ITAZERCOM alla fiera di Baku, opportunità per aziende italiane

Le Fiere internazionali Caspian Agro/WorldFood/IPack e Horex 2019, che si svolgeranno in contemporanea a Baku dal 15 al 17 maggio prossimo,  costituiscono l’evento principale per il settore Agroalimentare nel Paese e nell’intera regione del Caspio.

di Romolo Martelloni

La Camera di Commercio Italo – Azerbaigiana (ITAZERCOM) organizza la partecipazione delle Imprese italiane in forma collettiva o singola all’interno dello Spazio Italia in occasione delle Fiere internazionali Caspian Agro/WorldFood/IPack e Horex 2019, che si svolgeranno in contemporanea a Baku dal 15 al 17 maggio prossimo e costituiscono l’evento principale per il settore Agroalimentare nel Paese e nell’intera regione del Caspio. ”La Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, che e’ anche rappresentante per l’Italia di ASK – Confederazione degli Imprenditori dell’Azerbaigian – spiega l’avv. Manuela Traldi, Presidente della Camera di Commercio – è stata fondata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere le relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e l’Azerbaigian, favorendo il consolidamento ed accrescimento della conoscenza e dell’amicizia tra i due paesi, quale unica organizzazione bilaterale ufficialmente riconosciuta. L’iniziativa della fiera di Baku costituisce un’ottima occasione per le imprese italiane che mirano ad incontrare i principali operatori, distributori e produttori presenti in Azerbaigian, per scoprire ed entrare nel promettente panorama economico caucasico, con una particolare attenzione al vasto e interessante mercato russo, stabilire un’attività e/o trovare un partner di fiducia per collaborazioni produttive o commerciali”. Il crescente sviluppo del Paese negli ultimi anni ha portato un aumento dei consumi, un’evoluzione dei gusti dei consumatori e la necessità di adeguare e modernizzare l’intero settore Alimentare ed Agroindustriale, divenuto inoltre settore di punta nel processo di diversificazione dell’economia promosso e fortemente incentivato dal governo azerbaigiano. ”Siamo orgogliosi ma anche fiduciosi – ha rimarcato Manuela Traldi – della presenza di una classe imprenditoriale agricola e industriale così capace come quella italiana. Abbiamo però il dovere di crescere ancora sul mercato dell’Azerbaigian e su quelli internazionali”.

   “Con le proprie sedi a Roma e Baku, la Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana– ha concluso la presidente –è inserita nel sistema italiano che opera nel Paese tramite l’Ambasciata d’Italia e l’Ice ed in coordinamento con i ministeri, le istituzioni ed il mondo imprenditoriale del paese caucasico.  In questo contesto, fondamentale è il ruolo delle organizzazioni bilaterali, come la Camera di Commercio, per far conoscere le innovazioni nella filiera italiana dell’agroalimentare, sostenendo l’internazionalizzazione e la competitività delle imprese a partire proprio da un mercato determinante per il nostro export come l’Azerbaigian, porta principale per i nuovi mercati del Caspio e non solo”.  

EARTHz. Nuovi stili alimentari tra cura per la terra e transumanesimo

Progetto degli studenti del biennio specialistico in Design del Prodotto e progettazione con materiali avanzati e in Design della Comunicazione. SaloneSatellite | Stand S 09. Quartiere Fiera Milano, Rho. Dal 9 al 14 aprile 2019

ISIA Faenza partecipa al SaloneSatellite 2019, che per questa edizione ha scelto il tema del food design nella sua accezione più ampia di sistema nutrizionale, che copre sia la coltivazione e la produzione del cibo che il suo consumo.

Come ha scritto la curatrice del SaloneSatellite Marva Griffin Wilshire: “La curiosità per nuove e diverse abitudini alimentari porta a considerare la produzione o utilizzo di materie prime alternative e la ricerca sulla forma che possono prendere. La stampa 3D, la nanotecnologia, la biologia sintetica e la biotecnologia sono impiegate – accostando a volte i processi artigianali e dell’autoproduzione – per la sperimentazione di materiali inediti destinati ai prodotti, per i nuovi alimenti, per immaginare una diversa natura di oggetti di uso domestico e le possibilità di design derivanti.”

In questa prospettiva s’inseriscono i progetti elaborati dagli studenti di ISIA Faenza e il display della mostra EARTHz presentata al SaloneSatellite, dove si potranno ammirare nuovi strumenti per produrre il cibo, per trasportarlo e per assumerlo in via transumana.

Attrezzi per coltivare la terra, protesi-contenitori da indossare e portare sul corpo (sotto forma di “tasche” organiche) per il contenimento e la riserva del cibo, utensili in ceramica 3D di nuova generazione per la raccolta, la depurazione e la conservazione degli alimenti: questi sono alcuni dei progetti elaborati dagli studenti nei corsi di Progettazione, Modellistica, Design dei prodotti ceramici del Biennio specialistico in Design del Prodotto, che uniscono insieme i saperi scientifici con il fare progettuale e laboratoriale, la cultura antropologica e umanistica con l’invenzione artistica.

