12:30. Domenica alle ore 18:00 ci sarà il laboratorio “Manimpasta”. Ci saranno inoltre i concorsi a premi “EVO:Olio Extra Vergine Pontino” (Sabato 9, ore 17:00), “Assaggiatore per un giorno” (Domenica 10, ore 16:00) e “Assaggiatori a confronto”(Domenica 10, ore 17:00).

Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela. La tavola rotonda a Latina

Nell’ambito del Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini, sabato 9 Febbraio, alle ore 14:30, al Palazzo M di Latina, si terrà la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela”.

Nell’ambito del Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini, sabato 9 Febbraio, alle ore 14:30, al Palazzo M di Latina, si terrà la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela”. L’incontro seguirà al convegno/premiazione del XIV Concorso “L’Olio delle Colline” ed è destinato a tutti gli operatori olivicoli della provincia di Latina, olivicoltori, frantoiani, confezionatori olio e olive da tavola, intermediari, distributori, tecnici, assaggiatori ed esperti.

L’obiettivo è analizzare l’olivicoltura provinciale, cercando di individuare i punti di forza e di debolezza del sistema olivicolo in relazione all’orografia del territorio, alla modalità di coltivazione, alla gestione della difesa fitosanitaria, alla modalità di raccolta per le olive da olio e da tavola, alla tecnica di trasformazione, ai sistemi per il confezionamento, alla commercializzazione e creazione di una rete comune per la valorizzazione dei marchi DOP Colline Pontine e DOP Oliva di Gaeta.

Diversi gli argomenti all’ordine del giorno. Come migliorare le modalità di gestione del comparto, con particolare riguardo alla riduzione dell’alternanza produttiva e dei costi, ma anche della possibilità di introduzione di innovazioni nella fase di trasformazione e degli impianti intensivi e super intensivi; e ancora delle azioni da mettere in campo per evitare il rischio dell’abbandono e la necessità di ricorrere alle coperture assicurative.

La provincia di Latina è il regno dell’Itrana. Gli oliveti si trovano prevalentemente nella fascia pedemontana e collinare che si estende con continuità dal nord al sud di questa porzione del Lazio meridionale mediante i sistemi contigui dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci. Ben cento chilometri in cui ad imperare, per oltre il 70%, è proprio la cultivar itrana con circa 2.500.000 di piante. Si tratta di una varietà utilizzata sia per l’olio che per la tavola dove è meglio conosciuta come Oliva di Gaeta.

I numeri sono rilevanti: 11.728 produttori distribuiti su 10.314 ettari per una produzione di olive da olio di 25.000.000 kg l’anno, molite principalmente nei 50 frantoi della provincia. La produzione media annua è di 4.600.000 chili di olio e 5.000.000 di olive da mensa, per un giro d’affari complessivo stimato intorno ai 30 milioni di euro. La maggiore produzione di olive è concentrata nei comuni di Sonnino, Itri, Cori e Rocca Massima.

L’olivicoltura inoltre disegna una parte importante del territorio provinciale, in buona parte le coltivazioni sono poste sumuretti a secco e in posizione di particolare pregio paesaggistico; questo può rappresentare un’importante risorsa turistica aggiuntiva. La ristorazione locale potrebbe interpretare la funzione di megafono delle produzioni locali e diffondere assieme ai produttori la cultura dell’olio evo e delle olive da tavola, elementi imprescindibili della tradizione culinaria della provincia di Latina.

La vetrina delle eccellenze agroalimentari è ideata dalla XIII Comunità Montana Lepini ed Ausoni ed organizzata dal CAPOL, con il patrocinio di: Regione Lazio, ARSIAL, Compagnia Lepini, Provincia Latina, Comune Latina, Camera Commercio Latina, XXII Comunità Montana Aurunci e Ausoni, UNAPROL, LILT Latina, Bio Campus, Slow Food Latina. Partecipano: ASPOL, MADXI, IIS Alberghiero “San Benedetto” Latina, Liceo Artistico Statale Latina, Chi dice donna, Agroalimentare in Rosa.

EXPO: Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini.