Un progetto innovativo che vede l’uomo protagonista di nuovi stili di vita, in cui le tecnologie (cnc, stampa 3D, algoritmi, scienze dei materiali) sonosotto pelle e non enfatizzate, ideate per il benessere dell’uomo e del pianeta.

Nell’esposizione EARTHz un’installazione video multischermo, progettata e realizzata dagli studenti del Biennio specialistico in Design della Comunicazione, racconterà la visione di una terra che è attraversata da energie nuove, luogo di evoluzione di un sistema alimentare nuovo e di una cultura del cibo tra saperi antichi, patrimoni biologici, flussi migratori e transumanesimo.

Durante i giorni del SaloneSatellite il progetto EARTHz ospiterà delle azioni di experience design con un approccio inedito della stampa 3D, grazie anche alla collaborazione tecnica di WASP, azienda leader nella stampa 3D.

Seguirà l’evento espositivo la pubblicazione di un catalogo bilingue che racconterà e illustrerà il progetto.

“L’invito al SaloneSatellite è l’occasione per mostrare agli addetti ai lavori e al pubblico come sta cambiando l’ISIA di Faenza, che presenta una visione originale del design interrogato sulle sfide planetarie future in tema di nutrizione, cura delle risorse alimentari e aumento demografico” afferma ilDirettore di ISIA Faenza Marinella Paderni. “I nostri studenti sono molto sensibili ai temi sociali e hanno risposto all’invito del SaloneSatelliteimmaginando e progettando soluzioni che mettono al centro l’uomo, il suo benessere e la funzione del design come attivatore di buone pratiche individuali e collettive”.

Il Presidente Giovanna Cassese aggiunge “Aver ricevuto l’invito come istituzione formativa a partecipare tra le poche eccellenti scuole internazionali di design ammesse all’edizione del 2019 del SaloneSatellite ci ha riempito di orgoglio e di gioia e al contempo ha rappresentato una sfida importante per esaltare e far conoscere la peculiarità del modello didattico dell’ISIA di Faenza. Gli ISIA sono istituzioni archetipo per la formazione universitaria pubblica nell’ambito del design in Italia, fanno parte dell’Alta Formazione Artistica del MIUR, e sono spesso misconosciuti, ma rappresentano una via tutta “italiana” alla formazione dei designer del futuro. Numero programmato, docenti di altro profilo dal punto di vista scientifico e professionale, centralità della didattica laboratoriale e dialogo serrato tra discipline storico-artistiche,  teoriche, antropologiche e tecniche e scientifiche nonché  fiducia nelle capacità creative e critiche dei giovani costituiscono gli ingredienti base per mettere al centro le questioni centrali della progettazione a tutto tondo per  sperare in un mondo migliore ed ecosostenibile. Qui didattica, ricerca e produzione, i tre segmenti della nostra mission istituzionale, sono inscindibilmente connesse e l’ambizioso e corale progetto EARTHz lo dimostra in pieno”.

ISIA Faenza Design & Comunicazione è un’istituzione universitaria di primo piano nel mondo della creatività e della progettazione contemporanei che, fin dalla sua fondazione, opera nell’ambito dell’Alta Formazione del design. Grazie anche alla nuova governance di Giovanna Cassese e Marinella Paderni, sta sviluppando un dialogo sempre più serrato tra formazione, ricerca, produzione e valorizzazione della cultura del design con una particolare attenzione al tema della ceramica.

“Le strade del cibo”, Tour Eno-gastronomico di ‘Merenda Italiana’ in 6 città italiane

Arriva Merenda italiana con il tour 2019 “Le strade del cibo”: veri “assedi gastronomici” nei Borghi più belli d’Italia.

Partirà da Viareggio e terminerà a Modena, dopo aver toccato ben 6 città italiane, e 3 diverse regioni,  “Le strade del cibo”, il tour eno-gastronomico organizzato da Merenda italiana, che porta in nei Borghi d’Italia festival alimentari ed eventi culturali, per promuovere il turismo e valorizzare l’italianità.

“Dove ci sono eccellenze lì c’è il Made in Italy, e dove c’è un patrimonio artistico lì curiamo eventi in cui la trasmissione di esperienza al pubblico è memorabile”, Gianluca Capedri, Direttore artistico dell’evento.

I tpur eno-gastronimici di Merenda Italiana sono unici in quanto basati su questi focus:

Gli Chef lavorano su camioncini di design.

Gli attori animano le giornate e coinvolgono il pubblico, soprattutto i bambini.

Le Agorà trasmetteono la cultura del cibo e presentare le realtà del territorio al turista.

In ogni evento vengono presentati food truck regionali selezionati dallo stesso Gianluca, laureato in Scienze Gastronomiche alla prestigiosa Università di Pollenzo-Bra (CN), che studia in prima persona il percorso gastronomico per rendere memorabili e riconoscibili gli eventi curati da Merenda Italiana.

Questo il calendario 2019 con le 6 tappe degli “assedi”, i temi delle animazioni gratuitee i dibattiti nelle Agorà, durante i vari fine settimana:

DOVE?

QUANDO?

TEMA ANIMAZIONE

AGORÀ

VIAREGGIO (LU)

20-21-22 aprile

Pasqua e Pasquetta

Pirati all’arrembaggio

La merenda italiana

FONTANELLATO (PR)

25-26-27-28 aprile
Ponte del 25

Villaggio potteriano

Italianità del cibo

FORMIGINE (MO)

17-18-19 maggio

Tema fantasy

Come si diventa Chef su ruote?

FERRARA

7-8-9 giugno

Tema medievale

In definizione…

BELLANO (LC)

28-29-30 giugno

Tema fantasy

In definizione…

MODENA

6-7-8 settembre

Tema fantasy

In definizione…

SPETTACOLI GRATUITI E AGORÀ

I festival di Merenda Italiana si distinguono per la gratuità delle animazioni a tema che coinvolgono il crescente pubblico partecipante e per le Agorà (incontri e dibattiti) in cui personalità del mondo gastronomico, ma anche di realtà territoriali, interagiscono con il pubblico creando momenti di discussione per trasmettere cultura.

CIBO DI STRADA su FOOD TRUCK

La carovana composta da Merenda Italiana con i camioncini più golosi d’Italia, si prefigge di creare un movimento gastronomico/culturale di qualità. Il pubblico è guidato ad assaporare sempre nuove specialità regionali da nord a sud, dal salato al dolce, dalle bibite italiane ai vini arrivando alle migliori birre artigianali.

Il nome Merenda Italiana deriva dal titolo della Tesi di laurea che Gianluca Capedri ha presentato nel 2013 per il suo dottorato in Scienze Gastronomiche in cui ha studiato ilcibo di strada come nuova opportunità imprenditoriale, oltreché generatore di nuovo turismo nelle località italiane che vogliono presentarsi in modo innovativo e attrattivo.

La tappa che ha fatto la storia in Italia si è svolta al Castello di Fontanellato (Parma) nei giorni in cui si apriva EXPO2015Milano – 30 food truck tra cui alcuni giunti dall’Europa e Chef Rubio che ha presentato la sua versione di “Merenda italiana” in un affollatissimo Agorà. Durante la tre giorni sono state registrate 40 mila presenze.

Da lì è iniziata un’avventura imprenditoriale per molti operatori: gli attuali Food Truck italiani, e sempre da quegli eventi storici si è affermato il modello attuale dei festival curati da Merenda Italiana.

Dal 2018 Merenda Italiana si associa a ITALÌ, associazione culturale e di promozione sociale che promuove, organizza e gestisce attività di turismo culturale e sociale, svelando le bellezze e i tesori del nostro Bel Paese condividendo proposte che lasciano il pubblico sorpreso e incantato.

ITA-LÌ dove c’è l’Italia migliore, che fa incontrare le persone con azioni di turismo partecipato e sostenibile. Ad ITALÌ abbiamo affidato la proposta culturale nelle Agorà.

Ferrarini lancia “Sapori d’Italia” per valorizzare la cultura alimentare italiana

Lisa Ferrarini: “Siamo vicino al consumatore e vogliamo rafforzare il legame con il territorio. Il sostegno all’economia locale è per noi fondamentale e riteniamo che il dettaglio tradizionale possa coesistere con la grande distribuzione organizzata”

Ferrarini lancia la campagna “Sapori d’Italia” per valorizzare la cultura alimentare italiana e la vendita al dettaglio e rafforza il legame con il territorio e la vicinanza al consumatore con due nuovi prodotti 100% italiani, rivolti al dettaglio tradizionale: il “Big Storico” e “il Nazionale”. Due prosciutti cotti top di gamma pensati per soddisfare le richieste del mercato che premiano l’altissima qualità e l’artigianalità, insieme alla trasparenza sulla provenienza, a partire dalla materia prima.

Lo storico marchio, fondato nel 1956 da Lauro Ferrarini, è oggi tra i leader sul mercato nazionale del prosciutto cotto, sia nel canale della grande distribuzione organizzata, sia in quello del dettaglio tradizionale su tutto il territorio nazionale grazie ad una propria struttura distributiva.

Primo brand italiano a produrre prosciutto cotto senza polifosfati aggiunti, Ferrarini è ormai una tra le più importanti realtà europee nel settore agroalimentare e propone in tutto il mondo, oltre al suo prosciutto cotto, i prodotti simbolo del Made in Italy: dal prosciutto di Parma alle diverse specialità di salumeria, accompagnate dai prodotti dell’azienda agricola Ferrarini, dalla quale l’attività imprenditoriale ha preso avvio, come il Parmigiano Reggiano Dop, i vini e l’aceto balsamico di Modena e Tradizionale Dop.