Il 9 e 10 Febbraio al Palazzo M di Latina

Il 9 e il 10 Febbraio, al Palazzo M di Latina, si terrà “EXPO: Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini”, vetrina promozionale delle eccellenze enogastronomiche, olivicole ed olearie, a cura della XIII Comunità Montana Lepini e Ausoni, che ospiterà anche il XIV Concorso “L’Olio delle Colline” organizzato dal CAPOL in collaborazione con l’ASPOL. L’evento è patrocinato da: Regione Lazio, ARSIAL, Provincia Latina, Comune Latina, Camera Commercio Latina, XXII Comunità Montana Aurunci e Ausoni, UNAPROL, LILT Latina, Fondazione Bio Campus, Slow Food Latina; con la partecipazione di: IIS Alberghiero “San Benedetto” Latina, Liceo Artistico Statale Latina, Associazione “Chi dice donna”.

Le aziende food locali e di altre zone del Lazio avranno a disposizione uno stand espositivo gratuito. Si punterà sulla informazione, attraverso gli show coocking dimostrativi degli chef; le degustazioni guidate dagli assaggiatori professionisti; i concorsi aperti al pubblico, i workshop pratici e i convegni di approfondimento sulle principali tematiche tecniche e di attualità, insieme ad esperti ed operatori del settore. Il tutto al fine di fornire agli addetti ai lavori conoscenze utili a creare una coscienza della qualità tra produttori e consumatori, che si sostanzia in un costante miglioramento del prodotto finale e un più attento e responsabile acquisto per la tavola.

La location, lo storico Palazzo Emme, al centro della città di Latina, è stata scelta per avvicinare il più possibile tutte le persone all’agroalimentare di pregio. Al termine dell’iniziativa partirà una campagna di follow-up che ne porterà all’attenzione delle imprese interessate i risultati più significativi, anche per lo svolgimento della propria attività, incoraggiando al contempo percorsi degustativi qualificati idonei ad allargare la platea dei visitatori, in modo da valorizzare la produzione e il territorio e farne apprezzare ancor più le tipicità. Diversi gli appuntamenti in programma nella due giorni.

Sabato 9 Febbraio. 9:45 – Apertura stand aziende partecipanti al Salone. 10:00 – Convegno e premiazioni: “L’Olio delle Colline, Paesaggi dell’Extravergine e buona pratica agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci”. Svolgimentolaboratori artistici. 13:30 – Area Show Cooking: dimostrazioni e degustazioni. Invito all’assaggio oli classificati e degustazione prodotti tipici pontini. 14:30 – Tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela”. 16:00 – Apertura dei banchi del Salone. 17:00 – Concorso Premio “EVO: Extra Vergine Olio Pontino”. 18:00 – Area Show Cooking e invito all’assaggio.

Domenica 10 Febbraio 9:30 – Apertura Salone. 11:00 – Convegno DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine dei prodotti) “Tra Cultura, Storia e Natura”. 12:30 – Happy Hour con prodotti del territorio. 16:00 -Concorso Premio “Assaggiatore per un giorno…”. 17:00 – Concorso Premio Regionale “L’Olio delle Colline Pontine assaggiatori a confronto”. 18:00 – Laboratorio Manimpasta. 18:30 – Premiazione vincitori concorsi “EVO: Extra Vergine Olio: Pontino”, “Assaggiatore per un giorno”, “L’olio delle Colline Pontine, Assaggiatori a confronto”. 19:00 -Degustazione e Show Cooking. 21:00 – Saluti istituzionali e chiusura evento.

A Trento Vinifera. Assaggi incontri e laboratori per conoscere i vini dell’arco alpino

Due giorni di Mostra Mercato con momenti di approfondimento e abbinamenti con cibi del territorio. Il 23 e il 24 marzo oltre 60 produttori in Fiera a Trento