Forte della sua capillarità sul territorio italiano, “Ferrarini- afferma la presidente di Ferrarini Spa, Lisa Ferrarini- è un brand solido, apprezzato e richiesto dal mercato. Siamo storicamente legati al mondo del dettaglio tradizionale, nel quale vogliamo consolidare sempre più la nostra presenza, valorizzando la ‘bottega’ di fiducia dove vince il rapporto umano e il salumiere chiama il cliente per nome”.

“Il sostegno all’economia locale – continua Lisa Ferrarini – è per noi fondamentale e riteniamo che il dettaglio tradizionale possa coesistere con la grande distribuzione organizzata”. Per l’imprenditrice, “i negozi di quartiere italiani continuano a rappresentare la storia di questo paese e l’eccellenza del Made in Italy. Lì vince il rapporto umano e il consumatore si affida al salumiere, che si distingue per la sua offerta selezionata di prodotti di alta qualità e gourmet. Questa è la forza che ha consentito a molti negozi al dettaglio di alimentari di crearsi una nicchia di mercato sempre più apprezzata dal consumatore”.

“Vogliamo accendere i riflettori – continua Lisa Ferrarini – sull’Italia degli ottomila comuni e delle botteghe, che sono da sempre il punto di forza della politica commerciale di Ferrarini che ha una distribuzione diretta in tutto il Paese. Anche per questo abbiamo scelto di lanciare “Sapori d’Italia” una campagna fatta sia di attività di comunicazione che di eventi che ci porterà a percorrere tutto il territorio italiano per scoprirne i luoghi, i prodotti, la cucina e le botteghe, cuore pulsante di ogni città, di ogni paese. E lo faremo coinvolgendo i nostri clienti su ciascun territorio e i loro affezionati consumatori. Non a caso abbiamo scelto di partire dall’Abruzzo, una terra orgogliosamente simbolo del nostro Paese che ha dimostrato, con eventi disastrosi come il terremoto, quanto le persone tengano ai propri territori e quanto siano importanti i punti vendita al dettaglio”.
I primi punti vendita abruzzesi selezionati per il progetto I Sapori d’Italia sono visibili a questo link: https://blog.ferrarini.com/vacanze-in-abruzzo 
 
Il “Big storico” e “Il Nazionale”
Il “Big storico” è un prosciutto cotto, fatto “come una volta”, per un consumatore sempre più attento alla qualità e legato al negozio di fiducia sotto casa. Realizzato con un processo altamente artigianale e con materia prima rigorosamente nazionale selezionata, a tracciabilità garantita (da suino pesante italiano), questo prosciutto si contraddistingue per essere legato a mano e con cottura fuori stampo. L’immagine vintage dell’etichetta è un omaggio alla storia del brand.
Anche “Il Nazionale” è un prosciutto di alta qualità, realizzato con carni italiane, monitorando tutte le fasi della filiera, per un prodotto garantito dall’origine alla tavola. 

Alimentazione: gli italiani prediligono il Made in Italy

Le abitudini degli italiani sono cambiate, si impongono nuove tendenze alimentari e la popolazione è sempre più orientata verso uno stile di vita sano. Secondo i dati contenuti nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, il 43,7% degli italiani spende di più per i prodotti alimentari e il 42,3%, ritiene imprescindibile l’acquisto di prodotti alimentari di qualità: pur di fronte alla necessità di dover ridurre la spesa familiare, non si rinuncia alla qualità.

Gli italiani prediligono il Made in Italy

Già i dati raccolti nel 2017 dall’Eurispes evidenziavano come il cibo italiano fosse considerato sempre di più fonte di benessere: tre italiani su quattro prediligono prodotti Made in Italy, il 75,4% controlla l’etichettatura e la provenienza degli alimenti. Inoltre, l’80,4% sceglie prodotti di…

Continua a leggere

CAPOL Latina: corso professionale riconosciuto per Assaggiatori di Olio Vergine ed Extravergine d’oliva

Nell’ambito delle proprie attività formative il CAPOL – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina, in collaborazione con l’ASPOL – Associazione Provinciale Produttori Olivicoli Latina, organizza il Corso professionale riconosciuto per Assaggiatori di Olio Vergine ed Extravergine d’oliva – edizione 2019, rivolto a produttori, frantoiani, commercianti del settore, ristoratori, tecnici e appassionati. L’iniziativa è patrocinata dalla Camera di Commercio di Latina e dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina.

Dal 1° al 13 Aprile presso la Sala Conferenze del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina. 7 giornate formative per una durata complessiva di 35 ore. In programma laboratori pratici, visita didattica in frantoio e lezioni teoriche. Tutti gli iscritti riceveranno l’attestato di partecipazione mentre a coloro i quali hanno superato le prove d’esame verrà consegnato il diploma di Idoneità Fisiologica che permetterà agli interessati di accedere al 2° livello, necessario per l’iscrizione all’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

Nell’ambito delle proprie attività formative il CAPOL – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina, in collaborazione con l’ASPOL – Associazione Provinciale Produttori Olivicoli Latina, organizza il Corso professionale riconosciuto per Assaggiatori di Olio Vergine ed Extravergine d’oliva – edizione 2019, rivolto a produttori, frantoiani, commercianti del settore, ristoratori, tecnici e appassionati. L’iniziativa è patrocinata dalla Camera di Commercio di Latina e dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina.

Gli incontri si svolgeranno dal 1° al 13 Aprilepresso la Sala Conferenze ASI (Strada Carrara 12/A, Località Tor Tre Ponti, Latina). Sono previste 7 giornate formative (1, 3, 5, 6, 8, 11, 12, 13 Aprile) per una durata complessiva di 35 ore. La domanda, debitamente compilata su apposito modello e corredata dalla fotocopia di un documento d’identità, dovrà pervenire al CAPOL per e-mail ([email protected]) oppure tramite Fax (0773.690979). Contatti: 329 812 0593; Pagina Facebook del CAPOL; evento Facebook CAPO – Corso tecnico riconosciuto per Assaggiatori di olio.

In programma laboratori pratici di assaggio e analisi organolettica, visita didattica in frantoio, lezioni teorichesul quadro normativo nazionale e comunitario e utili approfondimenti sui metodi di valutazione sensoriale degli oli e sulle tecniche di coltivazione, trasformazione, confezionamento, etichettatura e conservazione, oltre a un modulo dedicato alle proprietà nutraceutiche dell’olio extravergine di oliva.

Interverranno in aula: Luigi Centauri, Presidente del CAPOL e Capo Panel CAPOL;Alberto Bono, agronomo; Paolo Mastrantoni, consulente per le aziende olivicole; Maurizio Servili, professore ordinario dell’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali; Alessandro Rossi, Presidente LILT Sez. Latina – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori; il team di assaggiatori professionisti del CAPOL.

Al termine del percorso si svolgerà la cerimonia ufficiale di chiusura dei lavori presenziata dalle autorità territoriali. Tutti gli iscritti riceveranno l’attestato di partecipazione mentre a coloro i quali hanno superato le prove d’esame verrà consegnato il diploma di Idoneità Fisiologica chepermetterà agli interessati di accedere al 2° livello, necessario per l’iscrizione all’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

A Vinnatur Roma spazio a vino e cibo di qualità

La proposta gastronomica biologica e artigianale a VinNatur Roma 2019, la due giorni dedicati al vino naturale.  Il 23 e il 24 febbraio alle Officine Farneto

Un’idea di cucina in linea con lo spirito di VinNatur, rispettosa dell’ambiente, genuina e territoriale: sarà questa la proposta degli espositori di food dedicata al pubblico di VinNatur Roma, in programma il 23 e 24 febbraio 2019 alleOfficine Farneto.
I visitatori potranno alternare le degustazioni di vino con assaggi di specialità piemontesi e laziali. Lo stand di Fattoria Valli Unite di Alessandria proporrà i classici agnolotti piemontesi, zuppe con verdure rigorosamente di stagione e una selezione di prodotti caseari.
Dar Ciriola, invece, si potranno assaggiare le fragranti ciriole, pane di piccole dimensioni tipico della tradizione laziale e in particolare romana oggi difficile da trovare, da farcire scegliendo tra una nutrita varietà di ingredienti.
Lo stand della gastronomia Severance di Roma si equilibrerà tra dolce e salato, con lievitati di alta qualità in forma di panini, croissant e pasticceria.
Il buon gusto del cibo si armonizza con la dimensione sensoriale del vino: i vignaioli protagonisti di VinNatur Roma saranno 92, provenienti da diverse regioni d’Italia, Francia e Slovenia. I vini saranno più di 400, frutto di una filiera che riduce al minimo gli interventi chimici e di manipolazione dell’uomo sia in vigna che in cantina.
Porte aperte al pubblico sabato 23 dalle 14.00 alle 20.00 e domenica 24 dalle 12.00 alle 19.00. Si tratterà di un’occasione unica per appassionati e curiosi di confrontarsi a tu per tu con i produttori di vino naturale, esplorando un mondo in continua ricerca e sviluppo che desidera offrire sempre maggiori garanzie di qualità e sicurezza al cliente finale.
Per l’intera durata dell’evento, i visitatori potranno degustare i vini e acquistare le bottiglie direttamente dagli stand dei vignaioli. Oltre al banco d’assaggio permanente, in programma due momenti di approfondimento: alle 16.00 di sabatoin Sala conferenze si svolgerà un convegno sul tema “Sostenibilità ambientale, alla base della viticoltura del futuro” moderato dal wine writer Giampaolo Giacobbo. I relatori saranno Ruggero Mazzilli, agronomo specializzato in viticoltura, Patrizia Gentilini, oncologo ed ematologo membro di Isde Italia, e Angiolino Maule, Presidente dell’associazione VinNatur. Gli argomenti trattati riguarderanno la riduzione dell’impatto sull’ambiente, la limitazione o eliminazione dell’impiego del rame e dello zolfo in viticoltura e molto altro. I posti sono limitati quindi è consigliata la preiscrizione a questo link bit.ly/2DceKFC.
Domenica alle 14.00 il giornalista e scrittore Sandro Sangiorgi condurrà una degustazione guidata di “vini inconsueti” per un pubblico ristretto. È quindi necessario l’acquisto della prevendita di 30 euro su Eventbrite(bit.ly/2D87LNO) che comprende anche l’ingresso alla manifestazione.