Vinifera, il Salone dei vini artigianali dell’arco alpino, torna per la sua seconda edizione alla Fiera di Trento, sabato 23 e domenica 24 marzo 2019. L’evento non sarà un semplice banco d’assaggio, ma l’occasione per appassionati e curiosi di scoprire e approfondire la conoscenza di oltre 60 produttori provenienti dal territorio alpino e prealpino, dell’Italia ma anche di Austria, Francia, Svizzera e Slovenia. Ad accompagnarli, una selezione di produttori artigianali di cibo provenienti dal Trentino e dall’Alto Adige/Südtirol. In entrambi i casi, sarà possibile acquistare i prodotti direttamente al banco dei produttori.
La due giorni del Salone sarà anticipata dal Forum, una serie di appuntamenti che si svolgeranno in varie località della provincia nelle settimane precedenti, con eventi dedicati all’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura, degustazioni alla cieca, focus territoriali come quello sulla Valle d’Aosta e su nicchie produttive come quella del vermouth.
Tra gli approfondimenti già confermati in fiera, Matteo Gallello, caporedattore di Porthos, guiderà i presenti in una degustazione geosensoriale secondo il metodo proposto dal professore Jacky Rigaux nel libro Il Vino Capovolto.
Un secondo laboratorio si concentrerà sui vitigni resistenti, esplorando lo stato dell’arte delle ricerche e della sperimentazione in quest’ambito e le prospettive future di questo settore.
Ai Dolomitici – il gruppo nato per valorizzare l’originalità e la diversità della viticoltura trentina – toccherà il compito di presentare il Perciso, il vino simbolo della sapienza contadina nato da un progetto condiviso da 10 tra le migliori realtà vitivinicole del Trentino. I Dolomitici hanno infatti deciso di unire le forze per garantire la conservazione di un antico vigneto e produrvi un vino che esprima l’essenza di questa antica varietà e il sapore della terra in cui affonda le sue radici.
Un’altra degustazione, guidata da Gianpaolo Giacobbo, sarà dedicata ai vini rifermentati in bottiglia sui lieviti provenienti dall’Arco Alpino, dalla Liguria fino alla Slovenia.
Per iscriversi alle degustazioni e per maggiori informazioni sul Salone: www.viniferaforum.it

La statunitense Wine Enthusiast premia il Garda tra le 10 zone migliori al mondo per produzione di vino

La testata americana premia la regione gardesana grazie al suo vino e al paesaggio e il Chiaretto di Bardolino è indicato come “uno dei migliori rosati d’Italia”

Il lago di Garda, la terra del Chiaretto e del Bardolino, è l’unica zona italiana segnalata dalla rivista statunitenseWine Enthusiast tra le dieci destinazioni vinicole al mondo da vedere nel 2019. La responsabile per l’Italia della testata americana, Kerin O’Keefe, suggerisce un soggiorno sul territorio gardesano per la qualità dei vini prodotti, per la varietà e la bellezza dei paesaggi e per la sua ricchezza storica e culturale. “A parte gli olivi e i limoni, che sono inusuali così a nord – scrive -, la regione è tappezzata dai vigneti ed è patria di alcuni dei classici vini del paese: i rossi del Bardolino, i rosati del Chiaretto e i bianchi Lugana e Custoza”. Dopo aver ricordato che il Bardolino sta per vedere riconosciute tre specifiche sottozone, ossia La Rocca, Montebaldo e Bardolino, capaci di produrre vini di maggiore longevità, Kerin O’Keefe sottolinea che con le stesse uve del Bardolino si produce “uno dei migliori vini rosati d’Italia, il fresco e speziato Chiaretto”.
Assieme all’area del Chiaretto e del Bardolino, Wine Enthustiast ha selezionato per gli amanti internazionali del vino altre nove mete, sia realtà enoiche storiche che emergenti, da visitare durante il 2019. Vengono segnalati in Europa il Beaujolais francese, recente protagonista dell’evento di presentazione delle sottozone bardolinesi a Verona, e poi Salonicco in Grecia, la capitale portoghese Lisbona e la svizzera Lavaux, coi suoi vigneti terrazzati affacciati sul lago di Ginevra. Fuori dai confini europei, invece, vengono proposti i vini californiani della Temecula Valley e quelli della zona di Seattle, nello stato di Washington, la capitale thailandese Bangkok, che è anche una delle città emergenti per l’alta ristorazione, la valle di Maipo, in Cile, e per finire la Tasmania, terra emergente del vino.

“L’articolo di Wine Enthusiast – spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto – premia la professionalità e la caparbietà dei nostri viticoltori e dei nostri produttori, che in questi anni hanno intensamente lavorato per rafforzare e rendere percepibili i valori della nostra identità territoriale, l’elemento in grado di creare vera distinzione nell’attuale scenario competitivo del vino. Se questa importante rivista americana ci ha scelto come unica destinazione italiana tra le centinaia possibili, significa che stiamo percorrendo la strada giusta. I nostri vini sono davvero i frutti di un territorio unico al mondo, come ha sottolineato Kerin O’Keefe”.

Molino ‘7cento e Marco Carpineti tra le migliori 500 aziende produttrici di olio extravergine al mondo

Gli oli delle due aziende coresi sono stati inseriti nella prestigiosa guida “Flos Olei 2019”, considerata la più importante pubblicazione di settore a livello internazionale

Molino ‘7cento e Marco Carpineti (Cori – LT) sono tra le migliori 500 aziende produttrici di olio extravergine al mondo. Ad attestarlo è FLOS OLEI 2019, la guida, giunta alla decima edizione, unanimemente considerata la più importante pubblicazione di settore a livello internazionale. Redatta in doppia lingua, italiano-inglese e italiano-cinese, comprende una panoramica sull’olivicoltura nei 5 continenti, per un totale di 52 Paesi. È la prima guida a respiro internazionale dedicata alle aziende di produzione olearia di tutto il mondo e ai loro oli extravergine di oliva selezionati con criteri di assoluto rigore da un panel di esperti assaggiatori coordinato da Marco Oreggia, curatore del volume. Sarà presentata ufficialmente a dicembre.

Entrambi gli EVOO coresi inseriti nella Flos Olei 2019, il MOLÌ di Molino ‘7cento (punteggio 86) e il MO’MO’ di Carpineti (punteggio 85), sono prodotti dai frutti di oliveti centenari, 100% cultivar Itrana.

L’Azienda Agricola Molino ‘7cento, che per la molitura delle olive si avvale del frantoio La Valle dell’Usignolo, si sta rapidamente imponendo grazie alla passione dei professionisti che vi lavorano e punta tutto sulla qualità di prodotti unici, come la zafferano di Cori, e frutti antichi, come la pera Abate e la mandorla Tuono. L’azienda coltiva solo piante autoctone del territorio, nel rispetto dei cicli naturali di produzione, seguendo e innovando continuamente le metodologie dell’agricoltura biologica. Essendo un’azienda giovane, è ancora sottoposta al regime di conversione dall’agricoltura comune a quella biologica. Rispettando già ad oggi la normativa prevista per l’agricoltura biologica, otterrà a breve la relativa certificazione (www.molino7cento.it).

L’Azienda Marco Carpineti è una conferma tra le realtà coresi e pontine. Appartenente alla famiglia Carpineti da diverse generazioni, dal 1986 è Marco che, spinto da autentica passione e dal desiderio di vivere in un ambiente intatto, ne prende in mano le redini e ne fa un’azienda modello. Il cambiamento più rilevante è stato senza dubbio l’adozione nel 1994 dei metodi di agricoltura biologica, frutto della volontà di realizzare prodotti veramente sani. L’azienda, nota a livello nazionale e internazionale soprattutto per i suoi vini, ha una produzione di EVOO minore per quantità rispetto a quella vitivinicola ma certamente non per qualità, come dimostra l’inserimento nella Flos Olei 2019. (www.marcocarpineti.com – Mo’mo’: emozione liquida)

Dal Nero Buono di Cori verso lo sviluppo del territorio

Attualità e prospettive della viticoltura autoctona al centro del convegno organizzato lo scorso fine settimana nell’ambito della manifestazione “Cori di Nero Buono”.

Gli antichi vitigni autoctoni come il Nero Buono di Cori sono capaci di raccontare l’identità di un territorio e possono diventare volano di sviluppo commerciale e turistico. Hanno però bisogno di un territorio attrattivo e belle storie da raccontare da parte dei produttori. La città di Cori ha un elevato potenziale in grado di differenziarla: le aziende vinicole locali – Cincinnato, Marco Carpineti, Pietra Pinta – impegnate nel recupero e nella valorizzazione, innovano nel rispetto della tradizione, in un contesto ricco di tipicità enogastronomiche e risorse culturali e paesaggistiche.

È quanto emerso dal convegno “Dal Nero Buono di Cori verso lo sviluppo del territorio” al quale sono intervenuti Enrica Onorati, Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio; Tommaso Agnoni, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani; Giuseppe Bonifazi, Professore ordinario della Sapienza Università di Roma; Carlo Hausmann, Direttore di Agro Camera – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma (in video messaggio); Paolo Pietromarchi, Enologo e ricercatore al Cra-Enc Italia Centrale; Raffaele D’Amato, Business Consultant.

Hanno aperto la tavola rotonda nella sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Coriil Sindaco Mauro De Lillis e l’Assessore all’Agricoltura Simonetta Imperia. “La produzione del Nero Buono di Cori negli ultimi anni è aumentata del 50%, ossia più del 7% rispetto alla media regionale – spiegano i due amministratori – tuttavia la massa critica va incrementata per stare sui mercati nazionali ed internazionali e a tal fine è necessario promuovere il brand territoriale, mettendo a sistema le realtà produttive coresi con le bellezze limitrofe”.