Info in breve | VINNATUR ROMA 2019
Data: Sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019.
Orari di apertura: Sabato 23 febbraio dalle 14.00 alle 20.00, domenica 24 febbraio dalle 12.00 alle 19.00.
Luogo: Area Eventi Officine Farneto, Via dei Monti della Farnesina, 77- ROMA.

Ritorna a Bologna la nuova edizione dell’ Italian Show Cooking Contest

Il professionista della cucina italiana è una figura sempre più richiesta dal mercato del lavoro estero

Dopo il successo dello scorso anno ritorna l’Italian Show Cooking Contest, la competizione sportivo culinaria, giunta quest’anno alla terza edizione. L’evento, patrocinato da Panorama Chef, Eden Viaggi, Top Target, FICO Eataly World e Accademia Italiana Chef, si terrà a FICO Eataly World di Bologna, il 13 Marzo 2019.

L’evento, la cui iscrizione è gratuita, è rivolto a cuochi e chef che dovranno mettersi in gioco per dare prova delle loro capacità sullo Show Cooking. I partecipanti verranno valutati secondo precisi criteri richiesti per lavorare all’estero.

Il professionista della cucina italiana è una figura sempre più richiesta dal mercato del lavoro estero.
La qualità della nostra cucina è infatti data dalla ricetta, dall’eccellenza degli ingredienti, ma anche dalle competenze dello Chef italiano.

Per questo il contest ha 2 precisi scopi:

– Selezionare alcuni professionisti della Cucina Italiana che andranno lavorare nei migliori villaggi turistici del mondo.
– Porre l’attenzione sul concetto di “Tutela della Qualità della Cucina Italiana nel Mondo” come una sinergia tra ricette e cultura, ingredienti d’eccellenza, professionisti della cucina e dell’ospitalità, marketing e comunicazione.

SVOLGIMENTO DEL CONTEST

I concorrenti dovranno esibirsi in uno Show Cooking, incentrato sui primi piatti classici della cucina italiana. Saranno suddivisi in due manches e verranno proposte due ricette, una per ciascuna manche.
Il titolo della ricetta sarà tenuto segreto fino all’inizio della manche.

I concorrenti avranno a disposizione alcuni ingredienti di alta qualità forniti da FICO, inizialmente chiusi in una mistery box che potranno aprire solo dopo che il giudice avrà dato il via. Tra gli ingredienti inseriti, anche alcuni “intrusi” per saggiare la conoscenza delle ricette classiche della cucina italiana e per dare la possibilità di varianti creative.

Durante la prova a tempo, ciascun partecipante dovrà preparare il primo piatto, esaltandone i sapori e le consistenze.
I partecipanti dovranno dare prova delle loro capacità e delle competenze richieste per essere un valido Rappresentante della nostra cucina all’estero.

PARAMETRI DI VALUTAZIONE

La Giuria, composta da professionisti, valuterà le opere tenendo conto di parametri precisi.
Oltre al gusto e alla cura estetica del piatto, saranno valutate la capacità diadeguamento agli ingredienti disponibili, l’attinenza alla ricetta classica, l’organizzazione del lavoro, l’esibizione durante la preparazione e la capacità di rapportarsi in lingua straniera. Le lingue richieste sono l’inglese o lo spagnolo.

I PREMI MESSI IN PALIO

1° Classificato: coppa “Best Italian Show Cooking Chef 2019“, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la possibilità di segnalare una preferenza di destinazione rispetto a quelle disponibili dove poter lavorare, la giostra di FICO con menù “Ghiottone”.

2° Classificato: coppa di secondo classificato, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la giostra di FICO con menù “Forchetta”.

3° Classificato: coppa di terzo classificato, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la giostra di FICO con menù “Degustatore”.

ITALIAN SHOW COOKING CONTEST 2019: I PROMOTORI

– PANORAMA CHEF, magazine online specializzato sulla Ristorazione Professionale.
Panorama Chef è promotore dell’Italian Show Cooking Contest organizzatore del comitato scientifico composto da rappresentanti dei partners, in collaborazione con Eden Viaggi, Top Target, FICO e Accademia Italiana Chef.