La manifestazione “Cori di Nero Buono” ospitata nel Complesso Monumentale di Sant’Oliva il 27 e 28 Ottobre è stata arricchita dal folklore della bandiera degli Storici Sbandieratori delle Contrade; dal concerto dei Non Stop Jazz Quartet; dalle visite guidate gratuite del museo a cura dell’Arcadia, dalle musiche rinascimentali di Francesco Ciccone e Angelo Giuliani, dalledegustazioni di vini e prodotti bio dell’Az. Agr. Filippi; quelli De.Co. de Le Bontà e Macelleria Saccucci; gli oli EVOO e la pasticceria al Nero Buono di Maciste.

Sagra del fagiolo carne di Fabrica di Roma VI edizione

26-27-28 Ottobre / 2-3-4 novembre 2018. Località Parco Le Vallette- Fabrica di Roma (VT). Sesta edizione per la sagra di Fabrica di Roma che celebra uno dei prodotti gastronomici più di nicchia nella Tuscia viterbese: il Fagiolo Carne

Nel cuore della Tuscia viterbese torna l’appuntamento gastronomico che celebra una semenza autoctona rara e in via di estinzione: il Fagiolo Carne! A Fabrica di Roma, il paese che ne registra la maggiore produzione, avrà luogo quest’anno, per due fine settimana di seguito, la rinomata sagra diventata oramai un ritrovo festoso e conviviale per condividere i sapori di una volta.
Nelle sere del 26,27, 28 ottobre e 2,3,4 novembre (le domeniche aperture anche a pranzo), si potranno dunque degustare, serviti a tavola e all’interno di padiglioni coperti e riscaldati, i fagioli in svariate ricette: con i gnocchetti (piatto tipico fabrichese, le cotiche, le salsicce e al naturale, esaltando la caratteristica aromaticità, con l’aggiunta di un nuovo ingrediente proposto per l’edizione 2018: il chili, trattato esclusivamente con prodotti coltivati a chilometro zero.
Insieme ai piaceri della tavola, dopo cena, si esibiranno inoltre alcuni gruppi di musica dal vivo. Il menu è à la carte, i prezzi sono popolari e non si richiede la prenotazione.
La sagra del fagiolo carne è organizzata dal comitato San Matteo in collaborazione con il Comune di Fabrica di Roma.

MENU
Antipasto del faciolo
Gnocchetti co i facioli (piatto tipico fabrichese)
Facioli co e cotiche
Facioli co e sarsicce
Sarsicce alla brace
Patatine fritte
Broccoletti ripassati
Tozzetti e Vin Santo
Chilli Fabrichese

MUSICA DAL VIVO
Venerdi 26 ottobre – AmaZig Place
Sabato 27 ottobre – Tolomei Brothers
Domenica 28 ottobre  -Vincenzo Bencini
Venerdi 2 novembre – Avviso di sfratto R&R anni 60
Sabato 3 novembre – Zerofobika
Domenica 4 novembre – Ramiccia

IL FAGIOLO CARNE E FABRICA DI ROMA
Del fagiolo carne, che ha rappresentato per tanti secoli la principale forma di sostentamento territoriale delle genti, si possono trovare molte testimonianze legate alla cultura contadina locale conservate sia nell’archivio storico comunale che nell’archivio di stato di Viterbo. La sua storia è legata infatti ad una tradizione che si è evoluta nel tempo: mentre in epoche remote veniva addirittura usato come pagamento in natura per il canone di locazione di terreni, ai nostri giorni, è stato inserito, paradossalmente, tra le semenze in via d’estinzione.
La Sagra è anche una buona occasione per scoprire Fabrica di Roma, antico paese a 26 chilometri di distanza da Viterbo, che sorge a 300 metri sul livello del mare nelle vicinanze del Lago di Vico. Al suo interno meritano una visita la Chiesa Collegiata di San Silvestro Papa, nota anche come il Duomo, risalente al XII secolo, la Chiesa di Santa Maria della Pietà, il Castello La Rocca che sorge proprio al centro del paese e il medievale Palazzo Cencelli, che ora ospita il Comune; nel suo territorio spiccano invece Falerii Novi, sito archeologico di una antica città romana e la Chiesa di Santa Maria in Falleri, senza dimenticare la via Amerina, un itinerario turistico di grande impatto storico-religioso poiché rappresentava già agli albori dell’Impero Romano una via molto trafficata che collegava gran parte del territorio falisco.

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