– EDEN VIAGGI, Tour Operator Internazionale noto per l’estrema Qualità delle sue proposte turistiche.
EDEN è particolarmente sensibile alla qualità della cucina e dà disponibilità ad accogliere i primi tre classificati nelle brigate dei suoi Eden Village all’estero.

– TOP TARGET, un’azienda di spicco nel panorama europeo, stretta collaboratrice delle più grandi realtà del mondo turistico.
Top Target è specializzata nella selezione e gestione delle risorse umane per le grandi realtà ricettive e ristorative del mondo: catene di ristoranti, grandi villaggi turistici e i più importanti Tour Operator internazionali.

– FICO Eataly World è il parco agroalimentare più grande del mondo. FICO ospiterà il contest all’interno delle sue aule didattiche e fornirà ingredienti di eccellenza per la realizzazione dei piatti del contest.

– Accademia Italiana Chef, scuola di cucina professionale di grande influenza sul panorama formativo italiano e molto attiva nella creazione di sinergie tra il mondo accademico e quello lavorativo.
Grazie all’esperienza maturata nelle relazioni con i vari paesi esteri, darà un importante supporto organizzativo.

COME ISCRIVERSI

Per iscriversi basta recarsi alla pagina di riferimento con form per l’iscrizione su Panorama Chef, al link www.panoramachef.it/iscrizione-italian-show-cooking-contest-2019.

Per ulteriori informazioni sul Contest su Panorama Chef visitare la pagina www.panoramachef.it/13-marzo-2019-torna-a-fico-eataly-world-litalian-show-cooking-contest.

L’Olio delle Colline, il convegno

Il 9 e 10 Febbraio al Palazzo M di Latina la vetrina delle eccellenze agroalimentari. Il Salone sarà inaugurato dal confronto sull’attualità e le prospettive del settore.

Il 9 e il 10 Febbraio, al Palazzo M di Latina, si terrà “EXPO: Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini”, la vetrina delle eccellenze enogastronomiche, olivicole ed olearie, ideata dalla XIII Comunità Montana Lepini ed Ausoni ed organizzata dal CAPOL, con il patrocinio di:Regione Lazio, ARSIAL, Compagnia Lepini, Provincia Latina, Comune Latina, Camera Commercio Latina, XXII Comunità Montana Aurunci e Ausoni, UNAPROL, LILT Latina, Bio Campus, Slow Food Latina. Partecipano: ASPOL, IIS Alberghiero “San Benedetto” Latina, Chi dice donna, Agroalimentare in Rosa. La manifestazione ospiterà al suo interno e sarà aperta dal XIV Concorso “L’Olio delle Colline”.

Nella mattinata inaugurale si svolgerà il convegno “Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci”moderato da Roberto Campagna (giornalista) al quale interverranno: Luigi Centauri (Pres. Capol), Damiano Coletta (Sind. Comune Latina),Carlo Medici (Pres. Prov. Latina), Carlo Hausmann (Dir. Gen. Agro Camera), Maurizio Servili (Prof. Univ. Studi Perugia), Giulio Scatolini (Capo panel C.O.I.), Flavio Berilli (Dir. ICQRF – MIPAAFT), Giuseppe Persi (Com. CUTFAA Latina), Luciano Massimo (D. ADA Lazio Sud – Regione Lazio) Eugenio Lendaro (Prof. Univ. Sapienza Roma – Polo pontino), Alessandro Rossi (Pres. LILT Sez. Latina).

A seguire: Mauro Zappia (Comm, CCIA Latina), Onorato Nardacci (Pres. XIII C.M.), Cosimo Peduto (Pres. ASI RM – LT), Vicenzo Lifranchi (D.S. “San Benedetto”), David Granieri (Pres. Unaprol), Cosmo Di Russo (Pres. ASPOL), I contributi, introdotti dalla presentazione fotografica delle aziende olivicole dei Lepini, Ausoni e Aurunci, saranno intervallati dalle premiazioni dei vincitori dei concorsi “L’Olio delle Colline”, “DOP Colline Pontine”, “Miglior Olio Biologico”, “Migliore Confezione ed Etichetta”, “Paesaggi dell’Extravergine e Buona pratica agricola”.  Gli studenti del Liceo Artistico Statale Latina, su iniziativa del MADXI, realizzeranno delle tele sull’olivicoltura, esposte poi al salone.

Si parlerà de “Il futuro dell’olio d’oliva nello scenario competitivo del nuovo mercato alimentare”, “Qualità dell’EVO: da condimento ad ingrediente”, “Identità sensoriale dell’olio extravergine di oliva Itrana”. Il dibattito sull’attualità del settore riprenderà nel pomeriggio alle ore 14:30 con la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela”. Domenica 10 Febbraio alle ore 11.00 invece si terrà il convegno “Tra Cultura, Storia e Natura” che verterà sul marchio DE.CO., per il cui ottenimento la XIII Comunità Montana si è fatta promotrice presso la Regione Lazio, per la quale sarà presente in serata Enrica Onorati (Ass.re Agricoltura).

Nelle due giornate gli operatori dell’agroalimentare aderenti allestiranno i propri banchi e stand promozionali. Nell’area show cooking si effettueranno dimostrazioni e degustazioni guidate e informate, l’invito all’assaggio degli oli classificati e dei prodotti tipici pontini, riproposti anche nell’Happy Hour del 10, alle ore 12:30. Domenica alle ore 18:00 ci sarà il laboratorio “Manimpasta”. Ci saranno inoltre i concorsi a premi “EVO:Olio Extra Vergine Pontino” (Sabato 9, ore 17:00), “Assaggiatore per un giorno” (Domenica 10, ore 16:00) e “Assaggiatori a confronto”(Domenica 10, ore 17:00).

Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela. La tavola rotonda a Latina

Nell’ambito del Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini, sabato 9 Febbraio, alle ore 14:30, al Palazzo M di Latina, si terrà la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela”.

Nell’ambito del Salone dell’Olio, delle Olive e dei Sapori Pontini, sabato 9 Febbraio, alle ore 14:30, al Palazzo M di Latina, si terrà la tavola rotonda “Prospettive della filiera olivicola pontina: azioni di sviluppo e tutela”. L’incontro seguirà al convegno/premiazione del XIV Concorso “L’Olio delle Colline” ed è destinato a tutti gli operatori olivicoli della provincia di Latina, olivicoltori, frantoiani, confezionatori olio e olive da tavola, intermediari, distributori, tecnici, assaggiatori ed esperti.

L’obiettivo è analizzare l’olivicoltura provinciale, cercando di individuare i punti di forza e di debolezza del sistema olivicolo in relazione all’orografia del territorio, alla modalità di coltivazione, alla gestione della difesa fitosanitaria, alla modalità di raccolta per le olive da olio e da tavola, alla tecnica di trasformazione, ai sistemi per il confezionamento, alla commercializzazione e creazione di una rete comune per la valorizzazione dei marchi DOP Colline Pontine e DOP Oliva di Gaeta.

Diversi gli argomenti all’ordine del giorno. Come migliorare le modalità di gestione del comparto, con particolare riguardo alla riduzione dell’alternanza produttiva e dei costi, ma anche della possibilità di introduzione di innovazioni nella fase di trasformazione e degli impianti intensivi e super intensivi; e ancora delle azioni da mettere in campo per evitare il rischio dell’abbandono e la necessità di ricorrere alle coperture assicurative.

La provincia di Latina è il regno dell’Itrana. Gli oliveti si trovano prevalentemente nella fascia pedemontana e collinare che si estende con continuità dal nord al sud di questa porzione del Lazio meridionale mediante i sistemi contigui dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci. Ben cento chilometri in cui ad imperare, per oltre il 70%, è proprio la cultivar itrana con circa 2.500.000 di piante. Si tratta di una varietà utilizzata sia per l’olio che per la tavola dove è meglio conosciuta come Oliva di Gaeta.

I numeri sono rilevanti: 11.728 produttori distribuiti su 10.314 ettari per una produzione di olive da olio di 25.000.000 kg l’anno, molite principalmente nei 50 frantoi della provincia. La produzione media annua è di 4.600.000 chili di olio e 5.000.000 di olive da mensa, per un giro d’affari complessivo stimato intorno ai 30 milioni di euro. La maggiore produzione di olive è concentrata nei comuni di Sonnino, Itri, Cori e Rocca Massima.

L’olivicoltura inoltre disegna una parte importante del territorio provinciale, in buona parte le coltivazioni sono poste sumuretti a secco e in posizione di particolare pregio paesaggistico; questo può rappresentare un’importante risorsa turistica aggiuntiva. La ristorazione locale potrebbe interpretare la funzione di megafono delle produzioni locali e diffondere assieme ai produttori la cultura dell’olio evo e delle olive da tavola, elementi imprescindibili della tradizione culinaria della provincia di Latina.

La vetrina delle eccellenze agroalimentari è ideata dalla XIII Comunità Montana Lepini ed Ausoni ed organizzata dal CAPOL, con il patrocinio di: Regione Lazio, ARSIAL, Compagnia Lepini, Provincia Latina, Comune Latina, Camera Commercio Latina, XXII Comunità Montana Aurunci e Ausoni, UNAPROL, LILT Latina, Bio Campus, Slow Food Latina. Partecipano: ASPOL, MADXI, IIS Alberghiero “San Benedetto” Latina, Liceo Artistico Statale Latina, Chi dice donna, Agroalimentare in Rosa.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]